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Le malattie croniche dell'anziano: la testimonianza del Dottor Secreto

Una delle peculiarità che caratterizza il paziente geriatrico è la presenza di malattie croniche. Di fatto, la cronicità rappresenta a tutti gli effetti un paradigma della salute moderna: la malattia cronica è una malattia che continua e persiste nel tempo, che non può essere eliminata del tutto. È però una malattia che si può migliorare.

Abbiamo intervistato al Dottor Piero Secreto, Direttore di Struttura Complessa al Presidio Ospedaliero Riabilitativo Beata Vergine Della Consolata, per avere una testimonianza delle cure in geriatria. Continua a leggere.

Cronicità della malattia: l'importanza del supporto dell'anziano

"Molto spesso la malattia cronica non è stabile nel tempo, ci sono frequenti riacutizzazioni e remissioni, “ogni giorno è diverso dall'altro”.

Le patologie croniche quando compromettono l’equilibrio dell’individuo comportano la comparsa di disabilità e di conseguente dipendenza fisica. Inoltre il primo segno di una nuova malattia, o del riacutizzarsi di una malattia cronica, è raramente unico e specifico: molte malattie nell’anziano hanno presentazione clinica diversa rispetto all’età adulta, in termine tecnico questo fenomeno di chiama atipia sintomatologica

Come riconoscerlo? La riduzione della indipendenza funzionale in una persona attiva, precedentemente autosufficiente, rappresenta un sintomo precoce e sottile di una patologia non trattata, caratterizzata dalla assenza di sintomi o segni tipici della malattia stessa.

 

Le patologie geriatriche più frequenti 

Le principali “Patologie Disabilitanti” sono:

  • l’osteoartrosi, soprattutto alle anche e ginocchia;
  • l’osteoporosi con il rischio di fratture vertebrali e del femore in seguito a caduta;
  • l’ictus cerebrale;
  • la Malattia di Parkinson e i parkinsonismi, il 30% dei casi associati a demenza.

Altre patologie comuni nell'aziano sono: la demenza, la depressione, lo scompenso cardiaco, l'asma, le bronchiti croniche, l'ipovisus e la sordita. Si tratta di patologie alla base anche della Sindrome da Deprivazione Sensoriale.

Vanno però sottolineate due evidenze. In primo luogo, la presenza nello stesso individuo di due o più malattie, detta comorbilità, è una delle caratteristiche principali del malato geriatrico. In secondo luogo, parallelamente, chi è affetto da più malattie è molto spesso portatore di altre condizioni morbose non riconosciute per diversi motivi: si possono presentare in forma atipica, possono essere sintomatologicamente silenti o presenti in uno stadio preclinico.

Pertanto tra gli elementi di specificità nella valutazione clinica del paziente anziano è importante Individuare il problema centrale e “classificare” le patologie in ordine di importanza ricercando eventuali malattie sommerse e individuare quelle trattabili. 

 

I principali fattori di rischio nel Paziente anziano: come prevenire l'invecchiamento patologico

Il principale fattore di rischio di invecchiamento patologico è rappresentato dalla sedentarietà.

Altri importanti fattori di rischio sono:

  • le alterazioni dell’equilibrio,
  • le sindromi vertiginose,
  • la tendenza all’allettamento,
  • le abitudini voluttuarie come il fumo e l'alcool,
  • i deficit sensoriali di vista e udito,
  • l'alterazione della masticazione,
  • un'alimentazione inadeguata,
  • la patologia del piede.

Come fare per prevenire l'invecchiamento patologico?

Molto importanti sono le misure generali non farmacologiche, come: l'attività fisica regolare; la corretta esposizione al sole; la dieta tipo “mediterranea” con adeguato apporto di nutrienti, tra cui calcio e vitamina D; la cessazione del fumo;  la limitazione degli alcoolici; l’ottimizzazione della terapia con farmaci potenzialmente dannosi per l’osso o che aumentano il rischio di cadute e la Rimozione dei rischi ambientali di caduta.

Altrettanto importanti sono le attività che potenziano il senso dell’equilibrio, come camminare su sentieri o in salita, partecipare a corsi di ballo o semplicemente fare le scale senza appoggiarsi al corrimano. Per i pazienti con maggiore mobilità è consigliabile anche andare in bicicletta e fare esercizi di semi-piegamento degli arti inferiori senza appoggio delle mani.

 

L'attività fisica nel Paziente anziano: linee guida

Come abbiamo visto, l'attività fisica aiuta a prevenire il livello di invecchiamento patologico. Ma quali sono i livelli consigliati?

Innanzitutto, almeno 30 minuti di attività fisica moderata per la maggior parte dei giorni della settimana, fino a 45-60 minuti per evitare il sovrappeso. Di fatto, è possibile effettuare i "30 minuti" anche in diversi momenti, non obbligatoriamente in modo consecutivo.

Inoltre, anche camminare è un metodo efficace: 10.000 passi al giorno sono l'ideale per prevenire l'invecchiamento patologico. Sotto questa soglia, infatti, non vi sarebbe un effetto protettivo; mentre un aumento dei tempi o dell’intensità garantisce un effetto protettivo maggiore. In più, il cammino deve avere una intensità sufficiente ad aumentare moderatamente la frequenza cardiaca, per un periodo di 10 minuti o più.

 

 

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