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Progetto Ricominciare e consulti psicologici gratuiti: la parola alle nostre specialiste

9 novembre 2021

Siamo ormai ben consapevoli dell'impatto della pandemia sul benessere della nostra società, in particolare in relazione sulla salute mentale: per fronteggiare queste conseguenze la Provincia Lombardo Veneta Fatebenefratelli ha messo a disposizione da diverso tempo consulti psicologici gratuiti per chiunque ne senta il bisogno.

Come funziona questo servizio? Quali i principali vantaggi e benefici derivati da un supporto specialistico? Come superare le barriere della distanza e della paura nel chiedere un aiuto qualificato? La Dott.ssa Stefania Marcolin e la Dott.ssa Elena Pomesano, entrambe psicologhe che hanno preso parte al Progetto Ricominciare, ce ne parlano nel dettaglio. 

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Progetto Ricominciare: come funziona il consulto psicologico?

“Il consulto psicologico viene offerto in forma gratuita a tutti coloro che a seguito della crisi pandemica si trovano in una situazione di fragilità: solitudine, ansia, paura, incertezza o anche a seguito di esperienze traumatiche per sostenerle nell’elaborazione di questi vissuti ed evitando che si trasformino in disturbi di maggiore gravità ha spiegato la Dott.ssa Elena Pomesano, specialista che ha contribuito a rendere possibile questo servizio.

I vantaggi e benefici consistono nel poter avere un supporto qualificato a distanza, così da affrontare emozioni in molti casi mai provate prima, perché legate ad una situazione nuova per tutti, di grande incertezza e paura sia nel presente che per il futuro. Il fatto che venga erogato a distanza agevola gli utenti nell'organizzazione del tempo da dedicare al consulto.

La gratuità del servizio è un ulteriore vantaggio, considerando che molte persone hanno perso il lavoro o si trovano ad avere introiti economici ridotti a causa della pandemia. In più, può rappresentare un’occasione per gli utenti per sperimentare cosa significhi poter chiedere e ricevere un aiuto qualificato in un momento di difficoltà emotiva e sviluppare una maggiore cura e padronanza di sé.

“Questa esperienza può essere condivisa anche con altre persone e contribuire a migliorare l'apertura verso la ricerca di un supporto psicologico, dove necessario. Elemento di valore del Progetto Ricominciare è indubbiamente la gratuità e la possibilità di beneficiarne da remoto in un periodo in cui i nostri ritmi di vita sono stati spesso alterati da onerosi carichi aggiuntivi sia lavorativi che familiari” ha aggiunto la Dott.ssa Pomesano. 

 

Vantaggi e benefici di un consulto psicologico online: la parola alla Dott.ssa Marcolin

Dott. MarcolinLa modalità online di consulto psicologico – pur con svantaggi derivanti da una relazione più difficoltosa, impacciata, diffidente, in cui è più faticoso comunicare empatia tra paziente e terapeuta – può comunque essere utile, efficace e vantaggiosa: perché consente di "collegarsi" più agevolmente, velocemente, con minori costi.

“Il tempo, la serietà, l'autorevolezza che derivano dalle competenze del terapeuta, a mio avviso, consentono il superamento della "barriera" della distanza: addirittura, per qualcuno tenere inizialmente un po’ di distanza potrebbe anche risultare rassicurante. Il vantaggio in condizioni di emergenza sanitaria, che comporta tanto la necessità di distanza quanto quella di assicurare sostegno alle persone con disagio psicologico conseguente alla pandemia, è grandissimo” ha sottolineato la Dott.ssa Stefania Marcolin, psicologa dell’Area Disabilità Intellettiva in comorbilità psichiatrica del Centro Sant'Ambrogio.

“Andrebbe anche considerato il fatto che il nostro abituarci gradualmente a questa nuova modalità comunicativa in generale, conoscendo e padroneggiando le nuove tecnologie, ci farà anche superare la percezione di distanza nella relazione tra noi e chi c'è dalla altra parte del video”.

 

I principali disagi derivati dal Covid: disturbi, difficoltà e conseguenze negative

Quali sono i principali disturbi, sensazioni negative o stati psichici di coloro che hanno richiesto un aiuto specialistico in questo ultimo periodo? “Nella mia modestissima esperienza di sportello nel contesto di questo progetto si è trattato di disturbi depressivo-ansiosi, proprio in un operatore sanitario impegnato in reparto Covid: il consulto è stato utile anche per fare rete con altre risorse e indirizzare ad altri interventi specialistici complementari ritenuti utili, come consulto psichiatrico o neurologico per psico-farmacoterapia” ha spiegato la Dott.ssa Marcolin. 

Il virus ha forzato e precipitato un aspro e crudo confronto con il tema della morte, che generalmente ci trova impreparati (la cosa più certa della vita, non si affronta mai!), della separazione, della sicurezza personale e dei propri cari, delle priorità ribaltate.

“Il virus ha scoperto una grande immaturità dell'individuo e della nostra società, espressa nel disorientamento generale: da qui molti sono stati traumatizzati, una parte si è scompensata nella paranoia NO VAX e nella oppositiva aggressività. Tanti però hanno e stanno elaborando, hanno trovato motivazione e carica positiva e solidale verso la propria esistenza e verso il prossimo. spendendosi per gli altri”.



La salute mentale al primo posto: consigli per chi fa fatica a chiedere aiuto

“La salute mentale è da sempre data per scontata: ci sono screening per tutte le patologie (seno, occhi, udito, colon e così via) ma poco o nulla per la cura e il nutrimento della serenità, stabilità, autocontrollo, capacità di rilassarsi, strategie per fronteggiare fonti di stress. Ci si occupa di salute mentale solo quando vacilla o la si perde: per questo, temo che la pandemia sarà l'esordio di molte crisi” afferma la Dott.ssa Marcolin.

“La salute mentale è un elemento imprescindibile per il benessere proprio e della comunità sociale. Investire risorse ed energie per la salute mentale significa, oltre a supportare concretamente chi vive una situazione di disagio più o meno grave, aiutare le persone ad essere consapevoli di sé, a raggiungere i propri obiettivi di vita e a trasmettere serenità e amore anche ai più piccoli, sostenendoli nella costruzione di un futuro armonioso” ha aggiunto invece la Dott.ssa Pomesano.

Mi sentirei di rassicurarli sul fatto che tutti abbiamo incontrato difficoltà a vivere in una situazione di pandemia prolungata come questa, e che a volte non è sufficiente confrontarsi con amici o familiari per stare meglio – ha sottolineato la specialista – Aggiungerei che la possibilità di ricevere un supporto qualificato gratuito rappresenta un’occasione preziosa per prendersi cura di se stessi, del proprio presente e del proprio futuro, anche a vantaggio delle persone che fanno parte della nostra vita. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di maturità e responsabilità verso se stessi e gli altri”.

 

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