Dalla testimonianza di Fra Luca Beato
Ci sono progetti che nascono da un piano preciso e altri che prendono forma grazie all'incontro tra persone, competenze e occasioni che arrivano al momento giusto.
Nel racconto di Fra Luca, la crescita dell'ospedale Saint Jean de Dieu di Afagnan, in Togo, è anche questo: una storia fatta di relazioni costruite nel tempo.
Per UTA, il sostegno agli ospedali di Afagnan e Tanguiéta non si è mai limitato all'invio di medicinali o al supporto dei singoli pazienti. Fin dalla sua fondazione, l'associazione ha affiancato i Fatebenefratelli anche nella realizzazione di strutture, reparti e servizi capaci di migliorare in modo duraturo la qualità delle cure.
Nel 2007 Fra Pascal conclude il suo percorso di specializzazione. Il suo professore dell'Università di Milano si reca ad Afagnan, dove l'ospedale collabora con l'Università di Lomé per la formazione dei medici. Da quell'incontro nasce una relazione che nel tempo porterà nuove opportunità di sviluppo per la struttura sanitaria.
Un contributo importante arriva anche da Selex Supermercati che, attraverso l'associazione Epsilon di Milano, destina oltre 200.000 euro all'ospedale di Afagnan. L'obiettivo è ambizioso: ampliare il blocco operatorio e passare da due a sette sale operatorie.
Un intervento di queste dimensioni richiede però una riorganizzazione degli spazi esistenti. Per realizzare il nuovo complesso chirurgico è necessario trasferire il servizio di radiologia.
In quel periodo UTA riceve una significativa eredità da Pierangelo Monticelli. Grazie a questa donazione viene realizzato il nuovo reparto di radiologia, liberando gli spazi necessari per l'espansione delle sale operatorie.
Quando si parla di cooperazione sanitaria si pensa spesso alle emergenze o ai singoli interventi. Ma il funzionamento di un ospedale dipende anche da ciò che normalmente non si vede: edifici adeguati, sale operatorie sicure, apparecchiature diagnostiche, personale formato e spazi organizzati per rispondere ai bisogni dei pazienti.
L'ampliamento dell'ospedale di Afagnan racconta proprio questo approccio.
Non un intervento isolato, ma un percorso costruito nel tempo attraverso il lavoro condiviso di medici, religiosi, volontari, donatori e istituzioni.
Perché curare una persona significa anche creare le condizioni affinché migliaia di altre possano essere curate domani.
Trent'anni di UTA è una serie di testimonianze e racconti che ripercorrono la storia dell'associazione attraverso la voce dei protagonisti che hanno contribuito a costruire, giorno dopo giorno, il legame tra Italia, Benin e Togo.
👉🏽 Guarda gli altri capitoli dell'intervista a Fra Luca Beato sul canale YouTube di UTA Aps
Se vuoi approfondire i progetti sostenuti da UTA APS e il lavoro degli ospedali di Tanguiéta e Afagnan, puoi continuare a seguire questa serie o sostenere concretamente questo percorso di cura e cooperazione.