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Coxartrosi: cos’è, i sintomi principali e come riconoscerli

Sempre più persone in Italia soffrono di coxartrosi: conosciuta anche come artrosi dell’anca, è la patologia che più frequentemente colpisce questa articolazione e che tende a degenerare con l'età, in particolare se non viene individuata negli stadi iniziali. 

Scopri di più sulla coxartrosi e sui suoi principali sintomi.


Coxartrosi: cos'è?

L’artrosi dell’anca è una patologia causata dalla degenerazione della cartilagine che ricopre l’articolazione dell’anca. La cartilagine svolge una funzione cuscinetto e permette lo scorrimento delle ossa l’una contro l’altra, evitando gli attriti: quando si rovina e non ricopre più del tutto le superfici articolari, l’aumento dell’attrito e la ridotta flessibilità dei tessuti può generare l’infiammazione delle altre parti molli, come tendini e legamenti.

 

CoxartrosiL'artrosi dell'anca porta ad una degenerazione della cartilagine dell'articolazione coxo-femorale, il punto in cui il femore si articola con l'acetabolo, cavità dell'anca che accoglie la testa del femore.

La patologia è conosciuta anche come coxartrosi: questo nome deriva dal termine medico per indicare l’anca, ovvero “coxa”, utilizzato in particolare quando si fa riferimento ai processi patologici che la riguardano.

L’anca è formata dall’articolazione coxo-femorale, conosciuta più semplicemente come articolazione dell’anca, e dall’insieme delle parti molli che la rivestono. Si tratta di un’articolazione molto importante: l’anca infatti sostiene il carico maggiore ed è coinvolta in ogni movimento del corpo.

Articolazione coxo-femorale

Proprio perché questa articolazione viene usata continuamente - si pensi a semplici azioni come camminare, alzarsi, sedersi, guidare l’auto - e permette alla gamba una grande libertà di movimento, l’anca è particolarmente delicata e più soggetta di molte altre all’artrosi.

 

I sintomi principali e perché si avvertono

Il processo degenerativo dell’artrosi all’anca comporta dolore e difficoltà nei movimenti con conseguenze che se non trattate possono diventare invalidanti. Quali sono i sintomi che indicano che questo processo è in atto e come riconoscerli?

Dolore nei movimenti: è spesso il primo segno che la cartilagine si sta usurando. Il dolore è solitamente avvertito nella zona dell’inguine, regione anteriore della coscia e più di rado nella zona dell’osso sacro.

Dolore dopo essere stati fermi: è un altro sintomo molto frequente, che si presenta in particolare dopo essere stati seduti a lungo. La causa principale è l’irrigidimento di un importante muscolo della gamba, l’ileo-psoas, che collega la parte anteriore della colonna vertebrale alla parte anteriore della coscia.

Dolore in regione anteriore della coscia o al ginocchio: si presenta solitamente dopo che l’articolazione è stata sforzata. Questo dolore si presenta quando il muscolo della gamba, l’ileo-psoas, è troppo contratto, sollecitando così il nervo femorale, che trasmette movimento e sensibilità alla parte anteriore della coscia.

Mal di schiena: è uno dei sintomi più comuni dell’artrosi all’anca ed è anch’esso legato all’eccessiva rigidità dell’ileo-psoas, dato che influenza sia la colonna lombare che l’articolazione dell’anca.

Difficoltà a camminare: l’artrosi all’anca diminuisce anche l’autonomia nel camminare. Nelle fasi avanzate, camminare diventa sempre più difficoltoso e la libertà di movimento può essere ridotta a pochi minuti.

Dolore notturno: è un sintomo non molto comune nell’artrosi dell’anca, perché è un tipo di dolore solitamente di natura infiammatoria. Tuttavia, è probabile avvertirlo quando l’articolazione è stata sollecitata eccessivamente durante il giorno.

Nelle fasi iniziali dell’artrosi all’anca, l’intensità dei sintomi non è molto forte: non per questo non si deve sottovalutare il problema, che continuerà inevitabilmente a ripresentarsi.

 

Sintomatologia della coxartrosi: gli stadi

La coxartrosi può essere divisa in tre stadi principali:

Il primo stadio è il meno grave della coxartrosi: il paziente soffre periodicamente e il dolore risiede solo a livello dell’anca, scatenato da un’attività motoria eccessiva.

Il secondo stadio è quello intermedio della patologia, i cui sintomi diventano più intensi e iniziano a comparire non solo in seguito a movimento o attività fisica, ma anche a riposo. Inoltre, il dolore non interessa più solo la zona dell’anca ma si estende anche all’area inguinale e alla parte anteriore della coscia.

Il terzo stadio è quello finale, caratterizzato da un dolore cronico, intenso e diffuso. In questa fase, i movimenti dell’articolazione sono notevolmente ridotti e il paziente è incapace di compiere le più semplici azioni, come camminare o fare le scale.

 

Coxartrosi: quando rivolgersi al medico?

La coxartrosi è la patologia più frequente relativa all’anca. I primi sintomi tendono a comparire tra i 50 e i 60 anni, la fascia d’età più diffusa. Le donne sono più soggette rispetto agli uomini: questo perché la cartilagine articolare nelle donne è meno resistente rispetto a quella degli uomini e, nella menopausa, questa condizione peggiora ulteriormente.

È consigliabile rivolgersi al proprio medico curante in presenza di dolori sospetti a una o entrambe le anche, soprattutto dopo un'attività fisica, in modo da poter capire l’origine dei sintomi. È bene ricordare che riconoscere la coxartrosi a uno stadio iniziale permette un trattamento meno invasivo e una minore possibilità di sviluppare complicazioni.

 

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