La terza giornata del 138° Capitolo Provinciale della Provincia Lombardo-Veneta dei Fatebenefratelli, mercoledì 28 gennaio, ha segnato uno snodo decisivo nel cammino capitolare, orientando i lavori verso le scelte che hanno trovato compimento nei giorni successivi.
Nel pomeriggio l’impegno dei religiosi si è fatto più intenso. Il moderatore, Fra Joaquim Erra y Mas, ha introdotto con una proposta di riflessione la fase del discernimento, invitando i Confratelli a disporsi interiormente in vista delle scelte che il Capitolo era chiamato ad assumere. Il suo intervento ha evocato con chiarezza il senso ecclesiale di questo passaggio: «Stiamo per eleggere il Provinciale e il suo Consiglio. Non è un atto formale o amministrativo. Che questa elezione sia frutto della preghiera e dell’apertura alla volontà di Dio».
Nel suo intervento, il moderatore ha indicato il discernimento come un processo comunitario fondato sull’ascolto reciproco e sull’azione dello Spirito Santo: «Viviamo un’esperienza spirituale di ascolto e dialogo, con Dio e tra di noi, affinché lo Spirito Santo sia il vero protagonista di questo atto di scelta». A questa introduzione sono seguite, nel silenzio, ore di meditazione, preghiera e riflessione personale. Un tempo vissuto in atteggiamento di apertura e umiltà, nella consapevolezza che Dio può parlare anche per vie inattese: «Ascoltiamo tutti, senza barriere e preconcetti, perché Dio può parlarci attraverso il silenzio, ma anche attraverso il fratello che forse meno ci aspettavamo».
Nel suo intervento conclusivo, il Superiore Generale, Fra Pascal Ahodegnon, ha offerto una lettura ampia e profonda dell’esperienza capitolare, riconoscendone il carattere spirituale: «Il Capitolo è stato un evento spirituale, sostenuto e accompagnato dallo Spirito Santo che ci ha guidato in tutte le sue fasi». Ha ricordato che il cammino non si esaurisce con le elezioni, ma prosegue nella responsabilità quotidiana: «Tutto ciò che decideremo sarà lettera morta se la nostra vita consacrata perderà il suo sapore evangelico».
Nel suo messaggio ha richiamato la necessità di continuare a rafforzare la vita spirituale e fraterna, la formazione permanente e la comunione, sottolineando il valore del contributo dei Collaboratori e della corresponsabilità nella missione. Ha inoltre evidenziato l’urgenza di proseguire nel risanamento economico e di assumere decisioni talvolta esigenti, senza perdere lo sguardo sugli ultimi e sui più fragili.
A seguire, il Direttore Generale, Antonio Salvatore, ha proposto una riflessione orientata al futuro delle opere, ponendo l’accento sulla responsabilità di dare continuità e credibilità alle scelte assunte: «Tutto il lavoro fatto ci consegna metodo e strumenti, ma ora siamo chiamati a rendere queste scelte sostenibili nel tempo, perché l’Ospitalità resti una promessa concreta e affidabile». Ha sottolineato come questo impegno richieda processi chiari, alleanze solide con le istituzioni e il territorio, e una particolare attenzione alla salute mentale, indicata come una delle grandi sfide del tempo presente, in profonda sintonia con la storia e le competenze dell’Ordine.
Si è così concluso il 138° Capitolo Provinciale, aprendo per la Provincia Lombardo-Veneta dei Fatebenefratelli un tempo nuovo da abitare e condividere, con responsabilità e dedizione.
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