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L’Ospedale di Tanguiéta a supporto della popolazione in Benin

28 ottobre 2022

La popolazione della zona di Tanguiéta, in Benin, vive in condizioni di estrema povertà. Da diversi anni, pertanto, l’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli ha deciso di impegnarsi nel supporto di tale popolazione, dando vita all’Ospedale di Tanguiéta. I molteplici reparti che costituiscono l’Ospedale e l’azione dei volontari che si sono dedicati al Progetto hanno portato numerosi benefici per la popolazione locale. Per saperne di più, continua a leggere! 

In questo articolo parleremo di:

- La nascita dell'Ospedale di Tanguiéta
- I servizi dell'Ospedale oggi
- Il Nuovo Pronto Soccorso di Tanguiéta
- L’azione dei volontari: una risorsa fondamentale per lo sviluppo dell’Ospedale



La nascita dell’Ospedale di Tanguiéta

La località di Tanguiéta, collocata nell’altopiano di Atacora, all’estremo Nord del confine con il Burkina Fasu, rappresenta una delle zone più povere e svantaggiate del Benin.

Qui, infatti, ogni anno si assiste all’alternanza tra una breve stagione delle piogge e una lunga stagione di siccità, che ha una durata di circa otto mesi. Quest’ultima mette a dura prova la salute e la vita di tutti gli abitanti della zona, in particolare quella dei bambini. Tale clima, infatti, favorisce il diffondersi di numerose malattie, quali morbillo, tifo e meningite, che colpiscono anche in forma epidemica.
Agli individui colpiti da queste patologie se ne aggiungono poi molti altri, colpiti da malaria, AIDS, epatiti e gastroenteriti, tutte patologie particolarmente diffuse in Benin.

A partire dalla consapevolezza circa questa difficile situazione, nel 1967 l’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli ha deciso di aprire un Ospedale in Benin, per supportare una popolazione in estrema difficoltà.
Nel 1970 è stato così inaugurato l’Ospedale “St. Jean de Dieu” di Tanguiéta, con lo scopo di aiutare tutti coloro che ne avevano bisogno.

Tuttavia, l’entusiasmo iniziale derivante da un’iniziativa così importante è stato presto sostituito da una grande sfida. Inizialmente, infatti, l’Ospedale ha ospitato pochissimi pazienti: il motivo principale era dovuto al fatto che la popolazione locale aveva sviluppato una forte diffidenza verso la novità che l’Ospedale aveva portato, e tendeva piuttosto a riporre la propria fiducia negli stregoni e guaritori della propria religione di appartenenza. Di conseguenza, anche nel caso di gravi condizioni di malattia, erano poche le persone che si rivolgevano all’Ospedale per ottenere le cure di cui necessitavano.

Un momento di svolta si è poi verificato tra il 1979 e il 1980, quando una fortissima epidemia di morbillo ha colpito la zona dell’Atacora, portando alla morte di 5.000 bambini e ragazzi nel giro di pochi mesi. Se, infatti, tale evento ha duramente colpito la popolazione, ha anche evidenziato l’importanza di rivolgersi alle cure mediche in caso di necessità. Il 25% di coloro che erano ricoverati nell’Ospedale di Tanguiéta, infatti, era riuscito a salvarsi: la popolazione locale, pertanto, ha sviluppato la convinzione che l’Ospedale poteva rappresentare una risorsa essenziale, e che era quindi importante rivolgersi a medici competenti per la cura delle proprie malattie.

 

I servizi dell’Ospedale oggi

Nel corso degli anni l’Ospedale di Tanguiéta ha visto una notevole evoluzione, che l’ha reso un’importante risorsa per la popolazione del Benin.

Attualmente, l’Ospedale conta 421 posti letto e molteplici reparti. In particolare, uno dei reparti più frequentati è quello di Pediatria, che pur contando 111 posti letto si trova di fronte ad una richiesta di circa 150 bambini malati. Pertanto, a supporto di tale reparto è stato costruito il Centro nutrizionale per i bambini denutriti. Come già anticipato, infatti, in quest'area del Paese la povertà è largamente diffusa e sono centinaia i bambini colpiti dalla malnutrizione grave. Ad oggi il Centro nutrizionale conta 60 posti letto: i piccoli restano ricoverati mediamente due mesi, sono curati e nutriti con alimenti particolari mentre alle mamme si insegnano i principi della corretta alimentazione.

Inoltre, quando i bambini fanno ritorno nei loro villaggi continuano ad essere accuditi a livello ambulatoriale: grazie all’impegno dell’Ospedale sono infatti sorti in questa zona 25 Centri di Salute, dotati di dispensario e sala parto, che tramite ambulanze assicurano il trasporto in Ospedale dei malati più gravi e seguono i pazienti dimessi.

Ma non solo: nel corso degli anni sono nate tante altre sezioni e specializzazioni, come quelle di Ortopedia, di Urologia e di Ginecologia.
Inoltre, grazie all’azione di un Gruppo dell’UTA Onlus, che ha svolto un viaggio in Africa nel 2007, è stata inaugurata una piccola scuola adiacente alla Pediatria, rivolta ai bambini lungodegenti.

Ospedale Tanguieta

 

Il Nuovo Pronto Soccorso di Tanguiéta

Nel corso del tempo l'Ospedale è quindi diventato un punto di riferimento per tantissime persone. Data la mole di pazienti che quotidianamente si rivolgono ad esso per ricevere cure e medicine, Fra Fiorenzo Priuli, che da 50 anni si prodiga per la cura dei malati in Africa, ha lanciato un appello per la costruzione di un Nuovo Pronto Soccorso per l'Ospedale.

24 letti, 12 per adulti e 12 per bambini, con adeguata équipe sanitaria: il progetto del Pronto Soccorso prevede un ambiente completamente nuovo con un aumento dei posti letto e comprensivo anche di una Farmacia aperta al pubblico e della Stomatologia.

Il progetto prevede per la realizzazione del reparto una spesa di € 730.000. Per raggiungere tale cifra, sono già state raccolte importanti somme: un generoso benefattore di Brescia ha infatti donato € 100.000 per i lavori preliminari e altri € 200.000 per l’inizio dei lavori veri e propri del nuovo edificio.
A questi contributi si sono aggiunti gli aiuti della Provincia Lombardo Veneta, Cuore Amico di Brescia, EMI – SISTEMI di Almè di Bergamo ed altri piccoli benefattori.

L’inaugurazione della Mensa del personale a Tanguiéta nuovo spazio allestito per permettere l’inizio dei lavori del nuovo Pronto Soccorso della Struttura africana – ha rappresentato un segnale importante per l'Associazione UTA Onlus e per coloro che si impegnano ogni giorno per fornire cure ai più bisognosi.

I lavori di costruzione del Pronto Soccorso sono stati avviati nel 2020 e stanno attualmente procedendo: sono infatti iniziati i lavori di rifinitura degli interni. Inoltre, sono già stati acquistati i 24 letti meccanici snodabili per i bambini e per gli adulti, nonché un importante apparecchio produttore di ossigeno

 

L’azione dei volontari: una risorsa fondamentale per lo sviluppo dell’Ospedale

Certamente, lo sviluppo dell’Ospedale di Tanguiéta non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei volontari che negli anni hanno scelto di dedicarsi a tale Progetto.

Innanzitutto, fondamentale è stata l’azione di fra Tommaso Zamborlin, il fondatore dell’Ospedale. Egli, infatti, si è fin da subito attivato nell’assistenza e nella cura ambulatoriale, nonché nella distribuzione dei medicinali per i malati del territorio.
Ma non solo: a questa attività di carattere prettamente sanitario, egli alternava quella di “impresario edile” e di “manovale”. Fra Tommaso, infatti, si impegnava nella ricerca e nel reperimento di materiali e laterizi, fondamentali per la costruzione dei diversi ambienti dell’Ospedale.

Un’altra figura che ha svolto un ruolo fondamentale all’interno dell’Ospedale è quella di fra Fiorenzo Priuli.
Fra Fiorenzo ha iniziato la sua azione da volontario nel 1969, quando, non appena ottenuto il diploma da infermiere professionale, si è recato in Togo, presso l’Ospedale di Afagnan, e ha iniziato ad occuparsi della cura di bambini denutriti, nonché della gestione del laboratorio di analisi, della radiologia e della sala operatoria.

Quando, poi, nel 1970 è stato inaugurato l’Ospedale di Tanguiéta, Fra Fiorenzo, ormai divenuto medico, ha visto raddoppiato il suo lavoro. La costante emergenza, tipica delle situazioni di fronte alle quali si trovava quotidianamente, gli ha permesso di sviluppare una straordinaria abilità in quanto chirurgo, e di far fronte ad interventi anche di estrema difficoltà.

Con la sua azione, infatti, è riuscito ad aiutare migliaia di ragazzi che erano rimasti paralizzati alle gambe a causa della poliomielite: operazioni multiple, gessi e riabilitazione hanno infatti permesso a Fra Fiorenzo di curare tantissime persone.

L’operato di Fra Fiorenzo è stato quindi fondamentale per lo sviluppo dell’Ospedale di Tanguiéta. Non sorprende, pertanto, che nel 2002 gli sia stata conferita la Legion d’onore da parte dell’ambasciatore francese in Togo e nel 2004, a Brescia, il premio Cuore amico, considerato il Nobel della solidarietà.

Risulta quindi evidente che l’Ospedale di Tanguiéta e l’azione dei suoi volontari rappresentano una risorsa fondamentale per la popolazione locale, che, grazie all’azione dell’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli, oggi può usufruire delle cure e delle medicine di cui ha bisogno.

 

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