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Educare allo spirito missionario: la testimonianza di Fra Luca Beato

27 ottobre 2021

La volontà missionaria nasce da sentimenti di compassione e misericordia che si provano verso la condizione sociale di uomini e donne nel bisogno.

Fra Luca Beato, fondatore e presidente di UTA Onlus, ci parla dello spirito missionario, sempre al centro della sua vita spirituale e delle sue opere, e di come questo valore ha guidato alla fondazione dell'Associazione benefica a sostegno degli Ospedali di Afagnan e Tanguiéta

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Educare allo spirito missionario: la testimonianza di Fra Luca Beato

Con i miei 84 anni sono uno dei frati più vecchi dell’Ordine dei Fatebenefratelli della Provincia Lombardo Veneta: nel corso della mia vita ho visto partire i primi missionari per Afagnan nel 1961, ovvero Padre Onorio Tosini e Fra Aquilino Puppato.

Fra Luca BeatoHo seguito con interesse la costruzione dell’Ospedale “St. Jean di Dieu” inaugurato nel 1964 e ho poi assistito alla partenza di Fra Tommaso Zamborlin nel 1967 per andare a fondare con il Geom. Renato Canziani l’Ospedale “St.Jean de Dieu” di Tanguiéta nel Benin, inaugurato nel 1970.

Come Maestro degli Scolastici a Milano e a Erba (1965-1971), ho educato allo spirito missionario i giovani religiosi. Tra essi ci sono i due missionari italiani rimasti Fra Fiorenzo Dr. Priuli e Fra Taddeo Carlesso, ma anche due ex-missionari: Fra Serafino Acernozzi e Fra Giampietro Luzzato.

Nei sei anni in cui ho partecipato al governo della Provincia Lombardo Veneta dal 1971 al 1977 sono stato incaricato degli approvvigionamenti degli Ospedali africani e per compiere al meglio il mio dovere, ho fatto due viaggi in Africa (1971-72): bisognava infatti fornire le strutture di personale medico e infermieristico e non solo di medicinali di base, ma anche di reagenti per il Laboratorio analisi e lastre per la Radiologia.



Curare i malati poveri, la volontà dell'Ordine di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli

La volontà, dichiarata dei Superiori Fatebenefratelli della Provincia, è stata in seguito quella di andare in Africa a curare i malati poveri.

Gli Ospedali sono stato costruiti, d’accordo con le autorità politiche e religiose, nelle zone più povere e sguarnite di assistenza sanitaria, specialmente Tanguiéta nella zona del Sahel, che ha solo 4 mesi di pioggia all’anno.

Per mantenere questo impegno la Provincia Lombardo Veneta Fatebenefratelli ha sempre sostenuto economicamente queste opere missionarie, ma ha anche intrapreso iniziative per raccogliere fondi a loro sostegno. Fin dall’inizio anch’io mi sono impegnato personalmente e ho coinvolto religiosi, suore e collaboratori laici in attività missionarie e lotterie di beneficenza.

 

Uniti per Tanguiéta e Afagnan: la nascita di UTA Onlus

Da questo condiviso impegno missionario è nata UTA Onlus. Primo promotore dell’Associazione è stato il Dr. Fra Piergiorgio Romanelli, morto giovanissimo a Tanguiéta per un incidente stradale nel 1995: la sua encomiabile forza di volontà e i suoi stimoli ci hanno sensibilizzati al problema dei giovani africani poliomielitici, paralizzati alle gambe.

Con le toccanti testimonianze sul morbo del Buruli e su Fra Taddeo Carlesso di Romano d’Ezzelino, intento a far quadrare i conti degli Ospedali, il carismatico Dr. Fra Fiorenzo Priuli ci ha poi convinto a dare vita a UTA Onlus per convogliare così sforzi ed energie nella cura dei malati poveri.

Nel tempo l’Associazione è cresciuta in modo straordinario, come il famoso granello di senape del Vangelo. Siamo partiti in 8 soci fondatori ed oggi siamo 50 soci ordinari, 275 soci benemeriti e circa 500 contribuenti annuali. È sorta a Romano d’Ezzelino, ma UTA Onlus ha presto ramificato nell’intera realtà della Provincia Lombardo Veneta Fatebenefratelli ed in tante città d’Italia e all’estero, grazie al cruciale contributo di Fra Fiorenzo Priuli.

Il premio Cuore Amico, prestigioso nobel del Missionario, la cooperazione con la Fondazione Charlemagne e poi con la Fondation Assistance Internationale (F.A.I.) di Lugano hanno contribuito a far crescere la nostra Associazione e, cosa più importante, hanno portato tanti aiuti ai nostri Ospedali africani.



I progetti solidali di UTA Onlus: il nuovo Pronto Soccorso di Tanguiéta

Dalla cura dei poliomielitici alla lotta all’AIDS, dall’ampliamento di reparti all’ammodernamento degli ospedali: in questi 25 anni di Africa sono stati numerosi i progetti realizzati per portare cure e assistenza medica a persone nel bisogno.

L’opera di UTA Onlus è però sempre in corso: stiamo lavorando per rendere possibile la costruzione di un ambiente completamente nuovo, il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tanguiéta.

La Struttura sanitaria in 50 anni è passata da 82 a 421 posti letto, diventando Ospedale di zona del territorio dell’Atacora di circa 200.000 abitanti e operando in collaborazione con l’Università di Parakou per i tirocini di medicina e chirurgia.

Il progetto del nuovo Pronto Soccorso prevede una capacità di 24 letti, 12 per adulti e 12 per bambini con adeguata équipe sanitaria, comprensivo anche della Farmacia aperta al pubblico e della Stomatologia. La spesa prevista è di € 730.000: sono stati raccolti dei contributi preliminari, ma mancano ancora molti soldi per completare l’opera e ci occorre aiuto e supporto. 



"La misura di una vita ben spesa non sta in quanto è durata ma in quanto si è donato".
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