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Smettere di fumare, il nuovo programma del Dott. Polti


Smettere di fumare è una decisione importante, che può cambiare drasticamente la vita di una persona in modo positivo. Il più delle volte, anche se si vuole, non si riesce a smettere a causa di dipendenza, abitudine e tanti altri fattori che creano delle scuse apparentemente insormontabili.

È fondamentale, quindi, non essere soli in questo percorso: se la buona volontà non basta, ci si può affidare ad un professionista che con un programma medico e ben definito può diminuire l’interesse fisico e mentale nei confronti del fumo di sigaretta.

Il nostro specialista, il Dott. Polti Stefano, medico chirurgo e pneumologo, ci spiega le conseguenze prodotte dal vizio del fumo ed il suo programma "Smettere di fumare".



Smetter di fumare: il nuovo progetto dell'Ospedale Sacra Famiglia

"Occupandomi da anni di malattie respiratorie ho potuto (purtroppo) toccare con mano i danni che il fumo di sigaretta produce" ha spiegato il Dott. Polti.

"Per quanto oggi disponiamo di strumenti diagnostici e terapeutici efficaci per riconoscere e trattare le malattie correlate al fumo – tra le più note: neoplasie del polmone, BPCO, fibrosi polmonare – sono rimasto colpito da quanto poco si faccia per raggiungere l’obiettivo più importante: smettere di fumare!". 

Così il Dott. Polti ha cominciato ad approfondire le tecniche di counseling e le terapie farmacologiche associate, utili per la disassuefazione da fumo di sigaretta, e ha proposto questo tipo di percorso all’Ospedale Sacra Famiglia di Erba



Fumare: cause, motivi e perché è difficile smettere

Si inizia a fumare per vari motivi: per caso, per emulazione, in contesti di socializzazione, etc. Nella maggior parte dei casi ciò avviene in giovane età.

Nel fumo di sigaretta, oltre a numerose sostanze tossiche e cancerogene, è contenuta la nicotina, sostanza psicotropa che induce liberazione di dopamina a livello cerebrale. La dopamina è un neurotrasmettitore che genera piacere e gratificazione, rendendo l’esperienza del fumo gradevole.

Purtroppo, dopo poche sigarette intervengono meccanismi di dipendenza, il cervello richiede la nicotina e se questa non arriva si hanno manifestazioni astinenziali: nervosismo, senso di vuoto e di insoddisfazione che spingono ad accendere un’altra sigaretta.

Intanto nel tempo si sviluppano i noti danni legati al fumo: secondo viarie statistiche fino all’80% dei fumatori desidera smettere di fumare, ma solo il 3% riesce senza supporto esterno proprio per i meccanismi di dipendenza che la sigaretta innesca. 

Il fumo di sigaretta è causa o concausa delle principali patologie che portano a morte nel mondo occidentale, incluse malattie cardiovascolari, neoplasie e bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Anche il fumo passivo incrementa il rischio di queste malattie.

 

Smettere di fumare da un giorno all’altro: è possibile?

Da un punto di vista aneddotico è assolutamente possibile smettere di fumare anche da un momento all’altro, solo con la forza di volontà o con tecniche di supporto varie e talvolta curiose.

Statisticamente, però, solo il 3% dei fumatori riesce a farlo da solo, mentre con metodi scientificamente validati di counseling, associati a trattamenti farmacologici efficaci, la percentuale di successo arriva al 40-50%.

Di solito si preferisce un periodo di riduzione progressivo, fissando un giorno di stop entro i 14 giorni dall’inizio del percorso: ll trattamento è ovviamente personalizzato in base alle caratteristiche del paziente.


I benefici di smettere di fumare: cosa succede all'organismo

Ci sono benefici immediati sul controllo della pressione arteriosa, sul miglioramento della funzionalità respiratoria, sul benessere psicologico nonché su gusto, olfatto ed aspetto esteriore (cute, denti etc).

Poi ci sono benefici che si proiettano nel futuro, come per esempio l’aumento dell’aspettativa di vita, stimato fino ai 10 anni. Da non dimenticare poi il vantaggio economico: un fumatore di 20 sigarette al giorno spende fino a 2.000 euro l’anno dal tabaccaio.

La cosa più bella del percorso di cessazione è comunque vedere la soddisfazione del paziente per aver raggiunto un obiettivo considerato per anni fuori portata!



Ospedale Sacra Famiglia: approccio e metodologia del percorso

Dott. Polti Stefano, medico chirurgo e pneumologo dell'Ospedale Sacra Famiglia di Erba

Il percorso è dedicato ai pazienti che vogliono smettere di fumare ma non riescono a farlo da soli. Consiste in un pacchetto di 4 incontri consecutivi, una volta alla settimana.

"Per ora è attivo il percorso individuale: è mia intenzione cominciare nei prossimi mesi anche un percorso per gruppi.

Nel primo incontro si stima il livello di dipendenza tramite un apposito questionario: si indagano le motivazioni del paziente a smettere e le difficoltà che incontra, fornendo consigli personalizzati" ha spiegato il Dott. Polti. 

"Si spiegano i meccanismi di dipendenza che possono rendere difficile il percorso di distacco dal fumo: viene eventualmente scelto un trattamento farmacologico da associare in supporto alla cessazione. In ogni incontro si misura di monossido di carbonio sull’esalato, marker di esposizione al fumo di sigaretta e si fissa un giorno di cessazione del fumo di sigaretta". 

"Per quel che riguarda il supporto farmacologico attualmente disponiamo di numerose opzioni terapeutiche. Di recente si è aggiunto un farmaco molto interessante, naturale: la citisina. Deriva dal maggiociondolo, un bel fiore che proprio di questi tempi è in fioritura anche sul nostro territorio. Il farmaco si utilizza in preparato galenico e ha elevata efficacia, buona tollerabilità e un costo contenuto" ha concluso il Dott. Polti. 

Scopri di più sul programma "Smettere di fumare",
scaricando subito la brochure al pulsante in basso.

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