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IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia

IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia

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Area Psichiatrica
Benvenuto nell'Area Psichiatrica dell'IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia. Per tutte le informazioni sui servizi offerti dalla nostra Area consulta il menù a sinistra.

 

PROFESSIONISTI DELLA SALUTE

Responsabile: Dott. Pasquale Basso - pbasso@fatebenefratelli.it
Coordinatore: Sig. Antonino Todaro - Tel: 030 9941924, atodaro@fatebenefratelli.it

 

COMUNITÀ PROTETTA DOPPIA DIAGNOSI - "LA CELESTE"

La Comunità Protetta Doppia Diagnosi - "La Celeste" nasce per dare una risposta riabilitativa alla comorbidità tra disturbo da uso di sostanze e disturbo psichiatrico. La struttura dispone di venti (20) posti letto accreditati.

 

QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO

La condizione di comorbidità tra disturbo da uso di sostanze e disturbo psichiatrico comunemente definita "Doppia Diagnosi" rappresenta una sfida e un importante problema di natura socio-sanitaria.
Vengono accolti soggetti ambosessi, maggiorenni, affetti da un disturbo di uso di sostanze e/o alcool associato a patologia psichiatrica secondo i criteri DSM IV, ad esclusione del ritardo mentale grave e delle demenze.

 

COME CI PRENDIAMO CURA DI TE E DEI TUOI CARI

La Comunità Protetta Doppia Diagnosi - "La Celeste” è una struttura accreditata dal Servizio Sanitario Nazionale a carattere riabilitativo che interviene attraverso un trattamento integrato, seguendo un approccio bio-psico-sociale. Oltre al compenso della sintomatologia, l’obiettivo dell’intervento comprende la realizzazione di un assessment funzionale che permetta la pianificazione di percorsi individualizzati che coinvolgono la persona, e dove necessario, il suo ambito socio-familiare.

 

Il percorso prevede diversi fasi in seguito alla visita preliminare che abilita l’ingresso:

Fase I°: valutazione e stabilizzazionepsicofisica

  • osservazione e valutazione clinica del paziente in tutta la sua complessità e globalità (valutazione psichiatra, psicologo, educatore, infermiere);

  • presa in carico dell'ospite e relativi bisogni biopsico- sociali (equipe di presa in carico entro la prima settimana) per favorire una stabilizzazione psicofisica con colloqui di sostegno, monitoraggio clinico farmacologico, sorveglianza e controllo del craving;

  • équipe multidisciplinare che opera per la definizione del Progetto Terapeutico Riabilitativo individualizzato e condivisione con il Paziente e con i Servizi Territoriali ( Centro Psico Sociale - CPS e i Servizi per le Tossicodipendenze - Ser.T). 

 

Fase II°: consolidamento motivazione 

  • interventi motivazionali - Colloqui di supporto individuali (Psichiatra, Psicologo, E.P.);
  • psicoterapia Integrata (Dinamica - Cognitiva);
  • Interventi di gruppo: psicoeducazione, supporto psicologico, social skill training, problem solving risocializzanti, Attività di Base, ortocoltura, attività motoria;
  • monitoraggio clinico quotidiano di ciascun paziente;
  • équipe di verifica e contatti con i servizi invianti. 

 

Fase III°: consolidamento funzionamento 

  • mantenimento astinenza e della stabilizzazione psicopatologica;
  • incremento dell'autonomia personale.

 

Fase IV°: ritorno al territorio 

  • contatti personali con i servizi invianti;
  • concordare/pianificare la dimissione.

 

MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

L'ammissione alla Comunità è preceduta da relazione congiunta dei servizi territoriali: Centro Psico Sociale - CPS e Servizi per le Dipendenze. Questi dovranno essere inoltrati al responsabile della CPA, cui farà seguito la visita preliminare necessaria per valutare la motivazione e l'idoneità del paziente all'inserimento nella comunità. Dopo l'ingresso dell'ospite sono previste verifiche in itinere con i servizi territoriali invianti come il Centro Psico Sociale - CPS e i Servizi per le Tossicodipendenze - Ser.T.

COMUNITÀ PROTETTA - RESIDENCE SAN RICCARDO PAMPURI

La Comunità Protetta - Residence San Riccardo Pampuri è una struttura accreditata dal Servizio Sanitario Nazionale per la riabilitazione psicosociale per un periodo a termine di 12-14 mesi. Il Residence prevede 3 comunità protette di venti (20) posti letto ciascuna ed è così strutturata:

  • una comunità ad alta protezione in cui viene garantita un’assistenza 24 h su 24, la cosiddetta Comunità Orchidea composta dall’Unità Lillà, dall’Unità Quercia e dall’Unità Vite;

  • due comunità a media protezione in cui viene garantita un’assistenza di 15 ore: 

    • la Comunità Rose in cui l’assistenza è garantita dalle ore 7.00 alle ore 22.00) composta dall’Unità Pini, dall’Unità Acero;

    • la Comunità Betulle in cui l’assistenza garantita dalle ore 7.00 alle ore 22.00) composta dall’Unità Magnolia, dall’Unità Mimosa, dall’Unità Orchidea. 

 

QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO

Il Residence San Riccardo Pampuri accoglie per persone con disabilità psichica, in età compresa tra i 18 e i 65 anni e offre la possibilità di vivere una dimensione di casa a persone con problemi psichiatrici che per ragioni diverse e per periodi variabili non sono in grado di vivere in casa da soli.

 

COME CI PRENDIAMO CURA DEI TUOI CARI

Il principio di base che ispira il nostro approccio riabilitativo è che la riabilitazione non si fa "a qualcuno", ma "con qualcuno" ponendo il coinvolgimento dell'utente al centro delle nostre pratiche.

Il Progetto Riabilitativo Individuale è infatti il risultato di una valutazione funzionale effettuata con l'utente e il suo ambiente di riferimento per la definizione e la negoziazione di obiettivi specifici su cui verranno calibrati gli interventi riabilitativi strutturati. Ogni utente ha un educatore professionale di riferimento con cui definire e monitorare il percorso riabilitativo individuale. Accanto a queste attività riabilitative specifiche il Residence Pampuri offre grazie alla dimensione casa, la possibilità di sperimentarsi in attività collaborative relative alla vita in comune finalizzate a migliorare le abilità domestiche e le capacità di lavorare insieme. Gli ospiti hanno inoltre a disposizione la possibilità di frequentare attività di tipo espressivo-risocializzante come la "Bottega dell'Arte" ed il Workshop "Lucena". 

I familiari e l'ambiente sociale sono una risorsa fondamentale nel percorso riabilitativo. In particolare la famiglia, oltre a rappresentare un supporto "naturale" per l'utente, viene coinvolta nel progetto vero e proprio al fine di: 

  • raccogliere informazioni utili per la valutazione funzionale dell'utente nel suo ambiente di vita;

  • partecipare alla definizione degli obiettivi riabilitativi specifici;

  • collaborare agli interventi di apprendimento di abilità sociali ed al monitoraggio delle stesse. 

Ai famigliari vengono fornite informazioni sul trattamento e la patologia nonché indicazioni utili alla dimissione. Vengono inoltre organizzati incontri periodici di aggiornamento e di informazione per utenti e familiari.

 

MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

La richiesta di ammissione e il relativo periodo di permanenza vengono proposti dal medico del Centro Psico Sociale (CPS) di competenza in accordo con la persona interessata. É prevista una valutazione preliminare per valutare l' idoneità ai bisogni del soggetto: 

  • diagnosi psichiatrica;

  • assenza acuzia psico-patologica;

  • livello di disabilità medio- lieve (FPS non inferiore a 21) per la Comunità 1;

  • livello di disabilità medio-lieve (FPS non inferiore a 31) per le Comunità 2, 3; 

  • assenza patologie internistiche prevalenti sulla patologia psichiatrica; 

  • assenza abuso sostanze stupefacenti in forma attiva; 
  • assenza di abuso abituale di alcool;

  • espressione di consenso al ricovero.

 

ORARIO DI VISITA

L’orario per le visite è libero nel rispetto dell’attività terapeutico-riabilitativa e della privacy.

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DOVE
TROVARCI

Primo piano dell'IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli

PROFESSIONISTI DELLA SALUTE

Responsabile: Dott.ssa Rosaria Pioli
Coordinatore: Maria Carmela Vacca - cvacca@fatebenefratelli.it - tel. 030 3501 315
Assistente sociale: Clara Ghirardi cghirardi@fatebenefratelli.it tel. 030 3501 578

 

COMUNITÀ PROTETTA S. CARLO BORROMEO

La Comunità Protetta S. Carlo Borromeo è una struttura residenziale accreditata dal Servizio Sanitario Nazionale per la riabilitazione psichiatrica. La struttura residenziale conta quattordici (14) posti letto ed è situata in un contesto urbano che permette un facile accesso ai servizi esterni e alla città, sia con mezzi pubblici che a piedi.

All’interno di un contesto ambientale dotato di ampi giardini, è facile accedere agli spazi ed ai servizi offerti dalla struttura: spazi verdi, palestra, spazi per attività espressive, laboratori di ricerca, chiesa.

La Comunità è dotata di camere da letto per due (2) persone con servizi propri, un soggiorno-sala da pranzo, cucina, uno studio medico ed infermieristico, una saletta per attività e zona tv.

 

QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO

La Comunità Protetta S. Carlo Borromeo è una struttura residenziale per la valutazione e per la riabilitazione psicosociale che accoglie persone affette da depressione e/o portatori di una patologia psichiatrica della sfera affettiva, anche in comorbidità con altre patologie psichiche che necessitano di trattamento in regime di residenzialità protetta. Il periodo dell’accoglienza è a termine ed ha una durata massima di trentasei (36) mesi.

 

COME CI PRENDIAMO CURA DEI TUOI CARI

L’obiettivo del ricovero unitamente all’assessment diagnostico è l’attuazione, in continuità con le indicazione del servizio inviante (CPS), di un Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato che consideri le caratteristiche dell’ospite, i bisogni di cura, la dimensione sociale e la continuità con i riferimenti familiari. Le principali attività svolte nella Comunità sono:

  • l’assessment che comprende una valutazione clinica e psico-sociale;

  • la definizione e lo sviluppo del Progetto Terapeutico Riabilitativo (PTR);

  • le attività individuali che prevedono colloqui clinici o di supporto psicologico, interventi su abilità di base, interpersonali e sociali, insegnamento, supporto sociale;

  • i gruppi terapeutici: gruppo di auto-aiuto, gruppi di di strategie di risoluzione dei problemi, gruppi di apprendimento abilità sociali e relazionali (social skill training);

  • gli incontri informativi su malattie e trattamenti;

  • le attività risocializzanti;

  • le attività espressive e occupazionali;

  • l’attività fisica e le tecniche di rilassamento;

  • l’attività di riattivazione motoria e fisioterapica.

Presso la Comunità è attivo un lavoro di rete con altre realtà del territorio quali ad esempio gruppi di auto mutuo aiuto, alcolisti anonimi e sono organizzati momenti formativi rivolti ai familiari.

Inoltre, la Comunità favorisce l’interazione dei processi di ricerca e di clinica: il percorso terapeutico, in quanto inserito presso l’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli, si avvale della collaborazione delle unità di Genetica e di Neurofisiologia, con percorsi diagnostici integrati di farmacogenetica e possibilità di trattamenti aggiuntivi in fase di sperimentazione, come la Stimolazione Magnetica Transcranica.

 

MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

Per le Comunità Protette è necessario un progetto riabilitativo concordato con i servizi territoriali di riferimento: Centro Psico Sociale (CPS). La programmazione dei ricoveri avviene settimanalmente da parte del Coordinatore dell’Unità Operativa con l’addetto dell’ufficio accettazione, in base ai seguenti criteri:

  • posti disponibili;

  • data inserimento;

  • urgenza della situazione clinico-riabilitativa e psico sociale.

Documenti necessari per il ricovero in Servizio Sanitario Nazionale

  • la proposta del medico del servizio psichiatrico di competenza;

  • la proposta del medico di Unità Operativa accettante;

  • la tessera sanitaria regionale;

  • il Codice Fiscale;

  • il documento d’identità valido.

CENTRO DIURNO L'INCONTRO

Il Centro Diurno l'Incontro è una struttura per la riabilitazione psicosociale che può accogliere quindici (15) ospiti di entrambi i sessi. Il Centro Diurno è costituito da un ampio soggiorno familiare, una sala da pranzo, una cucina, due studi per le attività e un ampio giardino. Il Centro Diurno l'Incontro è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.30. Per informazioni, colloqui o appuntamenti ci si può rivolgere allo 030.3501450.

 

QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO

Il Centro Diurno l'Incontro è una struttura per la riabilitazione psicosociale che si propone di aiutare le persone ad acquisire e attraverso percorsi individuali e di gruppo le abilità necessarie ad una vita autonoma nelle proprie case e nell'ambiente sociale che li circonda. Fondamentale e imprescindibile è il coinvolgimento degli utenti nelle attività del centro diurno e nella scelta di obiettivi personali.

 

COME CI PRENDIAMO CURA DI TE E DEI TUOI CARI

Il principio di base che ispira il nostro approccio riabilitativo è che la riabilitazione non si fa a qualcuno ma con qualcuno, ponendo il coinvolgimento dell'utente al centro delle nostre pratiche. 

Il Progetto Riabilitativo Individuale è infatti il risultato di una valutazione funzionale effettuata con l'utente e il suo ambiente di riferimento per la definizione e negoziazione di obiettivi specifici su cui verranno calibrati gli interventi riabilitativi. Ogni utente ha un educatore professionale di riferimento con cui definire e monitorare il percorso riabilitativo e individuale. Accanto a queste attività specifiche il Centro Diurno l'Incontro offre attività collaborative relative alla vita in comune finalizzate a migliorare le abilità domestiche e la capacità di lavorare insieme.

Settimanalmente è inoltre previsto un calendario di attività ricreative e risocializzanti finalizzate a migliorare l'integrazione sociale e la gestione del tempo libero. 

 

MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

La richiesta di ammissione ed il relativo periodo di permanenza vengono proposti dallo psichiatra del Centro Psico Sociale (CPS) di competenza in accordo con la persona interessata.
I criteri per accedere al Centro Diurno sono i seguenti: 

  • diagnosi psichiatrica;

  • assenza di acuziepsico-patologica;

  • livello di disabilità medio lieve (FPS non inferiore a 31); 

  • assenza di patologie internisti che prevalenti sulla patologia psichiatrica;

  • assenza abuso di sostanze stupefacenti in forma attiva;

  • assenza di abuso abituale di alcool;

  • consenso dell’utente.

COMUNITÀ PSICOGERIATRICA SAN BENEDETTO MENNI

La Comunità Psicogeriatrica San Benedetto Menni è una struttura composta da due (2) Comunità Protette ad Alta Intensità terapeutico-riabilitativa costituite ciascuna da sedici (16) posti letto collocate all'interno della struttura contornate da ampi giardini e con facilità d'accesso all'ambiente cittadino ed ai servizi esterni.

QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO

La Comunità Psicogeriatrica San Benedetto Menni si rivolge a persone, di età superiore ai 60 anni, con disturbi Psichiatrici di Asse I e II secondo il DSM IV e corrispondenti ai codici F 20 (Psicosi), F 40 (Disturbi d'ansia e dell'Umore), F 60 (Disturbi di Personalità) dell'ICD 10 che necessitino di interventi ad alta intensità terapeutico riabilitativa e soggetti in età pre-senile con le caratteristiche sotto elencate. La Comunità può accogliere, in specifici casi, disturbi organici anche in età presenile.

 

COME CI PRENDIAMO CURA DI TE E DEI TUOI CARI

Il Percorso Riabilitativo si fonda sulla strutturazione di un progetto individualizzato che tenga conto delle caratteristiche del paziente, dei bisogni personali e di cura e della sua dimensione sociale. I modelli d'intervento si fondano su presupposti metodologici ad impronta sia psicoeducativa che comportamentista con possibilità di attivare programmi psicoterapici individualizzati di sostegno o ad impronta psicodinamica. Una costante attenzione è indirizzata al mantenimento delle abilità cognitive. Il recupero dell'autonomia personale è presupposto della riabilitazione psicosociale, e della reintegrazione e riacquisizione delle risorse e delle opportunità del territorio. Sono pertanto previsti percorsi risocializzanti, con frequenti uscite nel contesto urbano, sia singoli che di gruppo, il coinvolgimento dei riferimenti familiari che favorisca un contatto assiduo con l'utenza, e dove possibile, periodici rientri nell'ambiente familiare. 

 

Le comunità psicogeriatriche usufruiscono di programmi riabilitativi specifici per disturbi neuromotori forniti dal servizio interno di fisioterapia e di un laboratorio di attività espressive. É presente un programma di musicoterapia ad indirizzo relazionale con carattere sperimentale. 

 

Durata del trattamento
Gli interventi vengono individualizzati a seconda del bisogno di cura e si fondano su di un progetto terapeutico con periodica valutazione degli outcomes. I programmi d'intervento terapeutico-riabilitativi ad alta intensità proposti per questa tipologia d'utenza prevedono tempi medi di degenza da sei (6) a dodici (12) mesi, prorogabili in specifiche e motivate situazioni. 

 

Dimissione e follow-up
L'obiettivo prioritario è il ritorno nel contesto sociale di appartenenza o l'inserimento in struttura a minor grado di protezione. La dimissione, al raggiungimento delle obiettivi prefissati viene concordata con l'utente e l'inviante e talora i riferimenti familiari. La continuità del programma riabilitativo alla dimissione è garantita dal servizio inviante. L’Unità Operativa psicogeriatria offre la disponibilità, a supporto dell'inviante o su richiesta dell'utenza, a mantenere un programma di visite ambulatoriali limitatamente alle competenze psichiatriche, neurologiche e geriatriche.

 

MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

Per accedere al servizio bisogna presentare una proposta di ricovero inoltrata da uno specialista di struttura pubblica o privata accreditata o del medico di medicina generale. É prevista una visita preliminare di accettazione, con impegnativa, che consenta al paziente di prendere visione della struttura e dei servizi erogati consentendo un adeguato consenso al ricovero. La richiesta d'inserimento deve essere accompagnata da una relazione socio-sanitaria. La presa in carico e modello di assessment si fonda sulla valutazione multidimensionale e comprende:

  • anamnesi generale e psicopatologica;

  • esame obiettivo fisico e psichico;

  • assessment della condizione di malattia e della disabilità e delle capacità/competenze residue.

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