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title: "Ospedale Sacra Famiglia di Erba: come ci stiamo preparando per la seconda fase dell'epidemia"
description: Per rispondere all'epidemia Covid-19 l'Ospedale Sacra Famiglia di Erba avvia una ulteriore riorganizzazione per assicurare assistenza a tutti i pazienti.
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# [Ospedale Sacra Famiglia di Erba: come ci stiamo preparando per la seconda fase dell'epidemia](https://www.fatebenefratelli.it/blog/ospedale-sacra-famiglia-di-erba-coronavirus)

 Scritto da [Fatebenefratelli](https://www.fatebenefratelli.it/blog/author/fatebenefratelli) | 9 aprile 2020

Una rivoluzione necessaria: pronto a rispondere ai critici e rapidi cambiamenti in atto, l'Ospedale Sacra Famiglia di Erba si avvia verso un **modello organizzativo senza precedenti** per assicurare assistenza e cure adeguate a tutti i suoi pazienti. 

Le modifiche in corso richiedono, tuttavia, ulteriori** risorse in campo**, che con l'avanzare dei contagi risultano essere sempre più limitate. 

 

## Coronavirus, la riorganizzazione della Struttura di Erba

A seguito dell'epidemia di Coronavirus tuttora in corso nel nostro Paese, sempre più Strutture ospedaliere della regione Lombardia e di altre aree interessate da un alto numero di contagi sono state impegnate in una **completa riorganizzazione**. Questa trasformazione ha interessato sale operatorie, terapie intensive, saloni di pronto soccorso, che sono stati necessariamente convertiti in risposta alla presente emergenza. 

 

Come già riportato nel [precedente comunicato](https://www.fatebenefratelli.it/blog/ospedale-fatebenefratelli-erba-raddoppia-posti-reparto-covid19-0?hsLang=it-it), per fornire una pronta ed adeguata assistenza ai pazienti affetti da Covid-19 e non, l'Ospedale Sacra Famiglia di Erba ha modificato in tempi record la propria organizzazione interna sia dei **diversi reparti ospedalieri** sia delle** attività lavorative dell'équipe sanitaria**: la nuova mappa della Struttura ha previsto, infatti, la suddivisione in due palazzine distinte e l'istituzione di un vero e proprio reparto dedicato ai contagiati, purtroppo ancora in aumento. 

 

In risposta alla forte criticità che stiamo vivendo ancora oggi, l'Ospedale si prepara verso un **nuovo modello per ottimizzare l'intera rete organizzativa**: l'obiettivo ultimo è non solo quello di difendersi nel modo migliore dall'infezione in corso, ma anche di fornire cure ai pazienti non affetti da Coronavirus, assicurando quindi **un'assistenza integrata e completa**. 

 

 

## Ospedale Sacra Famiglia di Erba: i cambiamenti in atto

Oggi presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Erba sono ricoverati **73 pazienti affetti da Covid-19**, 7 in terapia intensiva, dove ci sono anche dieci 10 ricoverati per altre patologie e negativi al virus e i posti liberi sono ormai esauriti:

*«Già adesso, chi arriva da noi - *spiega il Direttore Sanitario Pierpaolo Maggioni* - segue un percorso separato secondo l’esito del tampone e stiamo organizzandoci per perfezionare ulteriormente questa segregazione e **rendere possibile la ripresa della normale attività chirurgica in condizioni di sicurezza. Guardiamo già al dopo emergenza**». 

*La trasformazione in ospedale Covid, intrapresa dall'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio come servizio ai malati e collaborazione con la Regione Lombardia e il Servizio Sanitario Nazionale, ha rivoluzionato l’attività del Fatebenefratelli di Erba e **nei prossimi quindici giorni si realizzerà un** **nuovo cambiamento**.

Oggi, chi accede al Pronto Soccorso lo fa attraverso **due ingressi**. Un primo screening ha luogo all'ingresso pedonale, dove vi è un** pre-triage** che rallenta l'accesso, ma che consente da subito di creare due percorsi: uno per i casi sicuramente non Covid, ed uno per i casi sospetti e/o positivi al virus. Le due tipologie di pazienti vengono trasferite e accompagnate, lungo **percorsi differenziati**, in tende separate e distanti fra loro, per l'effettuazione del triage vero e proprio. 

 

 

## I due corpi ospedalieri: una rivoluzione necessaria per la fase 2 della Pandemia

**I pazienti non COVID** qui vengono valutati ed inquadrati: nel caso sia necessario il ricovero vengono inviati nella palazzina B dove sono predisposti posti letto che accolgono tutte le specialità dell’ospedale. 

**I pazienti sicuramente COVID** hanno una tenda dedicata al loro triage, quindi accedono in Pronto Soccorso per poi essere inviati nella palazzina A dove sono smistati nei reparti dedicati al COVID in base alla gravità del caso. 

**I pazienti per i quali vi è un sospetto di infezione da Coronavirus **vanno in una terza tenda dedicata dove, oltre al triage, viene effettuato il tampone e la prima assistenza: in base all'esito del tampone vengono poi smistati o da una parte o dall'altra. 

 

*«Certo sarebbe preferibile avere un'area tampone per i pazienti sospetti che non fosse una tenda ma un reparto, ma la **carenza di personale di assistenza** ha reso necessaria questa scelta. In ogni caso, già oggi la situazione è sicura, sul piano infettivologico: anche per questo abbiamo detto e ripetiamo che **i cardiopatici e tutti i malati cronici non debbono temere a presentarsi in ospedale se ne hanno motivo**» *puntualizza Maggioni.*

*Le parole del Direttore Sanitario chiariscono come e perché si è arrivati a **dividere i due corpi ospedalieri** in aree separate come fossero due ospedali, uno normale ed uno per i Covid: il motivo principale è permettere a chi non è affetto da Covid-19 di accedere all’attività chirurgica e ambulatoriale **in condizioni di massima sicurezza**, garantendo le attività di ambulatori e interventi urgenti o non procrastinabili che la normativa vigente ci consente di effettuare. Nel frattempo, aggiunge Maggioni, *«stiamo realizzando una** nuova area tampone per i casi incerti**, dove saranno esaminati nella fase 2 della pandemia i pazienti che accederanno alla struttura».* 

 

 

## L'emergenza del personale: siamo alla ricerca di Infermieri e OSS

**Si attendono da parte di Regione Lombardia e** **dall’ATS indicazioni in merito alla ripresa anche parziale delle attività "ordinarie"**. Attualmente, l’attività chirurgica è assicurata solo per le emergenze, ma *«di fatto, con questa nuova innovazione andiamo verso la creazione di due ospedali distinti»* commenta il Direttore Sanitario, una rivoluzione che sarà indispensabile nella fase 2 della Pandemia. Il Direttore Sanitario Pierpaolo Maggioni sottolinea anche il nodo del personale: *«Mancano infermieri e OSS, invitiamo coloro che hanno titolo a inviare il curriculum»*. 

 

 

 

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