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title: Il messaggio di speranza del Superiore Generale per Natale 2023
description: "Il nostro Superiore Generale Fra Jesus Etayo pubblica un messaggio di speranza per il Santo Natale 2023: leggilo nel nostro blog."
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# [Il messaggio di speranza del Superiore Generale per Natale 2023](https://www.fatebenefratelli.it/blog/natale-2023-auguri-superiore-generale)

 Scritto da [Fatebenefratelli](https://www.fatebenefratelli.it/blog/author/fatebenefratelli) | 18 dicembre 2023

Roma, 8 dicembre 2023 Prot. n. PG060/2023

*"C'è speranza! Il Signore sostiene l'universo”   
(cfr. Lettera agli Ebrei 1,3) *

Cari confratelli, collaboratori, volontari, amici e assistiti nei centri dell’Ordine,

con più forza che mai vi invio i miei auguri di Natale con i migliori auspici di salute e pace per tutti. Quest'anno desidero accompagnare i miei auguri con un forte richiamo alla Speranza, che si fonda sulla decisione di Dio di farsi uomo per donare la vita a tutti, a incominciare dai più deboli e vulnerabili. In questo senso: auguri vivissimi a tutti!

La Parola di Dio nella solennità della Natività del Signore è molto ricca. Vorrei sottolineare in particolare un'espressione della Lettera agli Ebrei che ascoltiamo nella Messa della domenica di Natale: "*Ora, in questi giorni, Dio... ha parlato a noi per mezzo del Figlio... Egli sostiene l'universo con la sua parola potente*" (Eb 1,1.3). È una parola che ci riempie di speranza in mezzo al mondo in cui ci tocca vivere oggi; è forse l'unica speranza, certamente la più credibile e la più sicura.

Il grido di Natale per il mondo di quest'anno è che c'è speranza nonostante ciò che vediamo e viviamo. Non è questo il momento di soffermarsi sulle sofferenze, le guerre e i crescenti conflitti che ci assediano provocando tanto dolore e tante vittime. Sono quasi sempre frutto dell'egoismo umano, dell'ingiusta ambizione di potere e di ricchezza, ovvero, dell'autoproclamazione di alcuni come "signori degli altri" e delle risorse della terra.

È il disprezzo degli altri per raggiungere fini ingannevoli e ingiusti, soprattutto quando vengono cercati con la forza... Quante vittime e quanto dolore! Negli ultimi anni e negli ultimi mesi abbiamo assistito a una crescita costante di questa evoluzione tragica. Non riusciamo a imparare dal passato, anche se conosciamo le lezioni che la storia ci ha insegnato, continuiamo a ripetere gli stessi errori nella cosiddetta era digitale, dell'innovazione e della conoscenza, conoscenza che evidentemente non abbiamo mai acquisito fino in fondo.

In questo contesto è difficile parlare di speranza, e lo è certamente in modo particolare per coloro che sono direttamente colpiti da queste tragedie.

Tuttavia, c'è. C’è speranza. Dire Natale è dire speranza.

Non si tratta di alleanze firmate tra uomini, che vengono facilmente disattese dalle nostre ambizioni. Si tratta della grande alleanza che Dio ha deciso di stringere con l’umanità. È l'alleanza più vantaggiosa che esista, perché è Dio stesso che si impegna, qualsiasi cosa accada, qualsiasi cosa succeda, a sostenere l'universo e tutti gli esseri umani al suo interno. Lo fa incarnandosi, facendosi uomo in un bambino, Gesù, nascendo in una mangiatoia, manifestando così la sua decisione di farsi povero con i poveri, che sono i suoi prediletti.

I suoi sono tutti gesti e figure molto semplici e fragili di fronte a poteri e ambizioni distruttive, come quelle che Gesù ha incontrato nel suo tempo. Ma è la Parola ed è l'impegno più solido e potente, che non si spezzerà mai, che non si esaurirà mai, anzi, che continuerà senza sosta finché non trionferanno l'amore, il perdono e la riconciliazione, la giustizia e la vera libertà.

Con la nascita del Bambino Gesù a Betlemme, nasce l'unica vera speranza per il mondo e per tutti i suoi abitanti. Per questo, Natale è un tempo da celebrare, un tempo di gioia e di festa, anche a dispetto di ciò che stiamo vivendo oggi nel mondo. È un tempo da celebrare per tutti, anche per i malati e le persone sole. La venuta di Gesù è un canto di speranza per tutti, nessuno escluso.

È vero che nel mondo di oggi a fare più rumore è ciò che distrugge, ma dobbiamo anche riconoscere i tanti gesti, segni e azioni che ci parlano già della presenza di questa speranza, che anticipano o ci ricordano la permanenza del Natale, al di là della nostra epoca che sembra essere sempre più preda dei nuovi mercanti dei nuovi templi del business e dell'inganno: i gesti di perdono e di amore vero di una madre e di un padre verso i figli, la decisione di tanti giovani di andare in luoghi remoti per aiutare persone in situazioni di povertà, le tante persone che silenziosamente aiutano gli altri, a volte con piccoli gesti, a volte con grandi gesti. Pensiamo ai tanti missionari, religiosi, sacerdoti e laici che lavorano come piccole formiche per la pace, l'educazione, la salute e l'assistenza a favore dei bisognosi e dei poveri...

Lo stesso si può dire dei tanti gesti di Ospitalità che confratelli, collaboratori e volontari dell'Ordine compiono ogni giorno in ogni parte del mondo curando, guarendo, accompagnando e dando il meglio di sé. Quanti esempi potremmo fare! Ricordo ancora una volta le nostre case in luoghi vicini o in mezzo ai conflitti, dove i nostri confratelli, collaboratori, volontari non temono di rischiare la propria vita. Lì, in tutti i gesti che realizzano rinnovando l'amore di Dio, lì è sempre Natale e da lì, con semplicità, gridiamo con forza che, nonostante tutto, c'è speranza per il nostro mondo!

A nome mio e di tutti i confratelli e i collaboratori della Curia Generalizia, auguro a tutta la Famiglia di San Giovanni di Dio e a tutte le persone assistite nei nostri Centri e alle loro famiglie un Buon Natale e Felice Anno 2024! Sarà l’anno in cui celebreremo il Capitolo Generale, per cui chiedo a tutti voi di ricordare questa intenzione nelle vostre preghiere fin dall'inizio del nuovo anno.

A tutti i confratelli e i collaboratori che saranno di servizio nei nostri centri in questi giorni festivi, soprattutto il giorno di Natale, va il mio sincero ringraziamento e apprezzamento. In questi giorni voi sarete il volto tangibile dell'ospitalità di San Giovanni di Dio e della Speranza salda e sicura che la nascita del Figlio di Dio porta nel nostro mondo.

 

Fra Jesús Etayo   
Superiore Generale

 

 

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