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Giornata mondiale del donatore di sangue: la parola al Dott. Galvani

Donare il sangue è un atto volontario e oggi, in tutta Italia, si contano circa 1.300.000 donatori associati all'AVIS. Donare il sangue è un gesto importante ma spesso possono sorgere domande e dubbi. 

Continua a leggere per saperne di più.

La principale associazione che si occupa del reclutamento, della pubblicizzazione e dell’organizzazione delle raccolte di sangue e plasma è l’AVIS (Associazione Volontari Italiani di Sangue). Si tratta di un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue l’obiettivo di garantire a tutti coloro che ne necessitano un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi componenti.

L’Ospedale Sacra Famiglia di Erba ha al suo interno un Centro Trasfusionale (SIMT) che si occupa di donazioni del sangue e di procedure di plasmaferesi produttiva. È aperto dal lunedì al venerdì, dalle 07:30 alle 11.00, ed esercita in collaborazione con l’AVIS di Erba ed Alzate Brianza.

Abbiamo chiesto al responsabile del Centro, il dottor Giulio Galvani, di raccontarci l’importanza della donazione di sangue.

 

Chi può donare il sangue?

Tutte le persone in buone condizioni di salute possono donare. L’età di idoneità alla donazione deve essere compresa fra i 18 e i 65 anni, con una deroga fino ai 70 anni per coloro che sono esenti da patologie legate all’età.

 

Ci sono, inoltre, delle condizioni transitorie che non rendono possibile le donazioni. Ne sono un esempio le donne in stato di gravidanza che devono rimanere sospese fino a sei mesi dopo il parto, le persone con un peso corporeo inferiore ai 50kg, le persone che hanno vissuto o soggiornato in determinati luoghi e /o nazioni, le persone che sono convalescenti da malattie, ecc. Ognuna di queste ha tempi di sospensione variabile e stabilita da criteri ben precisi.

 

Per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente, l’idoneità alla donazione di sangue viene valutata da un medico competente attraverso una visita, una valutazione clinica e degli esami di laboratorio effettuati ad ogni donazione.

 

Quali sono i gruppi sanguigni e le loro caratteristiche?

Il principale sistema di classificazione del gruppo sanguigno è il sistema AB0 (AB zero) che prevede 4 gruppi:

  • A
  • B
  • 0 (zero)
  • AB

Ai fini trasfusionali è inoltre importante tipizzare il sangue per il sistema Rh (Rh positivo o Rh negativo). Questa distinzione dipende della presenza o meno della proteina antigenica di superfice Rh D.

A seconda dell’appartenenza ad uno di questi gruppi si è più idonei ad una delle due tipologie di donazione più frequenti: sangue intero oppure plasmaferesi produttiva.

In linea di massima, i donatori di gruppo AB donano in plasmaferesi; per tutti gli altri gruppi è maggiormente indicata la donazione di sangue intero.

Ulteriori distinzioni vengono fatte a seconda delle caratteristiche del donatore, per esempio, le donatrici in carenza di ferro donano in plasmaferesi in quanto la procedura non modifica le riserve di ferro dell’organismo.

 

Perché è importante conoscere il proprio gruppo sanguigno?

Nel nostro organismo scorre il sangue di un unico gruppo sanguigno, ereditato geneticamente.

Il sistema immunitario di ogni singola persona riconosce ed accetta, in caso di necessità trasfusionale, solo sangue identico al proprio gruppo sanguigno o comunque compatibile. Se, invece, viene trasfuso sangue non compatibile si producono anticorpi che possono provocare la distruzione dei globuli rossi del paziente con gravi conseguenze per il suo stato di salute.

È quindi fondamentale quando si procede con una trasfusione del sangue tipizzare previamente in laboratorio il sangue del ricevente e quello del donatore in modo da trasfondere sangue che appartenga allo stesso gruppo sanguigno o che sia comunque compatibile.

 

Perché è importante donare il sangue?

Medicina e scienza si evolvono velocemente e si intersecano in un ciclo continuo per trovare risposte e soluzioni sempre più efficaci e sicure a malattie, patologie ed alterazioni funzionali dell’organismo. Si sente, infatti, tanto parlare di nuove frontiere della medicina, nuovi farmaci, vaccini mirati, nuove terapie e apparecchiature sempre più avanzate.

Tuttavia, ad oggi, non sono ancora stati trovati prodotti sostitutivi alla risorsa “sangue” e non se ne vedono all’orizzonte. Il sangue e i suoi vari emocomponenti (globuli rossi concentrati, globuli bianchi, piastrine, plasma, immunoglobuline, ecc) sono fondamentali, imprescindibili ed indispensabili per tante terapie, per la riuscita di operazioni chirurgiche, trapianti d’organo, ecc.

È quindi molto importante donare per rispondere al bisogno di sangue e garantire agli ospedali la quantità necessaria per affrontare le urgenze ed, in generale, l’attività sanitaria ordinaria.

Ma ricordiamo anche che la donazione è un modo per il donatore di tutelare la sua salute ed essere sempre controllato grazie agli esami e alle visite mediche effettuate ad ogni donazione.

 

Statistiche del 2021 e prospetto del 2022

Nell’anno 2021 il Centro Trasfusionale di Erba ha raccolto più di 3600 donazioni di sangue intero ed ha effettuato 700 procedure di aferesi produttiva.

Circa il 60% delle unità di sangue intero donate dai volontari iscritti all’Avis sono servite per garantire le necessità trasfusionali dell’Ospedale stesso; il restante 40% ha contribuito alla compensazione regionale per altri ospedali.

Per il 2022 ci si è posti l’obiettivo di un incremento del 5% delle donazioni di sangue intero e del 15% di quelle in aferesi.

A livello nazionale le donazioni di sangue pur essendo numericamente importanti (c.a. 2.000.000/anno) sono appena sufficienti per garantire le necessità trasfusionali degli ospedali; le donazioni di plasma, invece, sono carenti di circa il 30% rispetto alle necessità terapeutiche.

Presso il SIMT dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba vengono effettuate circa 20-25 donazioni al giorno, un numero non indifferente per la nostra struttura. Ma la ricerca di nuovi donatori è continua. È importante educare le nuove generazioni sul significato di donazione, e sensibilizzarli sulla forte e crescente necessità di sangue e plasma, in quanto strumenti essenziali per le strutture ospedaliere.

 

Chi sono i professionisti che gestiscono la sala trasfusionale?  

Il centro trasfusionale dell’Ospedale di Erba è gestito dal dottor Giulio Galvani, dal dottor Angelo Valerio Romano e dalle infermiere Daniela Corti, Anna Maria Molteni e Mirka Conti.

Un ringraziamento speciale a loro che, dal lunedì al venerdì (dalle 07:30 alle 11.00), coordinano il lavoro di controllo, di gestione della donazione nella fase preparatoria, durante la donazione vera e propria e nel post-donazione e che garantiscono la massima sicurezza e tranquillità dei donatori. Un team unito che collabora da anni per il successo di questa attività.

Ringraziamo anche tutti gli iscritti AVIS della sezione Erba e Alzate Brianza che periodicamente vengono a darci il loro preziosissimo dono.

 

Se sei interessato e vuoi saperne di più? Visita il nostro sito web e contattaci per maggiori informazioni.

 

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