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Prepararsi all'intervento di protesi dell'anca: programma operatorio e consigli utili

Sono diverse le patologie che possono compromettere l’anca e le sue funzionalità: la più frequente è indubbiamente la coxartrosi, una malattia degenerativa cronica la cui evoluzione comporta un'usura progressiva della cartilagine.

L’unica soluzione in caso di coxartrosi grave è la terapia chirurgica con l’impianto di una protesi, in grado di eliminare la sintomatologia dolorosa, migliorare la funzionalità dell’articolazione e quindi restituire al paziente una buona qualità di vita.

 

Prima dell’intervento: prepararsi all’intervento di protesi dell’anca

La terapia medica e le norme di vita sono utili per alleviare il dolore, ma non cambiano il decorso della malattia: l'unica soluzione definitiva capace di eliminare i sintomi dolorosi in caso di coxartrosi grave è l'impianto dell’artroprotesi d'anca.

Quando si decide di procedere con l’intervento chirurgico ci sono dei passi da seguire per assicurare la sua buona riuscita. Vediamo insieme i principali:

1. Assistenza riabilitativa

Nella fase preoperatoria viene eseguita una visita fisioterapica che permette di valutare la terapia riabilitativa più idonea per il paziente: è fondamentale in questa parte acquisire tutte le informazioni necessarie per conoscere nel dettaglio il programma di riabilitazione, che spesso può comprendere l’utilizzo di presidi ortopedici di supporto, come il carrello deambulatore oppure i bastoni.

2. Perdere peso e eliminare altri fattori di rischio

Nel trattamento della coxartrosi l’obesità rappresenta un serio fattore di rischio, che può compromettere l’esito dell’operazione. Un’attenta valutazione clinica è essenziale per determinare se è necessario ridurre il proprio peso o correggere altre condizioni sfavorevoli, come ad esempio il diabete o il vizio del fumo. Questi fattori possono impattare negativamente sull’intervento di artroprotesi dell’anca: prolungano infatti la riabilitazione e la convalescenza e accorciano la durata della protesi.

Per conoscere nel dettaglio tutti i fattori di rischio dell'artrosi dell'anca, leggi "Coxartrosi primaria e secondaria: cause principali e fattori di rischio".

3. Rafforzare la muscolatura

Il potenziamento muscolare è fondamentale nella fase preoperatoria: è importante mantenere tonici i muscoli dell’anca in modo da rendere più facile il recupero dopo l’intervento. Il consiglio è di rivolgersi ad un fisioterapista, che è solitamente suggerito dal chirurgo ortopedico, per poter rafforzare la muscolatura tramite dei corretti esercizi preparatori all’intervento.

4. Organizzare il ritorno a casa

La degenza può durare dai 2-3 giorni fino ad un periodo massimo di 15 giorni. Essenziale, quindi prima del ricovero, è pianificare il proprio ritorno a casa in modo da agevolare il processo di riabilitazione. Prepara tutto ciò che è necessario sia per il periodo in ospedale, come abiti facili da indossare e scarpe comode, sia per il rientro domiciliare, come la disposizione dei mobili per facilitare la deambulazione.

 

All’ospedale: il giorno dell’intervento e la degenza

Intervento di artroprotesi dell'anca

Prima dell’intervento chirurgico viene valutata la radiografia e fatta la dovuta preparazione preoperatoria. L’operazione viene solitamente praticata in anestesia, ma è facoltà dell’anestesista valutare la soluzione migliore in base al singolo caso.

È buona prassi prima dell’intervento evidenziare eventuali allergie ai metalli, come ad esempio al nichel. Poco prima dell’intervento, viene segnata con una freccia l’anca da operare e vengono rimossi smalto, anelli, lenti a contatto ecc. L’operazione ha una durata di 1 ora, massimo 1 ora e mezza.

Il periodo di degenza è caratterizzato da due fasi essenziali:

1. Gestione del dolore

Avvertire dolore dopo l’intervento è del tutto normale: il chirurgo e gli infermieri si occuperanno della gestione del dolore attraverso la somministrazione di dovuti farmaci. Il movimento dell’anca dovrebbe avvenire poco dopo l’operazione chirurgica e ciò permetterà di passare alla fase successiva.

2. Fisioterapia

Gli esercizi fisioterapici saranno eseguiti quasi nell’immediato con particolare attenzione al recupero dei movimenti dell’anca e alla deambulazione. Un fisioterapista si occuperà di insegnare esercizi specifici, che in parte potranno essere ripetuti anche dopo la fine della degenza.

 

L’intervento di protesi dell’anca: consigli utili per i pazienti

Tra gli effetti più comuni dell’intervento si può avvertire nausea o perdita dell’appetito per alcuni giorni: sono reazione normali, facilmente controllabili e riducibili con l’assunzione di farmaci.

Potrebbero essere necessarie delle calze vascolari, che consentono al sangue di fluire nelle gambe. Se si decide di ridurre la degenza in ospedale, sarà fondamentale fissare dei cicli di riabilitazione fisioterapica, che verranno eseguiti a domicilio.

Per ritornare più velocemente possibile ad una normale attività quotidiana è essenziale la collaborazione del paziente, che deve impegnarsi in una fisioterapia immediata e continuativa.

 

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Guida Pratica: prepararsi all'intervento di artroprotesi dell'anca

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