Tra i progetti di UTA Onlus, “Oggi offro io” è uno dei più semplici da spiegare e, allo stesso tempo, uno dei più concreti.
L’idea è chiara:
trasformare una donazione in una cura immediata per una persona che non potrebbe permettersela.
Non è una formula simbolica.
È un modo diretto per sostenere le spese sanitarie di pazienti indigenti negli ospedali in cui UTA opera stabilmente: il Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta in Benin e l’Ospedale Saint Jean de Dieu di Afagnan in Togo.
Foto Matteo Biatta
In molti contesti dell’Africa occidentale l’accesso alle cure non è garantito automaticamente.
Le famiglie devono contribuire ai costi di:
Quando le risorse economiche non bastano, il rischio è rimandare le cure o interromperle.
“Oggi offro io” interviene proprio qui:
copre, in tutto o in parte, il costo di una terapia o di un intervento per chi non può sostenerlo.
Non si tratta di un gesto occasionale, ma di un meccanismo integrato nel lavoro quotidiano degli ospedali, in collaborazione con il personale sanitario locale che valuta le situazioni di reale necessità.
UTA non finanzia interventi isolati.
Sostiene strutture ospedaliere che funzionano ogni giorno, con équipe locali formate e attrezzature adeguate.
“Oggi offro io” si inserisce in questo sistema:
La donazione non è un gesto emotivo.
È una scelta responsabile che sostiene un percorso di cura reale, dentro una struttura organizzata.
Ogni contributo confluisce in un fondo dedicato e viene utilizzato per casi concreti.
Negli ospedali di Tanguiéta e Afagnan arrivano ogni giorno persone con:
Molte di queste condizioni sono curabili, se affrontate in tempo.
“Oggi offro io” permette di non perdere quel tempo.
UTA non propone una narrazione salvifica.
Propone una rete.
La rete è fatta di:
“Oggi offro io” è uno dei modi più chiari per entrare in questa rete.
Offrire una cura significa:
Non è un simbolo.
È un atto concreto dentro un sistema sanitario che lavora ogni giorno.
Sostenere UTA significa rafforzare un sistema di cura che accompagna madri e bambini nei momenti più delicati.
Ci dedichiamo per missione ai malati e ai bisognosi coniugando l’attenzione al corpo e allo spirito nel rispetto della persona e della sua individualità.
Attraverso la promozione delle opere portiamo il Vangelo nel mondo della sofferenza e del dolore affiancando il paziente come professionisti della salute.
Ogni anno, il 27 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale delle ONG. È un’occasione utile per fermarsi e chiedersi: cosa significa oggi essere un’organizzazion...
La storia di SOUA Sylvie all’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta Ci sono storie che aiutano a capire cosa significa, concretamente, prendersi cura. Non per...
ll’Ospedale Saint Jean de Dieu di Afagnan, in Togo, è in corso un passaggio importante: l’estensione del reparto di neonatologia sta entrando nella sua fase dec...
Amministrazione Centrale
Via Cavour, 22
20063 Cernusco S/Naviglio (MI)