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"Avete accarezzato e curato i miei genitori": la lettera di ringraziamento di una figlia all'Ospedale di Erba

“Avete accarezzato e curato i miei genitori”: una lettera di ringraziamento commovente, quella scritta da Eugenia A., figlia unica che ha visto sua madre e suo padre entrambi colpiti dal Coronavirus.


Nelle sue parole è forte la gratitudine e l’affetto sincero per le cure e l'assistenza ricevute: siamo più che lieti di avvertire chiaramente che il principio chiave che ci guida “fare Bene, il bene che possiamo fare” viene concretizzato ogni giorno, anche nei momenti più duri. 

 

Covid-19, lettera di una figlia all'Ospedale Sacra Famiglia di Erba

Come diceva Giacomo Leopardi...“piacer figlio d’affanno”!
La tempesta è passata ed io ringrazio di cuore l’Ospedale Fatebenefratelli di Erba, i medici, gli infermieri, i volontari, la direzione sanitaria e non ultimo il priore fra Giampietro Luzzato che dà, senza dubbio, la prima impronta alla Struttura, per aver assistito, curato e guarito il fisico inerme e l’animo impaurito dei miei amati genitori, Eleonora e Claudio.

È il grazie di una figlia unica innatamente riservata. Tuttavia, oggi sento di sbandierare la mia gioia ed imprimere a parole e pubblicamente la mia gratitudine a Matteo - che ogni giorno faceva la barba a mio papà - Stefania, Alessandra, Roberta, Elisa, Vanessa, Nadia, la Dott.ssa Marinoni - che ha annunciato l’avvenuta guarigione con gioia personale - e ovviamente a tutti coloro che fanno parte di questa grande famiglia, proprio per non dimenticare e per rendere testimonianza, perché ho la piena consapevolezza di aver ricevuto, in questi quasi 70 giorni, più di quello che abbia potuto dare io a voi in questa circostanza di malattia e di emergenza.

Mi avete dato speranza, supporto, fede e fiducia, avete accarezzato e confortato da vicino i miei genitori al posto mio, soprattutto li avete sempre tenuti insieme, prima nel tendone Covid come vicini di letto, e poi nella stessa camera nel reparto Covid 2, stanza al secondo piano che il fato ha voluto si affacciasse proprio sul piazzale del posteggio, dove avevo la possibilità di vedere alla finestra mamma e papà ogni giorno, almeno da lontano.

Dopo lunghi giorni terribili di paura, incerti e critici, sono seguiti presto giorni sereni. Il motivo è semplicissimo: i miei genitori si sono sentiti al sicuro e in buone mani ed hanno vinto il male grazie a voi e insieme a voi. La vostra empatia e attenzione, speciali risorse gratuite che provengono esclusivamente dal profondo dell’animo umano, sono state un’efficace cura coadiuvante alla cura scientifica.

Ed io sono tanto orgogliosa di avere nella mia piccola città un ospedale efficiente, che ha saputo fronteggiare un’emergenza sanitaria gravissima con lo studio di percorsi e protocolli adeguati e all’altezza della situazione, merito della professionalità e dell’impegno profuso di persone serie, capaci e competenti.

Vi hanno definito eroi. Io preferisco un altro termine: “i giusti”. Perché “i giusti” lo sono sempre, fanno cose comuni e non, ma con dedizione quotidiana. E sono i giusti che, dediti alla dedizione e, dunque, a un modo eccellente del dare e del darsi, salvano il mondo.

Grazie a voi tutti per aver fatto tornare e risplendere il sole nella nostra famiglia.
Eugenia A.

 

L'esperienza Coronavirus e l'impegno dell'Ordine Ospedaliero Fatebenefratelli

L’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova le Strutture del nostro Ordine, che unite hanno dedicato tutte le loro forze alla cura dei pazienti. Seppur difficile, anche in questo momento abbiamo dimostrato, in quando Famiglia religiosa e ospedaliera, la nostra forza attraverso i valori che hanno alimentato e nutrito la nostra storia di assistenza ai malati.

In questo momento di grande emergenza ci avete fatto sentire forte la vostra vicinanza e riconoscenza, regalando ai nostri Collaboratori e Confratelli con le vostre parole e i vostri gesti conforto ed rinnovata energia

Se vuoi condividere la tua personale esperienza con le nostre Strutture, puoi scriverci cliccando il bottone in basso. Saremo felici di dar voce alla tua storia, anche in forma anonima.

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