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Occhio allo smartphone: il parere dell’esperto

Lo smartphone è uno strumento importante per le nostre vite. Se fino a venti anni fa non ci si preoccupava di uscire di casa senza il cellulare, oggi, se non lo abbiamo con noi, ci sentiamo "persi ed isolati".
È uno strumento che permette di restare connessi con le persone a cui vogliamo bene, di cercare rapidamente luoghi o contatti utili e spesso è fondamentale per svolgere il lavoro di tutti i giorni.

Tuttavia, l’abuso nell’uso dello smartphone può condurre a dei rischi per la nostra salute, in particolare per la vista.
Ne parliamo all’interno del nostro articolo con Pasquale Troiano, oculista dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba.

 

La miopia

La miopia è il disturbo visivo più diffuso, interessa circa 15 milioni di persone in Italia, ed è caratterizzata da una ridotta e sfocata visione degli oggetti da lontano. Come spiega l’esperto dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba, la miopia non è un fenomeno recente: «Pensate che lo diceva già nel 1703 Bernardino Ramazzini – spiega – quando, nel De Morbis Artificum Diatriba (Trattato sulle Malattie dei Lavoratori), decise di inserire un capitolo denominato Lepturgorum morbis, che si occupava delle manifestazioni oculari presenti nei soggetti che lavoravano su cose piccole, come orafi e miniaturisti. In questo capitolo sono perfettamente descritti tutti i problemi oculari che derivano dall’impegno visivo prolungato per vicino e soprattutto, già allora, egli poneva un forte accento sul fatto che questi soggetti erano destinati a divenire miopi!».

 

La astenopia

L’astenopia è un altro disturbo visivo altamente diffuso in Italia. Viene anche definito affaticamento oculare e si verifica in seguito ad un prolungato sforzo oculare che può causare lacrimazione, secchezza oculare e mal di testa.
L’astenopia è una condizione così diffusa che, dagli anni ’80, è stato codificato il concetto di “astenopia occupazionale”, una sindrome caratterizzata da disturbi dell’apparato oculo-visivo, causata dall’utilizzo prolungato di videoterminali, come gli schermi dei computer e i cellulari.

«L’ergoftalmologia ha individuato un rapporto tra le capacità visive del soggetto e il tipo di impegno visivo richiesto. Se l'impegno visivo richiesto eccede le capacità visive del soggetto l’affaticamento oculare compare in breve tempo, è più sintomatico ed è più frequente. È come se si chiedesse a un soggetto che pesa 50 chili di trasportare dei gravi che ne pesano 100, forse riuscirà a farlo una volta.» osserva Troiano.

 

L’importanza di eseguire una visita medica

L’oculista dei Fatebenefratelli sottolinea come il rischio di sviluppare un disturbo visivo dipenda dalle condizioni del soggetto. Consiglia, dunque, di eseguire una visita oculistica: «se il soggetto ha un apparato visivo sano e perfettamente normale della motilità oculare e sul piano rifrattivo, non avrà alcun problema. Se, invece, il soggetto ha alterazioni dell’apparato visivo o della motilità oculare o della rifrazione che non sono stati individuati e corretti, allora ci saranno enormi problemi di affaticamento oculare. Pertanto, la raccomandazione fondamentale è eseguire una visita medica oculistica e una visita ortottica che potranno verificare le condizioni anatomiche e funzionali dell’apparato visivo e correggere eventuali alterazioni mettendo così il sistema visivo nella sua migliore condizione operativa».

 

Ricordati di far riposare gli occhi

Per non affaticare troppo la vista è consigliabile effettuare delle pause dall’utilizzo dei videoterminali, in modo da non causare sforzi eccessivi del sistema accomodativo, quel processo naturale mediante il quale l’occhio dell’individuo corregge i difetti visivi: «è sempre opportuno cercare di non prolungare l’osservazione da vicino, facendo delle pause che non possono essere “smetto di usare il computer e uso il cellulare o viceversa”; la pausa deve prevedere la messa a riposo del sistema accomodativo (che essendo un sistema basato su muscoli è inevitabilmente destinato all’affaticamento) mediante lo spostamento della nostra osservazione a distanze superiori - almeno a 3 metri (ancora meglio 6) - come ad esempio guardare fuori da una finestra», afferma l'esperto.

 

Proteggiamo i più piccoli: il rischio di miopia

L’astenopia è un difetto visivo che può provocare irritabilità degli occhi e cefalea. Come tutte le condizioni di affaticamento, i sintomi, seppur fastidiosi, si risolvono con il riposo.
Più grave è l’uso prolungato di smartphone da parte di bambini e di adolescenti, poiché si rischia la miopizzazione dell’occhio che, al contrario dell’astenopia, è una modifica irreversibile e progressiva della vista.
Negli ultimi 10 anni l’epidemia di miopia è in aumento, a causa del costante sforzo visivo prolungato.

 

Abbiamo visto come l’uso prolungato dello smartphone e, in generale degli schermi, possa provocare disturbi più o meno gravi alla vista. È consigliabile, quindi, eseguire una visita oculistica e, quando possibile, far riposare la vista.

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