Il calendario
Lunedì – 26 gennaio 2026
È il momento di passare dalle parole ai fatti, dal rinvio alla concretezza delle decisioni.
chi sono gli invisibili del nostro territorio?
- accoglienza e casa,
- presenza viva di Dio,
- dinamismo e adattamento lungo il cammino.
Le Opere Apostoliche sono chiamate a essere vere case di cura e di accompagnamento, luoghi in cui ciascuno possa sentirsi accolto, rispettato e amato.
Martedì – 27 gennaio 2026
Riallineamento dei processi, formazione, ricostruzione della fiducia e capacità decisionale fondata sui dati: un percorso condiviso che sta diventando un vero apprendistato tecnico e spirituale, volto a rendere l’Ospitalità solida e credibile.
L’intervento del Prof. Andrea Perrone ha arricchito la sessione offrendo una lettura competente e accessibile delle questioni più complesse.
Il filo rosso rimane lo stesso: un cammino condiviso per rafforzare l’unità, rinnovare l’Ospitalità e “allargare la tenda” per accogliere le fragilità del nostro tempo.
Mercoledì – 28 gennaio 2026
Giovedì – 29 gennaio 2026
A lui vanno la stima, la preghiera e l’affetto fraterno della Provincia, affidandone il servizio alla guida dello Spirito Santo.
- Rev.do Fra Massimo Villa, sac. – 1° Consigliere Provinciale
- Rev.do Fra Eliseo Paraboni – 2° Consigliere Provinciale
Un clima di fraternità e speranza
La giornata si è conclusa in un clima semplice e fraterno, con un momento di festa dedicato al nuovo Governo Provinciale. L’intera Provincia ha affidato al futuro il compito di rendere sempre più visibile il carisma di San Giovanni di Dio, con fiducia, gratitudine e speranza.
Venerdì – 30 gennaio 2026
Un momento sempre delicato e prezioso, perché traduce in scelte concrete il discernimento maturato nei giorni di ascolto, confronto fraterno e preghiera.
Riprendendo lo spirito del Capitolo appena concluso, ha ricordato che ora si apre un “campo largo” su cui lavorare, perché l’Ospitalità possa esprimersi nel modo migliore, alla luce delle riflessioni condivise nei giorni precedenti.
Solo così – ha ricordato – potremo essere fedeli a Gesù, servendo con amore i malati e le persone più fragili.
Il Capitolo si conclude così nel segno della speranza, con il desiderio di rendere sempre più viva e credibile la missione dell’Ospitalità, guidati dallo Spirito e dalle intuizioni maturate insieme.






