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Come si cura l'artrosi dell'anca: terapia conservativa e terapia chirurgica

3 settembre 2020

Dolore intenso e cronico: ecco una delle principali conseguenze della coxartrosi, patologia degenerativa che interessa l'articolazione dell'anca. Come si possono risolvere o almeno alleviare i sintomi di questa patologia? Quali sono le terapie disponibili? E quale trattamento è il più corretto?

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Il trattamento della coxartrosi e gli stadi del dolore

Il trattamento della coxartrosi dipende principalmente dagli stadi sintomatologici del disturbo, spiegati nell’articolo “Coxartrosi: cos'è, i sintomi principali e come riconoscerli"

Nella fase iniziale la coxartrosi si manifesta con un dolore lieve ma costante localizzato nella parte interiore della coscia (ovvero la zona inguinale), mal di schiena, articolazione rigida durante i movimenti.

Data la natura degenerativa dell’artrosi dell’anca, in uno stadio più avanzato la situazione inevitabilmente tende a peggiorare: si avverte una sensazione crescente di rigidità e difficolta a camminare e con il passare del tempo non si riesce più ad eseguire i semplici movimenti di routine.

Nell’ultimo stadio, sopraggiungono gravi limitazioni nella deambulazione fino a bloccare del tutto la possibilità di movimento. Una delle condizioni più complesse di artrosi all’anca è la coxartrosi bilaterale, che riguarda entrambe le anche: questa complicazione della patologia è molto frequente nelle persone anziane o se sono presenti diversi fattori di rischio.

Quali sono le soluzioni disponibili per ridurre il dolore all’anca? Se i sintomi sono lievi e la condizione dell’anca è quindi al primo stadio, generalmente si opta per una terapia conservativa, definita anche come “non chirurgica”. Mentre se l’artrosi all’anca è ad uno stadio avanzata o il dolore è cronico, la scelta consigliabile è una terapia chirurgica.

 

Soluzioni per il dolore: la terapia conservativa

Una volta diagnosticato il livello di gravità dell’artrosi attraverso l’iter diagnostico, che comprende visita ed esami strumentali, il medico valuterà la terapia più adeguata, che almeno nelle fasi iniziali, è conservativa.

È bene precisare che questa tipologia di trattamento è un palliativo per alleviare i sintomi: la terapia non chirurgica non è in grado di bloccare l’artrosi, che in ogni caso peggiorerà gradualmente. I trattamenti di tipo conservativo possono essere suddivisivi in 3 categorie.

Fisioterapia

1. Fisioterapia

Per ridurre il dolore all’anca, sono consigliati diversi esercizi fisioterapici, tra cui esercizi in scarico di rinforzo del quadricipite e dei glutei, esercizi per mantenere la funzionalità dell’articolazione ed esercizi di mobilizzazione. Intraprendere un percorso di fisioterapia permette di rinforzare ed allungare i muscoli degli arti inferiori, interessati dall’artrosi. È importante mantenersi in movimento, praticare un’attività fisica regolare ed appropriata, a basso impatto, come fare una camminata o usare la cyclette.

Farmaci per il dolore all'anca

2. Farmaci per il dolore all’anca

Il medico specialista vi prescriverà diversi farmaci in modo da trattare l'infiammazione, la possibile limitazione funzionale e il dolore. Vengono solitamente prescritti: condroprotettori sotto forma di integratori alimentari, farmaci antidolorifici, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), tra cui l’iboprufene.

Dieta a base di glucosamina e condroitina solfato

3. Trattamenti per rallentare l’evoluzione dell’artrosi

In modo da migliorare la condizione dell’anca, è consigliabile iniziare una corretta dieta alimentare, anche se non si è obesi o in sovrappeso, integrando con prodotti a base di glucosamina e condroitina solfato, sostanze naturali capaci di rinforzare le articolazioni e mantenere la cartilagine elastica.
È possibile ricorrere anche ad infiltrazioni guidate con ecografia di acido ialuronico ad elevata densità.

In ogni caso, è bene rivolgersi sempre al proprio medico specialista che saprà indicarvi in base alla vostra condizione la terapia e i trattamenti più corretti.

 

Terapia chirurgica: una risposta alla coxartrosi

La natura degenerativa dell’artrosi dell’anca rende le misure di terapia conservativa non sufficienti ed inadeguate nel medio-lungo periodo. Questo tipo di trattamento è utile per ritardare l’intervento, anche se rimandarlo non è saggio.  

La terapia chirurgica, che offre una soluzione definitiva alla coxartrosi, comprende due interventi diversi: l'intervento in artroscopia per il rimodellamento della cartilagine articolare e l'intervento di protesi d'anca.

L'artroscopia dell'anca è una tecnica di chirurgia mini-invasiva che permette di osservare e intervenire sull’articolazione dell’anca chirurgicamente ma senza aprire l’articolazione e praticare grosse incisioni.

La protesi d’anca è un’operazione chirurgica a cui si ricorre quando la situazione è troppo compromessa: l’intervento di sostituzione dell’articolazione coxofemorale con una protesi d’anca è molto frequente e viene infatti effettuato ogni anno su centinaia di migliaia di persone nel mondo. Avendo la stessa conformazione dell’articolazione dell’anca, la protesi sostituisce l’articolazione, riproducendone il meccanismo.

 

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