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Testimonianze dal Centro Sant'Ambrogio: dare voce alle proprie passioni

I laboratori creativi "Shakespeare nel bosco di un pomeriggio di fine estate" e "Noi dodici" hanno dato vita a nuovi e rafforzati legami e aiutato a riscoprire passioni, capacità e abilità assopite

Ripercorriamo insieme questi due progetti, basati su teatro e cortometraggio, attraverso le storie di Valentina e Jasmine, Ospiti del Centro Sant'Ambrogio, che sono riuscite a dare voce alla loro creatività e fantasia. 

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Valentina e la riscoperta del teatro e della danza

Valentina, Ospite del Centro Sant’Ambrogio, ha partecipato al laboratorio teatrale “RiUscire Suonando” ed al cortometraggio “Noi dodici”: accrescere l’autostima, il senso di realizzazione ed inclusione è questo il proposito ultimo che ha guidato questi progetti, che hanno messo al centro i pazienti e i loro bisogni.

Con già alle spalle 10 anni di danza e 3 di teatro, Valentina ha offerto aiuto ai suoi compagni nei momenti di difficoltà e incertezza: come quando sulla scena non ricordavano qualche battuta e lei, anche se inizialmente spaesata, andava in loro soccorso. Il teatro è stato il mezzo che ha permesso a Valentina di combattere almeno in parte la timidezza, che come spesso dice lei stessa, “prescinde dal numero di persone in sala”.

Laboratori creativi in psichiatria: la storia di Valentina e Jasmine

Questa esperienza ha certamente contribuito a rafforzare il legame non solo con gli altri compagni, ma con tutta l’équipe. Per altri è stata invece, l’opportunità per inserirsi, conoscersi ed entrare a far parte di questa grande famiglia. In più, grazie ai laboratori educativi e creativi Valentina ha riscoperto la sua passione per il teatro: le piacerebbe infatti, anche sotto consiglio della Dott.ssa Marcolin, replicare l’esperienza durante il suo tempo libero, una volta dimessa.



Dare voce alla propria creatività: l'esperienza di Jasmine 

Quando è arrivata la compagnia del Teatro Ringhiera, Jasmine ha riconosciuto Arianna Scommegna e Chiara, gli operatori che l’avevano incontrata tanti anni fa in una cooperativa. Questo ha suscitato in lei un senso di rassicurazione e tranquillità, portandole alla mente la bellissima esperienza passata. Non a caso, con lo stesso entusiasmo ha partecipato a ben due progetti: il laboratorio teatrale e il cortometraggio.

Jasmine ama scrivere, perché questo la fa stare bene ed è così che riesce ad esprimere le sue emozioni: infatti compone poesie e vorrebbe scrivere un libro. La passione di Jasmine ha spinto Arianna a proporle di recitare una delle sue poesie ad inizio esibizione. Durante la preparazione del cortometraggio invece con il supporto dello sceneggiatore si è cercato di costruire una storia, il cui canovaccio è stato stimolato proprio dalle proposte di Jasmine.

Come racconta la nostra Ospite, Arianna ha insegnato a tutti loro molte cose: come il teatro è improvvisazione e gioco, come il copione è qualcosa di studiato e non deve necessariamente essere seguito alla lettera, come l’importante è comprenderne la storia. “Entrambe le esperienze – ha condiviso Jasmine – sono state utili non solo per imparare e mettersi in gioco ma anche per rafforzare ancora di più il legame con i compagni”.

 

 

Tra teatro e cortometraggio, valorizzare i pazienti e loro abilità

Tutti gli Ospiti che hanno partecipato al laboratorio teatrale hanno potuto dare voce alla propria fantasia e creatività. Altri inizialmente titubanti ma mossi da grande curiosità, hanno deciso di assistere alle prove dei loro compagni dando il proprio contributo, come Davide un ragazzo arrivato in Comunità da poco.

Grazie al lavoro degli operatori specializzati è stato possibile valorizzare ciò che ciascuno sapeva fare, mettendo in luce anche abilità che loro stessi non sapevano di possedere.

Laboratori creativi in psichiatria: la storia di Valentina e Jasmine

In più, l’Open Day è stato un evento molto importante, perché dopo un anno e mezzo c’è stata la possibilità di invitare i familiari e mostrare loro cosa hanno realizzato durante tutto questo tempo. Jasmine è molto soddisfatta del risultato finale raggiunto sia da lei che dai suoi compagni: sua mamma si è addirittura commossa e questo per lei è stata fonte di immensa soddisfazione e gioia.

 

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