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Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA): parola al Dott. Cozzaglio

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I Disturbi del Comportamento Alimentare sono disagi nella percezione e nell'immagine che chi ne soffre ha di sé. Disturbi che possono cambiare la personalità del ragazzo o della ragazza proprio nel momento in cui si sta formando, modificando le sue abitudini alimentari fino a negarsi la socialità e il condividere la tavola. 

Abbiamo intervistato il Dottor Paolo Cozzaglio, Primario di Psichiatria presso il Centro Sant'Ambrogio per saperne di più su questi Disturbi.

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Cosa sono i Disturbi Alimentari?

I Disturbi dell’Alimentazione, detti anche Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), sono disagi che riguardano la percezione di sé. In questo caso il paziente ha un'alterazione della propria immagine corporea, che si traduce con un’alterazione delle normali abitudini alimentari e dell’assunzione del cibo in diversi modi, secondo la specifica forma che il DCA prende.

Quali sono i fattori di rischio e i campanelli d'allarme per la valutazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare?

I fattori predisponenti alla manifestazione di un Disturbo dell’Alimentazione sono diversi.

Spesso si riscontrano traumi, anche ripetuti, durante l’infanzia e l’adolescenza: episodi di bullismo, maltrattamento, sino a veri e propri abusi fisici o sessuali.

Le difficoltà si possono manifestare in famiglia o a scuola e il campanello principale di allarme è una modifica delle consuete abitudini alimentari o un cambiamento nella personalità, nel rapporto con gli altri o nel rendimento scolastico.

Di fatto, l’età più rappresentativa dell’insorgenza di un DCA è quella adolescenziale e della prima giovinezza: la fascia che va dai 15 ai 21 anni. Inoltre, i DCA sono più prevalenti nelle ragazze, ma negli ultimi anni i casi di sesso maschile sono in aumento.

Trattamento dei DCA: quando è necessario il ricovero?

È sempre possibile curare le persone che soffrono di un DCA: i dati dimostrano un’alta percentuale di successo che oscilla dal 70 all’80%.

"Più è precoce l’intervento e più le cure sono efficaci e si evita la cronicizzazione del disturbo. Anche le attività di prevenzione (nelle scuole, tramite un’adeguata informazione alla popolazione, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta) è importante ed efficace." spiega il Dottor Cozzaglio.


Il ricovero residenziale terapeutico-riabilitativo, come nella nostra CRA Olallo Valdes, è opportuno in alcune circostanze, ovvero quando:

  • il solo trattamento ambulatoriale del DCA non è sufficiente e occorre un intervento più continuativo e supportivo;
  • è opportuno il distanziamento per un periodo di tempo concordato dal proprio ambiente di vita o famigliare;
  • si è dimessi da un ricovero ospedaliero mirato, alla ripresa dell’alimentazione o alla stabilizzazione delle condizioni fisico-metaboliche, per consolidare i risultati ottenuti e proseguire le cure specifiche prima del rientro a casa.
I ricoveri ospedalieri “salva vita”, invece, sono rivolti a casi estremi e già avanzati.

 

Il contributo della famiglia: supportare un parente con DCA 

La cosa più importante è non sottovalutare segnali importanti di disagio o di cambiamento rispetto alle consuete abitudini di alimentazione, di umore o di personalità del proprio famigliare: dialogo e ascolto tra genitori e figli sono quindi fondamentali.

In fase preliminare si può chiedere un supporto al proprio medico di medicina generale o al pediatra per esprimere i propri dubbi e preoccupazioni. Ulteriormente, rivolgersi a un ambulatorio specifico per DCA, o a un professionista esperto, per chiedere un consulto è una pratica utile per contrastare in tempo un'eventuale cronicizzazione. 

 

Disturbi dell'Alimentazione

 

 

L'approccio dell'Ordine Ospedaliero Fatebenefratelli: tra professionalità e spiritualità

I centri dell'Ordine Ospedaliero Fatebenefratelli possiedono una lunga tradizione in campo psichiatrico che coniuga il valore e l’attenzione umanistico-spirituale e religiosa con la competenza e la professionalità.

La comunità Olallo Valdes per il trattamento dei DCA segue le linee guida più accreditate per il trattamento di questi Disturbi e dispone di un'équipe multidisciplinare specificamente formata. Concretamente l’offerta dell'Ordine Ospedaliero Fatebenefratelli sui DCA comprende 10 posti in residenzialità e 10 posti in Centro Diurno, contrattualizzati con la Regione Lombardia e quindi accessibili in regime di Sistema Sanitario Nazionale.

A caratterizzare le Nostre Strutture è la visione unitaria delle esigenze del soggetto umano, al di là della patologia e del disagio: vi è una forte attenzione alla dimensione spirituale ed evolutiva delle persone ricoverate.

"Nel trattamento non bisogna pensare solo a “ciò che non va”, ma soprattutto a una progettualità sul futuro e alla ripresa di quelle dimensioni di desiderio che più ci caratterizzano come soggetti umani e che danno senso alla nostra vita." conclude così il Dottor Cozzaglio.

 

Un team di professionisti è pronto ad accogliere chi è nel bisogno, in pieno spirito di OspitalitàSe hai delle richieste o vuoi ricevere maggiori informazioni sulle nostre Strutture, entra in contatto con noi al pulsante in basso

 

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