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Bonus psicologico: non c'è salute senza benessere mentale

14 gennaio 2022

Incertezza, stanchezza, preoccupazione, disorientamento, apatia: l'impatto della pandemia sulla salute mentale non accenna ad attenuarsi e cresce il senso di vulnerabilità e inadeguatezza, soprattutto nei più giovani. 

Quali sono ad oggi le conseguenze psicologiche che gli Italiani sono chiamati ad affrontare, spesso senza alcun aiuto specialistico, e cosa ha invece comportato l'esclusione del Bonus "salute mentale"?  

Continua a leggere per scoprire di più.

 

 

Bonus psicologico: occasione mancata per un'Italia nel bisogno

In un momento storico particolarmente delicato e nonostante la richiesta fosse stata accolta positivamente da tutti i partiti, qualche giorno prima di Natale la Legge di Bilancio 2022 ha escluso il Bonus “salute mentale”.

Ma facciamo un passo indietro: in cosa consisteva il Bonus psicologico? La formula seguiva due strade: la prima forma di bonus prevedeva il riconoscimento di 150 euro senza limiti di reddito, da utilizzare sotto forma di voucher per pagare le sedute psicologiche specialistiche, mentre la seconda era basata su un contributo più consistente, legato all’ISEE. 

Seppur i fondi allocati non sarebbero stati adeguati nel rispondere interamente a bisogni di cura sempre più crescenti e incalzanti, il Bonus avrebbe sicuramente rappresentato un segnale forte nei confronti dei cittadini italiani e della loro salute mentale, messa a dura prova dall’impatto devastante della pandemia.

Non a caso, nell’ultimo biennio le richieste di supporto psicologico sono duplicate rispetto agli anni precedenti: tuttavia nonostante questo preoccupante aumento, la risposta pubblica è rimasta pressoché la stessa, rafforzando così l’idea che il benessere della psiche sia un privilegio per pochi, un lusso per chi ha capacità economiche adeguate. 

Al contrario, il Bonus rappresentava una misura essenziale per affrontare le conseguenze dell’emergenza sanitaria e la crescita vertiginosa di casi di disagio psichico – anche di grave entità – ma soprattutto avrebbe dato il giusto valore alla dimensione psicologica, che è parte fondamentale e imprescindibile del benessere collettivo.



Salute mentale e Covid, il malessere psicologico degli Italiani

Per comprendere appieno quanto l’introduzione del Bonus psicologico fosse prioritaria è sufficiente prestare attenzione ad alcuni dati, che evidenziano una situazione sempre più allarmante. Solo nei primi nove mesi del 2021 abbiamo infatti assistito ad un incremento del numero dei ricoveri per disturbi psichiatrici di bambini e adolescenti, che ha superato il totale del 2019.

Il Covid-19 ha avuto un forte impatto sulla salute mentale degli Italiani, provocando un’ondata di disagio psicologico, che si è tradotta in casi di depressione, ansia, autolesionismo e disturbi del comportamento alimentare. Non a caso, le richieste di ricovero per autolesionismo da ottobre 2020 a gennaio 2021 sono aumentate del 50%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. In forte aumento sono stati anche i tentati suicidi, cresciuti sempre del 50%.

Bonus psicologico e salute mentale

A pagare il prezzo più alto sono senza dubbio le giovani generazioni, le cui vite sono state stravolte da una situazione senza precedenti: per quasi 6 studenti su 10 la capacità di socializzazione ha subito ripercussioni negative, così come il proprio stato d’animo. Oltre il 30% degli studenti universitari mostra sintomi di depersonalizzazione, fenomeno che può essere ricondotto ad eventi traumatici, come periodi di forte stress emotivo o deprivazione del sonno.

Per il 48% dei giovani è stato inoltre evidenziato un livello clinico di rischio, evidenziato dall’insorgenza di problemi legati al calo dell’autostima e all’aumento dell’ansia. Stanchezza, preoccupazione, incertezza, disorientamento, apatia: più di 1 adolescente su 5 porta dentro di sé un pesante fardello, faticando così a trovare un aiuto adeguato.

Tutto questo ha poi sconvolto l'equilibrio delle famiglie italiane, già incrinato dalla paura del contagio, dalla sofferenza per la perdita o la malattia di persone care, dalle difficoltà economiche e da un senso di profondo isolamento e solitudine.



Fatebenefratelli, insieme per il benessere mentale: esteso il servizio di consulti psicologici gratuiti online

Abbattere lo stigma sull’importanza di prendersi cura della salute mentale e agevolare l’accesso a servizi psicologici specialistici: è questa la chiave che guida il nostro Ordine Ospedaliero, da sempre impegnato nel tutelare la salute dei cittadini, tenendo conto non solo della dimensione fisica ma anche di quella psicologica.

Per dare un aiuto concreto a tutti coloro che hanno subito le conseguenze della pandemia, nel dicembre 2020 la Provincia Lombardo Veneta ha attivato il Progetto Ricominciare, garantendo così dei consulti psicologici gratuiti online a chiunque si trovi ad affrontare nuove debolezze e fragilità.

Oggi più che mai siamo convinti della necessità – ormai prioritaria – di salvaguardare il benessere emotivo e psichico della nostra società, sempre più ignorato e messo a rischio, e dell’importanza di investire in forme di sostegno specialistico come fondamentale strumento di prevenzione.

La salute mentale va promossa e difesa, ascoltata e sostenuta: per questo abbiamo deciso di prolungare per altri 6 mesi il servizio di consulti psicologici, augurandoci che la nostra attività possa dare una risposta ad un malessere silente, ma a cui le Istituzioni italiane hanno mancato di fronteggiare. 

 

Se hai bisogno di aiuto e desideri avere il supporto di uno specialista, richiedi subito un consulto psicologico gratuito, cliccando il bottone in basso.

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