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Dicono di noi

Dicono di noi

Leggi la nostra rassegna stampa, risultato dell'attività di comunicazione della Provincia Lombardo Veneta

Un ecografo per i bimbi: donazione dell’associazione Il Giardino di Luca e Viola

INFONURSE
Un ecografo portatile è stato donato all’U.O. di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli dall’Associazione “Il Giardino di Luca e Viola”. Si tratta di uno strumento innovativo, non invasivo e indolore a beneficio dei piccoli pazienti ed è frutto della generosità e dell’impegno di un’organizzazione che ha particolarmente a cuore la salute e il benessere dei bambini.
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Donato un ecografo portatile all’Ospedale

LA PROVINCIA
Un ecografo portatile per i bimbi dell’Ospedale. Lo strumento diagnostico è stato donato da Il Giardino di Luca e Viola al reparto di Pediatria e Neonatologia del Fatebenefratelli, a seguito di una raccolta fondi che ha coinvolto numerosi simpatizzanti dell’associazione di
Orsenigo. "Lo strumento - dice il Dottor Fabio Focarile, responsabile del reparto pediatrico - è leggerissimo e maneggevole, può essere portato come una valigetta al letto del paziente per effettuare tutti i tipi di ecografie morfologiche".
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Salute: Ospedale Sacra Famiglia, un ecografo portatile in dono a Pediatria e Ostetricia dall’Associazione “Il Giardino di Luca e Viola”

AGENSIR
Un ecografo portatile è stato donato all’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba dall’associazione “Il Giardino di Luca e Viola”. Si tratta di uno strumento innovativo, non invasivo e indolore a beneficio dei piccoli pazienti, frutto della generosità e dell’impegno di un’organizzazione che ha particolarmente a cuore la salute e il benessere dei bambini.
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Un ecografo per i bimbi: donazione dell’associazione Il Giardino di Luca e Viola

CITY ROMA
Un ecografo portatile è stato donato all'Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell'Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) dall'Associazione 'Il Giardino di Luca e Viola'. È uno strumento innovativo, non invasivo e indolore a beneficio dei piccoli pazienti ed è frutto "della generosità e dell'impegno di un' organizzazione che ha particolarmente a cuore la salute e il benessere dei bambini".
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Sanità: ecografo portatile donato a Fatebenefratelli Erba

ANSA
Un ecografo portatile è stato donato all'Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell'Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) dall'Associazione 'Il Giardino di Luca e Viola'. È uno strumento innovativo, non invasivo e indolore a beneficio dei piccoli pazienti ed è frutto "della generosità e dell'impegno di un' organizzazione che ha particolarmente a cuore la salute e il benessere dei bambini".
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Pediatria, scelto il primario «Saremo vicini alle famiglie»

LA PROVINCIA
È Fabio Focarile il nuovo primario di pediatria dell’Ospedale Fatebenefratelli. Originario di Milano, è stato Direttore Generale dell’assessorato alla Sanità della Regione Liguria; ha lavorato a Verona e Padova, poi ha fatto ritorno in Lombardia. Per l’Ospedale erbese ha in programma la riorganizzazione del pronto soccorso pediatrico, l’ampliamento dell’offerta di prestazioni per problematiche particolari in collaborazione con la Nostra Famiglia di Bosisio Parini, l’apertura e il rafforzamento di nuovi ambulatori e lo sviluppo della telemedicina.
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Focarile è il nuovo Primario alla Pediatria del Fatebenefratelli

AVVENIRE
Nuovo primario in pediatria, all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Fabio Focarile ha in programma la riorganizzazione del Pronto Soccorso Pediatrico, l’offerta di nuove prestazioni per problematiche particolari, l’ampliamento di orari e nuove specialità negli ambulatori pediatrici, prestazioni in telemedicina.
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Nuovo primario di Pediatria a Erba

AGENPARL
Arriva un nuovo primario della pediatria, all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Il Dottor Fabio Focarile è nato a Milano ed è stato tra l’altro Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Liguria, per poi lavorare a Verona e Padova, prima di tornare in Lombardia.
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Sanità: Erba, all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli arriva Fabio Focarile come nuovo primario della Pediatria

AGENSIR
Arriva un nuovo primario della pediatria, all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Si tratta di Fabio Focarile: è nato a Milano ed è stato tra l’altro direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione Liguria, per poi lavorare a Verona e Padova, prima di tornare in Lombardia.
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Erba, Ospedale Sacra Famiglia: il Dr. Fabio Focarile nuovo primario di Pediatria

ERBA NOTIZIE
Nato a Milano, è stato Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Liguria, per poi lavorare a Verona e Padova, prima di tornare in Lombardia. Molte le iniziative in programma, come la riorganizzazione e il miglioramento del Pronto Soccorso Pediatrico; l’offerta di prestazioni per problematiche particolari anche in collaborazione con enti esterni quali ad esempio l’IRCCS la Nostra Famiglia di Bosisio Parini.
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Il primario e la lotta al Covid «Non abbassiamo la guardia»

LA PROVINCIA
Per qualche giorno l’ospedale Fatebenefratelli è rimasto Covid-free, ieri mattina ha accolto un nuovo paziente colpito dal Sars CoV2. Niente di preoccupante, ma è la prova che non bisogna mai abbassare la guardia: lo ha detto ieri il direttore generale Damiano Rivolta, lo ribadisce ora il primario di medicina generale Donato Bettega. Il medico ha vissuto 16 mesi in prima linea per contrastare la pandemia.
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Aris Lombardia: «Nessuna certezza sui ristori 2020»

AVVENIRE
Nicola Spada, direttore generale di Fatebenefratelli - Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali classificati, case di cura, IRCCS, Rsa e Centri di riabilitazione. «Spesso al cittadino – dichiara – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato.
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L'Ospedale di Erba Covid-free, ma c'è un campanello d'allarme

CASATE ONLINE
L'Ospedale Sacra Famiglia-Fatebenefratelli di Erba torna ad essere una struttura quasi "Covid Free". Lo scorso sabato 26 giugno è stato infatti dimesso l'ultimo degente ricoverato per polmonite da Sars CoV2, ma questa mattina c'è stato il primo nuovo ingresso, chiaro segno che la pandemia non ha ancora terminato la corsa. Già da settimane i ricoveri per Covid erano in calo progressivo, a partire dall'ultimo nuovo ingresso, l'11 giugno, con conseguente riconversione del reparto in due aree: una per negativi con 16 letti a disposizione ed una per positivi con 22 posti letti, poi ridotta ulteriormente fino ad essere pressoché eliminata del tutto.
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L'ospedale di Erba era Covid free, oggi nuovo ricovero

PRIMA COMO
Il sollievo, dopo che l'ultimo paziente ricoverato per polmonite da SARS CoV2, era stato dimesso sabato 26 giugno, è durato pochi giorni. Va detto però che da settimane i ricoveri per Covid sono in calo progressivo, con conseguente riconversione del reparto in 2 aree: una per negativi con 16 letti a disposizione ed una per positivi con 22 posti letti, poi ridotta ulteriormente fino ad essere eliminata del tutto.
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Ospedale di Erba è Covid Free, ultimo paziente dimesso il 26 giugno

ERBA NOTIZIE 
L’Ospedale Sacra Famiglia-Fatebenefratelli di Erba torna ad essere una struttura “Covid Free”. È stato dimesso infatti sabato 26 giugno l’ultimo degente ricoverato per  polmonite da SARS CoV2. Già da settimane i ricoveri per Covid erano in calo progressivo, a partire dall’ultimo nuovo ingresso (11 giugno), con conseguente riconversione del reparto in 2 aree: una per negativi con 16 letti a disposizione ed una per positivi con 22 posti letti, poi ridotta ulteriormente fino ad essere eliminata del tutto.
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Covid: Aris Lombardia, ancora nessuna certezza su ristori 2020

ALTO ADIGE
Gli istituti sociosanitari religiosi lombardi, che hanno contribuito alla gestione del Covid, ancora oggi non hanno "certezze sui ristori regionali e nazionali, e questo ad ormai oltre 6 mesi dalla fine del 2020". Lo rileva Nicola Spada, neo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra ospedali, case di cura, Irccs, Rsa e centri di riabilitazione.
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Spada presidente di Aris Lombardia: “Necessario dare voce alla sanità no-profit”

GEO NEWS
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. 
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Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari: dare voce alla sanità no-profit

ORBISPHERA
L’ing. Nicola Spada, direttore generale di Fatebenefratelli - Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di ARIS Lombardia (Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. «Spesso al cittadino – ha dichiarato l’ing. Spada – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato. 
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Spada presidente di Aris Lombardia: “Necessario dare voce alla sanità no-profit”

AGENZIA STAMPA
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. «Spesso al cittadino – dichiara il Presidente – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato.
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Spada presidente di Aris Lombardia: “Necessario dare voce alla sanità no-profit”

QUI BRESCIA
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. «Spesso al cittadino – dichiara il Presidente – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato.
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Sanità: Aris Lombardia, Nicola Spada è il nuovo presidente

AGENSIR
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. «Spesso al cittadino – dichiara il Presidente – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato.
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Spada presidente di Aris Lombardia: "Necessario dare voce alla sanità no-profit"

AGENPARL
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. «Spesso al cittadino – dichiara il Presidente – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato.
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Spada presidente di Aris Lombardia: "Necessario dare voce alla sanità no-profit"

MILANO LORENTEGGIO
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli – Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. «Spesso al cittadino – dichiara il Presidente – viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all’eterna dialettica pubblico-privato.
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Sanità: Nicola Spada nuovo presidente di Aris Lombardia

MSD SALUTE
Nicola Spada, direttore generale Fatebenefratelli, provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris (Associazione religiosa degli istituti sociosanitari) Lombardia, che riunisce oltre 50 tra ospedali classificati, case di cura, IRCCS, Rsa e centri di riabilitazione.
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Spada presidente di Aris Lombardia: "Necessario dare voce alla sanità no-profit"

PANORAMA SANITARIO
Nicola Spada, Direttore Generale di Fatebenefratelli - Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, è il nuovo presidente di Aris Lombardia (Associazione Religiosa degli Istituti Sociosanitari), che riunisce oltre 50 tra Ospedali Classificati, Case di Cura, IRCCS, RSA e Centri di Riabilitazione. « Spesso al cittadino - dichiara il Presidente - viene rappresentato il settore della sanità riducendo tutto all'eterna dialettica pubblico-privato. Dimenticando così quella incredibile terra di mezzo rappresentata dal mondo del no-profit, del Terzo settore, delle Fondazioni Onlus, delle associazioni.
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Stimoli magnetici salva memoria

CORRIERE DELLA SERA
Passi avanti nella ricerca sull’Alzheimer all’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia. Si chiama Nest4Ad ed è uno studio che ha lo scopo di indagare gli effetti della stimolazione non invasiva per preservare la memoria. Lo studio — sotto la responsabilità di Michela Pievani — si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTms (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata Dmn (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.
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Alzheimer, stimolazione non-invasiva per preservare la memoria

MEDICALIVE MAGAZINE
Alzheimer, l’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

YAHOO NOTIZIE
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dottoressa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.  
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

ILDENARO.IT
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dottoressa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.  
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

TISCALI NOTIZIE
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. 
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

BRESCIA TODAY
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. 
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

INFORMAZIONE.IT
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. 
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

AGENPARL
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. 
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Alzheimer: Fatebenefratelli Brescia, uno studio per preservare la memoria attraverso la stimolazione magnetica

AGENSIR
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dottoressa Michela Pievani, attiva Nest4Ad, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata Dmn (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.
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Alzheimer, come preservare la memoria. Al via studio con stimolazione magnetica non invasiva

IN SALUTE NEWS
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.
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Alzheimer, preservare la memoria con la stimolazione magnetica

LA REPUBBLICA
La stimolazione magnetica per "proteggere" la memoria e rallentare l'Alzheimer. É questo  l'obiettivo di uno studio appena avviato dall'IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia e coordinato dalla dottoressa Michela Pievani. La ricerca si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e punta a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) per modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network). 
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Alzheimer, preservare la memoria con la stimolazione magnetica

DOTTNET.IT
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.
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Preservare la memoria con la stimolazione elettromagnetica

FIDEST
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. 
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

WELFARE NETWORK
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica.
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Alzheimer: preservare la memoria con la stimolazione magnetica

QUI BRESCIA
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilità della dott.ssa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l’applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. 
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Pensieri ed emozioniai tempi della pandemia

IL CITTADINO DI LODI
Le paure, l’ansia più profonda e la speranza, tutto in mostra sotto forma di parole. Più di 80 pensieri ed emozioni degli ospiti della struttura di riabilitazione psichiatrica e per disabili psichici Fatebenefratelli di San Colombano sono i protagonisti dell’esposizione “Il mio pensiero ai tempi del coronavirus” organizzata ieri dal Sacro Cuore di Gesù del Fatebenefratelli alle 11,15 nel bar “Il sorriso” all’interno della struttura.
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Alzheimer, preservare la memoria con la stimolazione magnetica

LA SICILIA
Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l'applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale è associata alla memoria episodica ed autobiografica. Numerosi studi hanno osservato come nelle persone con diagnosi di Alzheimer questa rete abbia una ridotta connettività, causa delle difficoltà di memoria caratteristiche della malattia.
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli, i pazienti psichiatrici di San Colombano al Lambro raccontano la loro esperienza

AGENSIR
Il Coronavirus si è insidiato, come un nemico invisibile, mettendo a dura prova anche la psiche. Il Centro Fatebenefratelli Sacro Cuore di Gesù di Milano, su iniziativa di Laura Zeni, ha messo a disposizione dei pazienti del centro e dei collaboratori della struttura un’urna in cui raccogliere le proprie riflessioni e stati d’animo in epoca Covid.
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Il mio Covid: i pazienti psichiatrici di San Colombano al Lambro lo raccontano

MI-LORENTEGGIO
I pazienti psichiatrici di San Colombano al Lambro raccontano "Il mio Covid". Il Coronavirus si è insidiato, come un nemico invisibile, mettendo a dura prova anche la psiche. Il Centro Fatebenefratelli Sacro Cuore di Gesù di San Colombano al Lambro, su iniziativa della dottoressa Laura Zeni, ha messo a disposizione dei pazienti del centro e dei collaboratori della struttura un’urna in cui raccogliere le proprie riflessioni e stati d’animo in epoca Covid.
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Il mio Covid: i pazienti psichiatrici di San Colombano al Lambro lo raccontano

INFORMAZIONE.IT
I pazienti psichiatrici di San Colombano al Lambro raccontano "Il mio Covid". Il Coronavirus si è insidiato, come un nemico invisibile, mettendo a dura prova anche la psiche. Il Centro Fatebenefratelli Sacro Cuore di Gesù di San Colombano al Lambro, su iniziativa della dottoressa Laura Zeni, ha messo a disposizione dei pazienti del centro e dei collaboratori della struttura un’urna in cui raccogliere le proprie riflessioni e stati d’animo in epoca Covid.
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli, i pazienti psichiatrici di San Colombano al Lambro raccontano la loro esperienza

AGENSIR
Il Coronavirus si è insidiato, come un nemico invisibile, mettendo a dura prova anche la psiche. Il Centro Fatebenefratelli-Sacro Cuore di Gesù di Milano, su iniziativa di Laura Zeni, ha messo a disposizione dei pazienti del centro e dei collaboratori della struttura un’urna in cui raccogliere le proprie riflessioni e stati d’animo in epoca Covid.
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"Alzheimer, dopo vent'anni di buio il farmaco della svolta"

GIORNALE DI BRESCIA 
Il via libera negli Stati Uniti al primo farmaco, che rallenta il decorso della malattia di Alzheimer quando è ancora in forma molto lieve, è stato accolto con un sollievo difficile da descrivere per chi, da una vita cura le persone con Alzheimer e, da una vita, sa di avere le armi sostanzialmente spuntate. L'attesa di novità è durata vent'anni. 
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Lo iodopovidone a basso dosaggio al posto degli antibiotici nella profilassi preoperatoria delle infezioni oculari

AGENPRESS
“Lo studio è nato dall’esigenza di trovare un’alternativa agli antibiotici nella profilassi dell’endoftalmite postoperatoria. Questa esigenza è particolarmente sentita soprattutto nei soggetti che devono sottoporsi a procedure chirurgiche ripetute come le iniezioni intravitreali. Il collirio di iodopovidone allo 0,66% riduce drasticamente la carica batterica della superficie oculare e la predispone all’intervento chirurgico in massima sicurezza" spiega Pasquale Troiano, Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica al Fatebenefratelli di Erba.
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Antibiotici da ridurre in oculistica. Il collirio speciale del Fatebenefratelli

LA PROVINCIA
L’Ospedale Fatebenefratelli di Erba ha partecipato con ottimi risultati a uno studio nazionale, l’obiettivo era trovare sostanze alternative per combattere le infezioni: un traguardo importante per combattere la crescente resistenza dei batteri agli antibiotici, un problema grave e sempre più diffuso. A questo proposito il professor Pasquale Troiano, direttore dell’unità operativa di oculistica del Fatebenefratelli di Erba, ha utilizzato con successo il collirio a base di iodopovidone, una molecola antisettica con ottime caratteristiche di efficacia e sicurezza, nella cura delle infezioni dell’occhio.
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Lo iodopovidone a basso dosaggio al posto degli antibiotici nella profilassi preoperatoria delle infezioni oculari

PANORAMA DELLA SANITÁ
“Lo studio è nato dall’esigenza di trovare un’alternativa agli antibiotici nella profilassi dell’endoftalmite postoperatoria. Questa esigenza è particolarmente sentita soprattutto nei soggetti che devono sottoporsi a procedure chirurgiche ripetute come le iniezioni intravitreali. Il collirio di iodopovidone allo 0,66% riduce drasticamente la carica batterica della superficie oculare e la predispone all’intervento chirurgico in massima sicurezza" spiega Pasquale Troiano, Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica al Fatebenefratelli di Erba.
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Iodopovidone al posto degli antibiotici, lo studio anche a Erba

CORRIERE DI COMO
La resistenza agli antibiotici è un problema di grande rilevanza per la salute degli uomini, per questo è necessario riservare il loro utilizzo alle situazioni di reale necessità e ridurre drasticamente il loro impiego nel periodo preoperatorio come profilassi delle infezioni. Una valida alternativa agli antibiotici nella profilassi preoperatoria dell’infezione interna dell’occhio (endoftalmite), senza creare alcun fenomeno di resistenza, è l’uso di collirio a base di iodopovidone allo 0,66%. 
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Lo iodopovidone a basso dosaggio al posto degli antibiotici nella profilassi preoperatoria delle infezioni oculari

CITY ROMA
“Lo studio è nato dall’esigenza di trovare un’alternativa agli antibiotici nella profilassi dell’endoftalmite postoperatoria. Questa esigenza è particolarmente sentita soprattutto nei soggetti che devono sottoporsi a procedure chirurgiche ripetute come le iniezioni intravitreali. Il collirio di iodopovidone allo 0,66% riduce drasticamente la carica batterica della superficie oculare e la predispone all’intervento chirurgico in massima sicurezza" spiega il Prof. Pasquale Troiano, Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica al Fatebenefratelli di Erba.
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Infezioni oculari, meglio lo iodopovidone degli antibiotici

OK MEDICINA
La resistenza agli antibiotici è un problema di grande rilevanza per la salute degli uomini, per questo è necessario riservare il loro utilizzo alle situazioni di reale necessità e ridurre drasticamente il loro impiego nel periodo preoperatorio come profilassi delle infezioni. Una valida alternativa agli antibiotici nella profilassi preoperatoria dell’infezione interna dell’occhio (endoftalmite), senza creare alcun fenomeno di resistenza, è l’uso di collirio a base di iodopovidone allo 0,66%. È quanto emerge da uno studio multicentrico nazionale a cui ha partecipato anche l’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba.
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli di Solbiate, incontri in sicurezza alla Rsa San Carlo Borromeo

AGENSIR
“Constatare la sete di relazione dei nostri ospiti e la costante preoccupazione dei familiari – sostiene il Direttore di Struttura, Fausto Turci – è l’aspetto che più ci ha pesato nelle diverse riunioni tecniche effettuate, perché il desiderio di rispondere loro con la possibilità di incontri si è scontrata con la ristrettezza delle normative e le esigenze di tutela di tutti”.
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Incontri in sicurezza al San Carlo Borromeo

CIAO COMO
Dopo mesi in cui non c’è stato modo di vivere le normali e necessarie relazioni affettive se non attraverso lo schermo del tablet per una videochiamata, cambiano le modalità di ingresso e visite dei familiari degli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale San Carlo Borromeo Fatebenefratelli di Solbiate. Da gennaio ormai la struttura non presenta più casi di positività sia tra operatori che tra Ospiti e tutti in struttura sono già stati vaccinati con la doppia dose.
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Consentite visite e strette di mano. Al Fatebenefratelli con il pass verde

LA PROVINCIA
Con il green pass, carezze e strette di mano ora sono possibili per gli ospiti della Residenza sanitaria assistenziale San Carlo Borromeo Fatebenefratelli di Solbiate. Per gli abbracci bisognerà attendere ancora. Dopo mesi in cui non c’è stato modo di vivere le normali e necessarie relazioni affettive se non attraverso lo schermo del tablet per una videochiamata, cambiano le modalità di ingresso e visita dei familiari degli ospiti della locale RSA.
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IRCCS Fatebenefratelli: certificato d’eccellenza

IL GIORNO
Sigillo d’oro per l’IRCCS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, che ha ottenuto il riaccreditamento Joint Commission International per il triennio 2021-2024, che certifica l’aderenza a standard di eccellenza in ambito sanitario. La verifica, avvenuta da remoto, quest’anno si è arricchita di una particolare attenzione verso la ricerca scientifica che l’IRCCS svolge, con un confronto diretto con i ricercatori e clinici, per verificare che le evidenze scientifiche da loro acquisite siano tradotte poi nelle attività cliniche.
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Sigillo d’oro per l’IRCCS Fatebenefratelli

GIORNALE DI BRESCIA
«Sigillo d’oro» per il Fatebenefratelli: il Centro San Giovanni di Dio ha infatti ottenuto il riaccreditamento Joint Commission International per il triennio 2021-2024, cosa che certifica l’aderenza a standard di eccellenza nell’ambito sanitario. La verifica che si è tenuta dal 19 al 23 aprile scorso ha in- fatti portato ad una certificazione di un’attività che si è svolta in un momento particolare, caratterizzato dalla pandemia Covid.
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Sigillo d’oro 2021-2024 per l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia

QUI BRESCIA
L'IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia ha ottenuto il riaccreditamento Joint Commission International per il triennio 2021-2024, che certifica l’aderenza a standard di eccellenza nell’ambito sanitario. La survey tenutasi nell’arco della settimana dal 19 al 23 aprile scorso ha portato ad una certificazione di un’attività che si è svolta in un momento particolare, caratterizzato dalla pandemia Covid.
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Sigillo d'oro per l'IRCCS di Brescia

BRESCIA TODAY
L'IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia ha ottenuto il riaccreditamento Joint Commission International per il triennio 2021-2024, che certifica l’aderenza a standard di eccellenza nell’ambito sanitario. La survey tenutasi nell’arco della settimana dal 19 al 23 aprile scorso ha portato ad una certificazione di un’attività che si è svolta in un momento particolare, caratterizzato dalla pandemia Covid.
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IRCCS Fatebenefratelli: certificato d’eccellenza

MSN NOTIZIE
Sigillo d’oro per l’IRCCS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, che ha ottenuto il riaccreditamento Joint Commission International per il triennio 2021-2024, che certifica l’aderenza a standard di eccellenza in ambito sanitario. La verifica, avvenuta da remoto, quest’anno si è arricchita di una particolare attenzione verso la ricerca scientifica che l’IRCCS svolge, con un confronto diretto con i ricercatori e clinici, per verificare che le evidenze scientifiche da loro acquisite siano tradotte poi nelle attività cliniche.
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Brescia. All’IRCCS Fatebenefratelli il sigillo d’oro della Joint Commission International

QUOTIDIANO SANITÁ
Confermato l’accreditamento internazionale grazie all’aderenza agli standard di eccellenza stabiliti dalla JCI. La verifica di quest’anno si è svolta in remoto, e ha tenuto conto anche dell’attività di ricerca scientifica svolta dall’IRCCS. “Il fine ultimo è garantire un servizio umano, professionale e innovativo ai nostri ospiti” commenta il Dg Renzo Baldo.
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Sigillo d'oro per i Fatebenefratelli

LA VOCE DEL POPOLO
L’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia ha ottenuto il riaccreditamento Joint Commission International per il triennio 2021-2024, che certifica l’aderenza a standard di eccellenza nell’ambito sanitario. La survey tenutasi nell’arco della settimana dal 19 al 23 aprile scorso ha portato ad una certificazione di un’attività che si è svolta in un momento particolare, caratterizzato dalla pandemia Covid.
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Dieta, la buccia di limone migliora la memoria: lo studio italiano

IL MESSAGGERO
La buccia di limone è ricca di vitamine e antiossidanti, ha potere antibatterico, è anticancerogena e aiuta il corpo ad eliminare le tossine. Ma potrebbe essere anche alleata della memoria. L’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia ha infatti avviato uno studio di ricerca per analizzare gli effetti clinici e biologici dei fitochimici che derivano dalla buccia del limone in soggetti anziani con declino cognitivo.
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La buccia di limone migliora la memoria, lo studio italiano

MSN LIFESTYLE
La buccia di limone è ricca di vitamine e antiossidanti, ha potere antibatterico, è anticancerogena e aiuta il corpo ad eliminare le tossine. Ma potrebbe essere anche alleata della memoria. L’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia ha infatti avviato uno studio di ricerca per analizzare gli effetti clinici e biologici dei fitochimici che derivano dalla buccia del limone in soggetti anziani con declino cognitivo.
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Dalla buccia del limone, un estratto per migliorare la memoria?

IN ITALIA NEWS
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia avvia uno studio per valutare l’effetto della buccia del limone sul declino cognitivo e sulla perdita di memoria nei soggetti anziani. Una piccola luce in fondo al tunnel di quella che è una delle malattie neurodegenerative più angosciose e debilitanti del nuovo Millennio. La soluzione per contrastare il declino cognitivo e prevenire la perdita di memoria, come l’Alzheimer, potrebbe arrivare dalla buccia del limone. 
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Bilancia e letto per i grandi obesi. È la donazione Lions all’Ospedale

LA PROVINCIA
Il Lions Club e il Leo Club Erba hanno donato un lettino per le visite e una bilancia per i grandi obesi all’Ospedale Fatebenefratelli. Gli strumenti verranno utilizzati nell’ambulatorio di diabetologia ed endocrinologia, punto di riferimento per 3.500 pazienti. «La lotta al diabete - ricorda Orsola Moro, presidente del Lions Club - è un nostro obiettivo a livello mondiale, pertanto abbiamo voluto sostenere il servizio di diabetologia con l’acquisto di un nuovo lettino per le visite e una bilancia per grandi obesi.
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Ospedale Erba: dai Lions letto e bilancia per i pazienti obesi

CASATE ONLINE
Bilancia e lettino per la cura dei grandi obesi. Il Lions Club e il Leo Club di Erba hanno donato all’Ambulatorio di Diabetologia ed Endocrinologia dell’Ospedale Fatebenefratelli un lettino per le visite mediche ed una bilancia pesapersone con altimetro con campo di misura per i grandi obesi. Già da anni il Centro Antidiabetico ha intrapreso un percorso collaborativo con il Lions Club di Erba per promuovere una sana alimentazione per la prevenzione del diabete e, mediante campagne di screening, individuarlo precocemente, in occasione della giornata mondiale del diabete.
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Lettino e bilancia per la cura dei grandi obesi, il dono dei Lions all’Ospedale

ERBA NOTIZIE
Il Lions Club e il Leo Club di Erba donano all’Ambulatorio di Diabetologia ed Endocrinologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Erba un lettino per le visite mediche ed una bilancia pesapersone con altimetro con campo di misura per i grandi obesi. Già da anni il Centro Antidiabetico ha intrapreso un percorso collaborativo con il Lions Club di Erba per promuovere una sana alimentazione per la prevenzione del diabete e, mediante campagne di screening, individuarlo precocemente, in occasione della giornata mondiale del diabete.
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

PANORAMA SANITARIO
“È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto…» Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021. L'ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Covid dall'inizio del 2020 e ha effettuato 31000 tamponi. 
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700 ricoveri per Covid nel 2020. La direzione ripensa all’Ospedale del futuro

CASATE ONLINE
Un pensiero su questo 2020 che sta costringendo a ripensare anche al sistema sanitario, è stato espresso da fra Giampiero Luzzato, priore dell'ospedale: «Il nostro fondatore San Giovanni di Dio vuole che i suoi figli abbiano un medesimo cuore e una medesima anima - ha ricordato - Nel 2020 abbiamo cercato di affrontare la complessità gestionale, con una adeguata educazione al senso della condivisione come esigenza interiore di una capacità operosa. Questo ha richiesto "audacia" e "creatività", nonché la forza di abbandonare il "comodo" criterio del "si è fatto sempre così" e di assumere il rischio della provvisorietà e dell'urgenza. Questa è stata una chiamata, di carattere impellente, di urgenza, nel senso che non si poteva rimandare una risposta al territorio».
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

AGENPARL
«È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto…» Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021. L’ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Covid dall’inizio del 2020 e ha effettuato 31000 tamponi. Al momento sono stati vaccinati 523 operatori. L’impegno a contenere la pandemia resta costante, anche perché è in corso una nuova ondata di ricoveri (62, di cui 7 in terapia intensiva), ma si guarda al futuro, alla luce dell’esperienza fatta in quest’anno».
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L’Ospedale un anno dopo l’inizio della Pandemia

ERBA NOTIZIE
“La gestione dell’emergenza pandemica, nella sua drammaticità, ha portato alla scoperta di risorse inespresse che costituiranno anche le basi per la definizione dell’ospitalità del futuro. Le barriere strutturali, organizzative, gestionali ma soprattutto quelle emotive sono state prima abbattute, poi superate e piano piano rese flessibili e resilienti al grande tsunami Covid. L’organizzazione, l’alta specializzazione, la divisione funzionale in reparti è stata completamente rivista per lasciar spazio ad una gestione quotidiana del paziente ma anche della fatica degli operatori.
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital): la riflessione del direttore Rivolta

RCS SALUTE
"È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto…" Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021. L'ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Covid dall'inizio del 2020 e ha effettuato 31000 tamponi. Al momento sono stati vaccinati 523 operatori. L'impegno a contenere la pandemia resta costante, anche perché è in corso una nuova ondata di ricoveri (62, di cui 7 in terapia intensiva), ma si guarda al futuro, alla luce dell'esperienza fatta in quest’anno.
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Progetti speciali per il Centro Sant’Ambrogio

MILANO TODAY
Sono arrivate oltre 100 proposte di progetto al Centro Sant’Ambrogio, che lo scorso novembre aveva pubblicato un bando per promuovere attività artistiche per i pazienti della struttura. Purtroppo, in questo periodo, con l’emergenza pandemica, ogni evento culturale o svago è vietato, se non si rispettano rigorosi criteri di sicurezza sanitaria. E’ esattamente ciò che garantirà il Centro, nel dar seguito all’iniziativa. A nome del Priore, Fra Gian Carlo Lapic', della Direzione Medica e di tutto il Centro Sant'Ambrogio voglio dare il benvenuto a tutti gli artisti che in questi mesi accompagneranno le giornate dei nostri ospiti con progetti basati sull'arte. Abbiamo teatro, cinema, musica, pittura, mosaico, finanche il circo. Li abbiamo chiamati "progetti speciali" e lo saranno davvero perché renderanno un po' più magica l'atmosfera del nostro Centro.
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Progetti speciali per il Centro Sant’Ambrogio

AGENPARL
A nome del Priore, Fra Gian Carlo Lapic’, della Direzione Medica e di tutto il Centro Sant’Ambrogio voglio dare il benvenuto a tutti gli artisti che in questi mesi accompagneranno le giornate dei nostri ospiti con progetti basati sull’arte. Abbiamo teatro, cinema, musica, pittura, mosaico, finanche il circo. Li abbiamo chiamati “progetti speciali” e lo saranno davvero perché renderanno un po’ più magica l’atmosfera del nostro Centro.
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Vaccinazioni al via al Fatebenefratelli e intanto i ricoveri Covid salgono a 62

LA PROVINCIA DI COMO
I ricoveri nell’area Covid-19 continuano a crescere, ma l’Ospedale Fatebenefratelli non rinuncia a dare il proprio contributo nella lotta preventiva al Coronavirus.
Ieri i medici hanno iniziato a vaccinare il personale scolastico, un impegno che proseguirà con le altre categorie secondo il piano nazionale: la struttura è in grado di effettuare 70 inoculazioni al giorno.
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Scienza, declino cognitivo da Alzheimer: studio italiano sui derivati del limone

ZAZOOM
Studiare l’effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dalla buccia del limone nel declino cognitivo. E’ questo l’obiettivo dello studio pilota randomizzato controllato, avviato dall’Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia, grazie a un finanziamento della Fondazione Wilhelm Doerenkamp. Gli scienziati valuteranno l’effetto di un fitocomplesso estratto dalla buccia del limone e standardizzato nel contenuto di auraptene e naringenina sulla funzione cognitiva e sui biomarcatori in anziani con declino cognitivo soggettivo.
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Un sorprendente effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante: la buccia del limone uno scrigno di proprietà benefiche

METEOWEB
La buccia del limone è molto ricca di fitochimici. In particolare, due di questi, chiamati auraptene, della famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno suscitato l’interesse della ricerca scientifica. Alcuni studi animali su topi con diversi tipi di danno cerebrale, tra cui quello tipico della malattia di Alzheimer, hanno dimostrato che auraptene e naringenina hanno un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e migliorano la memoria e l’apprendimento.
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Scienza, declino cognitivo da Alzheimer: studio italiano sui derivati del limone

IL DENARO
Studiare l’effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dalla buccia del limone nel declino cognitivo. E’ questo l’obiettivo dello studio pilota randomizzato controllato, avviato dall’Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia, grazie a un finanziamento della Fondazione Wilhelm Doerenkamp. 
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La buccia di limone migliora la memoria, lo studio italiano

LOL NEWS
La buccia di limone sarebbe una preziosa risorsa per migliorare la memoria. Questo è quel che vuole accertare l’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia. Come? Con la ricerca “Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”.
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40 anni di Pediatria: la storia di un successo

GIORNALE DI ERBA
È un traguardo importante quello festeggiato questa settimana dall'Ospedale Fatebenefratelli cittadino, iniziato nel lontano 1° aprile 1981, con l'apertura del Reparto. Ai suoi esordi l'Unità Operativa prevedeva solo 15 posti letto di degenza e un'area per neonati critici definita, in seguito, Terapia subintensiva neonatale: nel corso degli anni, grazie all'impegno, ad un'intensa e vivace attività di ricerca e alla grande professionalità di numerosi specialisti, la Pediatria erbese è diventata un punto di riferimento per l'intero territorio. 
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La pediatria compie quarant’anni: «Quei giovani hanno fatto grandi cose»

LA PROVINCIA
Una fetta di torta per festeggiare i quarant’anni di Pediatria all’ospedale Fatebenefratelli. Il reparto, diretto da Giancarlo Calligari, venne inaugurato il primo aprile 1981: «All’epoca ero un giovane specializzando - ricorda il primario - arrivato a Erba con tante speranze dalla clinica pediatrica dell’università di Pavia». Ora la pediatria erbese, che vanta numerosi riconoscimenti, è un punto di riferimento per il territorio.
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Ospedale di Erba in festa, la Pediatria compie 40 anni

ERBA NOTIZIE
Ai suoi esordi l’Unità Operativa prevedeva solo 15 posti letto di degenza ordinaria ed un’Area specifica per neonati critici definita, in seguito, Terapia Subintensiva Neonatale: nel corso degli anni grazie all’impegno, ad un’intensa e vivace attività di ricerca e alla grande professionalità di numerosi specialisti, la Pediatria erbese è diventata un vero e proprio punto di riferimento per l’intero territorio.
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La creatività cura la psiche: 100 risposte all'SOS

IL GIORNO
A novembre il bando per portare l'arte dove c'è la sofferenza e aiutare un settore in crisi: un vero e proprio SOS per tornare alla normalità al Centro di riabilitazione psichiatrica Sant'Ambrogio Fatebenefratelli dopo la batosta Covid. Ora la risposta che commuove i vertici della struttura di Cernusco, 400 ospiti, 300 operatori. 
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Progetti speciali per il Centro Sant'Ambrogio

MILANO TODAY
Sono arrivate oltre 100 proposte di progetto al Centro Sant’Ambrogio, che lo scorso novembre aveva pubblicato un bando per promuovere attività artistiche per i pazienti della struttura. Purtroppo, in questo periodo, con l’emergenza pandemica, ogni evento culturale o svago è vietato, se non si rispettano rigorosi criteri di sicurezza sanitaria. È esattamente ciò che garantirà il Centro, nel dar seguito all’iniziativa. 
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Parkinson: la gratitudine dei pazienti in trattamento al Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese

IL RISVEGLIO ONLINE
"In questi tempi difficili per il sistema sanitario, non vorremmo segnalare le solite difficoltà ma, al contrario, una situazione che dà speranza e grande conforto a chi, come noi, ha una malattia cronica e progressiva che richiede un intervento terapeutico su molti fronti simultaneamente".
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La buccia di limone migliora la memoria? Uno studio

YAHOO NOTIZIE
La buccia di limone come strumento per migliorare la memoria. È quanto si propone di accertare l'IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia attraverso la ricerca  “Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”, finanziata dalla Fondazione Wilhelm Doerenkamp.
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I fitochimici della buccia di limone possono migliorare la memoria?

CRONACHE DI SCIENZA 
L’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia -  effettuerà la ricerca  “Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”, finanziata dalla Fondazione Wilhelm Doerenkamp,  per valutare l’effetto di un fitocomplesso estratto dalla buccia del limone e standardizzato nel contenuto di auraptene e naringenina sulla funzione cognitiva e sui biomarcatori in anziani con declino cognitivo soggettivo.
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La buccia di limone migliora la memoria? Uno studio

WINDTRE
Una ricerca del Fatebenefratelli di Brescia per valutare l'effetto di un fitocomplesso estratto dalla scorza di questo agrume sulla funzione cognitiva e sui biomarcatori in anziani con declino cognitivo soggettivo": potrebbe essere utile per la terapia dell’Alzheimer.
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La buccia di limone migliora la memoria? Uno studio

RASSEGNA STAMPA.NEWS
La buccia di limone come strumento per migliorare la memoria. È quanto si propone di accertare l'IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia attraverso la ricerca  “Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”, finanziata dalla Fondazione Wilhelm Doerenkamp.
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Alzheimer, nella buccia del limone una possibile cura preventiva per la perdita di memoria

RADIO WOW
La soluzione per contrastare il declino cognitivo e prevenire la perdita di memoria caratteristiche di malattie come dell’Alzheimer potrebbe arrivare dalla buccia del limone. L’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia ha deciso infatti di avviare una ricerca – finanziata dalla Fondazione Wilhelm Doerenkamp – finalizzata a valutare l’effetto di un fitocomplesso estratto dalla buccia del limone e standardizzato nel contenuto di auraptene e naringenina sulla funzione cognitiva e sui biomarcatori in anziani con declino cognitivo soggettivo (“Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”).
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Potenziamento cognitivo, uno studio indaga i benefici dei fitochimici derivati dalla buccia di limone

IN SALUTE NEWS
Per 9 mesi 80 persone con declino cognitivo assumeranno il fitocomplesso o un placebo, che verrà prodotto presso il Laboratorio di Chimica delle Sostanze Naturali del Dipartimento di Farmacia dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara (che ha larga esperienza sperimentale in campo) e somministrato in forma di estratto secco (capsule). Ottenuto dalla buccia di limone di coltivazione biologica, l’estratto secco sarà standardizzato nel contenuto di auraptene e naringenina, così da garantire l’attività biologica del fitocomplesso. La capsula verrà somministrata al mattino, appena alzati, in concomitanza con terapie farmacologiche già in atto.
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I fitochimici della buccia di limone possono migliorare la memoria? 

PANORAMA SANITÁ 
La buccia del limone – dichiara la responsabile dello studio di ricerca all’IRCCS Fatebenefratelli, Samantha Galluzzi – è molto ricca di fitochimici. In particolare, due di questi fitochimici, chiamati auraptene, della famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, che hanno suscitato l’interesse della ricerca scientifica. Alcuni studi animali su topi con diversi tipi di danno cerebrale, tra cui quello tipico della malattia di Alzheimer, hanno dimostrato che auraptene e naringenina hanno un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e migliorano la memoria e l’apprendimento. 
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Limone e Alzheimer

AGENPARL
L’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia effettuerà la ricerca “Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”, finanziata dalla Fondazione Wilhelm Doerenkamp, per valutare l’effetto di un fitocomplesso estratto dalla buccia del limone e standardizzato nel contenuto di auraptene e naringenina sulla funzione cognitiva e sui biomarcatori in anziani con declino cognitivo soggettivo.
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Alzheimer, nella buccia del limone una possibile cura preventiva per la perdita di memoria

VANITY FAIR
Una piccola luce in fondo al tunnel di quella che è una delle malattie neurodegenerative più angosciose e debilitanti del nuovo Millennio. La soluzione per contrastare il declino cognitivo e prevenire la perdita di memoria caratteristiche di malattie come dell’Alzheimer potrebbe arrivare dalla buccia del limone.
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La buccia di limone può migliorare la memoria? La risposta da uno studio bresciano

BS NEWS
L’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia – secondo quanto informa una nota – ha deciso di avviare una ricerca scientifica sugli effetti che le sostanze contenute nella buccia dei limoni possono avere sulla memoria.
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Dalla buccia di limone risposte contro l'Alzheimer

BRESCIA OGGI
I fitochimici della buccia di limone possono migliorare la memoria negli anziani con declino cognitivo? Una domanda alla quale l’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio-Fatebenefratelli di Brescia, cercherà di dare risposte grazie a uno studio pilota che valuterà l’effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone.
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Dalla buccia di limone un estratto per migliorare la memoria?

QUI BRESCIA
Per nove mesi 80 persone con declino cognitivo assumeranno il fitocomplesso o un placebo, che verrà prodotto presso il Laboratorio di Chimica delle sostanze Naturali del Dipartimento di Farmacia dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara (che ha larga esperienza sperimentale in campo) e somministrato in forma di estratto secco (capsule). 
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La buccia di limone migliora la memoria? Uno studio

AGI
La buccia di limone come strumento per migliorare la memoria. È quanto si propone di accertare l’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia attraverso la ricerca  “Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo: uno studio pilota randomizzato controllato”, finanziata dalla Fondazione Wilhelm Doerenkamp.
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L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello

AP LOMBARDIA
I diversi filmati proposti illustreranno come si può misurare la capacità del cervello di rispondere alla stimolazione, attraverso la combinazione della TMS con l’elettroencefalogramma o altri indici fisiologici, e come si svolge la valutazione delle funzioni cognitive, che viene utilizzata sia in ambito di ricerca sia in ambito clinico, come primo passaggio per la diagnosi sullo stato cognitivo dell’individuo.
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Cervello: IRCCS Fatebenefratelli Brescia aderisce a Brain Awareness Week

YAHOO FINANZA
L'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un'iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell'ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un'innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze.
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Cervello: IRCCS Fatebenefratelli Brescia aderisce a Brain Awareness Week

YAHOO NOTIZIE
I diversi filmati proposti illustreranno come si può misurare la capacità del cervello di rispondere alla stimolazione, attraverso la combinazione della TMS con l'elettroencefalogramma o altri indici fisiologici, e come si svolge la valutazione delle funzioni cognitive, che viene utilizzata sia in ambito di ricerca sia in ambito clinico, come primo passaggio per la diagnosi sullo stato cognitivo dell'individuo.
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Cervello: IRCCS Fatebenefratelli Brescia aderisce a Brain Awareness Week

ASKANEWS
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un’iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell’ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un’innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze. 
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Alla scoperta del Cervello, l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Brain Awareness Week

IN SALUTE NEWS
I diversi filmati proposti illustreranno come si può misurare la capacità del cervello di rispondere alla stimolazione, attraverso la combinazione della TMS con l’elettroencefalogramma o altri indici fisiologici, e come si svolge la valutazione delle funzioni cognitive, che viene utilizzata sia in ambito di ricerca sia in ambito clinico, come primo passaggio per la diagnosi sullo stato cognitivo dell’individuo.
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La settimana del Cervello

LA VOCE DEL POPOLO
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla "Settimana del Cervello" (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un’iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell’ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un’innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze.
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Settimana del Cervello, Fatebenefratelli Brescia: “Aderiamo anche noi”

PRIMAPAGINANEWS
Per l’occasione è stata creata una sezione specifica dove è possibile accedere ai 6 seminari in programma, che spaziano dal disturbo borderline di personalità agli effetti della depressione materna, e dai metodi diagnostici alle attuali possibilità di trattamento nelle demenze.
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Alla scoperta del Cervello

AGENPARL
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un’iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell’ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un’innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze.  
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Fatebenefratelli di Brescia, sei seminari per la “Settimana del Cervello”

QUIBRESCIA.IT
I diversi filmati proposti illustreranno come si può misurare la capacità del cervello di rispondere alla stimolazione, attraverso la combinazione della TMS con l’elettroencefalogramma o altri indici fisiologici, e come si svolge la valutazione delle funzioni cognitive, che viene utilizzata sia in ambito di ricerca sia in ambito clinico, come primo passaggio per la diagnosi sullo stato cognitivo dell’individuo.
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L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello

SANITÁ24
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un'iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell'ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un'innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze.
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

PANORAMA SANITARIO
«La gestione dell’emergenza pandemica, nella sua drammaticità, ha portato alla scoperta di risorse inespresse che costituiranno anche le basi per la definizione dell’ospitalità del futuro. Le barriere strutturali, organizzative, gestionali ma soprattutto quelle emotive sono state prima abbattute, poi superate e piano piano rese flessibili e resilienti al grande tsunami covid. L’organizzazione, l’alta specializzazione, la divisione funzionale in reparti è stata completamente rivista per lasciar spazio ad una gestione quotidiana del paziente ma anche della fatica degli operatori. La programmazione a medio/lungo termine è stata completamente annullata, e, conseguentemente, l’organizzazione dei reparti come tradizionalmente la conoscevamo. Gli operatori sono stati la vera risorsa chiave che ha consentito di affrontare la pandemia senza arrivare al default dell’ospedale».
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

CIAOCOMO
«È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto…» Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021. 
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Coronavirus Covid-19: Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, in un anno ricoverati 700 pazienti. “Operatori risorsa che ha evitato il default”

AGENSIR 
L’ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Covid-19 dall’inizio del 2020 e ha effettuato 31.000 tamponi. Al momento sono stati vaccinati 523 operatori.
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700 ricoveri per Covid nel 2020. La direzione ripensa all’ospedale del futuro

CASATE ONLINE
Un pensiero su questo 2020 che sta costringendo a ripensare anche al sistema sanitario, è stato espresso da fra Giampiero Luzzato, priore dell'ospedale: «Il nostro fondatore San Giovanni di Dio vuole che i suoi figli abbiano un medesimo cuore e una medesima anima - ha ricordato - nel 2020 abbiamo cercato di affrontare la complessità gestionale, con una adeguata educazione al senso della condivisione come esigenza interiore di una capacità operosa. Questo ha richiesto "audacia" e "creatività", nonché la forza di abbandonare il "comodo" criterio del "si è fatto sempre così" e di assumere il rischio della provvisorietà e dell'urgenza. Questa è stata una chiamata, di carattere impellente, di urgenza, nel senso che non si poteva rimandare una risposta al territorio».
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

AGENPARL
«La gestione dell’emergenza pandemica, nella sua drammaticità, ha portato alla scoperta di risorse inespresse che costituiranno anche le basi per la definizione dell’ospitalità del futuro. Le barriere strutturali, organizzative, gestionali ma soprattutto quelle emotive sono state prima abbattute, poi superate e piano piano rese flessibili e resilienti al grande tsunami covid. L’organizzazione, l’alta specializzazione, la divisione funzionale in reparti è stata completamente rivista per lasciar spazio ad una gestione quotidiana del paziente ma anche della fatica degli operatori. La programmazione a medio/lungo termine è stata completamente annullata, e, conseguentemente, l’organizzazione dei reparti come tradizionalmente la conoscevamo. Gli operatori sono stati la vera risorsa chiave che ha consentito di affrontare la pandemia senza arrivare al default dell’ospedale».
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L’Ospedale un anno dopo l’inizio della Pandemia

ERBA NOTIZIE
“È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto”. Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021.
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital): la riflessione del direttore Rivolta

RCS SALUTE
L'Ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Covid dall'inizio del 2020 e ha effettuato 31000 tamponi. Al momento sono stati vaccinati 523 operatori. L'impegno a contenere la pandemia resta costante, anche perché è in corso una nuova ondata di ricoveri (62, di cui 7 in terapia intensiva), ma si guarda al futuro, alla luce dell'esperienza fatta in quest’anno.
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Alla scoperta del Cervello

PANORAMA SANITARIO
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un’iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell’ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un’innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze.
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Vaccinazioni al via al Fatebenefratelli e intanto i ricoveri Covid salgono a 62

LA PROVINCIA
I ricoveri nell’area Covid-19 continuano a crescere, ma l’ospedale Fatebenefratelli non rinuncia a dare il proprio contributo nella lotta preventiva al Coronavirus. Ieri i medici hanno iniziato a vaccinare il personale scolasti- co, un impegno che proseguirà con le altre categorie secondo il piano nazionale: la struttura è in grado di effettuare 70 inoculazioni al giorno.
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L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello

AGENPET 
L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 15 al 21 marzo online), un’iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università per promuovere la conoscenza nell’ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie, con un’innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dai ricercatori e ricercatrice delle diverse Unità Operative alla scoperta del cervello umano per raccontarne le patologie psichiatriche e le demenze.
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L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia aderisce alla Settimana del Cervello

APLAZIO 
Con 4 filmati aggiuntivi si mostreranno le attività svolte all’interno della struttura, centro leader nella ricerca e cura delle malattie psichiatriche e della malattia di Alzheimer. Per l’occasione sul sito è stata creata una sezione specifica dove è possibile accedere ai 6 seminari in programma, che spaziano dal disturbo borderline di personalità agli effetti della depressione materna, e dai metodi diagnostici alle attuali possibilità di trattamento nelle demenze.
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Nuovo direttore al San Raffaele Arcangelo di Venezia

FIDEST 
Marco Mariano è il nuovo direttore della struttura dell’Ospedale San Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli di Venezia. Laureato in economia e gestione delle aziende sanitarie e con un master in management sanitario, il giovane direttore ha già contribuito a rendere grande il nome e l’operato dell’Ordine Fatebenefratelli con un lavoro capillare nel rispetto dei valori trasmessi da San Giovanni di Dio- in collaborazione con il personale delle strutture- nella casa di riposo San Pio X di Romano d’Ezzelino (con 75 posti letto e più di 10 di centro diurno) e nella residenza protetta Villa San Giusto a Gorizia (200 posti letto).
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Marco Mariano è il nuovo direttore dell’Ospedale San Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli di Venezia

IN SALUTE NEWS 
“L’assunzione della dirigenza di un presidio sanitario rappresenta un nuovo stimolo professionale, un’opportunità per guardare avanti con umiltà, onestà intellettuale, audacia, fantasia e soprattutto dedizione e senso del dovere. Non considero il presidio ospedaliero come entità separata dal territorio veneziano. Noi infatti insistiamo sul territorio (non solo geograficamente) e cresciamo continuamente nel tessuto sociale ed economico, dove abbiamo installato le radici sin dalla costruzione della struttura”, ha dichiarato il neodirettore.
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Nuovo direttore al San Raffaele Arcangelo di Venezia

PANORAMA SANITARIO 
«L’assunzione della dirigenza di un presidio sanitario rappresenta un nuovo stimolo professionale, un’opportunità per guardare avanti con umiltà, onestà intellettuale, audacia, fantasia e soprattutto dedizione e senso del dovere. Non considero il presidio ospedaliero come entità separata dal territorio veneziano. Noi infatti insistiamo sul territorio (non solo geograficamente) e cresciamo continuamente nel tessuto sociale ed economico, dove abbiamo installato le radici sin dalla costruzione della struttura. L’idealizzazione geografica non deve rappresentare un muro o essere un ostacolo alle aspettative dell’ordine. Il concetto di apertura ed accoglienza, ora più che mai, deve fare i conti con “l’altro».
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Fatebenefratelli: Venezia, Marco Mariano è il nuovo direttore dell’Ospedale San Raffaele Arcangelo

AGENSIR 
Marco Mariano è il nuovo direttore della struttura dell’ospedale San Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli di Venezia. Laureato in economia e gestione delle aziende sanitarie e con un master in management sanitario,” il giovane direttore – si legge in un comunicato – ha già contribuito a rendere grande il nome e l’operato dell’Ordine Fatebenefratelli con un lavoro capillare nel rispetto dei valori trasmessi da San Giovanni di Dio, in collaborazione con il personale delle strutture, nella casa di riposo San Pio X di Romano d’Ezzelino (con 75 posti letto e più di 10 di centro diurno) e nella residenza protetta Villa San Giusto a Gorizia (200 posti letto)”.
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Nuovo direttore al San Raffaele Arcangelo di Venezia

MI-LORENTEGGIO 
«L’assunzione della dirigenza di un presidio sanitario rappresenta un nuovo stimolo professionale, un’opportunità per guardare avanti con umiltà, onestà intellettuale, audacia, fantasia e soprattutto dedizione e senso del dovere».
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Nuovo direttore al San Raffaele Arcangelo di Venezia

PRIMA VENEZIA 
Marco Mariano è il nuovo direttore della struttura dell’ospedale San Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli di Venezia. Laureato in economia e gestione delle aziende sanitarie e con un master in management sanitario, il giovane direttore ha già contribuito a rendere grande il nome e l’operato dell’Ordine Fatebenefratelli con un lavoro capillare nel rispetto dei valori trasmessi da San Giovanni di Dio – in collaborazione con il personale delle strutture – nella casa di riposo San Pio X di Romano d’Ezzelino (con 75 posti letto e più di 10 di centro diurno) e nella residenza protetta Villa San Giusto a Gorizia (200 posti letto).
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital): la riflessione del direttore Rivolta

RCS SALUTE
"È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto…" Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021.
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

PANORAMA SANITARIO 
“Il nostro fondatore San Giovanni di Dio vuole che i suoi figli abbiano un medesimo cuore e una medesima anima - ricorda fra Giampiero Luzzato, priore dell’ospedale -. Nel 2020 abbiamo cercato di affrontare la complessità gestionale, con una adeguata educazione al senso della condivisione come esigenza interiore di una capacità operosa.
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La sfida della Pandemia all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

CIAOCOMO
L’ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Covid dall’inizio del 2020 e ha effettuato 31000 tamponi. Al momento sono stati vaccinati 523 operatori. L’impegno a contenere la pandemia resta costante, anche perché è in corso una nuova ondata di ricoveri (62, di cui 7 in terapia intensiva), ma si guarda al futuro, alla luce dell’esperienza fatta in quest’anno.
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Coronavirus Covid-19: Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, in un anno ricoverati 700 pazienti. “Operatori risorsa che ha evitato il default”

AGENSIR 
“È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto”. Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021.
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Erba: 700 ricoveri per Covid nel 2020. La direzione ripensa all'ospedale del futuro

CASATE ONLINE 
«La gestione dell'emergenza pandemica, nella sua drammaticità, ha portato alla scoperta di risorse inespresse che costituiranno anche le basi per la definizione dell'ospitalità del futuro. Le barriere strutturali, organizzative, gestionali ma soprattutto quelle emotive sono state prima abbattute, poi superate e piano piano rese flessibili e resilienti al grande tsunami Covid. L'organizzazione, l'alta specializzazione, la divisione funzionale in reparti è stata completamente rivista per lasciar spazio ad una gestione quotidiana del paziente ma anche della fatica degli operatori».
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La sfida della Pandemia all'Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Covid Hospital)

AGENPARL 
L’ospedale lombardo ha ospitato 700 ricoverati per Coviddall’inizio del 2020 e ha effettuato 31000 tamponi. Al momento sono stati vaccinati 523 operatori. L’impegno a contenere la pandemia resta costante, anche perché è in corso una nuova ondata di ricoveri (62, di cui 7 in terapia intensiva), ma si guarda al futuro, alla luce dell’esperienza fatta in quest’anno.
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L'Ospedale un anno dopo l'inizio della Pandemia

ERBA NOTIZIE
“È ormai passato un anno dal primo paziente che si è presentato all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba e nessuno, allora, poteva prevedere quello che sarebbe accaduto”. Inizia così la riflessione di Damiano Rivolta, direttore dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba sul 2020 e sulle prospettive aperte da questi primi mesi del 2021.
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Vaccinazioni al via al Fatebenefratelli e intanto i ricoveri Covid salgono a 62

LA PROVINCIA 
I ricoveri nell’area Covid-19 continuano a crescere, ma l’Ospedale Fatebenefratelli non rinuncia a dare il proprio contributo nella lotta preventiva al Coronavirus. Ieri i medici hanno iniziato a vaccinare il personale scolastico, un impegno che proseguirà con le altre categorie secondo il piano nazionale: la struttura è in grado di effettuare 70 inoculazioni al giorno.
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Alzheimer: tutto sulla malattia della mente più diffusa

DIPIÙ
All’Alzheimer che colpisce e spezza gli equilibri, non soltanto affettivi, anche di moltissime famiglie italiane, Dipiù ha deciso di dedicare una grande iniziativa in tre puntate per capire quali ne sono le cause, come si può prevenire e come bloccare l’evoluzione di questa malattia per la quale, purtroppo, al momento non esiste cura. Ne parliamo con il professor Orazio Zanetti, primario di Geriatria e Gerontologia dell’Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, uno dei massimi esperti italiani dell’Alzheimer e la sua prevenzione.
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Fatebenefratelli di Brescia, Renzo Baldo nuovo direttore generale

QUI BRESCIA
Renzo Baldo è il nuovo direttore generale del Centro San Giovanni di Dio, IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Laureato in Economia e commercio, ha lavorato presso l’Associazione La Nostra Famiglia – IRCCS Eugenio Medea fin dal ’96, diventandone direttore amministrativo. Nel definire le priorità della propria azione, ha spiegato che intende partire «dall’esperienza e professionalità presenti e valorizzare la specificità dell’istituto scientifico, riconosciuto nell’ambito delle malattie psichiatriche, cogliendo le opportunità da perseguire e realizzare concretamente.
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Renzo Baldo è il nuovo direttore generale dell’IRCCS Fatabenefratelli di Brescia

PANORAMA DLLA SANITÀ
Nel definire le priorità della propria azione, ha spiegato che intende partire “dall’esperienza e professionalità presenti e valorizzare la specificità dell’istituto scientifico, riconosciuto nell’ambito delle malattie psichiatriche, cogliendo le opportunità da perseguire e realizzare concretamente”. Renzo Baldo è il nuovo direttore generale del Centro San Giovanni di Dio, IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.
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IRCCS Fatebenefratelli: direttore è Renzo Baldo

GIORNALE DI BRESCIA
Renzo Baldo è il nuovo direttore generale del Centro San Giovanni di Dio, IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Laureato in Economia e Commercio, ha lavorato all’Associazione La Nostra Famiglia - IRCCS Eugenio Medea dal 1996, diventandone direttore amministrativo. "Dirigere un IRCCS (Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico) - spiega - significa dar indirizzo e stimolo favorendo l’attività di ricerca scientifica".
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Ricominciare nel post-pandemia

CORRIERE DELLA SERA
La Provincia Lombardo Veneta Fatebenefratelli offre consulti ambulatoriali per contrastare i danni fisici e psicologici di chi ha vissuto la malattia da Covid-19. Per curare queste ferite nasce il Progetto «Ricominciare». Anche attraverso una raccolta fondi aperta ai donatori privati sarà attivato nelle strutture lombarde dell’Ordine ospedaliero un poliambulatorio multidisciplinare che fornirà un’assistenza integrale nelle varie sedi.
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Covid: Ricominciare dalla riabilitazione

CLIC MEDICINA
Le manifestazioni residue nei soggetti affetti da COVID-19 possono essere variabili in base allo stadio di gravità nella fase acuta (da paucisintomatico alla necessità di intubazione e di trattamento rianimatorio); alle complicanze intercorse; alla situazione clinica pregressa e il livello di fragilità del paziente (età e livello di autonomia funzionale). Per far fronte alle gravi conseguenze fisiche e psicologiche, nasce il progetto Ricominciare del Fatebenefratelli che, con l’obiettivo di attivare – anche attraverso una campagna di raccolta fondi dedicata – un poliambulatorio multidisciplinare per fornire un’assistenza integrale. 
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Covid, vaccinati in 540 all’ospedale «Il 99% ha aderito, nessun no-vax»

LA PROVINCIA
Sale a 540 il numero degli operatori dell’ospedale Fatebenefratelli a cui è stata inoculata la prima dose del vaccino BioNTech-Pfizer. Tra medici, infermieri, operatori e amministrativi siamo tra il 98 e il 99 per cento della forza lavoro: «Un risultato straordinario - commenta il direttore sanitario Pierpaolo Maggioni - anche perché chi non si è vaccinato era giustificato, nessuna posizione no-vax. Dalla prima settimana di febbraio, seconda dose per tutti».
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Iniziative per anziani (e non solo)

LA PROVINCIA
Tra le istituzioni premiate dalla giunta per l’impegno contro il Covid-19 c’è ovviamente l’ospedale Fatebenefratelli di Erba, che riceverà 14mila euro di contributi comunali. Nel corso del 2020, l’ospedale ha avviato una raccolta fondi online che ha riscosso grandissimo successo: tutti i soldi raccolti sono stati utilizzati per allestire i letti nell’area Covid, per potenziare la terapia intensiva, per acquistare nuovi macchinari e fronteggiare tutte le spese impreviste.
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Le ecografie a casa dei pazienti «Così eviteremo code in ospedale»

LA PROVINCIA
Un ecografo portatile a disposizione di medici e pediatri per effettuare gli esami diagnostici a domicilio. Lo strumento è stato donato
al territorio dal Rotary Club Erba Laghi, l’iniziativa è stata presentata ieri all’ospedale Fatebenefratelli: i primi a utilizzare l’ecografo saranno i medici dell’unità Usca di Ats, pronti a visitare i cittadini costretti a casa dal Covid-19 per individuare le avvisaglie della polmonite.
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Covid, ricominciare dalla riabilitazione. Il progetto all’Ospedale di Erba

ERBA NOTIZIE
Il nemico invisibile si insinua nell’organismo fino ad annientarlo, attaccando vari organi. Le manifestazioni residue nei soggetti affetti da Covid-19 possono infatti essere variabili in base allo stadio di gravità nella fase acuta (da paucisintomatico alla necessità di intubazione e di trattamento rianimatorio); alle complicanze intercorse; alla situazione clinica pregressa e il livello di fragilità del paziente (età e livello di autonomia funzionale).
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Covid, l'altra metà della battaglia: la sfida della riabilitazione

IL GIORNO
La lotta al Covid-19 resta ancora lunga e difficile, con la necessità di affrontare ancora la seconda ondata e il rischio di una terza. Ma nel frattempo un'altra sfida si è già presentata: quella della riabilitazione dei tanti che ne sono guariti ma che ancora ne soffrono i postumi, spesso dolorosi e complicati da affrontare sia dal punto di vista fisico, come la forte stanchezza, la difficoltà a camminare, che da quello psicologico, con il 'caos cognitivo' e la paura. Per questo il Fatebenefratelli ha previsto diversi interventi di riabilitazione a partire dalla sua sede di Erba, in provincia di Como.
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Debolezza, difficoltà a muoversi e stati confusionali, la sfida al Covid sta anche nella riabilitazione

AGI
La lotta al Covid-19 resta ancora lunga difficile con la necessità di affrontare ancora la seconda ondata e il rischio di una terza. Ma nel frattempo un'altra sfida si è già presentata: quella della riabilitazione dei tanti che ne sono guariti ma che ancora ne soffrono i postumi, spesso dolorosi e complicati da affrontare sia dal pun to di vista fisico che da quello psicologico. Per questo il Fatebenefratelli ha previsto diversi interventi di riabilitazione a partire dalla sua sede Erba, in provincia di Como.
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli, progetto “Ricominciare” per il recupero fisico e mentale dopo la malattia

AGENSIR
Le manifestazioni residue nei soggetti affetti da Covid-19 possono essere variabili in base allo stadio di gravità nella fase acuta (da paucisintomatico alla necessità di intubazione e di trattamento rianimatorio); alle complicanze intercorse; alla situazione clinica pregressa e il livello di fragilità del paziente (età e livello di autonomia funzionale). Per far fronte alle gravi conseguenze fisiche e psicologiche è nato il progetto “Ricominciare” del Fatebenefratelli.
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Covid-19, Ricominciare dalla riabilitazione

PANORAMA DELLA SANITÀ
Per far fronte alle gravi conseguenze fisiche e psicologiche è nato il progetto Ricominciare del Fatebenefratelli, che applicando al Covid-19 il carisma dell’Ospitalità di S.Giovanni di Dio e intervenendo su un fronte non completamente coperto dal SSN, ha l’obiettivo di attivare - anche attraverso una campagna di raccolta fondi dedicata - un poliambulatorio multidisciplinare per fornire un’assistenza integrale, al corpo ed alla mente. "Il nostro impegno è di fornire un piano di lavoro al domicilio e quando serve un programma ambulatoriale motorio e respiratorio che accompagni e rafforzi la ripresa della persona".
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Covid, Fatebenefratelli: ricominciare dalle riabilitazione. Il progetto prevede diversi interventi di riabilitazione a Erba

AGENZIA STAMPA ITALIA
Il nemico invisibile si insinua nell’organismo fino ad annientarlo, attaccando vari organi. Le manifestazioni residue nei soggetti affetti da Covid-19 possono infatti essere variabili in base allo stadio di gravità nella fase acuta (da paucisintomatico alla necessità di intubazione e di trattamento rianimatorio); alle complicanze intercorse; alla situazione clinica pregressa e il livello di fragilità del paziente (età e livello di autonomia funzionale). Per far fronte alle gravi conseguenze fisiche e psicologiche è nato il progetto Ricominciare del Fatebenefratelli.
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Una ricerca analizzerà i comportamenti, le paure e le speranze degli italiani davanti alla pandemia

MSN NOTIZIE
Un ricerca studierà comportamenti, speranze e paure degli italiani davanti al covid. Il progetto, parallelo a quello in altri 26 paesi europei, è coordinato dall’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, dall’AUSL di Modena e dall’Istituto Superiore di Sanità e coinvolgerà un campione rappresentativo della popolazione, selezionato dalla Doxa, costituito da 10.000 persone di età compresa tra 18 e 70 anni. A queste verrà chiesto di compilare online la versione italiana del questionario sviluppato dall’O.M.S. dal titolo ‘Monitorare la conoscenza, la percezione del rischio, i comportamenti preventivi e la fiducia (‘trust’) per un’efficace risposta alla pandemia”.
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Covid: percezione del rischio, comportamenti preventivi, vaccini. L’Italia aderisce a un progetto OMS

IN SALUTE NEWS
I comportamenti individuali che vengono adottati in queste situazioni sono spesso determinati non dal rischio di contagio in sé, ma dalla percezione individuale di tale rischio, che può essere molto differente in rapporto a variabili individuali e collettive. Tali percezioni si modificano in rapporto ai cambiamenti che intervengono nel corso della pandemia, così come in relazione alle informazioni veicolate dai media.
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Il Covid mina la fiducia? Progetto OMS COVID

AGENPRESS
Come è avvenuto in questi mesi di pandemia, si è visto che l’esposizione ad una malattia infettiva di origine virale determina nella popolazione elevati livelli di incertezza circa la probabilità di contrarre la malattia, la sua potenziale gravità e l’efficacia delle misure protettive adottate. L’elemento decisivo per contrastare la diffusione della pandemia è il comportamento individuale di ciascuna persona: per questo in tutto il mondo sono state introdotte misure restrittive, che sono in rapida e costante evoluzione al fine di ridurre il contagio.
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Una ricerca analizzerà i comportamenti, le paure e le speranze degli italiani davanti alla pandemia

AGI
Un ricerca studierà comportamenti, speranze e paure degli italiani davanti al covid. Il progetto, parallelo a quello in altri 26 paesi europei, è coordinato dall’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, dall’AUSL di Modena e dall’Istituto Superiore di Sanità e coinvolgerà un campione rappresentativo della popolazione, selezionato dalla Doxa, costituito da 10.000 persone di età compresa tra 18 e 70 anni.
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Ricerca sul Covid dell'Oms: coinvolto il Fatebenefratelli

IL GIORNO
Covid e fiducia, una ricerca dell'OMS  coinvolge anche il Fatebenefratelli, l'ospedale che a Cernusco ha un polo psichiatrico con 400 pazienti. Sotto la lente degli studiosi, la percezione del rischio e i comportamenti che prevengono il contagio "per una risposta efficace alla malattia". Il campione selezionato dalla Doxa è ampio: 10mila persone fra i 18 e i 70 anni dovranno compilare un questionario, è il primo step al via tra pochi giorni. 
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Il Fatebenefratelli studia speranze e incertezze

BRESCIA OGGI
Come è avvenuto in questi mesi di pandemia, si è visto che l’esposizione ad una malattia infettiva di origine virale determina nella popolazione elevati livelli di incertezza circa la probabilità di contrarre la malattia, la sua potenziale gravità e l’efficacia delle misure protettive adottate. L’elemento decisivo per contrastare la diffusione della pandemia è il comportamento individuale di ciascuna persona.
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Ansia e depressione: un piano per affrontare lo stress da pandemia

AVVENIRE
L'emergenza pandemica ha richiesto il distanziamento interpersonale e ha così promosso l’isolamento individualistico, scatenando però al contempo il fenomeno dell’alienazione: ogni individuo ha cominciato a temere l’altro per paura del contagio. Il nemico invisibile, il Covid-19, come uno "tsunami" interno ha travolto le nostre vite con gravi conseguenze fisiche e psicologiche, particolarmente evidenti in chi ha vissuto l’esperienza della malattia personalmente o attraverso i familiari. 
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La lotta della mente nel post-Covid

DOTTNET
Negli anziani il lockdown può avere accentuato problematiche preesistenti, precipitandole o rendendole manifeste. Il Covid-19 ha annullato ogni possibilità di contatto umano, ma non il bisogno di socializzare. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani, che hanno una personalità in formazione, e gli anziani, che più di tutti necessitano di contatto per non sentirsi soli. L’emergenza pandemica ha infatti accentuato il distanziamento, l’isolamento, scatenando la paura dell’altro, del soggetto visto con sospetto in quanto (seppur involontariamente) pericoloso e possibile veicolo di contagio.
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La paura dell’altro: i danni collaterali della ‘guerra’ Covid-19

IN SALUTE NEWS
Il Covid-19 ha annullato ogni possibilità di contatto umano, ma non il bisogno di socializzare. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani, che hanno una personalità in formazione, e gli anziani, che più di tutti necessitano di contatto per non sentirsi soli. L’emergenza pandemica ha infatti accentuato il distanziamento, l’isolamento, scatenando la paura dell’altro, del soggetto visto con sospetto in quanto (seppur involontariamente) pericoloso e possibile veicolo di contagio.
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Covid: ex pazienti vittime di disturbo post traumatico da stress

IL FATTO NISSENO
Ansia, depressione e paura dell’altro. E per gli ex pazienti Covid-19 disturbo post traumatico da stress. Queste sono alcune delle conseguenze dell’emergenza pandemica, secondo Maria Rosaria Rapolla, psichiatra del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli. Secondo l’esperta, il Covid-19 ha annullato ogni possibilità di contatto umano, ma non il bisogno di socializzare. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani, che hanno una personalità in formazione, e gli anziani, che più di tutti necessitano di contatto per non sentirsi soli.
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La lotta della mente nel Post-Covid

AGENPRESS
Il Covid-19 ha annullato ogni possibilità di contatto umano, ma non il bisogno di socializzare. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani, che hanno una personalità in formazione, e gli anziani, che più di tutti necessitano di contatto per non sentirsi soli. L’emergenza pandemica ha infatti accentuato il distanziamento, l’isolamento, scatenando la paura dell’altro, del soggetto visto con sospetto in quanto (seppur involontariamente) pericoloso e possibile veicolo di contagio.
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Parte progetto Ricominciare, per aiutare la mente nel post-COVID

CLIC MEDICINA
Il Covid-19 ha annullato ogni possibilità di contatto umano, ma non il bisogno di socializzare. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani, che hanno una personalità in formazione, e gli anziani, che più di tutti necessitano di contatto per non sentirsi soli. L’emergenza pandemica ha infatti accentuato il distanziamento, l’isolamento, scatenando la paura dell’altro, del soggetto visto con sospetto in quanto (seppur involontariamente) pericoloso e possibile veicolo di contagio.
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Il progetto: al Fatebenefratelli si cura già il post Covid-19

CORRIERE DI COMO
Il Covid ha annullato i contatti umani, ma non il bisogno di socializzare. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani, che hanno una personalità in formazione, e gli anziani, che più di tutti necessitano di contatto per non sentirsi soli. Per fare fronte a questa emergenza è nato il progetto Ricominciare del Fatebenefratelli.
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Un cammino spirituale dopo il Covid

IL GIORNO
“Ricominciare“ ha già aiutato 350 pazienti guariti dal Covid a superare la paura della malattia. Uno strascico quasi inevitabile per chi in corsia ha combattuto contro il Sar-Cov-2, soprattutto se anziani costretti a una dolorosa solitudine. Ma i guasti si estendono alle conseguenze del distanziamento e all’inevitabile "paura dell’altro, percepito come una possibile fonte di contagio".
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Iniziative per anziani (e non solo)

LA PROVINCIA
Tra le istituzioni premiate dalla giunta per l’impegno contro il Covid-19 c’è ovviamente l’ospedale Fatebenefratelli di Erba, che riceverà 14mila euro di contributi cOmunali. Nel corso del 2020, l’ospedale ha avviato una raccolta fondi online che ha riscosso grandissimo successo: tutti i soldi raccolti sono stati utilizzati per allestire i letti nell’area Covid, per potenziare la terapia intensiva, per acquistare nuovi macchinari e fronteggiare tutte le spese impreviste.
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La lotta della mente nel post-Covid

CRONACHE DI SCIENZA
«Questa è solo una delle prime conseguenze da affrontare in fase post-Covid, come ha spiegato la dottoressa Maria Rosaria Rapolla, psichiatra del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli. L’individuo si è ritrovato ( e si ritrova) a vivere in solitudine, escludendo e allontanando tutti per paura. Per ricominciare lasciandosi dietro di sé le conseguenze fisiche e psicologiche del Covid-19 ha bisogno di supporto, di un’assistenza integrale. Perciò, è nato il progetto Ricominciare del FBF con l’obiettivo di attivare - grazie alla raccolta fondi - un poliambulatorio multidisciplinare nelle varie strutture dell’Ordine Ospedaliero».
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Covid: dilagano depressione e disturbo postraumatico da stress. Fatebenefratelli lancia Poliambulatorio di Sostegno Psichiatrico unico in Italia. Il Progetto "Ricominciare"

OMIAPRESS
Il Coronavirus non danneggia soltanto la salute fisica ma anche quella psichica. E a soffrire di più dell'isolamento e del distanziamento sono i giovani, a causa della loro personalità in via di costruzione, e gli anziani che hanno particolare bisogno di avere delle persone accanto. Un bisogno che, purtroppo disatteso da tanti mesi, aggrava il loro equilibrio anche perché instilla la paura nei confronti delle altre persone viste come un pericolo, come una fonte di contagio.
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“Ricominciare” dopo il virus e non da soli

IL GIORNO
Di Covid-19 si può guarire ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia dietro di sé conseguenze fisiche e psicologiche in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma anche in chi ha subito la perdita di persone care e l’isolamento, la paura e l’incertezza, la crisi economica. Per curare queste ferite nasce il Progetto “Ricominciare” dell’istituto di riabilitazione psichiatrica Centro Sacro Cuore di Gesù dei Fatebenefratelli a San Colombano.
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Calligari è il nuovo primario della Pediatria erbese, nel segno della continuità

GIORNALE DI ERBA
Giancarlo Calligari è il nuovo primario della Pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli: sostituisce lui Gaetano Mariani che lo scorso 31 dicembre ha raggiunto la pensione dopo 40 anni. Il medesimo tempo, praticamente, da cui lavora in reparto lo stesso Calligari, arrivato subito dopo Mariani, il 1° aprile 1981, per l'apertura del reparto di Pediatria a Erba: " Sono contento - ha raccontato il medico - È un bell'impegno, ma è un riconoscimento del lavoro fatto. Non era però una scelta scontata e di questo va dato atto all'amministrazione ospedaliera, che ha deciso di mantenere questa continuità". 
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Virus, già vaccinati 90 ospedalieri

LA PROVINCIA
Adesso c’è una luce in fondo al tunnel. Nei giorni in cui si parla di terza ondata e di un possibile ritorno della Lombardia in zona rossa, l’ospedale Fatebenefratelli ha avviato la campagna di vaccinazioni contro il Covid-19. Ieri mattina Asst Lariana ha consegnato alla struttura erbese 270 dosi targate BioNTech-Pfizer, l’inoculazione è partita dal pronto soccorso. «Questa è una giornata importante per l’Ospedale - dice il direttore di struttura Damiano Rivolta - e l’adesione massiccia da parte del personale testimonia un grande senso di responsabilità. Le prime 270 dosi sono state scongelate lunedì mattina dall’ospedale Sant’Anna e portate qui da noi, dove potranno restare per cinque giorni a temperatura controllata: le esaurire- mo nel corso della settimana».
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Erba, all’Ospedale i primi vaccini anti Covid: “Giornata importante”

ERBA NOTIZIE
È partita oggi, lunedì 11 gennaio 2o21, la campagna vaccinale contro il Covid-19 all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba. Le prime 270 dosi del vaccino sono state consegnate dall’Asst Lariana questa mattina, poi sono cominciate le prime somministrazioni. “L’obbiettivo – ha spiegato il Direttore Medico Pierpaolo Maggioni – è quello di coprire tutti i dipendenti dell’Ospedale da qui alla prossima settimana, sempre che venga rispettata la data della seconda consegna, sempre di 270 dosi, prevista il 18 o il 19 gennaio”.
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L’ospedale pensa al dopo Covid. Un progetto per “Ricominciare”

LA PROVINCIA
Dopo un anno in prima linea contro il Covid-19, l’ospedale di Erba guarda avanti con il progetto “Ricominciare”. L’idea è tanto semplice quanto importante: nei prossimi mesi, ci saranno centinaia di ex-malati che avranno bisogno di tenere sotto controllo le ripercussioni fisiche e psicologiche delle forme più acute della malattia. Per farlo, il Fatebenefratelli istituirà un ambulatorio multidisciplinare di assistenza che offrirà consulti medici, psicologici e spirituali.
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Firmata l'ordinanza: da domani anche la Lombardia passa in «zona gialla»

GIORNALE DI BRESCIA
Di Covid si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia dietro di sé conseguenze fisiche e psicologiche in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza. Per curare queste ferite è nato il progetto «Ricominciare» della Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine dei Fatebenefratelli: consulti in un poliambulatorio multidisciplinare per un’assistenza integrale distribuita sul territorio per contrastare i danni fisici e psicologici.
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La Lombardia torna gialla Piano contro la terza ondata

AVVENIRE
Da domani la Lombardia torna in zona gialla. «Ho parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza poco prima delle venti, e mi ha ribadito che il Cts è un po’ in ritardo ma che comunque avrebbe firmato l’ordinanza prima della mezzanotte in modo da poter pubblicare il provvedimento oggi e poterlo far entrare in vigore da domani mattina. Sono tranquillo». Così il presi- dente della Regione, Attilio Fontana, nella serata ha annunciato l’ufficialità di una notizia ampiamente attesa.
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Coronavirus Covid-19: Provincia Lombardo Veneta Fatebenefratelli, “per curare le ferite” al via il progetto “Ricominciare”

AGENSIR
“Proprio grazie alla generosità dei donatori quest’anno l’Ospedale Sacra Famiglia, nei mesi più difficili, ha potuto fronteggiare la pandemia garantendo le migliori cure ad oltre 350 malati – ricorda il Superiore Provinciale, fra Massimo Villa – e in questo momento di sofferenza globale noi possiamo fare la differenza, con azioni competenti e mirate alla loro guarigione fisica, mentale, spirituale, sociale, sostenendo la realizzazione della missione del nostro fondatore San Giovanni di Dio”.
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Covid: 'Ricominciare', Ordine Fatebenefratelli

ANSA
Dal Covid-19 si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia diversi postumi fisici e psicologici in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma colpisce anche chi ha subito la perdita di persone care per non parlare dell’isolamento, la paura, l’incertezza, la crisi economica che rischiano di colpire tutti. Per curare queste ferite l’ospedale Fatebenefratelli di Erba ha deciso di organizzare una raccolta fondi per creare un poliambulatorio multidisciplinare che fornirà un’assistenza integrale.
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Fatebenefratelli: un ambulatorio per post-Covid

IL GIORNO
Dal Covid-19 si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia diversi postumi fisici e psicologici in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma colpisce anche chi ha subito la perdita di persone care per non parlare dell’isolamento, la paura, l’incertezza, la crisi economica che rischiano di colpire tutti. Per curare queste ferite l’ospedale Fatebenefratelli di Erba ha deciso di organizzare una raccolta fondi per creare un poliambulatorio multidisciplinare che fornirà un’assistenza integrale.
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Al Fatebenefratelli di Erba visite e sostegno per chi è guarito dal Covid

CORRIERE DI COMO
«Proprio grazie alla generosità dei donatori quest’anno l’Ospedale Sacra Famiglia, nei mesi più difficili, ha potuto fronteggiare la pandemia garantendo le migliori cure ad oltre 350 malati- ricorda il Superiore Provinciale Fra Massimo Villa – e in questo momento di sofferenza globale noi possiamo fare la differenza, con azioni competenti e mirate alla loro guarigione fisica, mentale, spirituale, sociale, sostenendo la realizzazione della missione del nostro Fondatore San Giovanni di Dio».
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Ricominciare dopo il Covid

MILANO TODAY
La Provincia Lombardo Veneta Fatebenefratelli offre consulti ambulatoriali per contrastare i danni fisici e psicologici di chi ha vissuto la malattia da Covid-19. Anche attraverso una raccolta fondi aperta ai donatori privati sarà attivato nelle strutture lombarde dell’Ordine Ospedaliero un poliambulatorio multidisciplinare che fornirà un’assistenza integrale: presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (CO) verranno eseguite visite di controllo e interventi diagnostici personalizzati per valutare gli eventuali esiti della malattia, mentre nelle strutture specializzate nella diagnosi e cura delle malattie della mente (Centro Sant’Ambrogio di Cernusco sul Naviglio, Centro Sacro Cuore di Gesù di San Colombano al Lambro e IRCCS San Giovanni di Dio di Brescia) saranno effettuati consulti psicologici, anche da remoto.
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Nasce l'assistenza per chi è stato 'ferito' dal Covid

AGI
Di Covid-19 si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia dietro di sé conseguenze fisiche e psicologiche in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma anche in chi ha subito la perdita di persone care e l’isolamento, la paura e l’incertezza, la crisi economica. Per curare queste ferite nasce il Progetto “Ricominciare” che applica al Covid-19 il Carisma dell’Ospitalità di San Giovanni di Dio e interviene su un fronte che non trova ancora una risposta strutturata da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
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Ricominciare dopo il Covid

LA VOCE DEL POPOLO 
Di Covid-19 si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia dietro di sé conseguenze fisiche e psicologiche in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma anche in chi ha subito la perdita di persone care e l’isolamento, la paura e l’incertezza, la crisi economica. Per curare queste ferite nasce il Progetto “Ricominciare” che applica al Covid-19 il Carisma dell’Ospitalità di San Giovanni di Dio e interviene su un fronte che non trova ancora una risposta strutturata da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
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Post Covid, il Fatebenefratelli e le cure del dopo: nel corpo, nella psiche, nell’anima

COMOZERO
Di Covid-19 si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia dietro di sé conseguenze fisiche e psicologiche in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma anche in chi ha subito la perdita di persone care e l’isolamento, la paura e l’incertezza, la crisi economica – spiegano dall’ospedale – Per curare queste ferite nasce il Progetto “Ricominciare” che applica al Covid-19 il carisma dell’Ospitalità di San Giovanni di Dio e interviene su un fronte che non trova ancora una risposta strutturata da parte del Servizio Sanitario Nazionale
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Ricominciare dopo il Covid, l’offerta ambulatoriale dell’Ospedale

ERBA NOTIZIE
Di Covid-19 si guarisce ma ricominciare, per molti, è difficile. Il virus lascia dietro di sé conseguenze fisiche e psicologiche in chi ha vissuto in prima persona la sofferenza, ma anche in chi ha subito la perdita di persone care e l’isolamento, la paura e l’incertezza, la crisi economica. Per curare queste ferite nasce il Progetto “Ricominciare” che applica al Covid-19 il Carisma dell’Ospitalità di San Giovanni di Dio e interviene su un fronte che non trova ancora una risposta strutturata da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
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L’Ospedale pensa al dopo Covid. Un progetto per “Ricominciare”

LA PROVINCIA
Dopo un anno in prima linea contro il Covid-19, l’Ospedale di Erba guarda avanti con il progetto “Ricominciare”. L’idea è tanto semplice quanto importante: nei prossimi mesi, ci saranno centinaia di ex-malati che avranno bisogno di tenere sotto controllo le ripercussioni fisiche e psicologiche delle forme più acute della malattia. Per farlo, il Fatebenefratelli istituirà un ambulatorio multidisciplinare di assistenza che offrirà consulti medici, psicologici e spirituali.
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Alzheimer, la chiave della prevenzione è nell’intestino

GALILEO
Finalmente, dopo anni di studi e ricerche, la conferma è arrivata: il microbioma intestinale è correlato allo sviluppo dell’Alzheimer, malattia ancora oggi incurabile che colpisce, solo in Europa, quasi un milione di persone. A dimostrarlo è un team di ricercatori dell’Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli di Brescia, dell’Università di Napoli, del Centro Ricerche Sdn di Napoli, in collaborazione con l’Università di Ginevra (UniGe) e gli Ospedali universitari di Ginevra (Hug).
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Alzheimer: legame tra placche amiloidi e disbiosi intestinale

CORRIERE NAZIONALE
Un recente studio, pubblicato sul “Journal of Alzheimer’s Disease”, conferma la correlazione, nell’uomo, tra uno squilibrio nel microbiota intestinale e lo sviluppo di placche amiloidi nel cervello, che sono all’origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer (AD). La ricerca è stata condotta da un team costituito dall’Università di Ginevra (UNIGE) e degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) in Svizzera, insieme a colleghi italiani del Centro Nazionale di Ricerca e Cura per l’Alzheimer e le Malattie Psichiatriche Fatebenefratelli di Brescia, dell’Università di Napoli e del Centro di Ricerca IRCCS SDN di Napoli.
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Alzheimer, importante scoperta del Fatebenefratelli di Brescia

IL GIORNO
La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia.
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Laboratori creativi per i pazienti psichiatrici

IL GIORNO
Decolla il progetto del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco: laboratori creativi per i pazienti psichiatrici che non possono lasciare l’Ospedale, causa lockdown. Un modo per dare una mano a “psicologi, educatori e associazioni che puntano sulla cultura a livello educativo e formativo”, sottolinea la direzione.
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Centro S. Ambrogio Fatebenefratelli: bando per artisti e operatori

AVVENIRE
Il Centro Sant'Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio lancia un’iniziativa solidale a sostegno di liberi professionisti, psicologi, educatori professionali o associazioni che promuovono la cultura e l’arte a livello educativo e formativo. Visto che nei prossimi mesi il centro sarà chiuso e pertanto sarà impedita l’uscita all’esterno dei pazienti, il centro lancia un bando rivolto ad artisti, associazioni di promozione sociale, culturale, artistica, educatori professionali oppure terapisti della riabilitazione, psicologi e/o psicoterapeuti e/o pedagogisti.
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Fatebenefratelli, arte “anticovid” contro la solitudine

MILANO TODAY
Il Centro Sant'Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano) lancia un’iniziativa solidale a sostegno delle categorie artistiche più colpite. Il Centro Sant'Ambrogio, in questo momento complesso per tutta la società e ancora di più per i nostri pazienti, intende collaborare e dare un segnale di aiuto a quelle categorie colpite dalla crisi sociale ed economica generata dalla pandemia, in particolar modo liberi professionisti, psicologi, educatori professionali e/o associazioni che promuovono la cultura e l’arte a livello educativo e formativo.
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Alzheimer, conferme al legame tra placche amiloidi e disbiosi intestinale. Aperte vie preventive

PHARMASTAR
Un recente studio, pubblicato sul “Journal of Alzheimer’s Disease”, conferma la correlazione, nell'uomo, tra uno squilibrio nel microbiota intestinale e lo sviluppo di placche amiloidi nel cervello, che sono all'origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer (AD). La ricerca è stata condotta da un team costituito dall'Università di Ginevra (UNIGE) e degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) in Svizzera, insieme a colleghi italiani del Centro Nazionale di Ricerca e Cura per l'Alzheimer e le Malattie Psichiatriche Fatebenefratelli di Brescia, dell'Università di Napoli e del Centro di Ricerca IRCCS SDN di Napoli.
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Alzheimer: IRCCS Fatebenefratelli Brescia, confermata la correlazione con il microbiota intestinale

AGENSIR
Uno studio conferma la correlazione, nell’uomo, tra uno squilibrio del microbiota intestinale e lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello, che sono all’origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer. A questo risultato è arrivato il lavoro eseguito un team dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia insieme ai colleghi dell’Università di Napoli, IRCCS Centro ricerche Sdn di Napoli, dell’Università di Ginevra (Unige) e degli Ospedali universitari di Ginevra (Hug) in Svizzera. 
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L’Alzheimer causato da disturbi dell’intestino e del cervello, conferma in uno studio

IL DENARO.IT
La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia.
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La malattia di Alzheimer: uno studio conferma la correlazione tra questa malattia e uno squilibrio del microbiota intestinale

UNICA RADIO
I protagonisti della ricerca sono un team dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli di Brescia. Insieme ai colleghi dell’Università di Napoli, IRCCS Centro Ricerche SDN di Napoli. E ancora dell’Università di Ginevra (UNIGE) e degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG) in Svizzera. Lo studio conferma la correlazione tra uno squilibrio del microbiota intestinale e lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello. Queste sono all’origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer.
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Salute, uno studio conferma la correlazione tra microbiota e sviluppo Alzheimer

MSN NOTIZIE
La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia.
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Salute, uno studio conferma la correlazione tra microbiota e sviluppo Alzheimer

LA REPUBBLICA
Un team dell'IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia insieme ai colleghi dell'Università di Napoli, IRCCS Centro Ricerche SDN di Napoli, dell'Università di Ginevra (UNIGE) e degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG) in Svizzera, conferma la correlazione, nell'uomo, tra uno squilibrio del microbiota intestinale e lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello, che sono all'origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer.
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Dal microbiota all’Alzheimer: c’è la prova. Lo studio italiano

QUOTIDIANO SANITÀ
Confermata la correlazione, nell'uomo, tra uno squilibrio del microbiota intestinale e lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello, che sono all'origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia.
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Dal microbiota all'Alzheimer: c'è la prova

MILANO TODAY
La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia.
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Erba, la testimonianza di una dottoressa: “Ai pazienti dico, giocate con la realtà”

ERBA NOTIZIE
“Oggi ho smontato dalla notte e mentre andavo a cambiarmi ho incontrato in spogliatoio la mia collega anestesista che smontava anche lei dalla notte. Le ho chiesto come fosse andata la notte in rianimazione: ‘Tremenda, una notte tremenda, come ormai tutte – mi dice -. L’età media dei pazienti è diminuita rispetto all’ ondata precedente’. Poi gentilmente mi chiede come sto”. Comincia così la testimonianza della dottoressa Maria Rosaria Maugeri, Oncologa all’Ospedale Fatebenefratelli di Erba ed esperta di Alimentazione.
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Covid, al Fatebenefratelli nuovi macchinari grazie alle donazioni

SANNIO PORTALE
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, il Fatebenefratelli ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, un prodotto semplice ma molto utile che permette di avere a disposizione un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratori. Così, in una nota stampa, il nosocomio romano. L'apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza, serve a dare assistenza a piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie.
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Erba, un salvavita per i neonati con problemi respiratori

MSN NOTIZIE
"Questa apparecchiatura sarà preziosa nei periodi invernali in cui le bronchioliti saranno presenti o per l’assistenza nei neonati con problemi respiratori transitori – spiega il dottor Gaetano Mariani, dirigente di Pediatria e responsabile di Allergologia e Pneumologia all’Ospedale della Sacra Famiglia –. Grazie ai donatori in un periodo epidemico da coronavirus potremo completare le strumentazioni già presenti in reparto".
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Al Fatebenefratelli nuovi macchinari grazie alle donazioni

SUPERABILE INAIL
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, il Fatebenefratelli ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, un prodotto semplice ma molto utile che permette di avere a disposizione un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratori. Così, in una nota stampa, il nosocomio romano. L'apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza, serve a dare assistenza a piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie.
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Nuovi macchinari anti-Covid per il Fatebenefratelli

TECNICA OSPEDALIERA
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, il Fatebenefratelli ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, un sistema semplice e molto utile che mette a disposizione un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratorio. L’apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica Feat Group di Cesana Brianza, serve a dare assistenza a piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie.
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"Posti finiti, personale contagiato”: a Como l’emergenza Coronavirus travolge tre ospedali

FANPAGE.IT
"Abbiamo cercato di creare il maggior spazio possibile perché gli accessi sono tanti. Abbiamo dovuto aprire l'accettazione per garantire nuovi posti letto", è il racconto di Gerardo Foglia, responsabile del pronto soccorso. Per chi sta compiendo questo sforzo per curare tutti, le voci degli scettici sono incomprensibili e offensive. Per Foglia "è un affronto per i pazienti che stanno lottando con le unghie e con i denti tra la vita e una morte e per i colleghi medici. È un affronto indegno sentire tutto questo".
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Ospedale, nuovi apparecchi con i soldi donati

LA PROVINCIA
Un rianimatore per i bambini più piccoli e due macchinari per rilevare velocemente il virus nei pazienti. Grazie alla generosità delle imprese e dei cittadini, l’Ospedale Fatebenefratelli si sta attrezzando sempre meglio per fronteggiare la pandemia. La ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza ha donato un Resuscitation Trolley al reparto di pediatria, uno strumento indicato per il primo soccorso di neonati con distress respiratori.
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Nuovi macchinari anti Covid per il Fatebenefratelli

CRONACHE DI SCIENZA
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, per il primo soccorso di neonati con distress respiratori. L’apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza, serve a dare assistenza a piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie.
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Screening veloci al Fatebenefratelli

IL GIORNO
Tempi d’attesa ridotti da quattro a un’ora per processare i tamponi, grazie ai nuovi macchinari acquistati dal Fatebenefratelli con le donazioni. Come spiega il direttore sanitario Pierpaolo Maggioni, l’iPonatic portable molecule workstation e il Novel coronavirus (2019-nCoV) kit Ce Ivd "consentono di fare un tampone molecolare riducendo i tempi di attesa. Questi macchinari consentiranno al pronto soccorso di smistare gli accessi in maniera più rapida".
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Covid, al Fatebenefratelli nuovi macchinari grazie alle donazioni

CINQUE QUOTIDIANO
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, il Fatebenefratelli ha acquistato nuovi macchinari. L’apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza, serve a dare assistenza a piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie.
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Erba, grazie alle donazioni nuovi macchinari anti Covid per l’Ospedale

ERBA NOTIZIE
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, il Fatebenefratelli di Erba ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, un prodotto semplice ma molto utile che permette di avere a disposizione un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratori.
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Fatebenefratelli Erba, l’ospedale si potenzia: ecco i nuovi macchinari

PRIMA COMO
Nuovi macchinari per il Fatebenefratelli di Erba, acquistati grazie alle donazioni ricevute nella campagna Covid ed essenziali per rendere ancora più efficienti i servizi offerti dall’ospedale. Tra questi, il più significativo è il Resuscitation Trolley, un prodotto semplice ma di grande utilità, che mette a disposizione del personale un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratori.
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Nuovi macchinari anti Covid per il Fatebenefratelli

AGENZIA STAMPA ITALIA
Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, il Fatebenefratelli ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, un prodotto semplice ma molto utile che permette di avere a disposizione un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratori.
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Ecco il nuovo primario di ginecologia: «Aiuteremo le mamme anche sul web»

LA PROVINCIA
Seguire le mamme con nuovi servizi extraospedalieri, valorizzare gli aspetti fisiologici e naturali del parto. Ecco gli obiettivi del nuovo primario di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Erba: Francesco Bernasconi - una carriera spesa in numerosi ospedali brianzoli - è arrivato al Fatebenefratelli nel corso dell’estate e dopo un periodo di ambientamento è pronto a presentare i suoi progetti.
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Fatebenefratelli, il dottor Bernasconi nuovo direttore di Ostetricia e Ginecologia

ERBA NOTIZIE
"L’insegnamento da cui partire nel miglioramento della nostra assistenza ostetrica è quello che nel nostro Paese, negli ultimi decenni, è stato tendenzialmente favorito un modello clinico-organizzativo fondato prevalentemente sul contrasto ai fattori di rischio e sull’approccio tecnologico alla patologia ostetrica". Lo ha dichiarato il dottor Francesco Bernasconi, nuovo direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale Sacra Famiglia di Erba.
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Fatebenefratelli accoglie carovana

AVVENIRE
L’ultima tappa del Giro d’Italia domenica partirà da Cernusco sul Naviglio per arrivare in piazza San Babila, a Milano. Lo start della carovana coinvolge il Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli, che assiste pazienti psichiatrici. «Insieme ai nostri pazienti ci stiamo già preparando ad accogliere al meglio la carovana del Giro d’Italia», sono state le parole di Lorenzo Guzzetti, direttore del Centro, che si è detto emozionato di vivere una giornata di festa come questa.
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Il primario di Radiologia e una nuova specialista

LA PROVINCIA
È Alessandro De Iuliis il nuovo primario di Radiologia dell’Ospedale di Erba. «Nel 2020 - spiega - è iniziato il rinnovo dei locali e delle infrastrutture che terminerà il prossimo anno con il rifacimento completo dell’unità operativa. Abbiamo ampliato l’offerta diagnostica con la radiologia tradizionale e densitometria, la radiologia odontoiatrica e la senologia. A questo proposito, il mese prossimo arriverà una nuova specialista assunta in organico che affiancherà le dottoresse che già si occupano dello screening».
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Salute: Erba, all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli nuove cure per le patologie del ritmo cardiaco

AGENSIR
È Antonio Sagone il nuovo responsabile del laboratorio di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Sagone ha sposato la visione dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba dell’Ordine dei Fatebenefratelli Provincia Lombardo Veneta considerando la cura delle patologie del ritmo cardiaco una vera e propria missione.
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Erba, in Ospedale nuove cure nel laboratorio di elettrofisiologia ed elettrostimolazione

ERBA NOTIZIE
È il dottor Antonio Sagone il nuovo responsabile del laboratorio di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Con oltre 20 anni di esperienza nel settore, di cui 15 in qualità di responsabile prima all’ospedale Sacco e poi dell’ IRCCS MultiMedica, Sagone ha sposato la visione dell’ospedale Sacra Famiglia di Erba considerando la cura delle patologie del ritmo cardiaco una vera e propria missione. 
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Nuovo primario alla Radiologia del Fatebenefratelli: “Dal 2019 grande progetto di rinnovamento”

PRIMA COMO
È il Alessandro De Iuliis il nuovo primario di Radiologia dell’Ospedale Sacra Famiglia – Fatebenefratelli di Erba che porta con sé grandi novità in reparto. Laureato con il massimo dei voti in medicina e chirurgia con specializzazione in radiodiagnostica presso l’Università degli Studi di Milano, il radiologo ci ha raccontato quali saranno le novità nel reparto.
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Ospedale di Erba, il dottor De Iuliis nuovo primario di Radiologia

ERBA NOTIZIE
Il dottor Alessandro De Iuliis è il nuovo primario di Radiologia dell’Ospedale Sacra Famiglia – Fatebenefratelli di Erba. Laureato con il massimo dei voti in medicina e chirurgia con specializzazione in radiodiagnostica presso l’Università degli Studi di Milano, il radiologo racconta quali saranno le novità nel reparto.
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Fatebenefratelli PLV vince, insieme a Digital Dictionary, gli HubSpot Impact Awards

ENGAGE
La Provincia Lombardo Veneta del Fatebenefratelli ha annunciato di essere stata nominata vincitrice nella categoria “Grow better: marketing”, agli HubSpot Impact Awards del terzo trimestre 2020. Un riconoscimento reso possibile anche grazie a Digital Dictionary, Digital Transformation Enterprise per i processi di marketing, comunicazione, vendite e customer service - Platinum Partner di HubSpot.
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Con l'epidemia di Coronavirus meno ricoveri volontari nei reparti psichiatrici

AGI
L'epidemia di Coronavirus ha causato una diminuzione dei tassi di ricovero volontario nei reparti psichiatrici nelle prime fasi successive alla sua insorgenza. Lo rivela uno studio apparso su Irish Journal of Psychological Medicine e di cui è coautore il professor Giovanni De Girolamo (IRCCS Fatebenefratelli, Brescia), diffuso in occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale.
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IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, Giornata Mondiale della Salute Mentale

AGR
Su JAMA Psychiatry, Giovanni de Girolamo e Giovan Battista Tura, psichiatri dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, in occasione della Giornata Mondiale della salute mentale, dedicata quest’anno alla pandemia da Covid-19, hanno analizzato insieme ad altri Direttori di Dipartimenti di Salute Mentale della Lombardia l’insegnamento da trarre da questa esperienza.
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Giornata Salute Mentale, meno ricoveri volontari a causa Covid

ASKANEWS
Le pandemie possono modificare i tassi di ricovero volontario nei reparti psichiatrici nelle prime fasi successive all’insorgenza della pandemia. Nei 40 giorni successivi all’inizio della pandemia in Lombardia si è registrata infatti una netta riduzione dei tassi di ricovero psichiatrico; questa riduzione era riscontrabile per i ricoveri volontari, mentre non si è registrata una sensibile riduzione per i cosiddetti Trattamenti Sanitari Obbligatori.
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La salute mentale al tempo della pandemia

BRESCIAOGGI
La pandemia da Covid-19 ha imposto delle rapide riorganizzazioni dei servizi sanitari al fine di rispondere alle pressanti esigenze assistenziali poste da una situazione imprevista, almeno nelle dimensioni che hanno raggiunto soprattutto in certe zone del mondo, come la Lombardia e in particolare la provincia di Brescia.
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Giornata Salute Mentale: la situazione durante il Covid-19

FIDEST
Le pandemie possono modificare i tassi di ricovero volontario nei reparti psichiatrici nelle prime fasi successive all’insorgenza della pandemia. La riduzione può essere ascritta al timore di recarsi in ospedale, visto come possibile sito di contagio, così come a un cambiamento della ‘soglia’ di tolleranza di problemi comportamentali che agiscono come stimolo per le richieste di ricovero da parte dei familiari o dei medici curanti.
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Giornata Salute Mentale: meno ricoveri volontari a causa del Covid

AGENPRESS
Le pandemie possono modificare i tassi di ricovero volontario nei reparti psichiatrici nelle prime fasi successive all’insorgenza della pandemia. Lo rivela uno studio apparso su Irish Journal of Psychological Medicine e di cui è coautore il professor Giovanni De Girolamo (IRCCS Fatebenefratelli, Brescia), che ha preso in esame i ricoveri psichiatrici registrati in 7 reparti psichiatrici lombardi nel corso di 40 giorni dopo l’inizio dell’epidemia di Covid-19 in Italia, in confronto ad un analogo periodo di 40 giorni precedenti al21 febbraio, e a due periodi del 2019.
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Intelligenza artificiale nella lotta all’Alzheimer

CORRIERE DELLA SERA
Intelligenza artificiale al servizio della lotta contro l’Alzheimer. A spiegarne le potenzialità è l’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, che in vista della Giornata mondiale dedicata alla malattia comunica i risultati ottenuti dal suo nuovo laboratorio di Neuroinformatica con l’individuazione di 3 sottotipi di Alzheimer.
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Alzheimer, per giornata mondiale torna speranza cura

ANSA.IT
Nel mondo la malattia di Alzheimer colpisce circa 40 milioni di persone e solo in Italia vi sono oltre un milione e duecentomila casi di demenza, 720mila dei quali legati a questa specifica patologia. Oltre gli 80 anni, la malattia colpisce 1 anziano su 4. Questi numeri sono destinati a crescere per l'aumento dell'aspettativa di vita, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: si stima un raddoppio dei casi ogni 20 anni.
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Alzheimer, Fatebenefratelli in campo

AVVENIRE
Con il nemico invisibile, in tempi di Covid-19, bisogna trovare soluzioni alternative per garantire ai pazienti un costante monitoraggio nel decorso delle demenza, come l’Alzheimer. Perciò nel laboratorio di neuropsicologia dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia è stata messa in atto la valutazione neuropsicologica somministrata da remoto e la teleriabilitazione. 
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Intelligenza artificiale e TMS contro l’Alzheimer

CRONACHE DI SCIENZA
L’individuazione di 3 sottotipi nel nuovo laboratorio di neuroinformatica: uno studio mostra l’efficacia della stimolazione magnetica transcranica. L’IRCCS Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli si è dotato di un laboratorio di neuroinformatica dove si possono identificare i sottotipi di Alzheimer mediante l’intelligenza artificiale: è una nuova frontiera per la scienza oltre all’approccio statistico classico, un segno positivo in questa giornata mondiale Alzheimer.
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Al Fatebenefratelli arriva la teleriabilitazione per l’Alzheimer

AGENPRESS
Con il nemico invisibile, in tempi di Covid-19, bisogna trovare soluzioni alternative per garantire ai pazienti un costante monitoraggio nel decorso delle demenza, come l’Alzheimer. Perciò nel laboratorio di neuropsicologia dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli di Brescia è stata messa in atto la valutazione neuropsicologica somministrata da remoto e la teleriabilitazione, ovvero la riabilitazione delle funzioni cognitive deficitarie nel paziente affetto da Alzheimer, mediante un supporto tecnologico (uno speciale tablet) ed esercizi mirati a mantenere attiva costantemente la memoria.
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A Brescia arriva la teleriabilitazione per l’Alzheimer

PANORAMA DELLA SANITÀ
Nel laboratorio di neuropsicologia dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli di Brescia è stata messa in atto la valutazione neuropsicologica somministrata da remoto e la teleriabilitazione, ovvero la riabilitazione delle funzioni cognitive deficitarie nel paziente affetto da Alzheimer, mediante un supporto tecnologico (uno speciale tablet) ed esercizi mirati a mantenere attiva costantemente la memoria. “Una scommessa vinta” che viene annunciata dall’urccs nella giornata mondiale dell’Alzheimer.
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Giornata mondiale dell’Alzheimer: con giusta prevenzione casi di demenza giù del 35%

SANITÀ INFORMAZIONE
In Italia si stima siano oltre 1 milione le persone affette da demenza, di cui più di 600mila colpite dal morbo di Alzheimer. Il 21 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’Alzheimer per creare una coscienza pubblica sui problemi provocati dalla malattia. Tantissime le iniziative previste per oggi.
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Alzheimer, doppiamente soli in emergenza

BRESCIAOGGI
Hanno vissuto un doppio isolamento nei mesi più bui della pandemia, quello legato alla malattia cui si è aggiunto quello imposto dal lockdown. Per i malati di Alzheimer e i loro familiari è stata una prova difficile, tra controlli saltati, la lontananza dai servizi e i centri diurni chiusi, cui si è aggiunta la paura del contagio che ha attutito contatti e filtrato emozioni dietro le mascherine.
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Fatebenefratelli, Intelligenza Artificiale e TMS contro l’Alzheimer

AGENPRESS
Uno studio mostra l'efficacia della stimolazione magnetica transcranica. L’IRCCS Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli si è dotato di un laboratorio di neuroinformatica dove si possono identificare i sottotipi di Alzheimer mediante l’intelligenza artificiale: è una nuova frontiera per la scienza oltre all’approccio statistico classico, un segno positivo in questa giornata mondiale Alzheimer. 
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Intelligenza artificiale nella lotta all’Alzheimer

CRONACA DI BRESCIA
Intelligenza artificiale al servizio della lotta contro l’Alzheimer. A spiegarne le potenzialità è l’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, che in vista della Giornata mondiale dedicata alla malattia comunica i risultati ottenuti dal suo nuovo laboratorio di Neuroinformatica con l’individuazione di 3 sottotipi di Alzheimer.
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Nuovi test per l’Alzheimer

CLIC MEDICINA
Il 21 settembre verrà celebrata la giornata mondiale dell’Alzheimer, malattia caratterizzata dalla presenza di placche di beta-amiloide e grovigli neurofibrillari di proteina tau-iperfosforilata che possono accumularsi nel cervello diversi anni prima dalla comparsa dei sintomi clinici. Per la rilevazione delle alterazioni patologiche si ricorre alla tomografia a emissione di positroni (PET) o dosaggio nel liquido cerebrospinale (CSF) del peptide Abeta42, tau totale e tau-181 fosforilata (p-tau181).
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Passi avanti al Fatebenefratelli nella lotta contro l’Alzheimer

IL GIORNO
Ricerca di biomarcatori per la diagnosi precoce, monitoraggio per intercettare le forme ereditarie: Brescia è in prima linea nella ricerca sull’Alzheimer. L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia ha lavorato insieme ad un gruppo di ricercatori svedesi per sviluppare saggi ultrasensibili in grado di misurare nel sangue i livelli di proteina tau fosforilata (p-tau-181). 
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Nuovi test per l'Alzheimer all'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia

YAHOO
Il 21 settembre sarà la giornata mondiale dell'Alzheimer, la malattia caratterizzata dalla presenza di placche di beta-amiloide e grovigli neurofibrillari di proteina tau-iperfosforilata, che possono accumularsi nel cervello diversi anni prima dalla comparsa dei sintomi clinici. Per la rilevazione delle alterazioni patologiche si ricorre alla tomografia a emissione di positroni (PET) o dosaggio nel liquido cerebrospinale (CSF) di determinati elementi: negli ultimi anni è stato fatto un ulteriore passo in avanti con l'inclusione di biomarcatori tra i criteri per la diagnosi di Alzheimer.
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Covid, ospedale ancora in trincea «Pronti per le emergenze 92 posti»

LA PROVINCIA
Il periodo delle vacanze è agli sgoccioli, ma c’è chi non può permettersi di rilassarsi davanti all’emergenza sanitaria. A Erba - lo leggete qui a fianco - è tornata operativa la postazione Ats di via Trieste per i tamponi mentre l’ospedale Fatebenefratelli è pronto ad affrontare eventuali emergenze con 92 posti letto: 80 nel cosiddetto reparto Covid e ulteriori 12 in terapia intensiva.
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Alzheimer, IRCCS San Giovanni di Dio: il 35% delle demenze si previene

LA DIFESA DEL POPOLO
Secondo uno studio cui ha partecipato l'IRCCS Fatebenefratelli, bisogna agire su alcuni fattori modificabili che vanno dalla correzione dell'obesità alla riduzione del fumo, all'aumento dell'attività fisica e dei rapporti sociali. Mancano pochi giorni alla Giornata Mondiale dell'Alzheimer, che si celebra il 21 settembre in tutto il mondo per creare una coscienza pubblica sui problemi provocati dalla malattia. All'IRCCS Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli la ricerca accompagna la cura delle demenze.
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Vacanze e Covid con i bimbi

VIVERSANI E BELLI
Quest’anno non è solo il grande caldo a preoccupare le mamme con figli piccoli in vacanza. La pandemia amplifica l’ansia e i dubbi sui comportamenti da tenere con i bambini si moltiplicano. Molti genitori si trovano a dover prendere decisioni difficili in merito alla sicurezza dei loro pargoli, soprattutto quando si tratta di metterli nelle condizioni di giocare e divertirsi senza correre pericoli per la salute. Ecco i consigli dei pediatri dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Co).
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A Brescia parte il monitoraggio dell’Alzheimer ereditario

CRONACHE DI SCIENZA
Per riuscire ad identificare le persone portatrici di una mutazione genetica prima che i sintomi esordiscano. Un malato di Alzheimer su cento contrae una demenza di tipo familiare, cioè una forma ereditaria della malattia, che nella maggior parte dei casi, invece, si presenta come “caso isolato” all’interno di una famiglia ed esordisce dopo i 65 anni, senza ereditarietà.
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Alzheimer ereditario: a Brescia inizia monitoraggio pazienti con Washington University e Federazione Alzheimer Italia

CLIC MEDICINA
Un malato di Alzheimer su 100 contrae una demenza di tipo familiare, cioè una forma ereditaria della malattia, che nella maggior parte dei casi si presenta invece come caso “isolato” all’interno di una famiglia ed esordisce dopo i 65 anni, senza ereditarietà. In questo 1% dei casi siamo di fronte alla malattia di Alzheimer ereditaria autosomica dominante (DIAD), causata da una mutazione genetica autosomica dominante presente sin dalla nascita.
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Iniziative Giornata Mondiale Malattia di Alzheimer

COMUNICATISTAMPA.NET
In occasione della “XXVII Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer", presso la sede dell’Associazione Alzheimer Piemonte di via Bellezia, 12/G in Torino, lunedì 21/09/2020 saranno presenti i Medici Geriatri dell’Unità Operativa Alzheimer dell’Ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese dalle ore 9:00 sino alle ore 17:00, per rispondere a quesiti inerenti la terapia farmacologica e la gestione della persona malata.
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Alzheimer ereditario, parte il monitoraggio al Fatebenefratelli di Brescia

BSNEWS
Un malato di Alzheimer su cento contrae una demenza di tipo familiare, cioè una forma ereditaria della malattia, che nella maggior parte dei casi, invece, si presenta come ‘caso isolato’ all’interno di una famiglia ed esordisce dopo i 65 anni, senza ereditarietà. In questo 1% dei casi siamo di fronte alla malattia di Alzheimer ereditaria autosomica dominante (DIAD), causata da una mutazione genetica autosomica dominante presente sin dalla nascita.
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Alzheimer ereditario, a Brescia parte il monitoraggio

LA DIFESA DEL POPOLO
Solo una volta su 100 l'Alzheimer è ereditario: e questo raro caso, viene ora studiato e monitorato dall'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Oggetto dell'indagine è proprio questa forma ereditaria di una malattia che, nella maggior parte dei casi, si presenta invece come "caso isolato" all'interno di una famiglia ed esordisce dopo i 65 anni, senza ereditarietà.
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Sanità: Fatebenefratelli, a Brescia parte il monitoraggio dell’Alzheimer ereditario

AGENSIR
Uno studio sulla demenza di tipo familiare, una forma rara di Alzheimer ereditario che si presenta solitamente in età presenile: è partito all’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Il progetto Dian Italia – avviato in collaborazione con la Washington University di St. Louis e la Federazione Alzheimer Italia – è rivolto a tutte le famiglie italiane in cui siano presenti più casi di Alzheimer. A Brescia è attivo un contact point cui rivolgersi.
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Bambini e Covid-19: come comportarsi in vacanza. I consigli del primario di Pediatria dell'Ospedale Fatebenefratelli

CORRIERE ADRIATICO
Le tanto attese e sognate ferie estive stanno arrivando per milioni di famiglie italiane. Ma non c’è solo il caldo negli incubi delle mamme in vacanza. Sono molte le insidie per la salute del bambino alla vigilia del viaggio al mare o in montagna. Stiamo tutti attraversando un’enorme incertezza per la pandemia in corso da COVID-19.
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli, i consigli per le vacanze con i bimbi in sicurezza

AGENSIR
Mantenere le distanze in spiaggia, evitare la condivisione con altri di asciugamani, accappatoi e altri oggetti di comune impiego in spiaggia, come salvagenti e braccioli; utilizzare frequentemente gel disinfettanti quando si toccano superfici per esempio rubinetto nelle docce, in cabina o al bar; attenzione agli ambienti chiusi dove occorre indossare la mascherina; giocare in piccoli gruppi.
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Vacanze in sicurezza? In famiglia e all'aperto. Via al grande esodo estivo

IL GIORNALE.IT
Decalogo di medici e pediatri per trascorrere ferie in tranquillità: meglio muoversi in auto e stare in gruppo "chiusi". Bagno in mare e in piscina senza paura. Vacanze brevi, preferibilmente non troppo lontano da casa ma irrinunciabili. L'ansia da partenza è un classico e quest'anno in tempi di Covid le preoccupazioni aumentano ma gli italiani al Ferragosto fuori città, mare o montagna, non rinunciano.
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Vacanze più sicure con il vademecum

IL GIORNO
Le indicazioni per i genitori in procinto di partire del primario di Pediatria del Fatebenefratelli. Un vademecum per le mamme e i papà che stanno per partire per le vacanze con i loro bambini quello preparato dal dottor Gaetano Mariani, primario del reparto di Pediatria dell’ospedale Sacra Famiglia di Erba.
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Vacanze con i bimbi, i consigli del Pediatra

RECSANDO
Vacanze per tutti ma non per le mamme smemorate. Perché quando ci si muove con i figli i problemi di salute si moltiplicano. Non solo per Covid 19. Lo conferma il primario di Pediatria dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), Gaetano Mariani: "Le mamme ci rivolgono tante domande: farmaci da portare in vacanza, la prevenzione del mal d’auto o di mare, la corretta esposizione al sole".
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Bimbi e vacanze, i medicinali da portare in valigia secondo un esperto

SKY TG24
Per chi deve ancora iniziare le proprie vacanze ed ha dei figli, uno degli interrogativi che sorgono al momento della preparazione delle valigie riguarda i farmaci dedicati ai più piccoli. Quali è meglio portare con sé per esseri pronti in caso di necessità? A rispondere a questa domanda ci ha pensato Gaetano Mariani, primario di pediatria dell'Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).
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Il consiglio del pediatra ai genitori: "Fate giocare i figli all'aperto"

LA PROVINCIA 
In questi giorni i pediatri del Fatebenefratelli stanno rispondendo a molte domande relative alle misure da mettere in campo per contrastare il Coronavirus in vacanza. "Le mamme - spiega Gaetano Mariani, primario di Pediatria dell'Ospedale di Erba - hanno molte richieste. Oltre ai soliti consigli sui farmaci da portare in vacanza, su come prevenire mal d’auto e mal di mare, su come esporsi al sole, ci sono alcune precauzioni da seguire per proteggersi da questo virus".  
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Alzheimer ereditario: al Fatebenefratelli parte il monitoraggio

GIORNALE DI BRESCIA
Un malato di Alzheimer su cento contrae una demenza di tipo familiare, cioè una forma ereditaria della malattia, che nella maggior parte dei casi, invece, si presenta come «caso isolato» all'interno di una famiglia ed esordisce dopo i 65 anni, senza ereditarietà. In questo 1% dei casi siamo di fronte alla malattia di Alzheimer ereditaria autosomica dominante (DIAD), causata da una mutazione genetica autosomica dominante presente sin dalla nascita.
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Sanità: Fatebenefratelli, a Brescia parte il monitoraggio dell’Alzheimer ereditario

AGENSIR
Uno studio sulla demenza di tipo familiare, una forma rara di Alzheimer ereditario che si presenta solitamente in età presenile: è partito all’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Il progetto DIAN Italia – avviato in collaborazione con la Washington University di St. Louis e la Federazione Alzheimer Italia – è rivolto a tutte le famiglie italiane in cui siano presenti più casi di Alzheimer.
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Lorenzo Guzzetti dirige il Centro Sant’Ambrogio

AVVENIRE
Lorenzo Guzzetti è il nuovo direttore del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano). Con oltre 400 ospiti assistiti e circa 400 Collaboratori, la Struttura è una tra le maggiori, in Lombardia, dedicata alla riabilitazione psichiatrica.
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Lorenzo Guzzetti: “Il Covid ci fa fare i conti con la vita e la malattia”

ZENIT
Lorenzo Guzzetti, neo direttore del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano) assume il nuovo incarico in un momento decisamente delicato. «Credo che lo scenario dentro al quale ci troveremo a operare – commenta – sarà quello di porci in ascolto per poter rispondere ai bisogni che, inevitabilmente, verranno in superficie nei prossimi mesi».
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Covid-19: Guzzetti (Fatebenefratelli Cernusco), “pronti a farci compagni di viaggio di chi avrà bisogno di noi”

AGENSIR
“Il Coronavirus ha messo a nudo la fragilità della nostra società e la frangibilità emotiva. L’estrema difficoltà di fare i conti con le cose ultime è stata la cifra di questo ultimo periodo e, in questo, l’approccio di ospitalità integrale del Fatebenefratelli credo sia la vera e unica risposta concreta e possibile alla prossime sfide che attendono la nostra società”. Lorenzo Guzzetti, neo direttore del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano), assume il nuovo incarico in un momento decisamente delicato.
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Ospedale, tempi lunghi per gli esami: «Ma solo così abbiamo evitato contagi»

LA PROVINCIA
Insieme ai suoi colleghi di reparto ha attraversato mesi drammatici. Da qualche settimana i ritmi si sono allentati, ma all’Ospedale Fatebenefratelli di Erba nessuno abbassa la guardia: Luca Guatteri, il primario di terapia intensiva e rianimazione, si sta preparando ad affrontare un autunno caldo a fronte di una possibile ripresa dei contagi da Covid-19.
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“Ci prepariamo al peggio”: così il primario Luca Guattieri

ASKANEWS
Rassicurare i parenti che nessun paziente sarebbe stato abbandonato a se stesso, non portare il virus a casa, riuscire a limitare al massimo il contagio del personale sanitario e poi la difficoltà di reperire medici e infermieri, la capacità di fare network: la preoccupazione di non farsi cogliere impreparati da un eventuale replay dell’emergenza, in autunno. Luca Guatteri, primario della Terapia intensiva e Rianimazione dell’Ospedale Sacra Famiglia – Fatebenefratelli di Erba (Como) parla di questi mesi drammatici.
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Coronavirus, qual è la vera sfida per gli ospedali italiani in vista dell'autunno

TODAY
Sono stati mesi durissimi, ma le sfide non sono ancora finite. Tutt'altro. Il Coronavirus circola ancora, e lo sanno benissimo i medici. Fiducia quindi, ma cautela. Rassicurare i parenti che nessun paziente sarebbe stato abbandonato a se stesso, non portare il virus a casa, riuscire a limitare al massimo il contagio del personale sanitario e poi la difficoltà di reperire medici e infermieri, la capacità di fare network: la preoccupazione di non farsi cogliere impreparati da un eventuale replay dell'emergenza, in autunno.
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Fatebenefratelli di Erba: “Covid in autunno? Noi ci prepariamo”

AGENPRESS
Il dottor Luca Guatteri, primario della Terapia intensiva e Rianimazione dell’Ospedale Sacra Famiglia – Fatebenefratelli di Erba (Como) parla di questi mesi drammatici. «La nostra Terapia Intensiva – racconta – è ormai da qualche anno una Terapia Intensiva “aperta” e quindi tutta l’equipe medico-infermieristica ha l’abitudine al confronto costante con i parenti: in questi mesi ci siamo dovuti abituare a comunicazioni telefoniche spesso drammatiche in merito alle condizioni cliniche dei degenti».
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Covid-19 in autunno? Noi ci prepariamo

PANORAMA DELLA SANITÀ
Rassicurare i parenti che nessun paziente sarebbe stato abbandonato a se stesso, non portare il virus a casa, riuscire a limitare al massimo il contagio del personale sanitario… e poi la difficoltà di reperire medici e infermieri, la capacità di fare network: la preoccupazione di non farsi cogliere impreparati da un eventuale replay dell’emergenza, in autunno.
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Coronavirus, il primario di Rianimazione di Erba: “State a casa”

ERBA NOTIZIE
“State in casa e seguite tutti i consigli che sono giorni che vengono ripetuti”. Questo l’appello lanciato da Luca Guatteri, Primario di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. Il messaggio del medico, condiviso sui social, è un invito a rispettare le disposizioni emesse dal Presidente del Consiglio negli scorsi giorni per arginare l’emergenza da Covid 19.
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L’Ospedale San Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli di Venezia riapre tutti i servizi

FIDEST
Si getta alle spalle l’emergenza Covid-19 e guarda al futuro. "Il sistema sanitario regionale ha reagito in modo tempestivo ottenendo i buoni risultati che tutti conosciamo a livello di contenimento del contagio – spiega il Direttore Giorgio Lupazzi -. Mi sento inoltre di ringraziare il personale sanitario della nostra struttura, che si è impegnato a garantire che tutti i degenti si sentissero protetti e curati durante la fase acuta, e tuttora continuano in questa preziosa missione".
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L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia torna alla normalità

FIDEST
Il Direttore Ardissone illustra la ripartenza dell’Istituto di via Pilastroni: “Il 5,5% degli operatori dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è risultato positivo agli anticorpi Covid-19 (11 operatori su 200) e tutti i positivi agli anticorpi sono risultati negativi al tampone nasofaringeo. Lo screening volontario è una delle azioni effettuate dall’IRCCS e dalla Regione Lombardia per partecipare all’indagine di siero prevalenza con l’obiettivo di meglio conoscere e descrivere l’epidemia da Covid-19.
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Fatebenefratelli di via Pilastroni: torna la normalità

GIORNALE DI BRESCIA
Il 5,5% degli operatori dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è risultato positivo agli anticorpi Covid-19 (11 operatori su 200) e tutti i positivi agli anticorpi sono risultati negativi al tampone nasofaringeo. Lo screening volontario è una delle azioni effettuate dall’IRCCS e dalla Regione Lombardia per partecipare all’indagine di siero prevalenza con l’obiettivo di meglio conoscere e descrivere l’epidemia da Covid-19.
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Solbiate, finita l'emergenza Covid-19: nuovo direttore al Fatebenefratelli

LA PROVINCIA
«Abbiamo superato il Covid, ora ripensiamo l'offerta». Obiettivo: essere sempre più vicini agli ospiti non solo a livello assistenziale, ma anche emotivo. In pillole il cuore del programma del nuovo direttore della RSA San Carlo Borromeo di Solbiate, Fausto Turci. Alle spalle un lungo percorso nel privato, dopo la laurea in psicologia, e ora un traguardo professionale ma anche personale di tutto rispetto. 
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L’Ospedale Fatebenefratelli di Venezia riapre tutti i servizi

YAHOO NOTIZIE
L’Ospedale San Raffaele Arcangelo – Fatebenefratelli di Venezia si getta alle spalle l’emergenza Covid 19 e guarda al futuro. “Il sistema sanitario regionale ha reagito in modo tempestivo ottenendo i buoni risultati che tutti conosciamo a livello di contenimento del contagio" – spiega il direttore Giorgio Lupazzi.
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Villa San Giusto a Gorizia ha sconfitto il Covid-19

IL PICCOLO
Così hanno sconfitto il Covid-19. A Villa San Giusto sono giornate di sospiri di sollievo dopo l'ansia (comprensibile) del recente passato. La residenza protetta ha ultimato, tramite i tamponi, gli screening su tutto il personale, dipendente e non, che opera nella struttura, per verificare l'eventuale presenza dell'infezione Covid-19.
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Coronavirus Covid-19, l’attività del Fatebenefratelli. Fr. Etayo: “Stiamo accanto ai malati a rischio della vita”

AGENSIR
Il Superiore Generale dei Fatebenefratelli racconta come l’Ordine ospedaliero sta vivendo la crisi sanitaria: “Dall’inizio dell’emergenza, tutte le nostre strutture si sono adoperate attivamente (e continuano a farlo) per riorganizzare i reparti e aumentare i posti letto a disposizione dei pazienti Covid-19, oltre che per proteggere e tutelare tutti gli altri nostri ospiti dal rischio del contagio”. 
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Un esperto in gestione. È vicesindaco di Vertemate

LA PROVINCIA
Damiano Rivolta, classe 1971, è il nuovo direttore generale dell'ospedale Sacra Famiglia di Erba. Laureato in Ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, ha iniziato la carriera come consulente di organizzazione presso la Gagliano & Associati di Milano: qui ha svolto numerosi progetti presso aziende sanitarie sparse sul territorio nazionale.
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Il Fatebenefratelli guarda al futuro: «Ci sarà un miglioramento continuo»

LA PROVINCIA
È arrivato al Fatebenefratelli giusto in tempo per avviare la fase due. Eppure la decisione di lasciare la Nostra Famiglia di Bosisio Parini per l'ospedale erbese è maturata nel pieno della fase uno, quando il Sacra Famiglia stava combattendo una battaglia campale contro il Covid-19. Una scelta coraggiosa per Damiano Rivolta, il nuovo direttore generale dell'ospedale Sacra Famiglia che è già al lavoro a fianco del direttore sanitario Pierpaolo Maggioni.
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Il neodirettore del Fatebenefratelli di Erba: «Continueremo a usare le cautele della fase uno»

CORRIERE DI COMO
Damiano Rivolta è il nuovo direttore dell’Ospedale “Sacra Famiglia” Fatebenefratelli di Erba. Ha alle spalle una lunga esperienza nel settore sanitario come vicedirettore generale per le sedi della Regione Lombardia de “La Nostra Famiglia” e come direttore del Polo di Bosisio Parini. È docente di Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano ed è vicesindaco di Vertemate con Minoprio. 
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Il nuovo DG del Fatebenefratelli: “Puntiamo ad essere riferimento sul territorio”

ERBA NOTIZIE 
Rendere l’ospedale di Erba un punto di riferimento per tutto il territorio: questo l’obiettivo del nuovo Direttore Generale del Fatebenefratelli di Erba, Damiano Rivolta. A circa due settimane dall’inizio del suo mandato, gli abbiamo rivolto qualche domanda sulla situazione presente e sul futuro della struttura ospedaliera.
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Fondazione Comasca, 148mila euro al Fatebenefratelli per una sperimentazione con l’ozonoterapia

PRIMA COMO
A dimostrazione dell’aiuto concreto che la comunità comasca sta dando agli ospedali della provincia, la Fondazione ha destinato anche ieri altri 148mila euro all’ospedale Fatebenefratelli di Erba per l’acquisto di strumenti di vitale importanza per far fronte a questa situazione
emergenziale.
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All’ospedale di Erba oltre 500 mila euro da Fondazione Comasca

ERBA NOTIZIE
“In un tessuto sociale così coeso, anche eventi drammatici come una pandemia, possono essere affrontati con tutta la forza data dalla solidarietà”. Con queste parole Martino Verga, presidente della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, ha accompagnato la donazione di oltre 500 mila euro promossa dall’ente in favore dell’Ospedale Fatebenefratelli di Erba.
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Covid-19: gestione domiciliare della demenza

MEDICINA PRATICA
Nelle famiglie, in questo momento di estremo disagio, i sentimenti di frustrazione, inadeguatezza, sconforto, abbandono rischiano di prendere il sopravvento e il venir meno degli aiuti riservati ai caregiver (per es. i Centri Diurni) può alla lunga prosciugare le loro risorse, in quanto il paziente dipende totalmente dal familiare, con ricadute importanti sulla salute dei malati stessi.
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Fatebenefratelli il priore ammette: "Ho temuto di dover chiudere l’ospedale di Erba"

MILANO24H
"Ho temuto di dover chiudere l’ospedale di Erba. A dar man forte è fortunatamente arrivata la solidarietà. La comunità di Erba-Brianza ci ha sorpreso e commosso". Fra Giampietro Luzzatto, priore dell’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, lascia parlare il cuore nella lettera aperta.
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Lettera aperta del priore dell'Ospedale Fatebenefratelli di Erba: "Grazie"

ACISTAMPA
"Ogni giorno pregherò e chiederò a tutti di pregare il Signore per i benefattori. Non ci sono molte parole per esprimere il più vivo ringraziamento a tutti coloro che hanno preso a cuore l’Ospedale. La comunità di Erba-Brianza ci ha sorpreso e commosso". Fra Giampietro Luzzatto, priore dell'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), così scrive nella lettera aperta con cui ringrazia tutti coloro che che hanno voluto donare per l'emergenza Covid-19.
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A Erba 73 ricoverati per il Covid «Ma riprenderemo tutte le attività»

LA PROVINCIA
Il reparto Covid-19 conta attualmente 73 ricoverati, di cui sette in terapia intensiva: in questo settore tutti i posti liberi sono esauriti. L’ospedale Sacra Famiglia di Erba resta sotto stress, ma la direzione dei Fatebenefratelli inizia a pensare alla “fase due”: l’obiettivo è tornare a erogare al più presto le prestazioni ordinarie, mantenendo una netta separazione tra i pazienti affetti da altre patologie e quelli contagiati dal Coronavirus.
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Il Fatebenefratelli si divide e va verso la normalità

IL GIORNO
Inizia a prepararsi alla fine dell'emergenza Coronavirus l'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba che ha dovuto stravolgere i propri reparti per fare posto a 73 pazienti affetti da Covid-19, sette dei quali ricoverati in terapia intensiva insieme ad altri dieci negativi al virus. 
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli, “grazie alla Cei per l’importante supporto delle nostre strutture sanitarie e socio-sanitarie”

AGENSIR
“La Conferenza episcopale italiana ha accolto la richiesta di aiuto lanciata nelle scorse settimane nell’ambito dell’emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus” dalla Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio e per questo “la Famiglia Ospedaliera tiene a ringraziare sentitamente la Cei per l’importante supporto in questo momento di particolare sforzo per le nostre strutture sanitarie e socio-sanitarie”.
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Erba, in seimila hanno salvato l’ospedale

LA PROVINCIA
«Sono stati momenti terribili. La carenza di farmaci, ausili come mascherine, camici e occhiali mi ha portato più volte a chiedermi alla sera prima di dormire “cosa succederà domani? E se dovessi prendere la decisione di chiudere l’ospedale?”. Poi l’abbraccio della comunità di di Erba e della Brianza ci ha aiutato, sostenuto e dato la forza». Il priore dell’ospedale Sacra Famiglia, fra Giampietro Luzzato, inizia a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel dopo settimane drammatiche per il presidio erbese dei Fatebene fratelli.
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Salvato dai benefattori. L'ospedale rischiava di chiudere

IL GIORNO
Sono stati tempi difficili per l'ospedale Fatebenefratelli di Erba, in prima linea con gli altri nosocomi della provincia per l'emergenza Coronavirus. "Ogni giorno pregherò e chiederò a tutti di pregare il Signore per i benefattori. Non ci  sono molte parole per esprimere il più vivo ringraziamento a tutti coloro che hanno preso a cuore l'Ospedale". 
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Ospedale, il priore Luzzatto ringrazia per gli aiuti: “Ma l’emergenza non è finita”

ERBA NOTIZIE
“Ogni giorno pregherò e chiederò a tutti di pregare il Signore per i benefattori. Non ci sono molte parole per esprimere il più vivo ringraziamento a tutti coloro che hanno preso a cuore l’Ospedale. La comunità di Erba-Brianza ci ha sorpreso e commosso”. Fra Giampietro Luzzatto, priore dell’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), lascia parlare il cuore. 
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Erba, l’ospedale ha rischiato di chiudere «L’abbraccio della Brianza ci ha aiutato»

LA PROVINCIA DI LECCO
«Sono stati momenti terribili. La carenza di farmaci, ausili come mascherine, camici e occhiali mi ha portato più volte a chiedermi la sera prima di dormire: e se dovessi prendere la decisione di chiudere l’ospedale?». Il priore dell’ospedale Fatebenefratelli di Erba, fra Giampietro Luzzato, ha trovato una risposta solo dallo straordinario abbraccio di Erba e della Brianza comasca.
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Fatebenefratelli, quante donazioni

LA PROVINCIA
Cinquecentomila euro raccolti fra bonifici e micro- pagamenti online. Ma anche tanti materiali sanitari - mascherine, tute, guanti - offerti dal territorio e portati in via Fatebenefratelli dai volontari della Protezione Civile Erba Laghi. L’appello dell’ospedale di Erba, rilanciato quotidianamente da “La Provincia”, ha colpito nel segno: la corsa per aiutare medici e infermieri non si ferma e coinvolge tanto le grandi aziende quanto le associazioni e i singoli cittadini.
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Sacra Famiglia Raccolti 500mila euro

AVVENIRE
Cinquecentomila euro: è la somma delle donazioni arrivate finora all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) attraverso la piattaforma Gofundme e il portale www.fatebenefratelli.it per finanziare l’area dedicata ai pazienti Covid–19. Oltre duemila fin qui i donatori. I fondi sono in parte già stati impiegati per acquistare apparecchiature e potenziare impianti.
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Un mare di donazioni per ospedali e istituti di ricerca della regionei

AVVENIRE
Si fa fatica a tener conto delle iniziative in favore di ospedali e centri di ricerca della regione, tanto è avvertita, in queste settimane, la necessità di aiutare chi è in prima linea nel contrasto al Covid-19. Spesso senza chiedere ritorni di immagine.
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Fatebenefratelli, donato mezzo milione di euro. 69 ricoverati

ERBA NOTIZIE
L’Ordine Ospedaliero ringrazia le oltre 2000 persone che in questo momento hanno fatto sentire la loro vicinanza: in particolare si sono distinte la Fondazione provinciale della comunità comasca, l’Associazione nazionale costruttori edili, BCC Brianza e Laghi di Alzate Brianza, Holcim Italia, Ipae progarden Spa, Lions Bellagio e U.N.C.Z.A. penisola lariana.
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Qualche consiglio per chi cura a casa i malati d’Alzheimer

L'ECO DI BERGAMO
L’attuale disposizione «iorestoacasa» è particolarmente gravosa per le famiglie che si occupano di malati di Alzheimer o di altre forme di demenza. Sono persone che hanno necessità terapeutica di uscire di casa. In queste situazioni – suggeriscono i dottori Piero Secretoco e Simonetta Piano del Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese (Torino) – per prima cosa è sempre importante cercare di mantenere il più possibile costante la routine giornaliera del malato. 
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Fatebenefratelli S. Maurizio Canavese, “con malati di demenza o Alzheimer mantenere routine giornaliera”

FARO DI ROMA
Cercare di mantenere il più possibile costante la routine giornaliera del malato e la strutturazione della sua giornata, perché questa routine lo rassicura mentre i cambiamenti si associano spesso a disturbi comportamentali. È il primo dei consigli degli specialisti dell’ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese per gestire in casa in questi giorni di emergenza il paziente con Alzheimer o demenza.
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Covid 19, come gestire il malato di Demenza e Alzheimer in casa

ROMATODAY
Le rigide disposizioni governative, l'impossibilità di uscire, pesa a tutti ma in particolare alle famiglie che si occupano di malati di Alzheimer o di altre forme di demenza: per molti pazienti affetti da demenza, infatti, poter uscire di casa è non solo una necessità, ma una componente fondamentale e imprescindibile dell’approccio terapeutico, sia per evitare l’incremento di dose di psicofarmaci sia per controllare il più possibile con approccio comportamentale l’agitazione psicomotoria, il wandering e l’aggressività.
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Coronavirus Covid-19: Fatebenefratelli S. Maurizio Canavese, “con malati di demenza o Alzheimer mantenere routine giornaliera”

AGENSIR
Cercare di mantenere il più possibile costante la routine giornaliera del malato e la strutturazione della sua giornata, perché questa routine lo rassicura mentre i cambiamenti si associano spesso a disturbi comportamentali. È il primo dei consigli degli specialisti dell’ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese per gestire in casa in questi giorni di emergenza il paziente con Alzheimer o demenza. 
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Raddoppiati i posti letto: il «Fatebenefratelli» sta facendo il massimo. Si cerca materiale, ma l'appello è anche per infermieri e oss

GIORNALE DI ERBA
L'Ospedale Sacra Famiglia «Fatebenefratelli» di Erba, in questi giorni di emergenza sanitaria, sta facendo il massimo per rispondere alle continue richieste di posti letto. L'ospedale erbese ha riorganizzato i propri servizi per rispondere all'emergenza e proprio sabato scorso ha annunciato di aver raddoppiato i posti dedicati al reparto Covid-19, che da 36 superano ora le 50 unità. 
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Gli appelli accorati dei medici erbesi: «State a casa»

GIORNALE DI ERBA
«Proviamo un altro approccio per provare a farvi capire. Quello mirato a stimolare il buon senso, ha fallito in gran parte». Inizia così lo sfogo-appello che arriva come un pugno nello stomaco del primario di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale «Sacra Famiglia» Fatebenefratelli. 
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Al via la raccolta fondi

GIORNALE DI ERBA
Una vera e propria gara di solidarietà in città e nel territorio erbese per sostenere l'Ospedale Fatebenefratelli della città che sta affrontando l'emergenza sanitaria Covid-19 grazie a una raccolta fondi partita online e che punta a raccogliere ben 200 mila euro attraverso la piattaforma GoFundMe. Ieri, venerdì, al momento di andare in stampa erano stati raccolti oltre 55 mila euro. 
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Area d'emergenza per il Covid-19

GIORNALE DI ERBA
"L'ospedale è stato riorganizzato per ospitare un vero e proprio reparto Covid-19". A spiegarlo è il direttore sanitario del "Sacra Famiglia" Fatebenefratelli cittadino, Pierpaolo Maggioni: "Abbiamo creato una vera e propria separazione fisica per i pazienti positivi e per quelli sospetti in attesa del risultato del tampone - ha spiegato - La Rianimazione è la sede centrale per i pazienti Covid-19 gravi e poi, nello stesso blocco, ma separato, c'è un reparto di degenza per i meno gravi: abbiamo riservato 24 letti a questa tipologia di pazienti, sia in supporto respiratorio che senza. 
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Cara mamma, lì sei al sicuro

LA PROVINCIA
Non c’è solo il coronavirus all’interno degli ospedali. E spesso l’emergenza sanitaria si riflette anche sulla vita dei degenti ricoverati per altre cause, in particolare anziani, che a loro volta sono inevitabilmente sottoposti ai protocolli ospedalieri che impongono una serie di precauzioni per limitare al minimo il pericolo di contagi. Una su tutte: l’azzeramento della visita parenti con tutto quel che comporta in termini di vicinanza e conforto familiare.
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Al Fatebenefratelli ci si prepara a partorire via Skype: l’iniziativa delle ostetriche

PRIMA COMO
È davvero molto dura per le donne in gravidanza affrontare questa fase della loro vita in un periodo così difficile per il mondo ma soprattutto per gli ospedali. Impaurite quando si recano nelle strutture sanitarie per le visite di controllo ma soprattutto sole, impossibilitate a seguire i corsi pre-parto con le ostetriche. Da questa consapevolezza l’ospedale Fatebenefratelli ha deciso di farne partire uno online.
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Coronavirus: ad Erba ci si prepara al parto via Skype

INTERRIS
Il coronavirus fa paura, soprattutto nelle Regioni maggiormente colpite come la Lombardia, dove i casi di positività sono tantissimi: secondo i dati della Protezione Civile, i casi totali regionali sono 28.761; 3.766 fino a ieri i decessi. Le persone si sentono sole, spesso sono impaurite; sentimenti acuiti dall’età avanzata o dalla gravidanza, momenti molto delicati nella vita di una persona. 
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Nella trincea che combatte il virus

LA PROVINCIA
L’appello arriva dall’ospedale Fatebenefratelli di Erba, impegnato in prima linea nella lotta al coronavirus: il presidio ospedaliero ospita attualmente 52 pazienti affetti da Covid-19, molti dei quali provengono dai vicini paesi del Lecchese. Nei giorni scorsi il direttore sanitario Pierpaolo Maggioni ha rivoluzionato l’organizzazione interna per far fronte all’emergenza: tutti i pazienti con Covid-19 sono stati raggruppati nella palazzina A, tutti i pazienti con patologie tradizionali sono stati invece trasferiti nel padiglione B.
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Dimesso il neonato contagiato

IL GIORNO
Un neonato di 40 giorni che si è ammalato di coronavirus ad appena un paio di settimane di vita ieri, dopo diversi giorni di ricovero sotto stretta osservazione in ospedale nel reparto di Terapia intensiva neonatale di Lecco, si è ristabilito ed è completamente guarito. Per questo i medici che si sono occupati di lui hanno dismesso e riaffidato alla mamma, che prima ha potuto vederlo solo attraverso un vetro. 
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«Ci sono in giro troppi anziani. I giovani sono più disciplinati»

LA PROVINCIA
«In giro per le vie di Erba ci sono troppi anziani, persone che fanno la spesa e vanno in farmacia tutti i giorni per comprare due o tre cose alla volta. Non ci siamo, non è uno scherzo: devono restare in casa». Ieri mattina Erba si è svegliata con la notizia del primo cittadino morto dopo aver contratto il Covid-19, un uomo di 80 anni che era ricoverato da giorni all’ospedale Valduce di Como.
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Fatebenefratelli: Cercasi infermieri nella sanità veneziana

LA NUOVA
Servono urgentemente infermieri e operatori sociosanitari per far fronte all'emergenza Covid-19, che rischia di mettere in ginocchio l'intero sistema sanitario nazionale. In questo caso, la richiesta di aiuto arriva dall'ospedale San Raffaele Arcangelo - Fatebenefratelli di Venezia, che in queste difficili settimane è tra i nosocomi in prima linea per combattere la diffusione del virus tra la popolazione.
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Record di contagi e 4 morti: focolaio in una casa di riposo, sanificato il Comune di Jesolo

CORRIERE VENETO
Il Fatebenefratelli ha invece annunciato ieri che sta cercando infermieri e Oss «per l’emergenza coronavirus», lasciando immaginare che ci potessero essere anche nella struttura veneziana dei casi di contagio. «Si tratta solamente di un rinforzo degli organici - rassicurano però dalla struttura - in vista della possibilità che ci venga chiesto di contribuire per pazienti meno gravi».
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Appello Fatebenefratelli: «Servono più infermieri»

IL CITTADINO DI LODI
È emergenza anche al centro di riabilitazione Sacro Cuore di Gesù del Fatenenefratelli di San Colombano a causa del coronavirus. La struttura cerca urgentemente infermieri e operatori socio-sanitari per riuscire a far fronte all’emergenza coronavirus. Defezioni per malattia e isolamento hanno lasciato il segno nella forza lavoro, oggi ridotta all’osso e costretta a un impegno eccezionale per garantire i servizi e le attività agli oltre 300 ospiti degenti.
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Erba, nella trincea che combatte il virus

LA PROVINCIA
Al “Fatebenefratelli” la drammatica quotidianità vissuta da medici, infermieri e pazienti. L’appello arriva dall’ospedale Fatebenefratelli di Erba, impegnato in prima linea nella lotta al coronavirus: il presidio ospedaliero ospita attualmente 52 pazienti affetti da Covid-19, molti dei quali provengono dai vicini paesi del Lecchese.
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Coronavirus, l'appello: "La vita dei vostri genitori e dei vostri nonni dipende da voi"

IL GIORNO
Un appello a tutti i comaschi quello lanciato ieri dal presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca, preoccupato per l’aumento dei contagi sul Lario. «La situazione è molto difficile in Lombardia. Per fortuna, fino ad ora, la nostra Provincia conta un numero di positivi al coronavirus relativamente basso, ma negli ultimi giorni il trend è stato in una crescita, quasi costante, vicina al 20%. Tutti noi dobbiamo metterci in testa che questo virus si sconfigge solo se adottiamo un comportamento corretto. Non facciamo l’errore di pensare che il virus colpisca solo gli altri».
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Gli anziani? Il rischio è per i malati. Zanetti (Fatebenefratelli): la mortalità dipende dalla debolezza del soggetto, non dall’età

AVVENIRE
Se sei vecchio, non è detto che il coronavirus ti ucciderà. A chiarirlo è la scienza medica, che raccomanda agli anziani sani di seguire le stesse prescrizioni date dal governo a tutti gli italiani: "Lavati spesso le mani, evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarti occhi, naso e bocca con le mani..." e via decalogando.
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Veneto, tornare all’Università a 65 anni (e oltre)

ASKANEWS
Non sono giorni facili per la popolazione anziana, ma a Romano d’Ezzelino (Vicenza) si mettono in campo nuovi strumenti di resilienza. Nel mese di marzo verrà inaugurato il progetto dell’Università della Formazione Permanente, con la prima delle ventisei lezioni previste per l’anno accademico 2020-2021. Il progetto si sviluppa a Villa Cà Cornaro.
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Cancellata l’Ave Maria-poesia ma corre sul web e nei cuori

AVVENIRE
Alla fine è stata cancellata. «Al posto di una preghiera, una lunga striscia listata a lutto davanti al padiglione di Oncologia del Civico di Palermo» per usare le stesse parole piene di indignazione della scrittrice Giuseppina Torregrossa, autrice di quella poesia-in-vocazione alla Madonna intensa e struggente, i cui versi dipinti sull’asfalto in un’unica riga dalla performer Stefania Galegati avevano fatto commuovere decine di medici e pazienti.
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San Riccardo Pampuri, la sua fede vissuta in maniera dinamica

IL TICINO
Cari Lettori, concludevo l’ultimo articolo dicendo che San Riccardo, negli anni in cui ha frequentato l’Università, va maturando una fede ‘adulta’, cioè una fede che ha messo veramente radici nella sua vita. La prova di questa profonda compenetrazione che egli ha realizzato tra la fede e la vita la riconosciamo non solo nella testimonianza del suo vissuto cristiano, ma anche nella capacità di spiegare le ragioni della propria fede quando le circostanze lo richiedevano.
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Fra Serafino in Terra Santa

IL CITTADINO DI LODI
Cinquantasette anni di Ospitalità professata, di cui 32 di Missione, trascorsi in Africa e a Nazareth, in Terra Santa: il lodigiano fra Serafino Acernozzi è un esempio di devozione instancabile verso i più fragili e bisognosi, a cui si è sempre dedicato nonostante la miseria e le difficoltà della guerra.
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La presa in carico globale del malato di Parkinson

RESIDENZE SANITARIE 
Terapia farmacologia personalizzata, riabilitazione e supporto al caregiver costituiscono i pilastri del modello di presa in carico del malato di Parkinson studiato dal Fatebenefratelli. In particolare, vediamo l’esperienza del Presidio Ospedaliero Beata Vergine Consolata di San Maurizia Canavese.
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Psichiatria italiana: la percentuale di violenti è la più bassa in Europa

IL SOLE 24 ORE
Comportamenti violenti e pazienti ricoverati in psichiatria. Un binomio che ha ricevuto un’attenzione particolare, in quanto si riteneva che le caratteristiche cliniche di tali pazienti (specie quelli in condizioni di Tso) li rendessero particolarmente a rischio di comportamenti aggressivi o violenti. Di recente abbiamo pubblicato un’ampia meta-analisi, che aggiorna un precedente lavoro apparso su Plos One nel 2015.
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Incidenti stradali e alcol. Jaretti Sodano (Fatebenefratelli): “Introdurre a scuola etica ed educazione tossicologica”

AGENSIR
In Italia c’è, alle porte di Torino, un centro di eccellenza che aiuta chi vuole veramente vincere la dipendenza dall'alcol: si tratta del servizio di Riabilitazione da alcol farmacodipendenze (Raf) dell'Ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese. È l’unica struttura di qualità “specificamente” dedicata in Piemonte e una delle poche in Italia.
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Depressione, uno studio indaga il passato

BRESCIAOGGI
Nadia Cattane, ricercatrice IRCCS Fatebenefratelli, può contare sui fondi di un’associazione Usa: «Analizzo la correlazione con i traumi pregressi». Geni e ambiente delineano il volto della depressione, disturbo psichiatrico in continua crescita, che interessa circa il 5 per cento della popolazione ed è fra le principali cause di invalidità temporanea e permanente.
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Depressione: Fatebenefratelli Brescia, un nuovo studio sull’interazione gene-ambiente

AGESIR
La depressione è una patologia multifattoriale, dovuta ad una componente sia genetica sia ambientale. Per quanto riguarda i fattori ambientali, recenti studi hanno suggerito come i traumi infantili possano favorire l’insorgere di questa patologia psichiatrica.
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Sclerosi multipla, gruppi d'aiuto per guardare in faccia la malattia

CRONACA DI BRESCIA
Le malattie non guardano allo stato sociale o all’anagrafe quando, per motivi spesso ancora inspiegabili, arrivano a manifestarsi. E le diagnosi stravolgono la vita che improvvisamente si costella di visite, esami, terapie, spesso difficili da sopportare e non solo sul piano fisico. La sclerosi multipla è una di quelle malattie che possono portare a un radicale cambio di prospettive, oltre che di abitudini, soprattutto se aggredisce con una forma non troppo benevola.
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Alzheimer: IRCCS Fatebenefratelli Brescia, al via uno studio innovativo

AGESIR
Il titolo pare fantascienza – il lato oscuro di APOEε4 – ma di fantastico ci sarebbe solo la scoperta di un meccanismo che scatena la malattia di Alzheimer, tuttora incurabile. Lo studio “The dark side of APOEε4: unravelling amyloid-independent effects in AD” (“Il lato oscuro di APOEε4: la scoperta dei suoi effetti non dipendenti da amiloide nell’Alzheimer”) che parte in questi giorni all’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia indaga l’influenza di un gene che codifica una proteina presente in modo importante nei malati di Alzheimer. 
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Quando una sola diagnosi non basta: opportunità e rischi della "seconda opinione"

LA STAMPA
Il parere di un solo medico non basta. Sempre più spesso una singola diagnosi o terapia non sono sufficienti: tanti pazienti non si sentono tranquilli se non dopo una seconda opinione. E a volte ne cercano una terza o quarta, mentre si aggiunge quella che la stessa persona si fa da sola, sul web.
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1918-2018: una storia lunga cent'anni

RESIDENZE SANITARIE
Quella che vi presentiamo oggi è una delle realtà più virtuose del nostro Paese, un vero e proprio punto di riferimento per il suo territorio. Ecco quindi come si è evoluta la realtà del "Fatebenefratelli" a partire dal 1918, anno in cui la struttura accolse i suoi primi 34 ospiti. 
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Attenzione alla dieta dei nostri figli. L’Ospedale Fatebenefratelli interviene sull’emergenza dell’obesità infantile

FARODIROMA
I nostri bambini sono troppo grassi. È un problema. Per affrontarlo, l’Ospedale  Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) ha istituito recentemente un Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica, dedicato a pazienti in età evolutiva da zero ai sedici anni. 
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Di corsa per l'Ospitalità e per il proprio benessere psicofisico

CHIESA DI MILANO
Corsa dell'Ospitalità il 6 ottobre. Il primario di Medicina di Erba, Massimo Pozzi, illustra il valore salutistico della corsa.
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Missione: Premio Cuomo 2019 a padre Fiorenzo Priuli, il “missionario in camice bianco” in Benin e Togo

AGENSIR
Sui giornali lo chiamano “il missionario in camice bianco”, il “frate-chirurgo” o anche “l’uomo dalle mani d’oro” per la sua abilità nelle operazioni chirurgiche: è padre Fiorenzo Priuli, missionario dei Fatebenefratelli e medico chirurgo, epatologo, internista, che da 50 anni opera in Benin e Togo. Nel pomeriggio, alle 16, a Roma (Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani – via della Dogana Vecchia, 29), sarà insignito del Premio Franco Cuomo 2019.
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Dall’Europa in via Moretto per studiare da frati

GIORNALE DI BRESCIA
Nell’ex convitto delle infermiere dell’Ospedale Sant’Orsola, con ingresso da via Moretto, è operativo il noviziato europeo dei Fatebenefratelli. Formatori da Spagna, Polonia e Austria accompagneranno i novizi che studiano nella nostra città, unica sede europea per la preparazione dei giovani che desiderano fare esperienza di vita religiosa ospedaliera.
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È pericolosissimo dormire con lenti a contatto, a spiegare i danni il primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba

CAPRI NEWS
“Prima di dormire, anche se per poco tempo, è assolutamente necessario rimuovere le lenti a contatto”. A spiegare perchè fare altrimenti può  essere “pericolosissimo” è Pasquale Troiano, primario di Oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) che presiede il comitato tecnico-scientifico della Società Oftalmologica Italiana. 
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Non si dorme con le lenti a contatto!

SANIHELP.IT
Chi vuole indossare le lenti a contatto, però come sottolinea Pasquale Troiano, Primario di Oculistica dell'Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) che presiede il comitato tecnico-scientifico della Società Oftalmologica Italiana : «Deve sottoporsi a una visita medica oculistica di idoneità presso un medico oculista che potrà indicare il tipo di lente a contatto più adatta, la metodica di manutenzione indicata e il tipo di utilizzo più idoneo».
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Mai dormire con le lenti a contatto

ITALIASALUTE.IT
Mai appisolarsi mentre si indossano le lenti a contatto. Lo ricorda il prof. Pasquale Troiano, primario di Oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) che presiede il comitato tecnico-scientifico della Società Oftalmologica Italiana: «Pericolosissimo il pisolino con le lenti a contatto applicate».
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Scoperta molecola che ringiovanisce il cervello bloccando l’Alzheimer

HUFFINGTON POST
Scoperta dai ricercatori della Fondazione EBRI ‘Rita Levi-Montalcini’ una molecola che ‘ringiovanisce’ il cervello bloccando l’Alzheimer nella prima fase: è l’anticorpo A13, che ringiovanisce appunto il cervello favorendo la nascita di nuovi neuroni e contrastando così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia.
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Abusi: esperti a confronto a San Colombano al Lambro, “la fragilità accomuna vittima e carnefice”

AGENSIR
La fragilità accomuna sia chi commette l’abuso sia chi lo subisce. Gli esperti che si sono confrontati con gli operatori dei servizi di riabilitazione psichiatrica riuniti oggi a San Colombano al Lambro (MI) sono d’accordo: le persone sono fragili, vanno maneggiate con cura perché si rompono facilmente. 
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Abusi, fragilità da curare: affollato convegno tenuto al Fatebenefratelli

IL CITTADINO DI LODI
La fragilità accomuna sia chi commette l’abuso che chi lo subisce. Gli esperti che si sono confrontati con gli operatori del servizi di riabilitazione psichiatrica riuniti martedì 29 ottobre a San Colombano al Lambro presso il Centro dei Fatebenefratelli sono d’accordo: le persone sono fragili, vanno maneggiate con cura perché si rompono facilmente.
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Medici di famiglia e ospedale si mettono in rete

FIDEST
«Il 95 per cento delle nostre richieste di consulenza specialistica passa attraverso l’ospedale Fatebenefratelli di Erba e costruire una rete con gli specialisti ospedalieri è dunque una cosa naturale e utile per i medici di famiglia, soprattutto per migliorare l’accuratezza e la tempestività del nostro lavoro».
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L’assenza dei medici di base e le buone pratiche sul territorio

AVVENIRE
Prendersi cura della persona, soprattutto se anziana o fragile, quando il sistema sanitario pubblico non ci riesce. È la risposta che arriva – con competenza, professionalità e senza fini di lucro – , da realtà che operano sul territorio, da Nord a Sud, applicando il principio della sussidiarietà previsto dall’art. 118 della Costituzione.
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Medicina di famiglia e Fatebenefratelli: «Più dialogo tra di noi. E meno antibiotici»

LA PROVINCIA
L’ospedale Fatebenefratelli e i medici di base del territorio fanno squadra per migliorare la risposta al paziente. In arrivo c’è un portale web che consentirà ai medici di base di rivolgere domande online direttamente agli specialisti ospedalieri, ma sono previsti anche corsi di aggiornamento su temi specifici: si parte con la lotta all’antibioticoresistenza.
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Quattro i centri d’eccellenza per la diagnosi precoce e le terapie più avanzate

MESSAGGERO VENETO
Superspecialisti di fama mondiale e 600 ambulatori dedicati interamente alla diagnosi e alla terapia dell’Alzheimer. E poi oltre 500 strutture specializzate nell’assistenza e nella cura, tra centri diurni, istituti di riabilitazione, Rsa (residenze sanitarie assistenziali) e case famiglia.
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È allerta Alzheimer, ma mancano servizi e fondi per l’assistenza

LA STAMPA
Il medico ci mostrò un groviglio di filamenti scuri e e secchi ci disse: questa è una matassa formata da foglie di una pianta di mare, la posidonia. Ecco, nel cervello di una persona ammalata si formano accumuli di proteine tossiche che assomigliano a questo garbuglio, e che poco a poco lo invadono.
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Il dramma dell'Alzheimer e la rete che ancora non c'è

AVVENIRE
Le persone affette da demenza in Italia sono un milione e 200mila. E il 50% circa di queste - oltre 600mila - ha l'Alzheimer. Un numero in costante crescita.
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Alzheimer, la ricerca in aiuto della speranza

BRESCIAOGGI
"Demenza: parliamone": è un invito a squarciare il velo dello stigma e a condividere le prospettive aperte dalla ricerca il tema scelto per la ventiseiesima Giornata mondale sulla demenza di Alzheimer che si celebra sabato, 21 settembre, per iniziativa di Organizzazione Mondiale della Sanità e Alzheimer's Disease International. 
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Giornata Alzheimer: Fatebenefratelli, familiari ed esperti a confronto all’IRCCS di Brescia

AGENSIR
Un convegno per evidenziare il ruolo sempre più importante dei giovani ricercatori in relazione all’Alzheimer. Lo organizza nella mattinata del 20 settembre, dalle 9 alle 13, l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, in occasione della Giornata mondiale, che ricorre il 21 settembre.
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Demenza, 10mila casi in più. Nel Bresciano cresce l'incidenza così come l'età media

IL GIORNO
Diecimila casi di demenza in più dal 2003 al 2017 nel bresciano. In quattordici anni, infatti, si è passati da 7237 persone con età media di 79,9 anni a 17.772 con un'età media di 83,3 anni. Nella metà dei casi si tratta di Alzheimer.
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Alzheimer: ricerca e medicina personalizzata all’IRCCS di Brescia

ASKANEWS
A livello mondiale, settembre è il mese dell’Alzheimer e il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI) per creare una coscienza pubblica sui enormi problemi provocati da questa malattia neurodegenerativa, che è ancora incurabile. L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è l’unico istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dedicato alle malattie psichiatriche ed è un punto di riferimento per l’Alzheimer.
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Giornata dell’Alzheimer | Le tecnologie per la terapia personalizzata

AGENPRESS
Il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer. Ancora non esiste una cura per questa malattia neurodegenerativa. L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è l’unico istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dedicato alle malattie della mente ed è un punto di riferimento per l’Alzheimer. 
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Alzheimer: flop dei farmaci, obiettivo diagnosi precoce

FONDAZIONE UMBERTO VERONESI
Il 21 settembre la giornata mondiale dedicata all'Alzheimer. Ancora non c'è una cura, ma si punta all'intervento precoce. Intanto, nessuna traccia del piano demenze.
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Alzheimer | L’IRCSS Fatebenefratelli di Brescia punta sulle tecnologie per la terapia personalizzata

PANORAMA DELLA SANITÀ
Il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer. Ancora non esiste una cura per questa malattia neurodegenerativa. Questa patologia costa l’1% del prodotto interno lordo mondiale. Nel mondo, sono oltre 44 milioni le persone affette da demenza, che diventeranno 76 milioni nel 2030 e 135 milioni nel 2050, con costi umani, sociali ed economici enormi.
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Alzheimer, si ricomincia da zero. Troppi fallimenti: "Ecco i farmaci allo studio"

LA STAMPA
Alzheimer anno zero (o quasi). Venti anni di ricerche per una cura e tanti, anzi troppi, fallimenti. Miliardi di dollari investiti e 300 progetti nel mondo non hanno portato a quello che ci si aspettava.
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Rems: tra "enormi difficoltà" e problemi di sicurezza

REDATTORE SOCIALE
A oltre due anni dalla chiusura degli Opg, l'identità, le finalità e le modalità di gestione delle Rems restano poco definite e disomogenee. La denuncia del direttore della struttura di San Maurizio Canavese (TO). 
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Estate incollati allo smartphone? Allerta oculisti: «Rischi miopia e astenopia»

IL MESSAGGERO
Tenere gli occhi fissi sullo smartphone per troppe ore fa male. Si rischia di sviluppare miopia o astenopia. L'allarme viene dall'esperto.
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Morbillo | Mariani “non ci sono cure per le complicanze, solo con la vaccinazione non si corrono rischi”

SIR AGENZIA D'INFORMAZIONE
L’Oms lancia l’allarme morbillo a livello globale. A Erba l’ospedale Fatebenefratelli ha segnalato la necessità di tenere alta la guardia già lo scorso anno, in agosto, quando si erano verificati alcuni casi di morbillo su adolescenti.
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Giovane uccide l’amico per gelosia, poi posta il suo pentimento su Facebook

AVVENIRE
Lo studio dell’Istituto di cura e ricerca Fatebenefratelli di Brescia rivela come l’uso intensivo dello smartphone non ci consente più di filtrare, attendere, decidere, procrastinare, rimandare, sostanzialmente "pensare".
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Adolescenti a rischio per uso prolungato degli smartphone

QUOTIDIANO DI SICILIA
"L'uso intensifica l'accelerazione fra intenzione e azione, fra richiesta e soddisfacimento della stessa. Un bilancio negativo che non consente più di filtrare, attendere, decidere, procrastinare e pensare".
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Smartphone, rischio per gli adolescenti: «Stanno trasformando mente e carattere»

OPEN
L’allarme arriva da un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia.
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Smartphone: Tura (psichiatra), “l’uso prolungato può generare disturbi, adolescenti a rischio”

SIR AGENZIA D'INFORMAZIONE
L'uso prolungato dello smartphone può danneggiare la salute. Lo afferma Giovanni Battista Tura, responsabile di Psichiatria dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia.
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Lo smartphone danneggia gli adolescenti

IL GIORNALE.IT
L'uso prolungato dello smartphone mette a rischio la salute psicofisica degli individui, soprattutto degli adolescenti.
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Allarme per gli adolescenti e l’uso prolungato dello smartphone

IL GIORNALE.IT
Secondo uno studio che è stato presentato da Giovanna Battista Tura, responsabile di Psichiatria dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, emerge un dato molto allarmante sugli adolescenti di oggi, a causa dell’uso prolungato dello smartphone.
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Smartphone psichiatrico. Adolescenti a rischio

AGENPRESS.IT
L’uso prolungato del cellulare può generare disturbi . Dati recenti stimano in numero di 5 le ore al giorno di utilizzo (netta prevalenza come strumento di navigazione in rete e subito dopo come messaggistica) dello smartphone.
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Smartphone, cinque ore l’utilizzo giornaliero

CORRIERE CESENATE
Se abusato, questo strumento rischia di mettere in scambio solo una porzione filtrata, virtuale e non onnicomprensiva di noi, con il rischio di false identità non realmente rappresentative di noi.
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L’uso prolungato del cellulare può generare disturbi soprattutto per gli adolescenti

TELE CAPRI NEWS
Un circolo vizioso, in cui causa ed effetto si mescolano, in cui determinanti e risultato si confondono.
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Allarme per gli adolescenti e l’uso prolungato dello smartphone

NewsstandH
"L'uso intensifica l'accelerazione fra intenzione e azione, fra richiesta e soddisfacimento della stessa. Un bilancio negativo che non consente più di filtrare, attendere, decidere, procrastinare e pensare".
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Utilizzare lo Smartphone di Notte fa Male secondo lo Psichiatra. Confonde Cervello e Ritmo del Sonno

LEZIONI EUROPA
La luce blu dello schermo, a poca distanza dai nostri occhi, con una frequenza di aggiornamento molto alta, può provocare numerosi danni e nei casi più gravi manifestare fenomeni epilettici nei soggetti.
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Utilizzare lo smartphone di notte è pericoloso per la salute

LENOTIZIE.ORG
A provocare i danni maggiori è la luce dello schermo dello smartphone, soprattutto a letto quando si tende a tenerlo molto vicino al viso, e quindi agli occhi.
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Usare il cellulare di notte è dannoso: la conferma arriva dallo Psichiatra dell’Irccs

IMPRONTA UNIKA
Se siete tra le migliaia di persone che dormono con il telefonino accanto al letto, questo potrebbe causarvi numerosi problemi di salute.
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Allarme smartphone tra gli adolescenti: i danni silenziosi che causano sono irreversibili

ZAZOOM
L’uso prolungato del cellulare può causare disturbi soprattutto agli adolescenti.
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Psichiatra: “Usare il cellulare di notte è dannoso”

LA BUONA SALUTE
L’uso notturno del telefonino ‘confonde’ i meccanismi neurofisiologici: la luce dello schermo, magari a pochi centimetri dagli occhi non è esente infatti da danni.
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Smartphone, ecco i pericoli nell’usarlo di notte

GIGABITPC
Giovanni Battista Tura, responsabile della Psichiatria dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, sostiene che l’uso notturno del telefonino ‘confonde’ i meccanismi neurofisiologici.
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Passare l’estate incollati allo smartphone? Si rischiano la miopia e l’astenopia

QUOTIDIANO DI SICILIA
L'uso prolungato degli smartphone provoca il rischio di sviluppare miopia o astenopia, un disturbo visivo che si manifesta a causa di un sovraccarico lavorativo degli occhi.
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Tutti miopi per lo smartphone

IL GIORNO
Il rischio di miopia si è esteso praticamente a tutta la popolazione, visto il larghissimo impiego degli smartphone.
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Intervista a Pasquale Troiano, primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba

RTL 102.5 NON STOP NEWS
L’esperto parla di come l'uso prolungato dello smartphone possa provocare danni alla vista, come miopia e astenopia.
Guarda il video →

Incollati allo smartphone? Per oculista 'rischi miopia e astenopia'

ADNKRONOS
L’esperto: "rischio miopia e astenopia per chi passa troppe ore allo Smatphone. Se l’impegno visivo richiesto eccede le capacità visive del soggetto, l’affaticamento oculare compare in breve tempo, è più sintomatico ed è più frequente".
Guarda il servizio →

Estate incollati allo smartphone? Allerta oculisti: «Rischi miopia e astenopia»

IL MESSAGGERO
In estate cresce il tempo libero e aumenta anche il tempo in cui si resta incollati al telefonino. Attenzione va fatta soprattutto ai bambini.
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Incollati allo smartphone? Rischi miopia e astenopia

ADNKRONOS
Troppe ore con gli occhi fissi sullo schermo dello smartphone fanno male. E il rischio è quello di sviluppare miopia o astenopia. Lo ricorda Pasquale Troiano, primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba.
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Estate: incollati allo smartphone? Per oculista 'rischi miopia e astenopia'

LA SICILIA
In estate "è sempre opportuno cercare di non prolungare l’osservazione per vicino facendo delle pause che non possono essere 'smetto di usare il computer e prendo il cellulare o viceversa'".
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Incollati allo smartphone: è allarme vista!

VALORE SALUTE
Ore e ore sullo schermo fanno male. Lo ricorda Pasquale Troiano, primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).
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Estate, attenzione allo smartphone: per gli oculisti è dannoso

IL GIORNALE
La salute degli occhi può risentire durante l’estate, a causa dell’uso prolungato degli smartphone: ecco cosa dice un medico in proposito.
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Incollati allo smartphone anche d'estate, è allarme in vista

ITALPRESS
Troppe ore con gli occhi fissi sullo schermo dello smartphone fanno male.
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Smartphone e occhi: troppe ore al giorno aumentano rischi per la vista

GREEN STYLE
Troppe ore con lo sguardo fisso tra chat, scroll dei social e ricerca di informazioni online può però far male agli occhi. Il rischio è quello di sviluppare miopia o astenopia..
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Incollati allo smartphone anche d'estate, è allarme in vista

IL CITTADINO MB
Se l'impegno visivo richiesto eccede le capacità visive del soggetto l'affaticamento oculare compare in breve tempo, è più sintomatico ed è più frequente.
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Troppe ore davanti allo smartphone fanno male alla vista

LIBERO 24x7
L'ergoftalmologia ha individuato un rapporto tra le capacità visive del soggetto e il tipo di impegno visivo richiesto.
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Incollati allo smartphone anche d'estate, è allarme in vista

NEWS SICILIA
L'uso di strumenti optoelettronici sempre più piccoli richiede una maggiore necessità accomodativa.
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Incollati a smartphone? I rischi per la vista

9 COLONNE
L’uso prolungato di smartphone nei bambini e negli adolescenti è rischioso poiché è responsabile della miopizzazione dell’occhio che è una modifica irreversibile e progressiva della vista.
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Rischio miopia e astenopia per chi guarda sempre fisso lo smartphone

RADIO 105
Lo dice il primario di oculistica all'Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).
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Passare l’estate incollati allo smartphone? Si rischiano la miopia e l’astenopia

QUOTIDIANO DI SICILIA 
A dirlo il primario di oculistica del “Sacra Famiglia” di Erba. La pausa deve prevedere la messa a riposo del sistema accomodativo.
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Estate: incollati allo smartphone? Per oculista 'rischi miopia e astenopia'

TODAY.IT
"La raccomandazione fondamentale è eseguire una visita medica oculistica e una visita ortottica che potranno verificare le condizioni anatomiche e funzionali dell’apparato visivo e correggere eventuali alterazioni".
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Caldo, attenzione al malato di Alzheimer: la disidratazione fa aumentare lo stato confusionale

IL MESSAGGERO
Prendersi cura degli anziani è una delle dieci raccomandazioni del Ministero della Salute in questi giorni di grande caldo.
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Umanizzazione delle cure, ai Fatebenefratelli un referente laico per ‘la cura spirituale’ dei pazienti. È il primo caso in Italia

SANITÁ INFORMAZIONE
«Così si garantisce una cura integrale, non solo medica. Al servizio dei pazienti una figura formata attraverso il corso post-laurea in “Umanizzazione e dimensione spirituale della cura nei contesti interculturali».
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Disturbo borderline della personalità: segnali già a 11 anni

IL GIORNALE.IT
Ci sono nuovi metodi per diagnosticare il disturbo borderline di personalità prima dei 18 anni..
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Disturbo Borderline della personalità: avvisaglie precoci

SANIHELP.IT
Secondo i dati disponibili  il Disturbo Borderline di Personalità colpisce fino a 3 persone su 100 ed è in grande aumento e in fasce di età sempre più precoci.
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Adesso c’è anche Urologia

GIORNALE DI ERBA
Da gennaio di quest'anno all’ospedale Fatebenefratelli c’è anche un importante servizio di Urologia, non solo ambulatoriale, ma anche e soprattutto chirurgico.
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In vacanza con bimbi? I farmaci che non devono mancare in valigia: i consigli dell’esperto

SKY TG24
Ecco il 'kit di sopravvivenza' consigliato da Gaetano Mariani, primario di Pediatria dell'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).
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Medicine da portare in viaggio per i bambini

BIGODINO.IT
Quali sono le medicine da portare in viaggio per i bambini, per essere sicuri di avere con se tutto il necessario? Gaetano Mariani, primario di Pediatria dell'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli, ci fornisce utili suggerimenti per non dimenticare nulla a casa.
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Bimbi in vacanza, i farmaci da portare in valigia

GIORNALE DI SICILIA
Un farmaco contro la febbre e analgesico, un medicinale per il mal d'auto (sciroppo o gomma da masticare), una crema antistaminica o cortisonica contro le punture d'insetto e un antisettico per disinfettare eventuali ferite.
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Bambini e vacanze. Vademecum per mamme serene

MAIMONE COMMUNICATION
Non c’è solo il caldo negli incubi delle mamme in vacanza. Sono molte, anzi, le insidie per la salute del bambino alla vigilia del viaggio nelle località di mare e di montagna.
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Bimbi in vacanza, i farmaci da portare in valigia

ANSA
Nel 'kit di sopravvivenza' per le vacanze estive insieme ai bimbi non possono mancare questi rimedi: se non li si ha meglio rifornirsi.
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Mamme, bambini e vacanze sicure: ecco il Vademecum per rimanere sereni.

ASSOCARENEWS
Con l’aiuto del dottor Gaetano Mariani dell'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, ecco un dettagliato manuale per affrontare in tutta serenità le vacanze con i figli piccoli.
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I farmaci da portare in viaggio

BLOGO
Gaetano Mariani, primario di Pediatria dell’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), ha stilato un vademecum con tutto quello che può servire in vacanza.
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Caldo e afa: l’appello del Responsabile del Pronto Soccorso di Erba

ERBA NOTIZIE
“Bevete tanto, idratatevi, soprattutto se siete anziani. E naturalmente cercate di restare in un ambiente fresco”.
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Caldo, emergenza anziani al pronto soccorso Fatebenefratelli di Erba

ASKA NEWS
Gerardo Foglia, responsabile della unità Operativa di Pronto Soccorso e Accettazione e Area di Emergenza Cardiovascolare dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), lancia un appello alla popolazione, perché, dice, «in queste ore di solleone gli accessi al pronto soccorso sono in netto aumento».
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Estate alcolica ma l'emergenza è tutto l'anno

SALUTE H24
Un piccolo eccesso rischia di diventare una patologia, soprattutto d'estate. L'alcolismo è una malattia sociale silenziosa, che spesso si alimenta di solitudine.
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Estate e alcol: un binomio che può essere rischioso

SANIHELP
Attenzione tutto l’anno, ma soprattutto d’estate a non eccedere con birre fredde e cocktail alcolici.
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Un anno con Riccardo Pampuri, il «dottorino santo»

CATHOLICA 19
L’annuncio del vescovo Sanguineti: un giovane semplice e ricco nella sua testimonianza di fede e carità..
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Assistente spirituale per i non cattolici all’ospedale dei frati

LA PROVINCIA 
All’ospedale dei frati arriva l’assistente spirituale per i non cattolici, un laico pronto a dare conforto ai ricoverati di qualsiasi credo religioso.
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L’8 marzo si festeggia S.Giovanni di Dio, fondatore dell’Ordine “Fatebenefratelli”

IL TICINO
L’ordine oggi realizza il proprio apostolato in 454 opere. Le strutture sono distribuite in tutto il mondo.
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Riabilitazione: a Venezia la terapia è rosa

ESSERE BENESSERE
Si tinge di rosa l’offerta riabilitativa dell’Ospedale San Raffaele Arcangelo di Venezia. L’Istituto è gestito dall’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli della Provincia Lombardo-Veneta. 
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La spiritualità e la psichiatria

LA VOCE DEL POPOLO
La dimensione spirituale nell’accompagnamento alla malattia. Una ricerca condotta dal Fatebenefratelli. Fra Dario Vermi: “Questo farmaco endogeno diventa importantissimo, va solamente fatto emergere”. 
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Al via i test con la molecola capace di bloccare le placche-killer

LA STAMPA
La ricerca punta ora all’identificazione di una serie di biomarcatori genetici, biochimici e neuropsicologici in grado di segnalare i pazienti a rischio di demenza molti anni prima della comparsa dei sintomi clinici. 
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Insonnia: pericolosa se cronica

LOMBARDIA OGGI
«Morire di sonno» potrebbe non essere solo un modo di dire. Infatti, «gli studi dimostrano che l’insonnia è associata a un significativo incremento di mortalità» perché direttamente correlata all’aumento di patologie anche gravi.
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Unicef: Fatebenefratelli a misura di bambini

IL GIORNO
Un ospedale a misura di bambini il Fatebenefratelli di Erba, che ieri è stato premiato dall’Unicef per il suo impegno nella promozione, protezione e sostegno dell’allattamento.
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Frisoni esporta il suo modello di cura

IL GIORNO
Giovanni Frisoni, neurologo ed ex direttore scientifico dell’Irccs San Giovanni di Dio Fatebenefratelli, ha inaugurato ieri il nuovo Centro della memoria di Ginevra.
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«Accanto al malato senza fare calcoli. Ospitalità e cura, lo stile di sempre»

AVVENIRE
Le consegne del Papa alla sanità cattolica nel Messaggio per l’appuntamento dell’11 febbraio e nel discorso ai Fatebenefratelli. Parla il superiore fra Massimo Villa.
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Riabilitazione: quali servizi si possono avere gratuitamente

BENESSERE
È una delle urgenze del nostro secolo: complici gli stili di vita frenetici e le attività professionali che spesso ci costringono a trascorrere ore e ore davanti a un computer, aumentando sempre di più le persone che soffrono di problemi alle articolazioni.
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La Pediatria si presenta

FATEBENEFRATELLI
Una realtà piccola, ma non certo limitata, caratterizzata da ottimi servizi, ambulatori all’avanguardia e una rete di collaborazioni sul territorio particolarmente radicata. È questa l’Unità operativa di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli.
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Un cuore nuovo per il Fatebenefratelli

LA PROVINCIA
A distanza di un anno, scelto il primario del reparto di cardiologia dell’ospedale: arriva da San Donato Altre due assunzioni entro il mese di settembre per completare l’unità. «Ora risposte più puntuali ai pazienti».
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«È Cristo che ci chiama all’accoglienza»

AVVENIRE
Fra’ Lapic: l’abbraccio biblico dell’altro non si può ridurre a un gesto filantropico e solidale, ma è sempre offerta fatta a Dio come segno di comunione. Nel prossimo c’è il volto del Signore.
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Alzheimer, la prevenzione passa dall’alimentazione

L'ARENA
L’Irccs Fatebenefratelli, in collaborazione con l’Icans e l’Istituto Besta, ha lanciato un progetto dedicato agli ultra 65enni per contrastare l’insorgenza delle malattie neurodegenerative.
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Morbillo, l’allarme silenzioso

AVVENIRE
Unicef: 435mila bimbi non vaccinati, Italia quinta tra i Paesi ricchi (dietro gli Usa e la Francia) Mariani (Fatebenefratelli): attenti anche alla fascia adulta non protetta, che va dai 18 ai 30 anni.
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Nuovo approccio alla malattia: in campo l’assistente spirituale

BRESCIA OGGI
Brescia con l’Irccs Fatebenefratelli Centro San Giovanni di Dio è una delle città capofila di questa piccola «rivoluzione», che intende curare il malato in una prospettiva olistica, facendosi carico anche dei suoi bisogni spirituali.
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Gorizia apre nuove frontiere nella chirurgia dell’obesità

IL PICCOLO
È stato eseguito al San Giovanni di Dio il primo intervento di bypass gastrico funzionale con fundectomia ed esplorazione dello stomaco del Friuli Venezia Giulia. A realizzarlo è stato il professor Marco Antonio Zappa dell’ospedale “Sacra Famiglia” Fatebenefratelli di Erba.
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Disturbi alimentari, sette e far west «Tre milioni di giovani a rischio»

AVVENIRE
«Abbiamo Regioni – spiega Paolo Cozzaglio, primario di psichiatria al Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco, appena fuori Milano, dove segue una comunità per pazienti affetti da disturbi alimentari – dove non esistono presìdi ambulatoriali dedicati».
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San Pampuri, un Anno giubilare

AVVENIRE
Visse l’esperienza della prima guerra mondiale in cui si prodigò per i soldati feriti. Dopo la laurea a Pavia svolse la professione a Morimondo. Poi la scelta per la vita consacrata.
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Salute mentale, per otto su dieci diventare adulti è un salto nel buio

GIORNALE DI BRESCIA
Dalla ricerca emergono dati che «impongono un'attenta riorganizzazione dei servizi di salute mentale in tutta Europa per pianificare e realizzare modelli di cura più centrati sulla persona».
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I richiedenti asilo imparano il lavoro agricolo

BRESCIA OGGI
Un percorso triennale per 72 giovani, le prime lezioni al via a settembre. Formazione teorica e pratica grazie alla partnership con tre aziende.
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Il dibattito delle idee

CORRIERE DELLA SERA
La nostra vita interiore è fatta di sentimenti che ci aiutano a costruire e modificare il nostro posto nella società assieme agli altri individui.
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Cure a misura di donna, 4 ospedali bresciani sono al top

BRESCIA OGGI
In Lombardia sempre più ospedali sono a misura di donna: 74 strutture hanno ottenuto i Bollini Rosa per il biennio 2018-2019, pari a circa un quarto del totale nazionale.
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Giornata mondiale. Alzheimer senza cure. «Ma rallentarlo si può»

AVVENIRE
La scienza punta su diagnosi sempre più precoci per creare percorsi di assistenza efficaci. Monsignor Paglia: «Le persone siano sempre al centro».
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San Giovanni di Dio: un Santo moderno e rivoluzionario

IL TICINO
La riflessione di Fra Valentino Bellagente superiore della Residenza Sanitaria Assistenziale “San Riccardo Pampuri”.
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Malattia, cura e relazione

LA VOCE DEL POPOLO
Il carisma di San Giovanni mette insieme la ricerca (raggiunge l’eccellenza con l’Irccs) e la realtà antropologica e umana della persona. Fra Dario Vermi racconta le specificità del servizio dei Fatebenefratelli.
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Lezioni di agraria in classe e allevamento nelle stalle

CORRIERE DELLA SERA
Le lezioni, con la collaborazione del «Centro Bonsignori» di Remedello, si svolgeranno nei locali dell’Asilo «Pampuri» di Brescia (Fatebenefratelli).
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Ostetricia e Ginecologia

FATEBENEFRATELLI
È iniziato davvero bene il nuovo anno in Ostetricia e Ginecologia, con un numero di parti decisamente in crescita rispetto alla scorso anno.
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Alzheimer senza cure, «ma rallentarlo si può»

AVVENIRE
A questo punta la ricerca: cercare strade sempre nuove per anticipare la diagnosi della malattia e rallentarne gli effetti.
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Premio internazionale al Fatebenefratelli

BRESCIA OGGI
Consegnato al Servizio Clinical Trial dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia il premio internazionale conferito annualmente da Syneos Health, come riconoscenza della qualità del lavoro svolto.
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Il Premio Brescianità raddoppia per la «ricerca».

CORRIERE DELLA SERA
A Fra’ Marco Fabello il Premio «per l’impegno indefesso nell’accoglienza dei malati, delle loro famiglie, dei pazienti psichiatrici, ma anche dei richiedenti asilo».
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Stimoli elettrici sul cervello per fermare lʼAlzheimer

AVVENIRE
Un progetto sulla stimolazione magnetica transcranica (Tms), utilizzato soprattutto nei reparti di neurologia per la diagnosi di malattie che colpiscono il sistema motorio.
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Depressione: ricerca bresciana

BRESCIA OGGI
Parte da Brescia la nuova ricerca che dimostra il legame tra geni ed eventi traumatici dell’età evolutiva nel successivo sviluppo della depressione.
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Tecnologie più umanità: eccellenza a porte aperte

AVVENIRE
In Italia i presìdi sanitari cattolici che si occupano dei più psichicamente fragili non solo sono numerosi ma sono anche di eccellenza.
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Corsia preferenziale al "Sacra Famiglia" di Erba

AVVENIRE
Fatebenefratelli istituiscono a Erba la corsia preferenziale per i disabili. L’Ambulatorio ospitale rappresenta una assoluta novità nel panorama ospedaliero.
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Nella «salute mentale» cʼè tutto lʼuomo

AVVENIRE
La Chiesa italiana lancia un Tavolo nazionale con professionisti per mettere in rete una nuova sensibilità verso chi soffre di disturbi psichici.
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Cʼè «Accolti.it» per fare spazio allʼaltro

AVVENIRE
Nasce il progetto curato dall’Ufficio Cei di Pastorale della salute con l’intento di raccontare e condividere le esperienze del complesso mondo della disabilità mentale e della riabilitazione.
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«Non basta curare bene serve curare con umanità»

BRESCIA OGGI
L'eccellenza delle strutture mediche non sia solo nella tecnica, ma anche nel cuore.
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«Sanità sempre più industriale. Non c'è attenzione per i malati»

GIORNALE DI BRESCIA
Con fra Marco Fabello, in partenza da Brescia per Venezia - «soddisfatto della mia esperienza e sempre più convinto che il valore dell’ospitalità resta sacro».
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Migranti sui banchi per tornare in Africa non a mani vuote

FAMIGLIA CRISTIANA
Tre aziende agrarie bresciane diventeranno un “laboratorio esperienziale” per i corsisti, mentre nelle aule del Pampuri si terranno le lezioni teoriche e si approfondirà la lingua italiana e l’educazione civica.
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Ospedale di comunità al Fatebenefratelli: dalla Regione c’è l’ok per 10 nuovi posti

GENTE VENETA
«
Il nostro approccio con il paziente cerca di tener conto dell'aspetto spirituale, affinché non ci dimentichiamo che siamo persone a tutto tondo, anche se malate».
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Tutto sul Pronto soccorso

FATEBENEFRATELLI
«La nostra eccellenza è proprio il personale, medico e infermieristico in particolare, che è costituito di persone davvero dall’elevata professionalità».
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L’Unità di Riabilitazione

FATEBENEFRATELLI
Trentanove letti per un servizio multidisciplinare, in cui figure mediche e terapisti sono preparati e orientati a seguire le più diverse problematiche funzionali.
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“Siamo biologicamente programmati all’abuso di sostanze”

LA STAMPA
Secondo l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, l’Italia è tra i Paesi europei con il più alto consumo di droghe.
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Profughi, ora c’è il protocollo per i lavori socialmente utili

BRESCIA OGGI
Richiedenti protezione internazionale sono già stati impiegati nella manutenzione di strade o verde. Ma non c’era un quadro normativo di riferimento.
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Personale, gestione diretta per il Fatebenefratelli

LA NUOVA
L’ipotesi dei religiosi dopo le proteste dei dipendenti della cooperativa Kcs San Camillo, oggi assemblea dei lavoratori in vista della cessione a Villa Salus.
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Chi resta in gabbia

ESPRESSO
I numeri parlano chiaro: per 604 persone collocate all’interno delle Rems, altre 441 in questo momento sono in attesa di un posto. Quarantuno di loro si trovano illegittimamente dietro le sbarre, senza una pena da scontare.
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Muoversi perl’Alzheimer, 13 mila euro alla ricerca

CRONACA DI BRESCIA
«Muoviamoci per l’Alzheimer» anche quest’anno ha raggiunto l’obiettivo: sensibilizzare i più giovani verso una malattia particolarmente diffusa e contribuire alla ricerca scientifica condotta dall’Irccs San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia.
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L’ozono che cura la mente, lo studio al Fatebenefratelli

CRONACA DI BRESCIA
L’uso dell’ossigeno-ozono terapia è un pratica ormai consolidata nel campo dell’ortopedia, in grado di favorire la riabilitazione motoria di un paziente.
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Ginevra, un bresciano al Centro per la memoria

GIORNALE DI BRESCIA
Giovanni Frisoni, neurologo e ex direttore scientifico dell’Irccs San Giovanni di Dio Fatebenefratelli, ha inaugurato ieri il nuovo Centro della memoria a Ginevra.
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Un uomo pubblico racconta il dramma privato

CORRIERE DELLA SERA
Circa sei mila bresciani soffrono di Alzheimer. Uno di loro ha avuto il cuore e la forza per raccontare e pubblicare cosa si prova ad assistere per quasi un decennio la moglie malata.
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Depressione, attenti ai traumi in età evolutiva

LIBERO SALUTE
Dimostrato il legame tra geni ed eventi traumatici dell’età evolutiva nel successivo sviluppo di disturbi depressivi.
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Intesa fra Loggia, prefettura e Terzo settore rivolta agli oltre 600 richiedenti asilo ospitati a Brescia

BRESCIA E PROVINCIA
Uno strumento per favorire l’accoglienza e l’integrazione degli stranieri nella comunità che li ospita, attraverso i lavori socialmente utili, la conoscenza della nostra lingua, il contatto con il contesto sociale.
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Nuovo direttore sanitario al Fatebenefratelli

LA NUOVA
L’ospedale Fatebenefratelli di Venezia ha un nuovo direttore sanitario. Roberto Riva, 66 anni, da luglio riveste la carica al San Raffaele Arcangelo.
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Direzione sanitaria, tre in corsa. L’ospedale cerca un cardiologo

LA PROVINCIA
Una poltrona per tre. Si restringe la rosa dei candidati a nuovo direttore sanitario dell’ospedale Fatebenefratelli.
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Il fuoco delle inutili stragi e i santi dimenticati

AVVENIRE
Oltre alle migliaia di anonimi credenti, sterminati nelle opposte trincee, la Grande Guerra ci regalò anche due santi, semidimenticati dalle commemorazioni ufficiali: il beato Carlo I d’Absburgo e san Riccardo Pampuri.
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Disturbi mentali e uso di sostanze: i servizi non abbandonino i pazienti durante l’adolescenza

LA STAMPA
Mentre la salute mentale ha fatto notevoli progressi sia dal punto di vista delle conoscenze che delle pratiche assistenziali, esiste ancora un’area negletta che coincide con l’età critica per l’insorgere dei disturbi mentali e da abuso di sostanze.
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Arriva il dottor Maggioni. È il nuovo direttore sanitario

LA PROVINCIA
I pronostici sono stati rispettati. Il direttore sanitario dell’ospedale di Erba è Pierpaolo Maggioni, primo nella graduatoria del concorso indetto dalla Provincia Lombardo-Veneta del Fatebenefratelli.
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Gli ospedali “Amici dei bambini”. L’Unicef premia il Fatebenefratelli

LA PROVINCIA
Il Fatebenefratelli di Erba entra nella squadra degli “Ospedali Amici dei Bambini” dell’Unicef, un riconoscimento prestigioso che segue anni di lavoro per implementare l’assistenza e i servizi sul fronte pediatrico e infantile.
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Utilizzare lo smartphone di notte è pericoloso per la salute

FOCUS TECH
Utilizzare lo smartphone a letto o comunque fino a tardi è dannoso per la salute. Sembrerebbe che questa abitudine possa confondere i meccanismi neurofisiologici del nostro organismo.
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Sanità: Como, all'Ospedale Sacra Famiglia di Erba un "ambulatorio ospitale" per pazienti disabili

SERVIZIO INFORMAZIONE RELIGIOSA
"Abbiamo riorganizzato il servizio delle prestazioni ambulatoriali, sul piano diagnostico e delle visite specialistiche, al fine di facilitare l'accesso a tutti coloro che trovano difficoltà nell'usufruire dei normali percorsi diagnostici e terapeutici".
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Smartphone, Fatebenefratelli (Brescia): "Adolescenti a rischio"

REDATTORE SOCIALE
Secondo gli esperti l'uso prolungato del cellulare può generare disturbi psichiatrici.  Dati recenti stimano in numero di 5 le ore al giorno di utilizzo dello smartphone.
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La Brianza aiuta Tanguiéta e i bambini di Fra Fiorenzo

LA PROVINCIA
Un ospedale nel povero Benin. Un altro ad Afagnan nel Togo. Eppure nella sperduta Africa si sperimentano e si realizzano progetti che poi vengono ripresi dall’Organizzazione mondiale della Sanità e diffusi negli altri ospedali delle zone povere del mondo.
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Troppe ore davanti allo smartphone fanno male alla vista

LA PRESSE
L'allarme lanciato dall'Ospedale Fatebenefratelli di Erba: "In estate è sempre opportuno cercare di non prolungare l'osservazione da vicino facendo delle pause".
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Albavilla, morsicato da una vipera. Soccorso un operaio di vent’anni

LA PROVINCIA
Un ventenne è ricoverato all’Ospedale Fatebenefratelli di Erba dopo essere stato morso ieri mattina da una vipera ad Albavilla mentre era al lavoro in un giardino.
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Fra Armando Lombardi, una vita nei Fatebenefratelli

IL CITTADINO DI LODI
Ricordiamo fra Armando Lombardi e la sua esperienza a Nazareth come capo sala dell’ospedale “Sacra Famiglia” dei Fatebenefratelli.
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Le conseguenze dell'abuso dello smartphone sul cervello di un adolescente

AGI SALUTE
L'uso prolungato del cellulare può generare disturbi, dice l'Irccs.
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L’ospedale amico dei bambini. A Erba l’unico della Lombardia

LA PROVINCIA
Il Fatebenefratelli di Erba ha ottenuto dall’Unicef la certificazione di “Ospedale amico dei bambini” per la promozione, la protezione e il sostegno dell’allattamento materno.
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L’Unicef promuove il Fatebenefratelli di Erba. Il primario: «Il nostro segreto? L’accoglienza»

GIORNALE DI ERBA
Un’accoglienza e un accompagnamento che altrove non ci sono, senza per questo perdere in sicurezza. Sono questi i motivi che fanno del l’ospedale Fatebenefratelli «Sacra Famiglia» l’unico in tutta la Lombardia certificato «Ospedale amico dei bambini» da Unicef. 
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Al Fatebenefratelli un centro riabilitativo per malati di parkinson

LA VOCE E IL TEMPO
Canavese e le associazioni «Parkinson» del Canavese e di Torino sono stati definiti percorsi clinici che garantiscono la presa in carico globale dei pazienti affetti da questa malattia.
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Torna la Corsa dell’Ospitalità. Con i fondi chemio più sopportabile

ERBA NOTIZIE
“Stiamo lavorando da circa un anno all’acquisizione di un’apparecchiatura che raffredda il cuoio capelluto durante la chemioterapia (tecnicamente “scalp cooling”) e nella maggioranza dei casi riduce o evita la caduta dei capelli”.
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