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Un percorso di cura che diventa autonomia

20 gennaio 2026

Ci sono storie che non iniziano con un evento preciso, ma con un problema che cresce nel tempo.

Per Tchanati, tutto è partito da una ferita al piede che non guariva.
I trattamenti non funzionavano. La situazione peggiorava.

Quando arriva all’ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta, in Benin, la sua condizione richiede un intervento complesso e un percorso lungo.

Non è una cura immediata.
È un processo.

 

Un tempo lungo, condiviso

Il percorso dura mesi. Poi anni.

Durante questo tempo, la madre cerca di sostenerla come può. Ma le difficoltà economiche diventano sempre più pesanti. A un certo punto, non bastano più.

È qui che succede qualcosa di importante.

Tchanati decide di chiedere aiuto.

L’ospedale ascolta, verifica, si assume la responsabilità.
Non solo delle cure, ma dell’intero percorso.

Per quasi due anni, vengono garantiti:

  • interventi chirurgici
  • assistenza continua
  • ospitalità
  • alimentazione

Un sistema di cura che non si limita all’urgenza, ma accompagna nel tempo.


Curare significa anche costruire possibilità

Durante la degenza, accade qualcosa che va oltre la dimensione clinica.

Tchanati non è solo una paziente.

Impara.

Le comunità religiose presenti in ospedale le insegnano attività artigianali: tessitura, produzione di oggetti, piccoli lavori che possono diventare una fonte di reddito.

Non è un dettaglio.
È parte della cura.

Perché uscire dall’ospedale significa anche avere strumenti per stare nel mondo.


Un risultato che non è solo medico

Nel corso del tempo, Tchanati affronta più interventi chirurgici. Vengono realizzate protesi su misura.

Tutto questo senza costi per la famiglia.

Ma il risultato non è solo clinico.

È la possibilità di tornare a vivere con una prospettiva diversa.


Una rete, non un gesto

Alla fine del suo percorso, Tchanati esprime gratitudine.

Non verso un singolo gesto, ma verso una rete:

  • il personale sanitario
  • le comunità che accompagnano i pazienti
  • chi sostiene questi progetti nel tempo

Perché nessun percorso come questo è individuale.

È sempre il risultato di una relazione.

 

Un'altro passo avanti

Da oltre trent’anni UTA sostiene gli ospedali di Tanguiéta e Afagnan e le comunità che vi gravitano intorno.

Puoi contribuire anche tu a rendere possibili questi progetti e a continuare questa storia di cura.

 


 

Dai una mano anche tu

Sostenere UTA significa rafforzare un sistema di cura che accompagna madri e bambini nei momenti più delicati.

Anche una  piccola cifra può fare la differenza.

 

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