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2022: gli auguri del Direttore Generale alla nostra Famiglia Ospedaliera

1 gennaio 2022

Care colleghe, cari colleghi,

l’anno appena trascorso si va chiudendo senza aver posto la parola fine sul tema pandemico. Il 2021, ben lontano dal dramma vissuto nel 2020, è stato tuttavia un anno vissuto col fiato sospeso, sempre in attesa di capire se fossimo realmente tornati in controllo delle nostre vite o se ancora avremmo dovuto fare i conti con lo stato di emergenza, con i numeri dei contagi snocciolati giornalmente dalla carta stampata, con mascherine (e quelle ffp2, mica le banali chirurgiche) e distanziamento sociale. Il pegno pagato, anche umanamente, dalla Provincia Lombardo Veneta è stato pesante e le drammatiche notizie di queste ore sull’evoluzione dei contagi e dei ricoveri per Covid raccontano una storia cui mancano ancora alcuni capitoli.

Ricordo che un anno fa cercavo il cosiddetto bicchiere mezzo pieno guardando in retrospettiva un drammatico 2020. Annus horribilis, certo, ma che ci aveva lasciato doni preziosi: la certezza di un ritrovato (riscoperto?) forte legame con il territorio, di aver costruito le basi della squadra futura della Provincia, un salto di qualità nel vederci come impresa all’interno di una grande Famiglia religiosa. Ciò che non ti uccide, ti fortifica, si dice. E la Provincia ne uscì effettivamente fortificata.

Il 2021 è stato un anno decisamente diverso. La Provincia non ha patito solo la pandemia, ma la carenza di personale sanitario, le incertezze sui ristori, le ambiguità e le contraddizioni sulle regole (green pass, super green pass, tamponi molecolari o antigenici, l’accesso alle strutture sanitarie, e via così), il confronto con stakeholders (il ceto bancario certamente, ma non solo quello) insensibili alle difficoltà di enti che si trovano ogni giorno in trincea davanti alla pandemia. Verrebbe da dire che, senza il 2020, il 2021 sarebbe stato insormontabile.

Nonostante questo la Provincia ha trovato al suo interno le risorse umani e caratteriali per continuare il proprio percorso di crescita organizzativa, dedicando tutto l’impegno possibile alla definizione di un assetto in grado di conciliare la managerialità necessaria a gestire un’impresa che impiega oltre 3.000 persone con la storia, i valori, i principi dell’Ordine e del suo fondatore San Giovanni di Dio. La Scuola di Ospitalità ha così definito la figura del manager carismatico, un moderno direttore di struttura capace di sintetizzare le competenze tecniche con i valori dell’Ordine e molto è stato fatto (e ancora resta da fare) per definire il nuovo codice etico, il modello organizzativo (ex L.231), il piano di organizzazione. Il tutto alla ricerca della migliore sinergia tra componente religiosa e componente laica nella guida delle opere della Provincia.

Toccando questo tema non posso dimenticare che il 2021 ci ha portato via Fra Giampietro. La sua figura imponeva rispetto e ammirazione per una persona di infinita esperienza che aveva ricoperto cariche importantissime nella Provincia e nell’Ordine. Eppure in questi anni di priorato a Erba mi ha impressionato per la semplicità e la pacatezza con cui interpretava il proprio ruolo, accompagnando il management laico nelle difficili scelte legate alla conduzione dell’Ospedale senza mai prevaricare né imporsi, senza mai far pesare il proprio bagaglio di conoscenza del settore, mettendosi invece a disposizione in un rapporto sinergico tra pari, facendo dell’ufficio di direzione il luogo in cui maturavano le grandi decisioni, mettendo a fattor comune l’esperienza, le competenze, i valori di tutti. Mancherà a me come a voi tutti. Ma mancherà tanto anche alla Provincia che dovrà fare tesoro della sua eredità nel progettare i propri assetti futuri.

Non so come sarà il 2022, di certo, come ho avuto modo di sottolineare negli auguri di Natale, sarà un anno in cui tornare a riflettere sui valori fondanti dell’Ordine: Ospitalità, Rispetto, Qualità, Responsabilità, Spiritualità. Sono le nostre radici e su queste fondiamo la grande pianta che è la nostra impresa. Tante sono ancora le cose da fare, se sapremo tenere a mente (e nel cuore) questi principi sarà più semplice raggiungere il risultato sperato. Il 2022, ne sono certo, ci darà l’occasione di riflettere ancora su questo.

A tutti voi un grazie sincero per quanto avete dato alla Provincia ed ai suoi assistiti in quest’ultimo anno e i miei migliori auguri per un 2022 pieno di gioia e soddisfazioni per voi e le vostre famiglie.


Direttore Generale
Nicola Spada

Ci dedichiamo per missione ai malati e ai bisognosi coniugando l’attenzione al corpo e allo spirito nel rispetto della persona e della sua individualità.
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