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Residenza San Carlo Borromeo, il nuovo progetto di riorganizzazione del Nucleo Alzheimer

“Mettere sempre al centro al centro del nostro operato la cura della relazione, fatta di vicinanza ed affetto”: il Dott. Fausto Turci, Direttore della Residenza Sanitaria Assistenziale San Carlo Borromeo, ha condiviso in un’intervista dedicata le ultime progettualità e le nuove proposte organizzative e gestionali della Struttura, che un passo alla volta procede verso un ritorno alla normalità.

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Residenza San Carlo Borromeo: il nuovo progetto di riorganizzazione del Nucleo Alzheimer 

Poco dopo il mio insediamento, a giugno dello scorso anno, avevo individuato tra le priorità della struttura la riorganizzazione del Nucleo Alzheimer, processo che era già stato avviato ma non concluso a causa della pandemia da Covid-19.

Nonostante la seconda ondata del virus, abbiamo proseguito la progettazione effettuata con incontri e confronti con operatori e familiari: siamo giunti finalmente alla definizione del nuovo progetto, attualmente attivo dal mese di marzo in merito al nostro Nucleo Alzheimer, che accoglie ad oggi 47 Ospiti.

Il progetto è stato condiviso con i familiari: ringrazio tutti loro per la preziosa collaborazione nel condividere con noi i loro punti di vista e le loro proposte, che dopo essere state vagliate dalla nostra équipe sono state inserite nel progetto.

Il benessere degli Ospiti è ovviamente il nostro primo obiettivo: tuttavia è ormai evidente che la nostra attenzione non possa esimersi nel considerare anche la famiglia dell’Ospite. Avendoci affidato i loro cari e ponendo così fiducia nel nostro operato, i familiari non possono che ricevere un atteggiamento collaborativo e inclusivo da parte nostra, che inevitabilmente li deve coinvolgere non solo per le dovute informazioni, ma in particolare per la condivisione del percorso di cura.

 

Ospitalità e vicinanza: l’importante contributo dell’équipe assistenziale

Fondamentale è stato il contributo fornito dall’intera équipe assistenziale del Nucleo Alzheimer, che ha avanzato molte proposte organizzative e gestionali, utili ed orientate a migliorare l’ambiente di lavoro con una conseguente ricaduta positiva sull’assistenza agli Ospiti accolti nel Reparto.

Non possiamo negare le grandi fatiche emotive vissute nel periodo della pandemia. Osservando i nostri Ospiti, estremamente preoccupati per il crescente aumento dei contagi, abbiamo sempre cercato di essere loro vicini, mantenendo al centro del nostro lavoro la cura della relazione, fatta di prossimità ed affetto.

Su questo tutto il personale ha contribuito significativamente: non solo perché è il nostro lavoro, ma perché il valore dell’Ospitalità, Carisma particolare del nostro Ordine, ha trovato forma in parole di conforto e in un sorriso che, seppur nascosto dalla mascherina, è certamente arrivato al cuore dei nostri Ospiti.

 

La gestione dei servizi nella RSA San Carlo Borromeo: alta qualità e scrupolosa applicazione delle norme anti-Covid

Crediamo di essere riusciti a sentirci uniti nell’accogliere le preoccupazioni, portando speranza e serenità e superando alla fine questo delicato momento storico. 

Rispondendo al Carisma di San Giovanni di Dio che contraddistingue il nostro operato, abbiamo pensato di agevolare l’accesso alla Struttura di nuovi Ospiti con uno sconto d’ingresso sulla retta, almeno per il primo periodo di degenza, riconoscendo che in questo momento vadano accolte anche le difficoltà economiche che coinvolgono le famiglie.

La gestione dei servizi ci ha permesso di mantenere una qualità elevata di assistenza anche durante la pandemia, grazie ad una scrupolosa applicazione delle azioni orientate ad evitare il contagio. In precedenza, abbiamo avuto alcuni casi di positività che siamo riusciti a guarire nella loro maggioranza ed ormai da qualche mese siamo esenti da nuovi contagi, anche grazie al fatto che tutti gli operatori e gli Ospiti sono stati vaccinati con entrambe le dosi.

Anche per questo stiamo proseguendo con nuovi ingressi, nell’osservanza delle regole vigenti. Ci auguriamo che presto si possa trovare una nuova modalità di accesso dei familiari per recuperare le fondamentali relazioni affettive, che permetteranno agli Ospiti di vivere più serenamente la loro permanenza in Struttura.

Voglio confermare a tutto il personale della Residenza di Solbiate un sentito ringraziamento per la dedizione, la professionalità e soprattutto l'umanità, agita in questo difficile periodo.

Dott. Fausto Turci,
Direttore di Struttura

 

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