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Coronavirus e anziani: come difenderli dal contagio

In questa emergenza sanitaria la fascia di popolazione sicuramente più colpita dal virus è quella degli anziani: sono loro che ora più che mai hanno bisogno di maggiori attenzioni e cure, in modo da prevenire qualsiasi tipologia di rischio. 

Per supportare i famigliari nell'assistenza agli anziani e proteggerli da un possibile contagio, gli esperti dell'Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio hanno risposto alle domande più frequenti. 
Ecco i consigli del Dott. Ferretto, Direttore medico della nostra RSA di Solbiate.

 

Quali precauzioni la famiglia deve tenere per evitare il contagio?

Coronavirus: lavarsi le mani

Nel caso i familiari lavorino da casa in modalità smart working e non escano, se non per occasioni di estrema necessità, è bene seguire le normali misure di precauzione sia per loro stessi sia per le persone anziane di cui si occupano. Ricordarsi, quindi, di usare sempre la mascherina e i guanti nel caso si esca da casa e di igienizzarsi le mani al proprio rientro. 

Per evitare il contagio dai soggetti positivi e asintomatici, che possono essere una grave fonte di rischio, è opportuno mantenere anche in casa la distanza interpersonale di almeno un metro e ridurre al minimo i contatti. Questo è ancora più rilevante nel caso ci siano giovani o minori, che potrebbero fare da tramite nella trasmissione del virus.

 

Quali sintomi in un anziano a casa ci devono mettere in allarme?

Oltre ai sintomi più noti del Covid-19, quali febbre, difficoltà respiratorie e tosse, nelle persone anziane bisogna prestare attenzione anche a quelli più "sfumati". Quest'ultimi comprendono:

  • debolezza
  • diminuzione o perdita dell’olfatto
  • perdita della capacità di percepire il gusto dei cibi
  • dolori muscolari
  • mal di gola
  • raffreddore

Seppur presenti maggiormente nei pazienti affetti da Covid-19 in fase più avanzata, è bene contattare il proprio medico curante nel caso si riscontrino uno o più sintomi elencati. 

 

Idratazione, movimento, alimentazione: come si aggiornano le prescrizioni per l’anziano in tempi di Covid-19? 

Coronavirus: movimento

In caso di contagio, il virus si va a sovrapporre ad eventuali stati di morbilità pregressa, in tal caso è obbligatorio rivolgersi al proprio medico in modo da valutare l’opportunità di modifiche alle terapie in atto prima dell’infezione.

Per quanto riguarda l'alimentazione, non vi sono evidenze che consiglino la modifica di diete o regimi alimentari seguiti in precedenza. In ogni caso, è consigliabile evitare cibi grassi e difficili da digerire, diminuire i latticini, formaggi e zuccheri semplici come marmellate. 

Importante è, inoltre, mantenere la usuale idratazione, eseguire brevi e frequenti se, possibile, camminate all’interno dell’appartamento, magari con lenta salita e discesa delle scale, uscendo in giardino o utilizzando la cyclette, senza arrivare ad avere affanno.

 

A quali figure professionali/associazioni si può chiedere supporto nel caso si abiti da soli?

Se parliamo di una persona anziana che vive normalmente sola, a cui è consigliato vivamente di restare a casa (in presenza di malattia cronica ed età avanzata), può essere di aiuto acquistare telefonicamente presso negozi o supermercati e farsi recapitare i generi di necessità al domicilio.

È possibile richiedere aiuto ai servizi sociali territoriali, attraverso il comune di residenza, in modo da poter usufruire di pasti a domicilio ed eventuali supporti psicologici. Sono, inoltre, attivi diversi Centri d'ascolto, tra cui il supporto spirituale e psicologico del Centro Pastorale Provinciale del nostro Ordine. 

Anche a chi vive in famiglia può essere di aiuto contattare associazioni di volontariato, richiedendo informazioni al proprio Comune. In ogni caso, è possibile richiedere il supporto del proprio medico di base, se ci siano dubbi riguardanti il proprio stato di salute. 

 

Se tu o un tuo caro avete bisogno di aiuto o di un supporto umano, non esitare ad entrare in contatto con noi. Saremo felici di ascoltare le tue richieste!

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