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Riabilitazione per la protesi d'anca: esercizi di fisioterapia e movimenti da evitare

27 aprile 2021

Dopo un intervento chirurgico di protesi d'anca, la riabilitazione e gli esercizi di fisioterapia sono una parte fondamentale del processo di cura: permetteranno infatti di ridurre i tempi di recupero e ritornare ad uno stato di completa autonomia ed indipendenza futura

Ma in cosa consiste la riabilitazione e quanto dura? Quali sono i principali esercizi previsti dal programma post-operatorio? Quali sono i movimenti da evitare e gli accorgimenti da tenere ben a mente?

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Riabilitazione dopo l’intervento di protesi d’anca: quanto dura e il numero di sedute

Dopo l’intervento di protesi d’anca la riabilitazione è di cruciale importanza, perché permette di recuperare la piena autonomia e mobilità articolare.

La mobilità articolare, conosciuta anche come articolarità o flessibilità, è la capacità delle articolazioni di compiere movimenti ampi e liberi, senza alcun dolore o limitazione. È essenziale in quanto permette di mantenere una corretta postura, sviluppare la forza di muscoli, tendini e articolazioni e di stabilire un completo benessere fisico.

Ma quanto dura la riabilitazione dopo un intervento di artroprotesi d’anca? Seppure il decorso post-operatorio è molto più breve rispetto ad una protesi al ginocchio, la riabilitazione può avere una durata variabile, dalle 8 alle 10 settimane. Le sedute con il fisioterapista possono avere una cadenza di 2-3 volte alla settimana, in base alle esigenze e alle specificità del singolo paziente.



Esercizi di riabilitazione per intervento di protesi d’anca: quali sono?

Riabilitazione protesi d'anca

La riabilitazione dopo l’intervento di protesi d’anca inizia già dopo 48 ore dall’operazione: in questa fase infatti possono essere eseguiti – ovviamente non in completa autonomia – dei cauti movimenti di estensione e flessione della caviglia e del ginocchio.

Successivamente, inizierà la riabilitazione vera e propria, che consisterà in diversi esercizi effettuati in queste prime giornate di degenza con la guida del fisioterapista. Ecco i principali:

  • esercizi per il recupero dell’escursione articolare dell’anca operata, che possono essere sia attivi che passivi. Con il termine “escursione articolare” si indica la libertà di movimento di una specifica articolazione, che comprende quindi la sua massima apertura e chiusura;
  • esercizi di ginnastica respiratoria;
  • esercizi di rafforzamento dell’anca.

La degenza nel Reparto di Ortopedia è generalmente molto breve e il ritorno a casa avviene dopo 5 giorni dall’operazione di artroprotesi d’anca: il programma riabilitativo proseguirà poi in struttura oppure direttamente a domicilio, se necessario.

È fondamentale ricordarsi che la riabilitazione ha un riscontro positivo non solo sullo stato di salute fisico, ma anche quello mentale: è per questo che il recupero post-operatorio merita le giuste attenzioni e un costante impegno da parte del paziente per poter ritornare quanto prima a svolgere tutte le attività di vita quotidiana.



Cosa evitare dopo l’intervento di protesi d’anca: movimenti da non fare e accorgimenti

Dopo l’intervento è bene fare attenzione a una serie di movimenti da evitare o da compiere in maniera differente, in modo da non compromettere la completa riabilitazione dell’arto ed evitare la lussazione delle componenti protesiche.

È importante ricordare che la “nuova articolazione dell’anca è relativamente non protetta” fino a quando la muscolatura dell’arto inferiore non avrà riacquistato un adeguato trofismo muscolare.

Ecco i principali movimenti da non fare:

  • non flettere la gamba operata oltre i 90 gradi;
  • non ruotare la gamba operata verso l’interno;
  • non incrociare le gambe, né da seduti né in posizione supina;
  • non stare in posizione eretta prolungata;
  • evitare di camminare a lungo su terreni sconnessi per non usurare precocemente la protesi.

Un elemento chiave del periodo post-operatorio è adottare uno stile di vita sano e seguire un regime alimentare equilibrato che consenta di non aumentare di peso e compromettere così i risultati dell’intervento.

Scopriamo alcuni accorgimenti da tenere presenti al rientro a casa:

  • rimuovere tappeti, zerbini o altri oggetti per evitare il rischio di caduta;
  • non usare una doccia non accessoriata e non sedersi in fondo alla vasca;
  • utilizzare in questa prima fase di recupero un calzascarpe per infilarsi calzini e calzature;
  • dormine con un cuscino tra le gambe e non stendersi sul lato operato;
  • non guidare prima di 1 mese dall’intervento, prima di iniziare chiedete l’autorizzazione del medico;
  • evitare le sedie basse.

 

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Guida Pratica: prepararsi all'intervento di artroprotesi dell'anca

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