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Resistenza agli antibiotici: una Giornata Europea per sensibilizzare

18 novembre 2019

"L’uso prudente degli antibiotici può contribuire a fermare l’insorgenza dei batteri resistenti e ad aiutare a mantenere l’efficacia degli antibiotici perché possano essere utilizzati dalle generazioni future": è questo il cuore della Giornata Europea degli Antibiotici, un’iniziativa promossa dall'ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), che si svolge ogni anno il 18 novembre e che ha l'obiettivo di sensibilizzare sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi.

 

Antibiotici e resistenza: di cosa si tratta?

Gli antibiotici sono farmaci in grado di uccidere o impedire la proliferazione dei batteri in modo da curare le infezioni che colpiscono l’uomo (come le polmonite, le infezioni delle vie urinarie, le infezioni del torrente sanguigno). Non esiste un antibiotico efficace contro tutti i tipi di batteri, ma esistono oltre 15 classi diverse di antibiotici che si distinguono per struttura chimica e azione battericida: un particolare antibiotico può essere efficace contro un solo tipo o più tipi di batteri.

Si parla di resistenza quando antibiotici specifici atti a contrastare un batterio non riescono più ad ucciderlo o ad impedirne la proliferazione. Esistono due tipi di resistenza: intrinseca ed acquisita.  Nel primo caso, i batteri sono naturalmente resistenti a determinati antibiotici. Nel secondo caso - più grave - i batteri normalmente sensibili agli antibiotici diventano resistenti a seguito di modificazioni genetiche. Le infezioni causate da batteri resistenti richiedono una maggiore assistenza sanitaria e il ricorso ad antibiotici alternativi, più costosi ed eventualmente con effetti collaterali più gravi.

Le mutazioni genetiche sono la causa principale della resistenza agli antibiotici: per capire quanto velocemente può avvenire una mutazione, si pensi che nell'uomo il fenomeno può avvenire ogni 33 anni, mentre in alcuni batteri in circa 20 minuti. È chiaro quindi che un uso eccessivo e improprio degli antibiotici accelera sensibilmente la comparsa e la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici, che possono essere trasmessi e causare infezioni anche a chi non fa uso di questi farmaci.

 

Perché la resistenza agli antibiotici è un problema?

Curare le infezioni causate da batteri resistenti è difficile, perché gli antibiotici normalmente utilizzati hanno perso efficacia ed è necessario ricorrere ad altri antibiotici. Questo può ritardare l’individuazione della terapia più appropriata e causare complicazioni, che necessitano di una maggiore assistenza sanitaria. 

A livello mondiale stanno comparendo ceppi batterici resistenti contemporaneamente a più antibiotici: i batteri “multiresistenti”. Il rischio è che con il tempo questi batteri potrebbero diventare resistenti a tutti gli antibiotici in circolazione, facendoci tornare indietro all'epoca "pre-antibiotica", in cui non sarebbero più possibili trapianti d’organo, chemioterapie anticancro, terapie intensive e altre procedure mediche, che si basano tutte sulla disponibilità di armi efficaci per contrastare le inevitabili complicanze infettive. Le malattie di origine batterica si diffonderebbero, non potrebbero essere più curate, ritornando così ad essere mortali.

Il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, WHO) ha dichiarato che la resistenza antibiotica è una delle emergenze sanitarie mondiali, che deve essere affrontata con estrema urgenza. Stiamo infatti assistendo ad un costante incremento dell’utilizzo di antibiotici: nel mondo dal 2000 al 2010 il consumo di antibiotici per uso umano è cresciuto da 50 a 70 miliardi di dosi standard. Più impressionante è il fatto che gli antibiotici sono utilizzati in grandi quantità anche in altri settori: zootecnia, agricoltura, preparazione del cibo. In particolare, il consumo nella catena alimentare è il doppio di quello per uso umano.

Come si può risolvere un problema così urgente? La soluzione dell'OMS è il "Piano di Azione Globale".

 

Piano di Azione Globale: sensibilizzazione e controllo

Il “Piano di Azione Globale”, varato nel 2015, è basato su 5 obiettivi strategici:

  • aumentare la consapevolezza e la comprensione del problema a livello globale;
  • rafforzare la conoscenza dei determinanti della multiresistenza agli antibiotici attraverso piani di sorveglianza;
  • ridurre l’incidenza globale delle infezioni;
  • ottimizzare l’utilizzo dei farmaci antimicrobici;
  • garantire investimenti sostenibili nel settore della ricerca e sviluppo.

Per raggiungere questi obiettivi è essenziale un approccio “One Health”, che significa: coinvolgimento di tutti gli ambiti (umano, veterinario, alimentare); azione basata sui dati osservazionali e sperimentali; azione di prevenzione e controllo; garanzia di facile accesso ai farmaci ma controllo per evitare l’eccesso; sostenibilità e visione a lungo termine; obiettivi incrementali di facile raggiungimento.

Il Piano di Azione Globale è stato seguito e declinato nelle diverse regioni e nazioni del globo da piani ad efficacia locale, approvati dall’OMS: nel febbraio di quest’anno questi piani sono stati adottati da 122 nazioni.

 

Ospedale Sacra Famiglia di Erba: un osservatorio privilegiato

Un osservatorio privilegiato del fenomeno delle resistenze batteriche nella pratica clinica, per gli abitanti serviti dall’Ospedale Sacra Famiglia di Erba è il Laboratorio dell’Ospedale: nella sua attività di diagnosi batteriologica delle infezioni dei pazienti, siano essi degenti, ambulatoriali o ospiti delle residenze per anziani, determina per ciascun germe patogeno isolato lo spettro di sensibilità agli antibiotici per orientare il curante nella scelta della terapia più opportuna.

Oltre alle attività comuni a tutte le strutture Ospedaliere nella lotta alle infezioni ospedaliere, l'Ospedale Sacra Famiglia di Erba ha avviato una collaborazione con i Medici di Medicina Generale dell'ordine dei medici della provincia di Como denominata "Microbiologia clinica partecipata": è un portale di studio e informazione che mira a sviluppare una cultura condivisa sulle problematiche esistenti nell'area di riferimento, ovvero un forum dove i microbiologi e gli specialisti ospedalieri condividono con i MMG dati epidemiologici, conoscenze scientifiche, dubbi e soluzioni agli eventuali problemi che si possono presentare.

Il nostro Ordine Ospedaliero ha a cuore la promozione dell'informazione di cittadini e pazienti: è importante sapere quando è appropriato prendere gli antibiotici e come prenderli in modo responsabile. Un uso attento degli antibiotici può fermare il fenomeno, assicurando l’efficacia degli antibiotici anche per le future generazioni.   

 

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