Lo scorso 11 aprile, i membri della comunità di Villa San Giusto a Gorizia si sono ritrovati per celebrare insieme un anniversario all'insegna della dedizione e della speranza.
La comunità dei frati, delle suore, degli ospiti e dei collaboratori si è riunita per festeggiare il cinquantesimo anniversario dei voti religiosi di Fra Lucas: una tappa importante che non è solo un semplice numero, ma il segno tangibile di una vita interamente consacrata al carisma di San Giovanni.
La celebrazione si è conclusa con una messa solenne nella giornata di domenica, presieduta dal Priore, Fra Valentino. In un’atmosfera di profonda meditazione, la liturgia rifletteva una missione che, da mezzo secolo, vede in Fra Lucas un interprete dell’accoglienza dei più vulnerabili.
Nella sua omelia, il Priore Fra Valentino si è rivolto al festeggiato con parole affettuose, ricordandogli che la fedeltà al carisma è prima di tutto un dono di Dio. Non perché voi eravate il Signore, ma perché il Signore vi ha amati. Solo l’amore, infatti, può trasformare il cuore e renderlo capace di accoglienza.
La storia di Fra Lucas, nato ad Anonoé, in Togo, nel 1951, è un racconto di fede e di incontri. La sua vocazione è maturata nel suo paese natale dove, desideroso di dedicarsi ai malati, è stato incoraggiato dai Frati Francescani a bussare alla porta dei Fatebenefratelli.
Da quel primo «Sì» nel 1969 ad Afagnan, il suo percorso ha varcato i confini: dieci anni di missione a Thiès (Senegal) prima di arrivare in Italia ventiquattro anni fa. Lì ha servito umilmente nelle comunità di San Maurizio Canavese, San Colombano, Erba e Venezia, prima di stabilirsi a Gorizia lo scorso anno.
Nel corso di questi cinquant’anni, il suo percorso si è intrecciato con le storie di numerosi ospiti, testimoniando che la “cura” non è mai un gesto puramente meccanico, ma una relazione viva, alimentata quotidianamente dallo Spirito. L’ultimo invito del Priore è stato un appello che risuona ancora a Villa San Giusto: portare avanti quest’opera d’amore sotto la guida di San Giovanni di Dio.
Tutta la famiglia ospedaliera rivolge i propri ringraziamenti a Fra Lucas che, ogni giorno, incarna in modo brillante l'ospitalità che rende la nostra struttura un luogo di vera umanità.
Cinquante ans d’hospitalité du Frère Lucas
Le 11 avril dernier, les cœurs de la Villa San Giusto à Gorizia se sont unis dans une étreinte chorale pour célébrer un anniversaire empreint de dévouement et d'espoir.
La communauté des frères, des religieuses, des invités et des collaborateurs s'est réunie pour célébrer le cinquantième anniversaire des vœux religieux de Far Lucas : une étape importante qui n'est pas qu'un simple chiffre, mais le signe tangible d'une vie entièrement consacrée au charisme de saint Jean.
La célébration s'est conclue par une messe solennelle le dimanche, présidée par le prieur, Fra Valentino. Dans une atmosphère de profonde méditation, la liturgie reflétait une mission qui, depuis un demi-siècle, voit en Fra Lucas un interprète de l'accueil des plus vulnérables.
Dans son homélie, le prieur Fra Valentino s'est adressé au célébrant avec des paroles affectueuses, lui rappelant que la fidélité au charisme est avant tout un don de Dieu. Non pas parce que vous étiez le Seigneur, mais parce que le Seigneur vous a aimé. Seul l'amour, en effet, peut transformer le cœur et le rendre accueillant.
L'histoire de Frère Lucas, né à Anonoé, au Togo, en 1951, est un récit de foi et de rencontres. Sa vocation s'est épanouie dans son pays natal où, désireux de se consacrer aux malades, il fut incité par les Frères Franciscains à frapper à la porte des Fatebenefratelli.
Depuis ce premier «Oui» en 1969 à Afagnan, son parcours a franchi les frontières : dix ans de mission à Thiès (Sénégal) avant d'arriver en Italie il y a vingt-quatre ans. Là, il a humblement servi dans les communautés de San Maurizio Canavese, San Colombano, Erba et Venise, avant de s'installer à Gorizia l'année dernière.
Durant ces cinquante années, son parcours s'est entremêlé aux histoires de nombreux hôtes, témoignant que le "Soin" n'est jamais un acte mécanique, mais une relation vivante nourrie quotidiennement par l'Esprit. L'ultime invitation du Prieur fut un appel qui résonne encore à la Villa San Giusto : poursuivre cette œuvre d'amour sous la protection de saint Jean de Dieu.
Toute la famille de l'hôpital adresse ses remerciements au Frère Lucas qui, chaque jour, incarne avec éclat l'hospitalité qui fait de notre établissement un lieu d'humanité véritable.


Ci dedichiamo per missione ai malati e ai bisognosi coniugando l’attenzione al corpo e allo spirito nel rispetto della persona e della sua individualità.
Attraverso la promozione delle opere portiamo il Vangelo nel mondo della sofferenza e del dolore affiancando il paziente come professionisti della salute.
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