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L'emergenza sommersa: l'impatto del Covid sulla salute psicofisica e sul sistema sanitario ed economico

5 dicembre 2020

Dietro la pandemia esiste un’emergenza sommersa, di cui parlano in pochi ma che travolge tanti.

Conseguenze fisiche per chi è stato colpito duramente dal virus, ma anche conseguenze psicologiche per chi ha vissuto in prima persona la sofferenza di questa malattia, per chi come i nostri operatori sanitari hanno dovuto sostenere una pressione fisica ed emotiva senza precedenti: per tutte quelle persone che hanno dovuto combattere la solitudine, la paura e l’incertezza e, non da ultimo, per chi ha perso il lavoro o ha dovuto chiudere la propria attività.

Il Coronavirus ha avuto un impatto senza precedenti sulla nostra società, in tutte le sue dimensioni ed ambiti. Scopri nel dettaglio le significative conseguenze della pandemia nelle seguenti sezioni:

1. Gli effetti a lungo termine sulla salute: la sindrome post-Covid

2. Stress e burnout da Covid-19: il rischio per gli operatori sanitari

3. Una minaccia per la salute mentale: il Coronavirus e lo stigma sociale

4. L’impatto economico del Coronavirus: il dramma della disoccupazione e della povertà divaganti

5. La risposta Fatebenefratelli all’emergenza silenziosa: il Progetto Ricominciare

 

 

Gli effetti a lungo termine sulla salute: la sindrome post-Covid

Siamo ormai ben consapevoli dei sintomi, anche devastanti, del Covid-19 sulla salute di chi ne è affetto. Polmoni, cuore, reni e metabolismo sono solo alcuni degli organi che possono essere colpiti dal virus. Esistono però altre patologie che un paziente può riscontrare, anche dopo aver superato la malattia ed essere stato attestato come negativo.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato la presenza della cosiddetta “sindrome post-Covid”, indicando con questa espressione un’intera famiglia di disturbi che permangono nel tempo e di cui è necessario occuparsi a fini riabilitativi.

Tra le conseguenze a lungo termine del virus, che evidenziano un’emergenza che continua anche dopo e inficia lo stato di salute e il benessere di chi si considera “guarito”, le principali sono:

1. Lesioni polmonari

I danni polmonari del Covid-19 possono lasciare sui tessuti cicatrici durevoli, con importanti difficoltà a ritornare alla vita di tutti i giorni. Specialmente nei soggetti più a rischio, come gli anziani o i pazienti con patologie pregresse, si presentano anche dopo la guarigione i sintomi della "fame d'aria".

2. Effetti neurocognitivi

Molti pazienti ricoverati per Covid riscontrano spesso problemi neurocognitivi, come vertigini, mal di testa, perdita di coscienza, dell’olfatto o del gusto. È bene sottolineare che questi disturbi posso durare anche dopo la guarigione ed aggiungersi ad altre complicazioni neurologiche, tra cui disturbi dell’attenzione, della memoria o della concentrazione.

3. Conseguenze sullo stato di salute generale

Oltre ad una possibile riduzione delle funzionalità polmonari e di altri organi, un altro sintomo molto comune e incredibilmente debilitante per lo stato di salute e la qualità della vita degli ex malati Covid è un generale senso di spossatezza, che sembra non passare mai. Persistente affaticamento, dolori muscolari, difficoltà nel sonno, incapacità di mantenere la concentrazione: questi sono solo alcuni dei disturbi a lungo termine che lamenta chi è solo apparentemente guarito dal virus.

È sempre più evidente che il Coronavirus rappresenta una vera e propria malattia multi-organo che ha delle conseguenze durature sulla salute: per questo, è di essenziale importanza attivare dei percorsi riabilitati per i pazienti post-Covid, in modo da assicurare completa assistenza e guarigione e supportarli concretamente a riprendere in mano la propria vita e il proprio benessere.



Stress e burnout da Covid-19: il rischio per gli operatori sanitari

Rischi per gli operatori sanitari
Senza dubbio, una delle conseguenze più pesanti della diffusione della pandemia è la crisi sanitaria, che ha colpito e continua a mettere sotto pressione le Strutture ospedaliere di tutto il nostro territorio.

In seguito a questi mesi di stress, lunghi orari lavorativi, alto carico emotivo, preoccupazioni di contrarre il virus, e se non peggio, infettare i propri cari, la mancanza talvolta di supporto adeguato hanno incredibilmente influenzato il benessere e lo stato di salute mentale e fisico di tutti gli operatori sanitari.

Esposti di continuo alle minacce del virus, sono i professionisti di questo settore ad essere i soggetti a più alto rischio: essere chiamati ogni giorno ad affrontare un’emergenza di tale portata incide non solo sulla stanchezza fisica, data dagli enormi carichi di lavoro, ma anche sulla salute psicologica.

In questo momento siamo chiamati a prestare attenzione ad un tema che interessa – direttamente o indirettamente – tutti noi, ovvero la tutela del benessere psicofisico delle professioni della cura e dell’assistenza. È cruciale, quindi, mettere in atto delle azioni concrete per salvaguardare coloro che si occupano ogni giorno di tutti i cittadini, fornendo un aiuto a chi è sempre in prima linea per il benessere di tutta la comunità.



Una minaccia per la salute mentale: il Coronavirus e lo stigma sociale

La diffusione dell’epidemia da Covid-19 ha creato fin dall’inizio una situazione caotica che si è evoluta rapidamente. La paura e il panico, che hanno in particolar modo caratterizzato le fasi iniziali, sono stati inevitabilmente generati dalle notizie relative agli ospedali sovraffollati e quasi impossibilitati a farsi carico dei pazienti alla crescente disoccupazione e preoccupazione per numerosi settori tuttora a rischio.

In questi mesi sono stati molteplici i fattori che hanno generato in tutti noi, senza esclusione, sentimenti di angoscia, ansia e forte stress. Anche se queste emozioni “negative” nei confronti di contesti di crisi e improvvise situazioni di totale lockdown sono alquanto comuni, il bilancio della pandemia sembra avere degli effetti ancora più profondi e significativi: nel prossimo futuro, come anche sottolineato sia dall’OMS che dal Ministero della Salute, una delle conseguenze più allarmanti è lo stigma sociale, che avrà inevitabili impatti su diversi ambiti della nostra società.

Coronavirus e salute mentale
Il semplice valore simbolico delle rigide, anche se necessarie misure di sicurezza, il
senso di sfiducia nelle autorità e nel miglioramento dell’emergenza, la perdita di controllo e l’incertezza derivate dalla malattia o semplicemente dall’isolamento sociale hanno creato una situazione senza precedenti, i cui gli impatti psicologici sulla popolazione, anche quella definita non a rischio, sono rilevanti.

Affrontare queste emozioni che facilmente possono sfociare in disturbi più seri e a lungo termine è essenziale: rivolgersi ad un supporto professionale è spesso la risposta che consente di elaborare preoccupazioni, ansie o addirittura vissuti traumatici, come quelli che molte persone oggi stanno vivendo.



L’impatto economico del Coronavirus: il dramma della disoccupazione e della povertà divaganti

Il Coronavirus non ha solo portato ad un aumento vertiginoso dei tassi di mortalità in tutto il mondo, ma ha aumentato inesorabilmente il numero delle persone sull’orlo della povertà e della disoccupazione.

La chiusura forzata di numerose attività commerciali, la preoccupante perdita di moltissimi posti di lavoro e il crescente quadro di settori sempre più a rischio hanno creato una situazione storica senza precedenti: il Coronavirus ha paralizzato l’intera economia globale, che è al momento compromessa.

Sono i lavoratori, in particolare i giovani, le donne, i precari e i piccoli imprenditori, ad avere pagato il prezzo più alto, rischiando così di aggravare ulteriormente le diseguaglianze nel mondo del lavoro e dello stato di benessere generale della popolazione. Il forte scetticismo nei confronti del futuro e il senso di precarietà diffuso in tutti gli strati della nostra società non possono essere più ignorati. Occorre che l’appello “silenzioso” di queste persone nel bisogno sia ascoltato e accolto: insieme possiamo fornire loro conforto e speranza per superare le difficoltà attuali con il dovuto appoggio e supporto.

 

La risposta Fatebenefratelli all’emergenza silenziosa: il Progetto Ricominciare

Le preoccupazioni sulla salute fisica e psicosociale della nostra società non possono che essere al primo posto nella mente e nell’agire della Provincia Lombardo Veneta che da oltre 500 anni si occupa di dare aiuto alla persona nel bisogno, in tutte le sue dimensioni.

Stiamo dunque attivando un Ambulatorio Multidisciplinare di Assistenza Integrale che offre:

  • consulti medici personalizzati per pazienti reduci da un ricovero Covid-19;
  • consulti psicologici per persone che a seguito della pandemia si trovano ad affrontare nuove debolezze e fragilità, oppure per gli operatori sanitari che hanno vissuto la fatica e lo stress di questo periodo così complesso;
  • consulti spirituali per tutti coloro che sentono il desidero di intraprendere un percorso di accompagnamento umano e spirituale che aiuti a cogliere o a dare un senso alla sofferenza che la malattia causa nei pazienti, familiari, operatori.

Rispondiamo assieme ad un emergente bisogno di assistenza e cura che ancora non trova una risposta strutturata all’interno del nostro Sistema Sanitario Nazionale. 

Puoi supportare il progetto e offrire un nuovo inizio a chi ne ha più bisogno con un semplice gesto: basta cliccare il pulsante in basso e dare il tuo contributo.
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