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Coronavirus: misure restrittive e raccomandazioni per i cittadini

L’Italia sta affrontando un momento molto delicato. Per limitare la diffusione del Covid-19, comunemente conosciuto come Coronavirus, il 9 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto, chiamato #Iorestoacasa, a cui sono state aggiunte ulteriori restrizioni ieri 11 marzo


Come le altre Strutture del nostro Ordine, l'Ospedale Sacra Famiglia di Erba è in prima linea per combattere l'emergenza e ha istituito un’area dedicata all'assistenza di pazienti affetti da Covid-19 ad ogni stadio della malattia. Solo insieme possiamo superare questa emergenza: aiutate i medici, gli infermieri e il personale ospedaliero che sta lavorando senza sosta per curare chi ne ha bisogno, facendo una donazione per la nostra Struttura.

 

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Scopriamo ora insieme le misure e le raccomandazioni da seguire per superare insieme quest’emergenza.

 

Nuove misure: tutta l’Italia è zona protetta

A partire dall'11 marzo sono entrate in vigore le nuove misure restrittive che interessano tutta Italia e che già in precedenza sono state applicate alla Lombardia e alle 14 province del nord più colpite dal contagio di Coronavirus.

Le novità principali del nuovo decreto riguardano quattro punti fondamentali:

  • limitazione degli spostamenti
  • sospensione delle attività commerciali al dettaglio (bar, negozi, ristoranti, estetisti e parrucchieri), fatta eccezione per quelle che vendono beni di prima necessità (elenco consultabile qui)
  • blocco delle manifestazioni sportive
  • sospensione delle attività didattiche sia nelle scuole sia nelle università

Secondo le disposizioni del decreto, è richiesto a tutti i cittadini di rispettare una serie di direttive allo scopo di tutelare se stessi e gli altri e tentare così di ridurre la diffusione del virus.

 

#Iorestoacasa: cosa devono fare tutti i cittadini italiani?

Per quanto riguardo gli spostamenti, è concesso uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Queste esigenze, se presenti, dovranno essere attestate tramite autodichiarazione, che potrà essere compilata scaricando il modulo a questo link. Ricordiamo che una falsa dichiarazione rappresenta reato ed è quindi soggetta a sanzioni. In ogni caso, si consiglia di limitare gli spostamenti allo stretto necessario.

Se dovete assistere un familiare con disabilità oppure è parte della vostra attività lavorativa, potete muovervi senza ricorrere in sanzioni, ma gli spostamenti devono essere sempre autocertificati.

È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari, che saranno sempre disponibili. Ricordiamo che fino al 25 marzo resteranno chiuse tutte le attività commerciali, quindi bar, negozi, ristoranti, parrucchieri ed estetisti, mentre resteranno aperti alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole e benzinai, così come banche, poste e uffici pubblici

È consentito assistere i propri cari anziani non autosufficienti, essendo questa una condizione di necessità. Si raccomanda però particolare attenzione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità, che sono quindi i soggetti più fragili, evintando di uscire dalla propria abitazione. Dove non è possibile, mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.

 

Coronavirus: raccomandazioni

 

Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, di qualsiasi tipologia, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d’esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati). Evitare in ogni caso qualsiasi tipo di assembramento di persone sia in luoghi pubblici che aperti al pubblico.

 

Problemi respiratori o febbre: come comportarsi e a chi rivolgersi?

A tutte le persone con sintomi da infezione respiratoria e febbre – superiore a 37,5° C –  è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di limitare al massimo i contatti sociali e non recarsi al pronto soccorso, contattando telefonicamente il proprio medico curante.

Coronavirus: raccomandazioni

In caso di sintomi o dubbi, è possibile chiamare i numeri verdi regionali che sono stati attivati appositamente per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del Coronavirus in Italia.

Vi riportiamo i numeri verdi della Regioni in cui le Strutture dell’Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio operano:

Lombardia: 800 89 45 45

Friuli Venezia Giulia: 800 500 300

Veneto: 800 462 340

Piemonte:
800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20

Liguria: numero di emergenza 112

Per consultare gli altri numeri verdi, visitare la pagina ufficiale del Ministero della Salute.

 

Inoltre, tutte le persone per le quali il Dipartimento di prevenzione dell'Asl accerta la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario devono:

  • mantenere lo stato di isolamento per 14 giorni dall'ultima esposizione;
  • divieto di contatti sociali;
  • divieto di spostamenti e viaggi;
  • obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:

  • avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l'operatore di Sanità Pubblica;
  • indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi dagli altri conviventi;
  • rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, se necessario.

 

Da oltre 500 anni noi dell'Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio siamo vicini a chi ha più bisogno e oggi più che mai siamo noi ad avere bisogno del vostro aiuto.

Abbiamo necessità primaria di strumentazione e materiale ospedaliero di protezione. Chiediamo il vostro sostegno per assicurare le migliori cure a tutte le persone affette da Covid-19 che sono e saranno ricoverate nel nostro Ospedale.

Se potete supportateci inviando una donazione.

 

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Grazie per il vostro contributo. 
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