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title: "Disturbo Borderline di Personalità: percorsi di cura innovativi per i giovani nei Dipartimenti di Salute Mentale"
description: Percorsi innovativi per la diagnosi e trattamento del Disturbo Borderline di Personalità nei giovani, promossi dall'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia e Joint Action ImpleMENTAL.
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# [Disturbo Borderline di Personalità: percorsi di cura innovativi per i giovani nei Dipartimenti di Salute Mentale](https://www.fatebenefratelli.it/blog/disturbo-borderline-di-personalità-percorsi-di-cura-innovativi-per-i-giovani-nei-dipartimenti-di-salute-mentale)

 Scritto da [Fatebenefratelli](https://www.fatebenefratelli.it/blog/author/fatebenefratelli) | 20 maggio 2025

Il [Disturbo Borderline di Personalità (DBP)](https://www.fatebenefratelli.it/blog/disturbo-borderline-di-personalit%C3%A0-un-impegno-clinico-di-ricerca-e-formazione-allirccs-fatebenefratelli?hs_preview=NWILPhwc-187624490569) è una delle condizioni psichiatriche più impegnative per i servizi di salute mentale. La sua complessità clinica, la difficoltà diagnostica e l’impatto emotivo e sociale che produce sulla persona e sull’ambiente familiare lo rendono un disturbo ad alta priorità clinica, soprattutto quando si manifesta in età giovanile.

L’esordio, infatti, avviene frequentemente tra i 15 e i 25 anni, una fase della vita in cui si costruiscono identità, relazioni, autonomia. Ma è proprio in questo snodo delicato che i servizi spesso faticano a intercettare i giovani.

A oggi, solo il 5% degli utenti dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSMD) rientra nella fascia 18–25 anni, nonostante sia quella più a rischio per l’insorgenza dei disturbi psichiatrici. Per rispondere a questo bisogno non ancora soddisfatto, l’[IRCCS Fatebenefratelli di Brescia](https://5025874.hubspotpreview-na1.com/strutture/irccs-brescia?__hstc=190934709.97bdf11d9b0e6761df87ffa63425a2b1.1733134211839.1743066706943.1743072225000.197&__hssc=190934709.2.1743072225000&__hsfp=2293097562&hsutk=97bdf11d9b0e6761df87ffa63425a2b1&contentType=standard-page), in collaborazione con la [Joint Action europea ImpleMENTAL](https://ja-implemental.eu/), ha avviato un progetto innovativo che punta a armonizzare e potenziare i percorsi di diagnosi e cura del DBP nei DSMD della Lombardia, con un focus specifico sulla fascia 18–30 anni.

Continua a leggere per saperne di più.

## Disturbo Borderline: un problema diffuso e spesso sottovalutato

I numeri, come spesso accade, aiutano a rendere visibile ciò che resta sottotraccia.

Secondo il Rapporto Salute Mentale del [Ministero della Salute](https://www.salute.gov.it/new/), l’8% dei pazienti in carico ai DSM ha una diagnosi primaria di disturbo di personalità. Nelle doppie diagnosi – quelle in cui si associa anche un disturbo da uso di sostanze – la quota sale al 40%, e la maggior parte dei casi è riconducibile al DBP.

La disregolazione emotiva, i comportamenti impulsivi o autolesivi, l’instabilità relazionale e la fragilità identitaria rendono il DBP una delle condizioni più invalidanti, con un’elevata incidenza di ricoveri, interventi d’urgenza, abbandoni terapeutici e disoccupazione. Eppure, le risposte cliniche offerte sono spesso frammentarie, incoerenti con le linee guida internazionali e non adattate alle esigenze specifiche dei giovani.

 

## Un modello innovativo: dalla frammentazione all’armonizzazione

Il progetto, realizzato grazie a un’esperienza pluriennale e a una rete consolidata di collaborazioni scientifiche, ha proposto una struttura modulare a due livelli secondo il modello dello *stepped care*, che distingue:

### 1) Livello base: intervento generalista - Good Psychiatric Management (GPM)

Sviluppato dallo psichiatra John Gunderson, il GPM è un approccio “generalista” ma evidence-based, adatto a contesti clinici ordinari. La sua forza è nella replicabilità e nella semplicità operativa, pur restando rigoroso dal punto di vista scientifico.

Gli elementi fondamentali sono:

- **Psicoeducazione **sulla diagnosi e sui sintomi, finalizzata a ridurre l’alienazione del paziente e il senso di colpa dei familiari;
- **gestione del rischio autolesivo**, con piani di sicurezza condivisi e strategie per sviluppare autoconsapevolezza;
- **farmacoterapia mirata**, solo quando necessario e secondo algoritmi basati sulle principali meta-analisi;
- **trattamenti di gruppo,** come DBT skills training o gruppi motivazionali;
- **coinvolgimento dei familiari,** attraverso programmi specifici;
- **attenzione al funzionamento sociale**, promuovendo il reinserimento in attività quotidiane, lavoro o studio.

### 2) Livello avanzato: trattamenti specialistici e per casi complessi

Per i pazienti con bisogni più articolati, il progetto prevede:

- **Diagnosi strutturata **con **SCID-5-PD, l’intervista clinica gold standard **secondo i** criteri DSM-5; **
- **Strumenti di screening rapidi e gratuiti **come**:
  
  ** 
    - **BSL-23 **(questionario per sintomi borderline),
    - **ZAN-BPD **(intervista breve per la gravità dimensionale),
    - **C-SSRS** (scala per il rischio suicidario).

A livello terapeutico sono previsti:

- **DBT – Dialectical Behavior Therapy**, trattamento specialistico centrato sulla regolazione emotiva e la prevenzione dei comportamenti suicidari;
- **DBT Skills Training,** un modulo di gruppo articolato in 4 aree (mindfulness, tolleranza della sofferenza, regolazione emotiva, efficacia interpersonale);
- [**Family Connections**](https://www.borderline-italia.it/family-connections-dbp-disregolazione-emotiva-de/), un programma evidence-based rivolto ai caregiver, utile a migliorare la comunicazione, ridurre il carico emotivo e favorire l’alleanza terapeutica.

 

## Formazione mirata per i professionisti dei DSMD

Uno degli obiettivi principali del progetto è formare gli operatori che lavorano nei DSMD lombardi. Tra il 2023 e il 2024, sono stati coinvolti:

- **23 ASST della Lombardia**;
- **298 partecipanti **tra medici, psicologi, infermieri, tecnici della riabilitazione ed educatori;
- **156 ore di formazione totali**, distribuite in moduli dedicati alla **valutazione diagnostica**, alla **farmacoterapia evidence-based**, al **GPM**, al **DBT Skills** e al** Family Connections**.

Le formazioni hanno incluso role-playing*,* esercitazioni pratiche, supervisione clinica e intervisione periodica, per garantire che gli interventi vengano poi applicati in modo coerente, efficace e duraturo.

 

## Perché trattare il DBP nella giovinezza è cruciale?

Intervenire tra i 18 e i 30 anni significa agire in una finestra di plasticità evolutiva, quando la struttura del sé non è ancora consolidata e i danni secondari del disturbo (drop-out scolastico, perdita di lavoro, isolamento sociale) possono ancora essere prevenuti.

È stato dimostrato che trattamenti precoci e strutturati possono:

- **ridurre drasticamente i tentativi di suicidio**,
- **aumentare la stabilità affettiva** e **relazionale**,
- **migliorare l’autonomia e la qualità **di vita a lungo termine.

## Coinvolgere la famiglia, potenziare la rete

I caregiver familiari sono una risorsa chiave, ma spesso restano invisibili. Il progetto ha integrato il programma Family Connections, manualizzato e validato a livello internazionale, che si articola in 12 incontri e offre:

- **psicoeducazione**,
- **tecniche di validazione emotiva**,
- **strategie comunicative,**
- **esercizi di problem solving**.

Gli studi dimostrano che il coinvolgimento dei familiari migliora l’aderenza ai trattamenti, riduce i conflitti, e aiuta a costruire un clima relazionale più stabile e supportivo.

Il lavoro svolto dall’[IRCCS Fatebenefratelli](https://5025874.hubspotpreview-na1.com/strutture/irccs-brescia?__hstc=190934709.97bdf11d9b0e6761df87ffa63425a2b1.1733134211839.1743066706943.1743072225000.197&__hssc=190934709.2.1743072225000&__hsfp=2293097562&hsutk=97bdf11d9b0e6761df87ffa63425a2b1&contentType=standard-page) di Brescia, in collaborazione con la [Joint Action ImpleMENTAL](https://ja-implemental.eu/), ha permesso di costruire un modello operativo che mette al centro la persona, la sua storia, le sue risorse. È un approccio scientificamente fondato, clinicamente sostenibile ed eticamente orientato alla dignità del paziente e della sua rete affettiva. Una risposta concreta per trasformare i servizi di salute mentale in luoghi accessibili, flessibili, capaci di accogliere la complessità senza perdere l’umanità.

Il [Disturbo Borderline di Personalità](https://5025874.hubspotpreview-na1.com/blog/disturbo-borderline-di-personalit%C3%A0-un-impegno-clinico-di-ricerca-e-formazione-allirccs-fatebenefratelli?hs_preview=NWILPhwc-187624490569) non è una condanna. Con diagnosi tempestive, équipe formate, famiglie coinvolte e protocolli condivisi, è possibile cambiare il destino di molti giovani.  
L’IRCCS Fatebenefratelli continuerà a impegnarsi per offrire cura, formazione e ricerca, con uno sguardo sempre attento al futuro delle persone e alla qualità dei servizi pubblici.

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