Sempre più persone adulte si rivolgono agli specialisti con il sospetto di un disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) mai riconosciuto durante l’infanzia o l’adolescenza. Difficoltà di organizzazione e pianificazione, gestione complessa delle attività quotidiane, fatica nel rispettare scadenze e impegni, instabilità nel rendimento lavorativo e nelle dinamiche relazionali possono essere segnali che incidono profondamente sulla qualità della vita.
Per rispondere a questo bisogno, l’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia offre un servizio ambulatoriale in solvenza di valutazione multiprofessionale per la diagnosi di ADHD nell’adulto, dedicato alle persone che desiderano approfondire la presenza di un possibile disturbo e ricevere un inquadramento clinico accurato.
Un disturbo ancora poco riconosciuto
Le dimensioni del fenomeno sono tutt’altro che marginali. Si stima che in Italia gli adulti con ADHD siano quasi un milione, di cui oltre 160.000 in Lombardia*.
Negli ultimi anni l’aumento delle richieste di valutazione non è stato determinato da una maggiore diffusione del disturbo, ma da una migliore capacità di riconoscerlo. Una maggiore sensibilità verso le diverse modalità con cui l’ADHD può manifestarsi, anche nelle donne - tra le quali la patologia è storicamente meno riconosciuta - e nelle persone che hanno sviluppato strategie compensatorie efficaci, ha contribuito a portare alla luce bisogni clinici che per lungo tempo sono rimasti inespressi.
Nell’adulto il disturbo può presentarsi in modo differente rispetto all’infanzia. Le difficoltà attentive e organizzative tendono spesso a persistere, mentre l’iperattività può manifestarsi come una sensazione di tensione interna o irrequietezza. Possono inoltre essere presenti difficoltà nella regolazione delle emozioni, irritabilità, impulsività, bassa tolleranza alla frustrazione e problemi nella gestione delle priorità.
Perché è importante una valutazione specialistica
La diagnosi di ADHD nell’età adulta richiede particolare attenzione. I sintomi possono essere confusi con quelli di altre condizioni, come disturbi d’ansia, disturbi dell’umore o altre problematiche psicologiche, oppure essere mascherati da strategie di adattamento sviluppate nel tempo. Per questo motivo una valutazione accurata non può limitarsi a un singolo colloquio, ma necessita di strumenti specifici, approfondimenti clinici e competenze dedicate.
Il servizio ambulatoriale dell’IRCCS Fatebenefratelli nasce proprio con questo obiettivo: offrire un percorso diagnostico strutturato, multidisciplinare e basato sulle evidenze scientifiche disponibili. Il percorso coinvolge professionisti con esperienza specifica nell’ADHD dell’adulto e prevede l’integrazione delle competenze di psichiatri e psicologi.
La valutazione comprende colloqui clinici, strumenti diagnostici standardizzati e, quando necessario, approfondimenti neuropsicologici. L’obiettivo è arrivare a una diagnosi accurata e a una chiara definizione dei bisogni della persona, distinguendo l’ADHD da altre condizioni che possono presentare caratteristiche simili.
Nei casi in cui la diagnosi venga confermata, è possibile attivare successivamente un programma terapeutico personalizzato che può integrare interventi psicoterapeutici e, quando indicato, farmacologici.
La presa in carico ha l’obiettivo di aiutare la persona a sviluppare strategie efficaci per la gestione del tempo e delle priorità, migliorare l’organizzazione delle attività quotidiane, lavorare sull’autostima e acquisire strumenti utili per affrontare impulsività, stress e difficoltà relazionali.
Come accedere al servizio
Il servizio è rivolto agli adulti che sospettano per la prima volta di presentare caratteristiche compatibili con l’ADHD, a persone che hanno ricevuto una diagnosi in età evolutiva e desiderano approfondirne il decorso in età adulta e, più in generale, a chiunque presenti difficoltà persistenti riconducibili ai sintomi del disturbo.
Per accedere al percorso è possibile contattare il CUP dell’IRCCS Fatebenefratelli (tel. 030/3501213 – email: cup.irccs@fatebenefratelli.eu) attraverso l’agenda dedicata al servizio ADHD adulto, oppure rivolgersi direttamente alla referente del servizio, la dottoressa Jessica Trinetti, scrivendo all’indirizzo jtrinetti@fatebenefratelli.eu. Gli appuntamenti saranno fissati dal 1° settembre 2026.
*Fonti: stime AIFA APS (Associazione Italiana Famiglie ADHD) su dati di popolazione ISTAT al 1° gennaio 2026 e parametri DSM-5-TR (prevalenza 7,2% età evolutiva, 2,5% età adulta); AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco, gennaio 2026, stima nazionale su base ISTAT/DSM-5; studi di coorte su mortalità in ADHD (Dalsgaard et al., 2015; Ruiz-Goikoetxea et al., 2018).
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