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L’Unità operativa di Anestesia-Rianimazione, riconosciuta come divisione dal 1971, oggi è attiva anche come Terapia Intensiva. Quest’ultimo reparto dispone di 8 posti letto ed è situato al primo piano blocco A. Il personale in servizio è composto da nove medici più il Primario, ventiquattro infermieri, otto ausiliari e due specializzandi. Quale centro delle attività di “Urgenza - Emergenza”, le attività di Rianimazione sono garantite sulle ventiquattro ore. Anche il servizio di Anestesia è assicurato da turni della guardia medica e, in ogni caso, dalla pronta reperibilità del medico.
L’assistenza medica di Anestesia-Rianimazione è attualmente sottoarticolata nelle attività di Terapia Intensiva, Cure Palliative-Terapia del dolore, Coordinamento al Blocco operatorio.
Il reparto di degenza della Terapia Intensiva è costituito da otto letti, quattro dei quali destinati prevalentemente a pazienti di pertinenza rianimatoria, tre di Unità Coronarica e uno riservato come isolamento per eventuali pazienti settici. Dall’aprile del 1996, periodo della sua prima attivazione, a oggi, il reparto ha ricoverato 115 pazienti. Realizzata secondo i criteri più moderni, l’Unità è composta da un’unica stanza che consente alla centrale operativa la visione diretta di tutti i pazienti. Naturalmente, tutti gli otto posti letto sono monitorizzati con dati che affluiscono in continuo alla centrale operativa.
I gas medicali e i cavi elettrici sono tutti convogliati in pensili a soffitto, in modo da facilitare l’accesso al paziente quanto più prontamente e liberamente possibile. Fra la dotazione della Terapia Intensiva, si segnalano sei respiratori Siemens di ultima generazione, attrezzature per l’emodiafiltrazione, stanza e attrezzature apposite - con cappa a flussi laminari - per la preparazione dei farmaci e dei preparati nutrizionali in modo sterile.
Nell’ambito delle attività di Coordinamento al Blocco operatorio, gli anestesisti dell’Unità hanno fornito prestazioni per oltre 3500 interventi/anno, mentre la mole del lavoro assistenziale svolto in Terapia Intensiva, quando questa sarà pienamente operativa, si può supporre nell’ordine delle 300-350 degenze annue. Gli sviluppi che riguardano da vicino l’attività di Anestesia-Rianimazione includono la previsione del convenzionamento con la Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi di Milano. Questo per consentire la graduale formazione professionale dei medici già assunti o in procinto di esserlo.
Da segnalare anche le delicate funzioni di sinergia che l’Unità di Anestesia-Rianimazione condivide con le attività di Pronto Soccorso. La modalità d’intervento, in questo caso, è direttamente collegata all’emergenza definita come “patologia critica”, per la quale si richiede l’immediato ricovero nel nuovo reparto di Terapia Intensiva. A questo scopo, il reparto è facilmente raggiungibile dal sottostante Pronto Soccorso tramite ascensore.
CONVEGNI - DIVULGAZIONE
Fra le iniziative dell’Unità operativa di Anestesia-Rianimazione, si ricorda l’organizzazione del Congresso “La Partoanalgesia”, svoltosi al Castello di Monguzzo nell’aprile 1996. L’evento è peraltro da mettere in relazione con l’istituzione all’ospedale di Erba di un Servizio di Partoanalgesia in funzione 24 ore su 24.
Intensa anche l’attività di pubblicazione svolta dall’équipe di Anestesia-Rianimazione; solo il Primario è autore di dodici lavori scientifici. Si registra inoltre l’assidua partecipazione a corsi d’aggiornamento nazionali e internazionali di Anestesia, Rianimazione e Terapia antalgica.
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