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Grotte da visitare in Liguria: Borgio Verezzi e Toirano

A metà tra il mare e la montagna, Varazze e l'intera Liguria offrono un ventaglio di destinazioni, percorsi ed itinerari di grande bellezza, che permettono di svolgere le attività più disparate.

Mete incredibilmente affascinanti, e perfette per una gita fuori porta, sono due cavità naturali presenti sul territorio ligure, ovvero le Grotte di Borgio Verezzi e le Grotte di Toirano.

 

Le Grotte di Borgio Verezzi: gallerie di colori

A Borgio Verezzi, un borgo in provincia di Savona, poco distanti dal mare si trovano le Grotte, un percorso turistico che si snoda all’interno di grandi blocchi di pietra antica per circa 800 metri. Uno dei siti più belli del Ponente Ligure, le Grotte sono il risultato di un fenomeno carsico: ciò significa che sono nate grazie a dei corsi d’acqua, che restano nascosti alla superficie, e i cui effetti si rivelano chiaramente soltanto dopo molto tempo.

L’accesso alle Grotte è situato a 36 metri sopra al livello del mare. Appena entrati nella galleria, la temperatura è di 16° costanti, con un tasso di umidità altissimo, di solito superiore al 90%. Il percorso è costituito da diverse “sale”, che portano gradualmente fino ad uno dei punti più in profondità delle Grotte, la Sala del Castello.

A rendere le Grotte di Borgio Verezzi così suggestive sono i colori e le forme che le contraddistinguono. Appena entrati, stalattiti e stalagmiti si susseguono lungo il tragitto in modi diversi e sorprendenti: dai drappi sottili e trasparenti alle colonne di roccia enormi e possenti, che si sviluppano in tutte le direzioni, facendo perdere al visitatore la concezione dello spazio. La natura sembra, infatti, seguire delle leggi proprie all’interno di queste magnifiche gallerie, che sono state definite “le grotte più colorate d'Italia”.

 

La storia della Grotte: una scoperta inaspettata

La scoperta delle Grotte di Borgio Verezzi risale al 1933: gli abitanti del luogo erano a conoscenza già da tempo di queste gallerie e dei fenomeni ad esse collegate.

Alla fine degli Venti il Podestà Giacomo Staricco predispose di scavare nel torrente vicino alle Grotte, sperando di intercettare un bacino sotterraneo che servisse da sfogo alle alluvioni. Fu scavato un pozzo profondo una decina di metri, ma i lavori furono interrotti per mancanza di soldi e le Grotte rimasero inesplorate ancora per diversi anni.

Grotte di Borgio Verezzi


A rendersi conto dell’entità della scoperta fu Giovanni Dentella, che colpito dal fascino e dalla peculiarità di questo labirinto sotterraneo decise di inaugurare nel 1970 il percorso turistico tutt’ora attivo. All’interno delle grotte sono stati individuati dei reperti ossei di 500.000 ed i 750.000 anni fa, che comprendono resti di animali di ere passate (mammut, orso, elefante, tigre ecc.).

 

Il percorso turistico: consigli pratici

La temperatura costante presente nelle Grotte permette di visitarle tutto l’anno. Non c’è un periodo migliore o peggiore: nei weekend estivi c’è una minore affluenza dal momento che i turisti preferiscono godersi il mare, mentre in quelli invernali il percorso è più affollato.

C’è un dettaglio da tenere a mente: il percorso interno cambia in base alla stagione. In estate le Grotte sono completamente asciutte mentre durante gli altri mesi creano dei laghetti naturali all’interno delle gallerie.

L’itinerario all’interno delle Grotte è adatto a tutti: è semplice e non accidentato. In ogni caso, è meglio indossare delle scarpe comode, dato che in alcuni punti a causa dell’acqua il terreno è scivoloso. La visita dura circa 60 minuti e potete visionare gli orari e il costo del biglietto sul sito ufficiale.

L’ambiente delle Grotte è così suggestivo, che per diversi anni è stata la location della lettura della Divina Commedia, in occasione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi: l’ambientazione ideale per questo affascinate evento letterario.

 

Le Grotte di Toirano: un percorso da scoprire

Le Grotte di Toirano si trovano a pochi chilometri dall’omonimo paese, in provincia di Savona, e sono costituite da diverse cavità, di cui due sono aperte al pubblico: la Grotta della Basura (o grotta della Strega) e la Grotta di Santa Lucia Inferiore. Anche questo complesso di gallerie naturali è conosciuto per l’incredibile bellezza e per la presenza di stalagmiti e stalattiti, che sfidano la forza di gravità sviluppandosi in tutte le direzioni.

In particolare, sono di grande importanza i reperti archeologici presenti nella Grotta della Basura: sono conservati al suo interno numerosi resti dell’orso delle caverne, che si rifugiava in questi luoghi più di 24.000 anni fa. Le ossa di questi animali estinti sono visibili nel cosiddetto “Cimitero degli orsi”. Ma non sono gli unici reperti: il “Corridoio delle impronte” è testimonianza della presenza dell’Homo Sapiens. Le sue orme sono, infatti, rimaste imprigionate nell’argilla, simbolo del suo passaggio.

Grotte di Toirano

Scoperta dieci anni più tardi, nel 1960, la Grotta di Santa Lucia Inferiore è direttamente comunicante con la Grotta della Strega tramite un tunnel di collegamento artificiale, lungo 150 metri. La cavità è caratterizzata da una serie di fiori di calcite e formazioni di cristalli di aragonite. Esiste nella Grotta un’area, denominata Pantheon, tappezzata da stalagmite ricoperta di cristalli di altri minerali, definita per la sua bellezza la “Perla”.

L’ultima parte della grotta, chiamata il Tanone, è conosciuta da sempre: nel 1944 era infatti un rifugio antiaereo per gli abitanti del posto. Attualmente la Grotta di San Lucia Inferiore è un luogo privilegiato per concerti ed eventi.

 

La visita turistica nelle Grotte della Basura e di Santa Lucia Inferiore

Il percorso è ideale per tutte le età, in particolare per i bambini dagli 8 anni in su. Anche nel caso delle Grotte di Toirano, la temperatura è costante (intorno ai 16°) e quindi è possibile visitarle in qualsiasi periodo dell’anno.

Le escursioni guidate sono a numero chiuso, ma vengono organizzate tutti i giorni. La durata della visita è di circa 70 minuti ed è possibile visionare gli orari di apertura e le tariffe d’ingresso al sito ufficiale. Non buttate il biglietto, perché consente, senza scadenza, di visitare gratuitamente il Museo Etnografico di Toirano.

È importante indossare delle scarpe antiscivolo e un abbigliamento adeguato alla temperatura all’interno delle Grotte. In questo complesso di gallerie è possibile utilizzare la macchina fotografica per immortalare la bellezza di questi luoghi sotterranei.

 

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