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Coxartrosi: cos’è, sintomi, cause e cura dell'artrosi d'anca

7 luglio 2020

Sempre più persone in Italia soffrono di coxartrosi: conosciuta anche come artrosi dell’anca, è la patologia che più frequentemente colpisce questa articolazione e che tende a degenerare con l'età, in particolare se non viene individuata negli stadi iniziali. 

Scopri di più sulla coxartrosi e sui suoi principali sintomi.

 


Coxartrosi: cos'è?

L’artrosi dell’anca è una patologia causata dalla degenerazione della cartilagine che ricopre l’articolazione dell’anca. La cartilagine svolge una funzione cuscinetto e permette lo scorrimento delle ossa l’una contro l’altra, evitando gli attriti: quando si rovina e non ricopre più del tutto le superfici articolari, l’aumento dell’attrito e la ridotta flessibilità dei tessuti può generare l’infiammazione delle altre parti molli, come tendini e legamenti.

 

CoxartrosiL'artrosi dell'anca porta ad una degenerazione della cartilagine dell'articolazione coxo-femorale, il punto in cui il femore si articola con l'acetabolo, cavità dell'anca che accoglie la testa del femore.

La patologia è conosciuta anche come coxartrosi: questo nome deriva dal termine medico per indicare l’anca, ovvero “coxa”, utilizzato in particolare quando si fa riferimento ai processi patologici che la riguardano.

L’anca è formata dall’articolazione coxo-femorale, conosciuta più semplicemente come articolazione dell’anca, e dall’insieme delle parti molli che la rivestono. Si tratta di un’articolazione molto importante: l’anca infatti sostiene il carico maggiore ed è coinvolta in ogni movimento del corpo.

Articolazione coxo-femorale

Proprio perché questa articolazione viene usata continuamente - si pensi a semplici azioni come camminare, alzarsi, sedersi, guidare l’auto - e permette alla gamba una grande libertà di movimento, l’anca è particolarmente delicata e più soggetta di molte altre all’artrosi.



I sintomi principali e perché si avvertono

Il processo degenerativo dell’artrosi all’anca comporta dolore e difficoltà nei movimenti con conseguenze che se non trattate possono diventare invalidanti. Quali sono i sintomi che indicano che questo processo è in atto e come riconoscerli?

Dolore nei movimenti

È spesso il primo segno che la cartilagine si sta usurando. Il dolore è solitamente avvertito nella zona dell’inguine, regione anteriore della coscia e più di rado nella zona dell’osso sacro.

Dolore dopo essere stati fermi

È un altro sintomo molto frequente, che si presenta in particolare dopo essere stati seduti a lungo. La causa principale è l’irrigidimento di un importante muscolo della gamba, l’ileo-psoas, che collega la parte anteriore della colonna vertebrale alla parte anteriore della coscia.

Dolore in regione anteriore della coscia o al ginocchio

Si presenta solitamente dopo che l’articolazione è stata sforzata. Questo dolore si presenta quando il muscolo della gamba, l’ileo-psoas, è troppo contratto, sollecitando così il nervo femorale, che trasmette movimento e sensibilità alla parte anteriore della coscia.

Mal di schiena

È uno dei sintomi più comuni dell’artrosi all’anca ed è anch’esso legato all’eccessiva rigidità dell’ileo-psoas, dato che influenza sia la colonna lombare che l’articolazione dell’anca.

Difficoltà a camminare

L’artrosi all’anca diminuisce anche l’autonomia nel camminare. Nelle fasi avanzate, camminare diventa sempre più difficoltoso e la libertà di movimento può essere ridotta a pochi minuti.

Dolore notturno

È un sintomo non molto comune nell’artrosi dell’anca, perché è un tipo di dolore solitamente di natura infiammatoria. Tuttavia, è probabile avvertirlo quando l’articolazione è stata sollecitata eccessivamente durante il giorno.

Nelle fasi iniziali dell’artrosi all’anca, l’intensità dei sintomi non è molto forte: non per questo non si deve sottovalutare il problema, che continuerà inevitabilmente a ripresentarsi.

 

Sintomatologia della coxartrosi: gli stadi

La coxartrosi può essere divisa in tre stadi principali:

Il primo stadio è il meno grave della coxartrosi: il paziente soffre periodicamente e il dolore risiede solo a livello dell’anca, scatenato da un’attività motoria eccessiva.

Il secondo stadio è quello intermedio della patologia, i cui sintomi diventano più intensi e iniziano a comparire non solo in seguito a movimento o attività fisica, ma anche a riposo. Inoltre, il dolore non interessa più solo la zona dell’anca ma si estende anche all’area inguinale e alla parte anteriore della coscia.

Il terzo stadio è quello finale, caratterizzato da un dolore cronico, intenso e diffuso. In questa fase, i movimenti dell’articolazione sono notevolmente ridotti e il paziente è incapace di compiere le più semplici azioni, come camminare o fare le scale.

 

Cause della coxartrosi

In base alle cause, la coxartrosi è suddivisa in due tipologie principali: primaria e secondaria. L’insorgenza dell’artrosi all’anca può essere quindi legata a diversi fattori.

Ecco le principali cause:

  • predisposizione genetica;
  • invecchiamento;
  • sovrappeso ed obesità, che comportano un aumento del carico sull’articolazione;
  • difetti congeniti e morfologici con un conseguente squilibrio della pressione sull’anca;
  • lesioni anatomiche o traumi di diverso tipo;
  • altre patologie, come malattie dismetaboliche, morbo di Cushing, morbo di Perthes, malattia di Paget.

Per approfondire il tema, leggi “Coxartrosi primaria e secondaria: cause principali e fattori di rischio”.



La cura dell'artrosi d'anca: terapie e trattamenti

Per curare l’artrosi dell’anca esistono due linee di trattamento: la terapia conservativa e la terapia chirurgica.

Il primo approccio ha un obiettivo solo palliativo dei sintomi e non rappresenta una cura definitiva alla coxartrosi. I trattamenti terapeutici includono:

  • la fisioterapia, praticata per rinforzare i muscoli dell’articolazione interessata dall’artrosi;

  • i farmaci per ridurre il dolore. Tra questi, i più comunemente utilizzati sono i farmaci antifiammatori non steroidei, anche detti FANS;

  • altri trattamenti conservativi, tra cui l’uso della medicina generativa, una dieta ricca di glucosamina e condroitina solfato, infiltrazioni con acido ialuronico.


La terapia chirurgica, rimedio definitivo alla coxartrosi, consiste principalmente nell’intervento di artroprotesi d’anca, che sostituisce l’articolazione compromessa con un impianto protesico. Per conoscere nel dettaglio le tecniche chirurgiche utilizzate, leggi “Artroprotesi d’anca: cos’è, come funziona e tecniche chirurgiche”.



Coxartrosi: quando rivolgersi al medico?

La coxartrosi è la patologia più frequente relativa all’anca. I primi sintomi tendono a comparire tra i 50 e i 60 anni, la fascia d’età più diffusa. Le donne sono più soggette rispetto agli uomini: questo perché la cartilagine articolare nelle donne è meno resistente rispetto a quella degli uomini e, nella menopausa, questa condizione peggiora ulteriormente.

È consigliabile rivolgersi al proprio medico curante in presenza di dolori sospetti a una o entrambe le anche, soprattutto dopo un'attività fisica, in modo da poter capire l’origine dei sintomi. È bene ricordare che riconoscere la coxartrosi a uno stadio iniziale permette un trattamento meno invasivo e una minore possibilità di sviluppare complicazioni.

 

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