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Essere infermiere all'Ospedale di Erba: testimonianze dall'UO di Medicina

In questi anni di pandemia, ci si è resi conto di quanto sia importante e fondamentale l’infermiere, non sono professionalmente ma anche umanamente: è la prima figura che si incontra quando si entra in una struttura ospedaliera e che accompagna e gestisce il paziente per tutto il tempo della permanenza, accudendolo 24 ore su 24 in tutti i suoi aspetti.

Per questo, vogliamo ringraziare di cuore tutte le infermiere e gli infermieri che non si sono tirati indietro in questo momento difficile e che con professionalità, determinazione e coraggio hanno assistito i malati e le persone che si sono affidate al nostro Ospedale di Erba

Per descriverci il loro punto di vista e le loro esperienze abbiamo intervistato gli infermieri del Reparto di Medicina.

 


Diventare infermiere: caratteristiche e predisposizioni

La scelta della professione infermieristica nasce dal desiderio di svolgere una professione d’aiuto, una professione che unisse in modo univoco e speciale le conoscenze con il “mettersi al servizio degli altri”.

Le caratteristiche e le predisposizioni che sottendono a questa scelta sono difficili da definire perché molte dipendono dalle personalità e dalle caratteristiche individuali espresse nell’agito professionale. Sicuramente, però, possiamo citare:

  • la capacità d’ascolto
  • la pazienza
  • l’empatia
  • l’avere spiccate capacità relazionali
  • la propensione all’acquisizione di competenze tecniche e relazionali che vengono spese in diversi ambiti, molto spesso di sofferenza.

Ma ancor di più, nelle professioni di aiuto per la complessità dei contesti dove gli infermieri operano, è la motivazione che deve essere forte e solida; e deve essere continuamente alimentata nel tempo dalla curiosità che non fa “affogare” nella routine, che ci sprona alla ricerca, al confronto, al miglioramento continuo della nostra performance.

 

 

 

Essere infermiere al Ospedale di Erba: comprensione, sostegno e competenza

Le infermiere dell'UO di Medicina, Ospedale Sacra Famiglia di Erba
Ognuno di noi ha vissuto momenti o incontri che hanno segnato, in positivo o in negativo, il nostro percorso professionale. La nostra professione è relazione, fiducia, comprensione in contesti e a livelli diversi ma, sempre in prima linea.

L’emergenza Covid, da un punto di vista emotivo e relazionale, è stata un’esperienza fortissima che ci ha provato come professionisti e come persone ed ha fatto emergere risorse impensabili. La solitudine e la lontananza dagli affetti certi e sinceri è stata tra le prove più dure che i nostri pazienti hanno dovuto affrontare, ma gli sguardi degli operatori dietro maschere e visiere, con tutte le emozioni che esprimevano, sono stati la famiglia che li ha accolti: hanno trovato in noi non solo la dovuta competenza ma, e soprattutto, il sostegno.

Abbiamo condiviso preoccupazione, paura, tristezza ma anche gioia davanti alla guarigione o emozione, fino alle lacrime, della dimissione. Cosa ci ha lasciato? La consapevolezza, nonostante la tragicità del momento, di aver fatto il massimo che potevamo in una situazione a dir poco surreale e di aver acquisito competenze specifiche che ci hanno arricchito professionalmente.

Infine, ritengo che quanto descritto in modo chiaro e univoco dal codice deontologico dell’infermiere, strumento guida del nostro agire professionale, non si discosti in modo sostanziale dai valori fondamentali dell’Ordine dei Fatebenefratelli: accogliamo i nostri pazienti e offriamo loro la nostra competenza, considerando tutte le dimensioni della persona - fisica, psicologica, sociale e spirituale - e, come ci ha insegnato Don Roberto Malgesini: "Non ci si può aspettare mai gratitudine per ciò che facciamo. La gratificazione più grande è già in quello che abbiamo fatto“.

Gli infermieri dell'UO di Medicina
Ospedale Sacra Famiglia di Erba

Ci dedichiamo per missione ai malati e ai bisognosi coniugando l’attenzione al corpo e allo spirito nel rispetto della persona e della sua individualità.
Attraverso la promozione delle opere portiamo il Vangelo nel mondo della sofferenza e del dolore affiancando il paziente come professionisti della salute.

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