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DSA a scuola: come funziona il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono disturbi del neurosviluppo dei bambini che si manifestano nella difficoltà a leggere, scrivere e fare calcoli. Per questo, i piccoli alunni che dimostrano di avere DSA devono essere supportati da un Piano Didattico Personalizzato, per riuscire ad apprendere al meglio.

I nostri Centri aiutano famiglie e bambini con un approccio assistenziale integrale ai loro bisogni. Nel farlo, il Polo Zero-17 mette a disposizione un team di Professionisti dedicati alla cura e alla certificazione dei DSA seguendo il Carisma del suo fondatore San Giovanni di Dio.

Ma cos'è un Piano Didattico Personalizzato? Ne parleremo in questo articolo!

- Cos'è il Piano Didattico Personalizzato (PDP)
- Chi redige il Piano Didattico Personalizzato
- Aggiornamento del Piano Didattico Personalizzato
- Piano Didattico Personalizzato, il supporto per i genitori 


Abbiamo scritto un manuale guida per i genitori affinché possano aiutare il proprio piccolo nelle sue difficoltà quotidiane. Scaricalo cliccando il bottone qui sotto.

Manuale sui DSA per genitori

 

Cos'è il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

Il PDP, Piano Didattico Personalizzato, consiste in un documento formale che definisce nel dettaglio il progetto educativo dedicato allo studente con DSA. Il Piano Didattico Personalizzato è quindi formulato a seguito della diagnosi dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento, con la relativa certificazione DSA, erogata da uno specialista sia privato sia del Servizio Sanitario Nazionale, oppure da una centro accreditato.

Il PDP dovrebbe essere concepito come un alleato all’apprendimento e al successo scolastico dello studente o della studentessa. Tutelato dal Decreto Ministeriale 5669 del 2011, permette di definire un rapporto tra scuola, genitori e istituzioni socio-sanitarie volto al raggiungimento degli obiettivi formativi dell'alunno.

Infatti, va ricordato che un bambino con DSA ha capacità cognitive nella norma ma necessita di un percorso di apprendimento individualizzato sulla base delle sue difficoltà: il Piano Didattico Personalizzato pertanto adatta il percorso scolastico ai provvedimenti pensati e attuati per ogni singolo caso.

Ma cosa contiene il Piano Didattico Personalizzato (PDP)?

  • I dati generali del bambino.
  • L'analisi della situazione e del Disturbo.
  • Il livello di competenze raggiunte in ciascuna delle aree disciplinari.
  • Gli obiettivi e gli argomenti formativi predisposti per l’anno scolastico.
  • La metodologia e le modalità di verifica con le misure compensative e dispensative.
  • La valutazione in itinere e quella finale correlata da precise indicazioni in merito alla modalità con cui è effettuata.
  • I rapporti la famiglia in relazione, in particolare, ai compiti da svolgere a casa.

 

Chi redige il Piano Didattico Personalizzato

Il Piano Didattico Personalizzato è definito e redatto dal consiglio di classe una volta che la famiglia fornisce la certificazione DSA acquisita dalla diagnosi specialistica.

Il consiglio di classe dovrebbe quindi confrontarsi con i genitori del bambino e, se necessario, richiedere il parere dei professionisti.

In particolare, è in carico al coordinatore dialogare con la famiglia per confrontarsi. In questa sede, l'obiettivo è raccogliere quante più informazioni possibili sull'alunno mantenendo vivo il contatto con le figure primarie che lo circondano.

Ai singoli insegnanti di ciascuna disciplina, in sinergia, spetta la mansione di compilare la parte del Piano Didattico Personalizzato a loro dedicata, riportando le proprie osservazioni. Non solo: devono indicare gli strumenti compensativi e le misure dispensative che prevedono di adottare durante le loro lezioni. Infine, vanno dettagliate le modalità di conduzione delle verifiche e della valutazione

Ma ogni quanto va aggiornato il Piano Didattico Personalizzato? Continua a leggere: ne parleremo nel prossimo paragrafo!

 

Aggiornamento del Piano Didattico Personalizzato

Il Piano Didattico Personalizzato è preparato dagli insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico, entro il primo trimestre. Qualora la famiglia presentasse la diagnosi nel corso dell'anno, il PDP è da preparare entro il trimestre in corso.

Come anticipato, il Piano Didattico Personalizzato è volto a indagare quali sono i progressi e le necessità degli alunni durante il loro percorso di apprendimento. In questo senso, gli insegnanti in accordo con la famiglia possono rivedere e modificare il PDP in qualsiasi momento ce ne fosse bisogno.

Lo scopo infatti è quello di avere un percorso formativo adeguato alle necessità dello studente, considerando i suoi miglioramenti o l'eventuale emergere di nuove difficoltà. Solo così è possibile identificare, di volta in volta, la strategia e le modalità formative più adatte a lui.

 

Piano Didattico Personalizzato, il supporto per i genitori 

Dopo che il consiglio di classe ha redatto il Piano Didattico personalizzato, deve consegnarlo alla famiglia dello studente o della studentessa con DSA.

Si tratta infatti di uno strumento indispensabile per la formazione del bambino. In questo modo, le figure cardine a lui vicine sono allineate e preparate a supportarlo nel percorso di apprendimento, dandogli il giusto sostegno.

Nella sua formalizzazione sono infatti dettagliate le modalità di accordi tra scuola e famiglia.
Nello specifico:

  • le modalità di assegnazione dei compiti;
  • l'ammontare dei compiti assegnati;
  • le scadenze con cui i compiti devono essere consegnati;
  • le modalità di presentazione e di esecuzione dei compiti.

 

Il nostro Polo Zero-17 è un centro accreditato alle certificazioni per DSA.
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