Da Tanguiéta arriva un messaggio semplice, diretto, importante.
A parlare è Fra Parfait Tchaou, direttore dell’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta, in Benin. Nel suo videomessaggio non ci sono parole di circostanza. C’è il racconto concreto di ciò che, nel tempo, il sostegno a UTA APS ha reso possibile nella vita quotidiana dell’ospedale.
Sono parole che possono sembrare generiche, finché non entrano dentro la realtà di un ospedale. Lì diventano letti, farmaci, ossigeno, pasti, interventi, personale sanitario, tempo di cura. Diventano la possibilità di accogliere una persona anche quando non può pagare subito. Diventano la scelta di non lasciare indietro chi arriva in un momento di vulnerabilità.
Nel video, Fra Parfait ringrazia i sostenitori di UTA APS per un cammino che dura da trent’anni. Un cammino fatto di donazioni, volontariato, relazioni, progetti, fiducia. Ma soprattutto fatto di continuità.
Conta quando un ospedale deve garantire ossigeno medicale. Conta quando un paziente arriva senza avere le risorse per affrontare le cure. Conta quando una famiglia ha bisogno non solo di una diagnosi, ma di essere accompagnata. Conta quando il lavoro dei professionisti sanitari locali deve poter contare su strumenti, strutture e sostegno stabile.
UTA APS nasce proprio dentro questa logica: non come intervento isolato, ma come rete di supporto agli ospedali dei Fatebenefratelli di Tanguiéta, in Benin, e Afagnan, in Togo.
Il messaggio di Fra Parfait racconta questo: una cooperazione che non sostituisce, ma sostiene. Che non si mette al centro, ma resta accanto. Che non cerca gesti eccezionali, ma costruisce nel tempo condizioni più solide per curare.
In questi anni il contributo di UTA APS ha aiutato l’ospedale di Tanguiéta a prendersi cura di chi non poteva sostenere i costi delle cure, a garantire servizi essenziali e a rafforzare la capacità di risposta dell’ospedale. È un sostegno che passa anche attraverso aspetti molto concreti: l’accoglienza dei pazienti, la disponibilità di cure, l’attenzione all’alimentazione durante il ricovero, l’accesso all’ossigeno medicale quando necessario.
Una cura resa possibile al momento giusto può cambiare il decorso di una malattia. Un pasto garantito durante il ricovero può alleggerire il peso su una famiglia. L’ossigeno disponibile può fare la differenza in una situazione critica. La possibilità di essere accolti senza un pagamento anticipato può aprire una porta dove, altrimenti, ci sarebbe solo attesa.
Il grazie di Fra Parfait è rivolto a tutte le persone che, in questi trent’anni, hanno scelto di far parte di questa rete: donatori, volontari, operatori sanitari, amici, sostenitori, comunità.
Non è un grazie formale.
È il riconoscimento di una responsabilità condivisa. Di una relazione che continua. Di una fiducia che, anno dopo anno, è diventata presenza concreta accanto agli ospedali e alle persone curate.
Per UTA APS, sostenere significa questo: contribuire a creare le condizioni perché la cura possa arrivare dove serve, con dignità, competenza e continuità.
Il video di Fra Parfait ci ricorda che ogni donazione entra in un percorso più grande. Non è solo un gesto economico. È parte di una rete che permette agli ospedali di programmare, intervenire, accogliere, accompagnare.
Dopo trent’anni, il senso di questo cammino resta chiaro: non chiedere compassione, ma costruire partecipazione. Non raccontare la fragilità per commuovere, ma mostrare cosa può rendere possibile una cooperazione seria e duratura.
A noi il compito di ascoltarlo come invito a continuare.
Scopri i progetti di UTA APS e sostieni questo percorso:
https://www.fatebenefratelli.it/uta
Trent'anni di UTA è una serie di testimonianze e racconti che ripercorrono la storia dell'associazione attraverso la voce dei protagonisti che hanno contribuito a costruire, giorno dopo giorno, il legame tra Italia, Benin e Togo.
👉🏽 Guarda gli altri capitoli dell'intervista a Fra Luca Beato sul canale YouTube di UTA Aps
Se vuoi approfondire i progetti sostenuti da UTA APS e il lavoro degli ospedali di Tanguiéta e Afagnan, puoi continuare a seguire questa serie o sostenere concretamente questo percorso di cura e cooperazione.