Menu

Fra Fiorenzo: 50 anni di Ospitalità nelle nostre missioni africane

18 ottobre 2019

Giambattista Dr. Priuli, in religione fra Fiorenzo, è un luminare della medicina e della solidarietà umana. Egli è un Fatebenefratello che possiede un carisma speciale nel presentare in modo appassionato le difficili situazioni in cui versano i malati poveri dell’Ospedale di Tanguiéta - fondato proprio dall’Ordine di San Giovanni di Dio.


Scopri la sua storia continuando a leggere l'articolo.

 

Dall'inizio dell'opera missionaria al 50° Anninversario

Conosciuto come il “Missionario in camice bianco”, fra Fiorenzo è nato a Cemmo di Capo di Ponte, in Valcamonica, da una famiglia molto religiosa. Da 50 anni svolge la sua opera missionaria in Africa dove si è guadagnato la stima delle istituzioni ed una popolarità che supera i confini del Benin e del Togo.

Alla giovane età di 23 anni, fra Fiorenzo ottiene il diploma di infermiere professionale e subito parte per Afagnan, uno sperduto villaggio in Togo, dove i Fatebenefratelli avevano fondato un Ospedale nel 1964. Fin dall’inizio fra Fiorenzo si dimostra un religioso ospedaliero instancabile, pieno di premure verso i suoi malati: senza sosta si prodiga tra i bambini malnutriti, il laboratorio d’analisi, la radiologia e la sala operatoria.

La sua dedizione senza limiti lo porta ad ammalarsi di una grave forma di tubercolosi e così si vede costretto a rientrare in Italia per curarsi adeguatamente. Ma neanche la malattia riesce a fermare la sua missione di aiuto: durante il soggiorno all’Ospedale di Sant’Orsola di Brescia intraprende gli studi di medicina per poter essere di maggiore utilità per i malati africani, che sempre ha nel cuore.

 

Professionalità e dedizione al servizio dei bisognosi

Dopo l’apertura dell’Ospedale a Tanguiéta nel 1970, fra Fiorenzo divide le sue energie tra l’ospedale togolese e quello beninese. Consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano nel 1979 e dimostra fin da subito una straordinaria abilità che gli permette di affrontare anche gli interventi più complessi.

Fra Fiorenzo

Il suo talento come chirurgo ortopedico è ammirevole, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “uomo dalle mani d’oro”. Sono migliaia i ragazzini paralizzati alle gambe in seguito alla poliomielite che Fra Fiorenzo ha rimesso in piedi e fatto sorridere di nuovo alla vita.

Degno di merito è l’impegno nella ricerca scientifica: esperto di medicina tradizionale africana, con l’aiuto del Dr. Giuseppe Ferrea di Genova e del Dr. Paolo Vigano di Seregno scopre che la kinkéliba (una specie arbustiva dell’Africa occidentale) è straordinariamente efficace nella cura dei malati sieropositivi. Chirurgo, epatologo, internista e anche educatore: nonostante il lungo e snervante lavoro di routine, si adopera per trasmettere la sua incredibile abilità operatoria ai suoi colleghi africani dell’Università di Lomé (Togo) e di Parakou (Benin).

La professionalità e i meriti umanitari di fra Fiorenzo non potevano passare inosservati: nel 2002 gli viene conferita la Legion d’Onore da parte dell’ambasciatore francese in Togo e nel 2004 a Brescia il premio Cuore amico, considerato il Nobel della solidarietà. Inoltre, in qualità di membro dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), viene convocato dal 1992 al 2002 annualmente a Ginevra come esperto per le malattie tropicali, per il morbo del Buruli e per l’AIDS.

 

Solidarietà umana: un esempio encomiabile

Grazie alla devozione di fra Fiorenzo per i più bisognosi e al lavoro instancabile di medici e volontari, l’Ospedale St. Jean de Dieu di Tanguiéta ha fatto passi enormi: 415 posti letto, capaci di coprire un vastissimo bacino d’utenza (100.000 abitanti), un nuovo padiglione di Pediatria e un Centro nutrizionale annesso sono solo alcune delle migliorie apportate nel corso degli anni.

Fra Fiorenzo

Giorno dopo giorno fra Fiorenzo combatte per i malati, secondo l’espressione genuina dell’Ospitalità di San Giovanni di Dio. Con lo scopo di creare un ambiente ospedaliero moderno ed accogliente si è impegnato nella costruzione di una nuova sezione di Radiologia e in numerosi lavori di ristrutturazione, fornendo l’Ospedale di aria condizionata e di apparecchiature moderne.

Far sopravvivere nella realtà africana un Ospedale così grande è una sfida continua. Per questo, fra Fiorenzo con uno speciale carisma continua a raccogliere aiuti per sostenere la sua opera umanitaria, senza che ciò gli impedisca di continuare a trascorrere in sala operatoria fino a 12 ore al giorno.

 

L'Ospedale "St. Jean de Dieu", rifugio per i bimbi malati

A 600km di distanza, nelle profondità dell’Africa più povera, opera l’Ospedale St. Jean de Dieu di Tanguiéta, inaugurato dai Fatebenefratelli nel 1970. Promotore della medicina preventiva nel territorio, con 20.000 malati accolti ogni anno, al servizio di 100.000 abitanti, l’Ospedale non tralascia l’aspetto spirituale che non è diretto esclusivamente ai cristiani ma a tutti coloro bisognosi di cure. Molti dei malati che si recano al St. Jean de Dieu non sono in grado di provvedere alle spese, seppur minime, ma non per questo gli viene negata l’assistenza.

Ospedale Pediatria

Cuore pulsante dell’Ospedale è il reparto di Pediatria, un vero e proprio rifugio per i bimbi sofferenti. Nella Pediatria i posti sono ben 105, ma le mamme sono sempre più di 150: a loro basta solo una stuoia sul pavimento del corridoio per stare vicine ai loro bambini ammalati.

Inoltre, per i bambini nati prematuri o con problemi di salute è stata allestita una sala di terapia intensiva capace di 23 culle. Non essendo possibile avere tante culle termostatiche, l’infermiera Angela Sosa Gonzalez ha introdotto la marsupioterapia: le mamme aiutano la crescita dei loro bambini nati prematuri tenendoli stretti al loro petto. A Tanguiéta la stagione secca dura otto mesi e mette a dura prova la salute di tutti, ma specialmente dei bambini. Un altro organo fondamentale, strettamente legato al reparto di Pediatria, è il Centro nutrizionale, dove i bambini, salvati dalla malattia, trascorrono lì la lunga convalescenza per ritornare in forze. Accanto alla cura dei più piccoli c’è anche la formazione delle madri, a cui viene insegnato a fare delle pappe nutritive e al momento delle dimissioni ricevono dei viveri, per aiutarle nel ritorno alla loro vita al villaggio.

 

La missione d'aiuto in Africa: l'U.T.A. Onlus

All'inizio del 1995 un piccolo gruppo di amici dei Fatebenefratelli di Romano d’Ezzelino (Vicenza) ha pensato di fare qualcosa di concreto per le Missioni africane. Avendo ascoltato le testimonianze di fra Piergiorgio Dr. Romanelli e di fra Fiorenzo Dr. Priuli, hanno fondato un’Associazione a favore degli ospedali di Afagnan e di Tanguiéta: l'Associazione benefica U.T.A. Onlus.

Attraverso l’assistenza ai poveri e ai più bisognosi e mediante la realizzazione di molteplici progetti, l’associazione si impegna ogni giorno per assistere e salvare vite umane, applicando i principi di accoglienza, di ospitalità e di misericordia, così come trasmessi dall’Ordine Fatebenefratelli.  

 

Se vuoi contribuire con il tuo aiuto all'opera umanitaria in Africa di fra Fiorenzo Priuli, clicca l'immagine qui sotto sostieni i nostri progetti!

 

SOSTIENI I NOSTRI PROGETTI

Ci dedichiamo per missione ai malati e ai bisognosi coniugando l’attenzione al corpo e allo spirito nel rispetto della persona e della sua individualità.
Attraverso la promozione delle opere portiamo il Vangelo nel mondo della sofferenza e del dolore affiancando il paziente come professionisti della salute.

Carta di identità dell'Ordine
Bioetica
Essere Fatebenefratello
New call-to-action

Potrebbero interessarti anche