Missione compiuta! Quattro giorni molto fitti di incontri, nei quali sono state rafforzate collaborazioni già avviate e ne sono state iniziate di nuove. Obiettivo della missione: dare ufficialmente lo start all’ambizioso progetto di ingaggio da questo paese sudamericano, non molto conosciuto, ma giovane e promettente, di nuovi collaboratori che saranno accolti in Fatebenefratelli – Provincia Lombardo Veneta, infermieri ben formati desiderosi di iniziare una nuova “avventura”.
Per la missione è arrivato ad Asunción il vertice italiano del Fatebenefratelli – Provincia Lombardo Veneta: Fra Massimo Villa, Superiore Provinciale, Fra Giancarlo Lapìc, Segretario Provinciale ed il Direttore Generale, Antonio Salvatore; la delegazione italiana era composta anche da Guido Bonoldi, Dirigente Medico con alle spalle una pluriennale esperienza di cooperazione internazionale in Paraguay e componente dell’International Health Office recentemente costituitosi presso l’Assessorato al Welfare di Regione Lombardia.Ma veniamo agli incontri realizzati, in una sorta di diario di bordo.
Lunedì 24 pomeriggio visita alla sede dell’Istituto di Cultura Italiana Dante Alighieri dove 29 infermieri interessati a venire a lavorare in Italia con Fatebenefratelli – Provincia Lombardo Veneta stanno frequentando il corso di lingua italiana; alla Dante Alighieri ad accogliere la delegazione italiana il Presidente della Fondazione, Viviana Ruggero ed il Direttore dell’Istituto, Vincenzo Liguori, accompagnati da Andrés Rolon, docente di lingua italiana e traduttore, il punto di riferimento per le procedure che gli infermieri hanno iniziato ad espletare in vista della richiesta del riconoscimento del titolo da parte di Regione Lombardia e della successiva richiesta di nulla osta.
Alla sera cena di lavoro con Josè Ortellado, Viceministro della Salute dello Stato del Paraguay e docente di Clinica Medica, con il quale sono state esaminate le potenzialità della collaborazione avviata tra Fatebenefratelli – Provincia Lombardo Veneta con la Universidad del Norte e si è anche presa in considerazione la possibilità di avviare una collaborazione con un’altra importante Istituzione Accademica del Paraguay, la Universidad Católica.
Martedì 25 mattina dedicato all’Università del Norte, incontro con il vertice della Facoltà di Scienza della Salute e visita alle installazioni didattiche: sale di simulazione e di anatomia, biblioteca. Al pomeriggio incontro con gli infermieri che si sono candidati e che stanno seguendo il corso di lingua italiana, a cui il Fatebenefratelli - Provincia Lombardo Veneta ha dedicato uno spazio per ciascuno di loro di raccontarsi. Questo è stato uno dei momenti più rilevanti della “Missione Paraguay”, trascorrere del tempo con gli infermieri che stanno studiando l’italiano in vista del loro futuro inserimento in Fatebenefratelli - Provincia Lombardo Veneta: giovani entusiasti, motivati e desiderosi di mettere le proprie competenze al servizio delle persone fragili e di costruire un progetto di vita in Italia.
Mercoledì 26 mattina visita all’Ambasciata d’Italia in Paraguay ed incontro con il Funzionario Consolare Dario Miccoli e l’Ambasciatore Marcello Fondi, che si sono dimostrati molto interessati al “Progetto Fatebenefratelli”.
In seguito fuori programma propiziato da Josè Ortellado che ha arricchito di momenti significativi: pranzo con il Decano della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica, Rafael Figueredo, con il quale si sono analizzate le possibilità di avviare una collaborazione per la formazione di specializzandi in geriatria e per progetti di ricerca nell’ambito delle malattie neurodegenerative, nel quale Fatebenefratelli - Provincia Lombardo Veneta, con l’IRCCS San Giovanni di Dio di Brescia, costituisce un’eccellenza; sempre fuori programma incontro a seguire con il Rettore dell’Università Cattolica, Monsignor Cristiano Bohnert. E per finire in bellezza visita alla Centrale di Monitoraggio del Ministero della Salute, dove, con l’utilizzo di strumentazione informatica all’avanguardia, vengono tenute sotto controllo in tempo reale l’andamento di alcune importanti attività sanitarie a livello di Stato del Paraguay, come ad esempio la prevenzione ed il trattamento di infezioni virali, il trattamento delle sindromi coronariche acute, la diagnosi precoce delle neoplasie mammarie.
Giovedì 27 mattina infine, prima di recarsi in aeroporto, flash meeting tra Antonio Salvatore, Guido Bonoldi e Andrés Rolon per definire la prima rosa dei candidati che faranno parte del “Dream Team - First Pipeline”: il gruppo dei primi 12 infermieri che sbarcherà in Italia nel 2026 accolti in Fatebenefratelli - Provincia Lombardo Veneta.
La “Missione Paraguay”, come spiega Antonio Salvatore, Direttore Generale del Fatebenefratelli Provincia Lombardo Veneta, «ha l’obiettivo di integrare nei nostri servizi professionisti con una solida formazione accademica e una sensibilità particolarmente attenta ai bisogni delle persone con fragilità psichica. Il processo di selezione internazionale, oltre che a generare un interscambio culturale, ci consente di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze organizzative di personale infermieristico derivanti dal mercato del lavoro interno, valorizzando al contempo il confronto tra modelli assistenziali differenti».
L’intera collaborazione è permeata dai valori che ispirano l’Ordine Ospedaliero fin dalle sue origini. «Per i Fatebenefratelli, accogliere non significa semplicemente offrire un posto di lavoro, ma creare un ambiente umano e fraterno in cui ogni persona possa sentirsi sostenuta e accompagnata» – afferma Fra Giancarlo Lapic, Segretario Provinciale. Un ulteriore messaggio forte arriva da Fra Massimo Villa, Superiore Provinciale: «La cura è sempre stata intesa nella sua globalità, come attenzione alla persona nella sua dimensione fisica, psicologica, sociale e spirituale. Questo modo di intendere l’assistenza si riflette nella nostra scelta di avviare un percorso che permette agli infermieri paraguaiani non solo di trasferirsi in Italia, ma di farlo con una preparazione adeguata, con un accompagnamento costante e con un inserimento rispettoso delle loro capacità e della loro storia personale».
La collaborazione con il Paraguay dimostra che la solidarietà può diventare un ponte tra Paesi diversi, capace di rispondere ai bisogni di entrambi: da un lato l’Italia, che ha urgente necessità di infermieri qualificati, dall’altro il Paraguay, che attraverso questo programma offre ai suoi giovani infermieri l’accesso a opportunità di crescita professionale, acquisendo esperienza internazionale che arricchirà il loro percorso lavorativo e contribuirà al miglioramento delle loro competenze. È una forma di “cooperative learning” che arricchisce tutti, e che al contempo permette di mantenere viva quella vocazione all’ospitalità che da sempre contraddistingue i Fatebenefratelli.
L’obiettivo non è soltanto colmare una mancanza, ma farlo “bene”, come ricorda il motto che guida l’Ordine: con professionalità, con attenzione, con umanità. L’intesa con Istituzioni accademiche paraguaiane, sotto il patrocinio del Ministero della Salute del Paraguay, diventa così un esempio concreto di come i valori possano tradursi in azioni capaci di affrontare le sfide del presente, costruendo percorsi di accoglienza e di cura che rispettano le persone e valorizzano il loro futuro.
Questa strategia rappresenta un esempio di come l’innovazione organizzativa, la valorizzazione delle competenze e l’apertura internazionale possano costituire una risposta concreta alle sfide attuali del mercato sanitario. Il modello Fatebenefratelli si conferma così laboratorio di integrazione tra valori, efficienza e visione globale, con l’obiettivo di garantire servizi di qualità alle persone più fragili.