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Le prime due giornate del 138° Capitolo Provinciale: un momento di unità e riflessione

Lunedì 26 gennaio 2026 ha preso il via il 138° Capitolo Provinciale della Provincia Lombardo-Veneta dei Fatebenefratelli, un incontro decisivo per il futuro della Provincia. I capitolari si sono riuniti presso la Casa per ferie San Francesco a Varigotti, un luogo di bellezza e tranquillità che ha favorito un clima di serenità e riflessione. L’obiettivo del Capitolo è quello di riflettere sulla missione di Ospitalità, di affrontare insieme le sfide che il cammino della Provincia richiede ed eleggere il nuovo Governo provinciale.

IMG_2356La giornata di apertura è iniziata con i riti di preghiera ed è proseguita con la nomina del Segretario del Capitolo, degli Scrutatori e del Moderatore. I partecipanti si sono uniti nello spirito di questo momento, impegnandosi a lavorare insieme, con l’aiuto di Dio, per affrontare le difficoltà che la vita della Provincia pone loro di fronte.

Gli interventi del Reverendissimo Padre Generale, Fra Pascal Ahodegnon, e del MR Superiore Provinciale, Fra Massimo Villa, hanno sollecitato i presenti a un impegno comune e a un’unità di intenti, fondamentali per affrontare le sfide future.

Il Padre Generale ha esordito con un forte appello: "Non siamo qui ad adempiere a una formalità amministrativa, ma viviamo un kairòs, un tempo favorevole, un momento di verità." Con queste parole, ha invitato i confratelli a considerare questo Capitolo non come un incontro formale, ma come un’opportunità unica di azione e di trasformazione. Ha esortato i partecipanti a non fermarsi alla gestione ordinaria, ma a vivere con audacia la missione di Ospitalità, guardando sempre oltre, per rispondere alle necessità che il nostro tempo ci pone. "L’Ospitalità è un fuoco: se non si diffonde, si spegne", ha sottolineato, richiamando l’urgenza di alimentare continuamente il calore dell’accoglienza che caratterizza la missione dei Fatebenefratelli di apertura e crescita. "Allarga la tenda, stendi i teli della tua dimora senza risparmio" (Is 54.2) ha citato il Superiore Provinciale, invitando i partecipanti a rendere la Provincia sempre più accogliente e inclusiva. La "tenda", simbolo di casa e di rifugio, non è mai un luogo statico, ma deve adattarsi e crescere in risposta ai cambiamenti della società. "Le nostre Opere Apostoliche sono case nelle quali i malati e i poveri devono sentirsi accolti, curati, accompagnati anche nell’incontro con Dio" ha detto Fra Massimo, rafforzando l’idea che l’accoglienza non è solo un atto di assistenza, ma un incontro profondo con Dio che abita nei nostri Centri.

IMG_2449_long-1La giornata successiva, martedì 27, è iniziata con la celebrazione delle Lodi e della Santa Messa, presieduta da fra Gian Carlo Lapic’, che ha proclamato il Vangelo di Marco (Mc 3, 31-35). Con la domanda di Gesù "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?", il passo ha invitato a riflettere sul profondo legame che unisce i membri della comunità, fondato sulla condivisione della fede e della missione. Questo messaggio ha posto le basi spirituali per i lavori del Capitolo, sottolineando l’importanza di costruire una “famiglia” unita nell’impegno e nel servizio reciproco.

I lavori sono proseguito con la relazione del Direttore Generale, Antonio Salvatore, che ha illustrato la resilienza della Provincia e il percorso di crescita intrapreso negli anni. "Resilienza non significa solo resistere, ma migliorare mentre si resiste" ha dichiarato Salvatore, evidenziando l’importanza di rinnovare costantemente i processi per rispondere alle nuove sfide ed esigenze.

A questo intervento sono seguiti quelli dei diversi Direttori di Struttura che hanno trattato il tema delle prospettive di sviluppo e rilancio in riferimento ai Centri della Provincia affidati alla loro responsabilità. In particolare, il prof. Andrea Perrone è stato molto apprezzato non solo per quanto portato all'attenzione dei presenti ma anche per la sua esaustiva capacità di rendere fruibili e chiari alcuni concetti e passaggi non facili della propria relazione. 

Concludendo queste prime giornate, il Capitolo Provinciale ha tracciato un percorso chiaro per il futuro, dove l’ospitalità e la cura dei più vulnerabili restano il cuore dell’impegno della Provincia Lombardo-Veneta, seguendo l’esempio di San Giovanni di Dio.

 

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