Menu

Brain Awareness Week

Brain Awareness Week

I seminari e le attività sperimentali
dell'IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli

Seminari

In questa sezione i ricercatori di diverse Unità Operative dell'IRCCS Centro San Giovanni di Dio presentano dei brevi seminari sulle patologie psichiatriche e dementigene, oggetto dei loro studi.

Gli argomenti spaziano dal disturbo borderline di personalità agli effetti della depressione materna, dai metodi diagnostici più avanzati nell'ambito delle demenze alle attuali possibilità di trattamento.

Fattori di rischio e interventi non farmacologici per la prevenzione della demenza

DI SAMANTHA GALLUZZI
La demenza è caratterizzata dalla perdita progressiva delle capacità cognitive e funzionali e non esiste un trattamento che ne rallenti o interrompa l'inesorabile decorso. Risulta, così, di fondamentale importanza concentrarsi sugli interventi che è possibile mettere in atto a livello preventivo, prima che si sviluppino i sintomi. Il 40% dei casi di demenza si può prevenire intervenendo sui fattori di rischio legati allo stile di vita. In questa presentazione viene illustrato come è possibile intervenire su questi fattori, per ridurre il rischio di sviluppare demenza.
Galluzzi_BAW_2021

Impiego dei campi magnetici nella riabilitazione dei disturbi psichiatrici e neurologici: verso un approccio individualizzato

DI DEBORA BRIGNANI

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una metodica non invasiva che può essere utilizzata con finalità terapeutiche. Si ritiene che la sua applicazione ripetuta nel tempo possa rinforzare i processi di recupero spontanei del cervello, facendo leva sui meccanismi di plasticità corticale. Tuttavia la sua efficacia è variabile tra gli individui trattati: per questo è importante studiare cosa succede nel cervello prima e dopo il trattamento, sia per personalizzare l’intervento riabilitativo e adattarlo alle caratteristiche individuali, sia per identificare indici predittivi di efficacia.

Brignani_BAW_2021_final

Tecniche di neuroimmagine per lo studio della demenza di Alzheimer

DI MICHELA PIEVANI
La malattia di Alzheimer è una condizione neurodegenerativa, caratterizzata da deficit cognitivi e dalla compromissione delle attività quotidiane. Le tecniche di neuroimmagine permettono di studiare dal vivo le alterazioni subite dal cervello a causa della malattia. Questo video presenta le principali metodiche radiologiche e di medicina nucleare utilizzate in ambito clinico e di ricerca.
Pievani_BAW2021

Teleriabilitazione cognitiva e stimolazione cerebrale non invasiva

DI MARIA COTELLI
La comunità scientifica ha riconosciuto l’importanza degli interventi cognitivi volti a preservare l’autonomia, l’indipendenza e la qualità della vita delle persone anziane. Gli interventi proposti possono prevedere l’applicazione di tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva e la somministrazione, anche a distanza, di programmi di potenziamento cognitivo.
Cotelli_BAW2021

L’Intelligenza Artificiale per identificare i sottotipi di demenza di Alzheimer

DI ALBERTO RADOLFI
L’Intelligenza Artificiale (AI) è tra le venti tecnologie emergenti della quarta rivoluzione industriale ed è destinata a trasformare la sanità nei prossimi anni. Il nostro obiettivo è identificare precocemente i segnali del declino cognitivo per una diagnosi precisa sulle demenze e suoi sottotipi, sfruttando differenti approcci AI. Tutto ciò è oggi possibile impiegando grandi quantità di biomarcatori di malattia (test clinici, neuropsicologici, MRI/PET ecc.) per consentire un’accurata stratificazione della popolazione a rischio e per identificare trattamenti farmacologici e non farmacologici idonei per soggetti prodromici o con declino soggettivo di memoria.
Redolfi_BAW_2021

Disturbo Borderline di Personalità: miti e fatti

DI ROBERTA ROSSI
Il tema di questa presentazione è il Disturbo Borderline di Personalità, in particolare verranno discussi alcuni aspetti legati alla sua diagnosi e al suo trattamento. Infatti, pur essendo una delle emergenze nell’ambito della psichiatria attuale, ancora oggi esistono dei paradossi legati a questo disturbo che lo rendono spesso diagnosticato tardivamente e trattato non conformemente a quanto indicato dalle Linee Guida internazionali. Verranno inoltre presentate le principale iniziative cliniche e di ricerca attive presso l’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia.
Rossi_BAW2021

Alterazioni del neurosviluppo e del comportamento in bambini esposti a depressione nella mamma durante la gravidanza

DI ANNAMARIA CATTANEO
Il periodo prenatale, secondo quella che è l'ipotesi del "programming fetale", rappresenta un momento di massima vulnerabilità per lo sviluppo del cervello del nascituro: si è visto che l'esposizione ad eventi avversi, come la depressione nella mamma, in questo periodo sono associate ad alterazioni nel neurosviluppo del bambino. Ad esempio, sono state osservate alterazioni in aree cerebrali deputate alla regolazione delle emozioni o in aree coinvolte nelle funzioni cognitive. Inoltre, sia in mamme depresse durante la gravidanza e nei loro bambini sono state riportate alterazioni nel sistema di risposta allo stress, suggerendo che tale processo biologico possa essere coinvolto nella trasmissione di vulnerabilità dalla mamma al bambino. È importante dunque agire prontamente durante la gravidanza per alleviare la sintomatologia depressiva della donna, non solo per migliorare il suo stato di salute mentale, ma anche quello in un futuro del suo bambino.
Cattaneo zoom_0

Attività sperimentali

Quattro filmati per aprire una finestra sulle attività che si svolgono all'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia: il Laboratorio di Neurofisiologia vi mostra come avviene la raccolta dati nelle ricerche neurofisiologiche volte a sviluppare nuovi marcatori diagnostici e nuovi trattamenti non farmacologici nell’ambito delle demenze.

Come registrare le risposte fisiologiche del cervello alla stimolazione magnetica

DI GIACOMO BERTAZZOLI

Il Dott. Giacomo Bertazzoli mostrerà una tecnica neurofisiologica altamente avanzata che permette di misurare la capacità del cervello di rispondere agli stimoli, e che combina la stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalogramma (TMS-EEG). Tale tecnica, sebbene sia ancora sperimentale, fornisce indicatori sensibili su come avviene la comunicazione tra aree cerebrali e può essere utilizzata per studiare le alterazioni del funzionamento cerebrale nelle demenze.

Bertazzoli_TMS-EEG

La valutazione delle funzioni cognitive nell’adulto

DI CHIARA BAGATTINI
In questo video vogliamo mostrarvi una delle attività che vengono svolte presso il Laboratorio di Neurofisiologia del Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli: le valutazioni neuropsicologiche. La Dott.ssa Chiara Bagattini spiegherà in cosa consiste e in quali casi si rende necessaria una valutazione neuropsicologica, fornendovi una breve panoramica dei diversi ambiti di applicazione. Infine, vi mostreremo come effettivamente avviene la somministrazione di alcuni test neuropsicologici.
Bagattini Valutazione Neuropsicologica Chiara

I trattamenti con stimolazione magnetica transcranica (TMS)

DI GIACOMO GUIDALI

Il Dott. Giacomo Guidali illustrerà come avviene una seduta di trattamento di stimolazione magnetica transcranica (TMS) ripetitiva nel Laboratorio di Neurofisiologia.

La TMS ripetitiva è una tecnica di stimolazione cerebrale non-invasiva e indolore già utilizzata per il trattamento della depressione maggiore e sotto studio come potenziale trattamento non farmacologico dell’Alzheimer.

Guidali Trattamento TMS

Stimolazione magnetica transcranica (TMS) della corteccia motoria

DI GUIDO BARCHIESI

Il Dott. Guido Barchiesi descriverà l’utilizzo della stimolazione magnetica transcranica come strumento per misurare lo stato di attivazione della corteccia cerebrale. Quando viene stimolata l’area della corteccia che controlla il movimento, è possibile produrre una breve contrazione di un gruppo di fibre muscolari, tipicamente nella mano, che viene registrata tramite elettrodi di superficie. Il segnale corrispondente a questa contrazione si chiama "potenziale evocato motorio". Le caratteristiche di questo potenziale vengono utilizzate sia in ambito clinico per misurare lo stato del sistema motorio, sia nell'ambito della ricerca neuroscientifica.

Barchiesi TMS-EMG

Entra in contatto con noi

Per avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questa pagina o per ricevere materiale informativo, non esitare a contattarci compilando il form.

Saremo lieti di rispondere alle tue domande!