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Servizio Civile Universale: l'esperienza di Cecilia

Il Servizio Civile Universale è molto più di un semplice percorso di volontariato: è un’esperienza trasformativa, capace di arricchire chi la vive sia sul piano umano che su quello professionale. Partecipare significa mettersi in gioco, sviluppare nuove competenze e contribuire in modo concreto al benessere della comunità.

Attraverso le testimonianze dei giovani che hanno scelto di dedicare un anno della loro vita al servizio degli altri, emerge con chiarezza il valore profondo di questo percorso. Oggi vogliamo condividere con voi la storia di Cecilia, una giovane che ha deciso di utilizzare il suo tempo e la sua energia per supportare persone fragili all’interno di una delle strutture dei Fatebenefratelli.

La sua esperienza racconta quanto il Servizio Civile sia capace di lasciare un segno duraturo: un anno fatto di incontri, crescita personale, responsabilità e consapevolezza. Un anno che non si dimentica.

Passo dopo passo: il racconto di Cecilia

ceci e mosaico

Dopo la laurea in Servizio Sociale sentivo che il mio percorso non era ancora completo. Avevo studiato e mi ero formata, ma desideravo vivere un’esperienza concreta di crescita personale e professionale. Per questo ho scelto il Servizio Civile Universale presso Fatebenefratelli, un contesto nuovo, umano e ricco di relazioni autentiche.

Ho iniziato il mio servizio presso la S.R.P. 2.1 “San Benedetto Menni” e fin dal primo giorno mi sono confrontata con un ambiente sconosciuto. Una delle mie paure più grandi era quella di non riuscire a comunicare, di non sapere cosa dire agli ospiti o di non essere all’altezza del ruolo di volontaria. Con il tempo ho capito che, nel lavoro di cura, non sono sempre necessarie grandi parole: spesso è la presenza costante, l’ascolto attivo e la capacità di accogliere anche i silenzi a fare la differenza. Questa consapevolezza mi ha insegnato che la fragilità non è un limite, ma una condizione che ci accomuna tutti.

Un momento particolarmente significativo è stata una mattina grigia, trascorsa all’esterno con un ospite. Raccontava le sue difficoltà, la vita di prima e i pensieri che lo attraversavano. Io ascoltavo non solo ciò che diceva, ma anche come lo diceva. Poi arrivò un silenzio profondo, carico di significato. In quell’istante ho capito quanto sia importante avere qualcuno accanto, senza giudizi. Un momento che ha trasformato il mio modo di vivere la relazione d’aiuto.

 ceci e ospiti calcetto 1Nel corso del Servizio Civile ho scoperto la straordinaria determinazione degli ospiti: la loro forza nelle giornate difficili mi ha insegnato il valore dell’attesa, del rispetto dei tempi individuali e dell’importanza di ogni piccolo passo. Ho imparato anche a riconoscere le mie risorse interiori: quella che vedevo come una mia fragilità emotiva si è rivelata un punto di forza.

Tutto questo è stato possibile grazie all’accoglienza dell’équipe e al supporto costante della mia Operatrice Locale di Progetto (OLP). Con la sua guida attenta e paziente mi ha aiutata a leggere le situazioni più complesse e a comprendere che non bisogna affrontare tutto da soli: la forza sta nel lavoro di squadra. Anche lei ha visto il mio cambiamento: da una figura inizialmente timida sono diventata una volontaria più consapevole, sicura e parte integrante della struttura.

Le diverse sfide relazionali sono state decisive nel mio percorso, tanto da portarmi a una scelta importante: iscrivermi al corso di laurea in Educazione Professionale, trasformando questa esperienza in un vero progetto di vita.

Un’esperienza che lascia il segno

La storia di Cecilia mette in luce con grande autenticità ciò che il Servizio Civile Universale rappresenta davvero: un percorso concreto di crescita personale, formazione professionale e scoperta di nuove competenze, grazie al contatto quotidiano con le persone e al supporto di un’équipe qualificata.

Il suo racconto conferma quanto un anno di Servizio Civile possa diventare un’esperienza profondamente trasformativa, capace di rafforzare abilità relazionali, consapevolezze interiori e motivazioni che accompagneranno i giovani nel loro futuro professionale.
Il valore del Servizio Civile non risiede solo nelle attività svolte, ma nel modo in cui queste permettono di mettersi in gioco, affrontare sfide reali e costruire un’identità professionale orientata alla cura e al benessere dell’altro.

Storie come questa dimostrano quanto il Servizio Civile Universale possa rappresentare un vero punto di partenza: un ponte verso nuove opportunità, un investimento su sé stessi e una scelta significativa per chi desidera contribuire al bene comune.

Per chi sente il desiderio di vivere un’esperienza altrettanto ricca e formativa, il nuovo bando è aperto fino all’8 aprile: un’opportunità da cogliere per intraprendere un percorso che può davvero fare la differenza, per gli altri e per sé stessi.

 

 Vuoi scoprire come candidarti al Servizio Civile Universale? 

Scarica il PDF con le locandine dei progetti, troverai anche il codice identificativo e le istruzioni per inoltrare la tua candidatura!

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